Università San Raffaele Roma
Docente Luca Rossini
Lezione
La fotografia come pubblicità del privato applicata alla modaU
Università San Raffaele
Roma
Luca Rossini
La pubblicità del privato
- Annotava Barthes: "L'età della Fotografia corrisponde precisamente all'irruzione del privato nel pubblico, o piuttosto alla creazione di un
nuovo valore sociale, che è la pubblicità del privato". D'altra parte, Helmut Newton sosteneva: "Ogni fotografo è un voyeur. Oggi siamo
tutti fotografi. Dunque oggi siamo tutti dei voyeur".
- Questi due autori ci portano così dentro il secondo filone fotografico identificato da Federica Muzzarelli tra i tre che compongono la
fotografia di moda, quello della pubblicità del privato, che possiamo a sua volta dividere tra voyeurismo e divismo/gossip.
- L'uso frequente della metafora del guardare dentro al mirino dell'apparecchio fotografico come attraverso il buco di una serratura è
sintomatica di quanto colpisca l'immaginario collettivo la sensazione che fotografare equivalga a scrutare avidamente o violare la privacy
di qualcuno che non sa di essere osservato.
- Il voyeurismo fotografico può essere interpretato, come dicevamo, in due modi diametralmente opposti (eppure riconducibili alla stessa
idea del fotografico): una è quella che lo interpreta come una fredda e consapevole azione di appropriazione cinica e cannibale della vita
degli altri (gossip/divismo), l'altra ne contempla un rapporto coinvolto e simbiotico tra voyeur e soggetto, che si sottopone piacevolmente
alle desiderose attenzioni dell'obiettivo.
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Il Voyeurismo
- Per voyeur intendiamo colui che fa dell'atto del guardare in modo ossessivo e malizioso, predatorio e
occultato, la via della propria eccitazione sessuale.
- È evidente da tale definizione l'affinità tra voyeur e fotografo e con l'attività del fotografare, tanto più nella
fotografia di moda, che in qualche modo si basa sempre sull'evocazione di una dimensione di voyeurismo e
di esibizionismo.
- Soprattutto dagli anni settanta l'ammiccamento sessuale si fa, nella comunicazione della moda, più esplicito.
- Il voyeurismo dello sguardo diviene pertanto uno degli ingredienti di base di tanta parte della costruzione
scenica e concettuale della moda.
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Helmut Newton
- Helmut Newton, pseudonimo di Helmut
Neustädter, è stato un fotografo tedesco,
di famiglia ebraica, naturalizzato
australiano. Tutta la sua fotografia
percorre in lungo e in largo il cliché
dell'erotismo saffico.
- Come nella famosissima immagine che uscì
per "Vogue" Francia nel 1975 in cui due
donne si "agganciano" lungo una
semideserta stradina laterale.
- Una è nuda, a eccezione del cappellino che
porta sulla testa e degli inevitabili tacchi
alti, l'altra veste uno splendido abito di
taglio maschile di Yves Saint-Laurent, tiene
in modo virile una sigaretta tra le dita e
ostenta capelli corti da nouvelle garconne.
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Helmut Newton, Scatti e Scandali
- Nel 1969 Newton si ispira al romanzo erotico
BDSM Histoire d'O in una serie di scatti che
quando uscirono per "Vogue America" nel
1975 provocarono uno scandalo. La giovane
"O" ama a tal punto il fidanzato René da
accettare, come prova del suo amore, di
essere portata in un castello a Roissy dove
viene data in uso sessuale ad altri uomini e
sperimenta pratiche erotiche di ogni tipo.
- Nel 1976 allestisce per un servizio per
«Vogue» la boutique parigina di Hermès,
trasformando questo negozio-icona della
moda come «il sexy shop più caro e lussuoso
del mondo».
- "Non che mi sia fermato a considerare cosa
può eccitare il pubblico, se lo facessi, non
scatterei più una foto. Nelle mie foto cerco
solamente di appagare me stesso".
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Ellen von Unwerth
- Ellen von Unwerth è una fotografa e regista tedesca,
specializzata nell'erotismo femminile. In passato ha lavorato
come modella per dieci anni prima di spostarsi dietro la
macchina fotografica e divenire forse la migliore
"newtoniana". Come era per Newton, anche per Von
Unwerth la ricostruzione del clima e delle atmosfere è
fondamentale.
- Ellen von Unwerth ha realizzato dagli anni novanta una serie
di lavori fotografici dai titoli suggestivamente legati a storie
erotiche: Revenge, Couples.
- Un mondo voyeuristico e da cinematografia pornosoft, che la
sua fotografia domina con una tecnica raffinata e studiata, a
cui lei è fedele in modo assoluto.
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Ellen von Unwerth, Revenge
Ellen von Unwerth, Couples
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Ellen von Unwerth, Revenge
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Steven Meisel
- Steven Meisel, statunitense, è uno dei più famosi
fotografi di moda al mondo. Estremamente
eclettico e dalla grande creatività, Meisel ha
pubblicato un enorme quantità di servizi per
Vogue, Vogue Italia e Vogue Uomo.
- Nel dicembre 2006 realizza un bellissimo servizio
di moda per "Vogue Italia" dal titolo Fashion
Fetish & Fantasy.
- Rispetto a Newton e von Unwerth, Meisel
«aggiorna» i materiali: plastiche e gomme che
aprono nuovi scenari S&M al già caldo ambiente
del voyeur.
HTTP: //FEVER-OF-FATE.COM
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HTTP://FEVER-OF-FATE.COM
KAREN ELSON
Steven Meisel,
Fashion Fetish
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KAREN ELSON
Steven Meisel,
Fashion Fetish
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KAREN ELSON
Steven Meisel,
Fashion Fetish
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KAREN ELSON
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Fashion Fetish
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Oliviero Toscani
- Chi lavorando nella moda ha fatto leva sull'imbarazzante
morbosità del nostro sguardo voyeuristico è stato Oliviero
Toscani, fotografo a lungo responsabile di tante memorabili
campagne Benetton fino al 2002, quali il ragazzo morente di Aids
attorniato dal dolore straziante dei familiari, la serie die Girasoli
dedicata ai ragazzi down, la t-shirt e i pantaloni mimetici
macchiati di sangue di Marinko Gagro, civile bosniaco ucciso nella
guerra in Bosnia del 1994, lo sterminato campo puntellato di
croci di guerra, la finta suora e il finto prete che si baciano, i
condannati a morte di "We, On Death Row" (campagna
pubblicitaria dalla quale scaturirono polemiche che hanno
segnato la rottura con Benetton).
- Toscani continuò anche dopo la rottura con Benetton. Sua è
l'immagine shock realizzata per la compagna "No anorexia"
lanciata dal marchio Nolita, mettendo sui muri delle principali
città italiane una gigantografia di Isabelle Caro, una giovane
francese con un corpo di soli agghiaccianti 31 chili.
UNITED COLORS
OF BENETTON
SENTENCED TO DEATH
No.
ANOREXIA
Nolito
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- UNITED COLORS
OF BENETTON.
UNITED COLORS
UNITED COLA
OF BENETTO
UNITED COLORS
OF BENETTON.
UNITED COLORS
OF BENETTON.
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Il gossip e il divismo
- Intendiamo per gossip quel pettegolezzo malizioso e curioso sulla vita delle persone famose. Per divismo, quando un personaggio pubblico (spesso
presente sugli schermi) diventa un evento di tendenza che fa moda rendendo indistricabile la persona dalla sua icona.
- Se il gossip c'è sempre stato, come se fosse un prodotto naturale di qualsiasi cultura, fotograficamente parlando nasce in Italia nel periodo della dolce
vita e si struttura con i Tabloid, soprattutto inglesi e americani. L'utilizzo del gossip in moda avviene tramite una citazione alla seconda, quasi uno
scimmiottamento di una fotografia senza pretese altre che di invadere la privacy della star per mostrarla ai lettori.
- Il divismo anche in un certo senso c'è sempre stato, ma sicuramente diventa un elemento di cultura di massa con l'avvento del cinema, prima, e della
televisione dopo.
- Il divismo ha avuto periodi più o meno intensi con star di estrazione via via diverse. Nell'epoca d'oro di Hollywood il pubblico decreto l'unione di
celebrità e stile, glamour e divinizzazione. I designer si impegnarono a creare per ogni diva un look distintivo e riconoscibile.
- Questa attività porta, tra gli anni trenta e quaranta, sulle pagine di "Vogue" le immagini di divi e personaggi mondani. Tra gli anni sessanta e settanta
l'attenzione cala, per riesplodere negli anni ottanta grazie al fenomeno mediatico delle top model come Linda Evangelista, Naomi Campbell, Cindy
Crawford e Claudia Schiffer. Le supermodelle cominciarono a occupare le copertine e le pagine interne di grandi giornali come il "Times" e gli stilisti a
fare a gara per farsi fotografare accanto a loro. Gli anni novanta segnano il ritorno delle grandi dive dello star-system, basti pensare solo ai nomi di
Nicole Kidman, Demi Moore, Penelope Cruz o Gwyneth Paltrow, rispettivamente donne immagine di Chanel, Versace, Ralph Lauren e Christian Dior.
Ora assistiamo ad un ennesimo spostamento, con l'attenzione indirizzata verso il fenomeno dell'influencer e della star social.
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