Etica e bioetica in ambito sanitario: principi e responsabilità infermieristiche

Documento da Università su Etica e Bioetica. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Diritto, esplora l'etica e la bioetica nel contesto sanitario, analizzando il rapporto con diritto e religione, i principi etici e l'etica nella professione infermieristica, la riproduzione assistita e il risk management.

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58 pagine

Etica e bioetica
Etica e Morale in Ambito Sanitario!
Il testo distingue tra Etica (dal greco ethos, "consuetudine"), intesa come la
riflessione filosofica sulle azioni umane, e Morale (dal latino mos, "costume"), vista
come la giustificazione razionale di tali azioni. La riflessione etica ha radici antiche,
a partire da Socrate, che ricercava definizioni universali attraverso il dialogo, e
Aristotele, che definiva la virtù come la disposizione che rende l'uomo buono e gli
permette di compiere bene il suo scopo.!
Rapporto con Diritto e Religione
L'etica, originariamente legata a comandi divini (etica religiosa), si distingue dal
diritto: mentre entrambi si occupano della condotta umana, l'etica si basa
sull'autorità della ragione e sulle motivazioni interiori, mentre il diritto si fonda su
codici e sanzioni esterne.!
Bioetica e Principi Etici Sanitari
La Bioetica, termine introdotto da V.R. Potter nel 1970, è la disciplina che riflette
sui limiti degli interventi dell'uomo sulla vita, resi possibili dal progresso scientifico.
Si applica a questioni di inizio e fine vita, problematiche ambientali e alla pratica di
tutte le professioni sanitarie. I principi etici fondamentali in sanità sono:!
Autonomia: Rispettare la scelta consapevole e libera del paziente.!
Giustizia: Trattare ogni persona in modo equo, distribuendo le risorse senza
discriminazioni.!
Beneficenza e Non Maleficenza: Agire per il bene del paziente ed evitare di
nuocergli.!
Principali Approcci Etici!
Esistono tre modelli principali per arontare le questioni etiche:!
Etica della Virtù (Aristotele): Si chiede "Che tipo di persona devo essere?".!
Etica del Dovere (Deontologica, Kant): Si chiede "Cosa devo fare?". L'azione è
giusta se conforme a una norma, a prescindere dalle conseguenze.!
Etica delle Conseguenze (Utilitarismo, Mill): Si chiede "Quale azione ha le
conseguenze migliori?". L'azione è valutata in base alla sua capacità di
produrre la maggior felicità per il maggior numero di persone.!
Etica nella Professione Infermieristica
L'etica è una dimensione intrinseca della professione infermieristica. Il Codice
Deontologico raccoglie le norme di comportamento che guidano l'infermiere, il
quale deve saper argomentare le proprie decisioni basandosi su una gerarchia di
valori.!
I concetti etici chiave nella pratica infermieristica includono:!
Consenso Informato: Superando il modello paternalistico, il paziente deve
ricevere informazioni adeguate e comprensibili per essere protagonista delle
sue cure. La verità non va semplicemente "detta", ma "comunicata" in un
processo dialogico che rispetti i tempi del paziente.!
Persona e Corporeità: L'assistenza non si rivolge al corpo come oggetto
(Körper), ma alla persona nella sua interezza, come corpo vissuto e soggetto
di esperienza (Leib), riconoscendone la dignità unica e irripetibile.!
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Concetti Pratici: L'infermiere agisce mettendo in pratica:!
Advocacy: La difesa dei diritti e dei valori del paziente.!
Responsabilità (Accountability): Il dovere di rispondere delle proprie
azioni.!
Cooperazione: La collaborazione con altri professionisti per
un'assistenza di qualità.!
Caring (Prendersi Cura): L'essenza dell'etica infermieristica, intesa come
l'arte morale di proteggere la dignità umana del paziente e di conoscerlo
come persona.!
La Riproduzione e l'Infertilità!
La vita umana ha inizio con la fusione di ovulo e spermatozoo, che formano lo
zigote con 46 cromosomi. Dopo circa una settimana, lo zigote si annida nell'utero
diventando embrione, e poi feto dopo otto settimane.!
Circa il 10-15% delle coppie aronta problemi di infertilità, con una crescente
incidenza maschile. Oggi esistono diverse procedure mediche per superare queste
dicoltà.!
Tecniche di Fecondazione Assistita
Le principali tecniche di fecondazione assistita sono:!
Inseminazione artificiale: Vengono inseriti spermatozoi selezionati direttamente
nell'utero durante l'ovulazione. Gli spermatozoi possono provenire dal partner
o da un donatore.!
FIVET (Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer): Gli ovociti vengono
prelevati, uniti agli spermatozoi in laboratorio, e due o tre embrioni vengono
poi impiantati nell'utero materno.!
ICSI (Intra Citoplasmatic Sperm Injection): Una versione "migliorata" della
FIVET, dove un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell'ovocita,
utile in caso di problemi di qualità spermatica.!
Le tappe fondamentali di FIVET e ICSI includono informazione e consenso,
stimolazione ovarica, prelievo di ovociti e sperma, fecondazione in vitro,
trasferimento degli embrioni e attesa della gravidanza. Gli embrioni
soprannumeraripossono essere congelati per futuri tentativi o gravidanze.!
La FIVET può anche essere usata per selezionare gli embrioni prima dell'impianto,
al fine di evitare la nascita di bambini con gravi malattie ereditarie (es. fibrosi
cistica, trisomie).!
Tuttavia, queste tecniche presentano rischi e contraddizioni, come la perdita di
embrioni, patologie della gravidanza o del bambino, problemi per la coppia e costi
elevati. Altre tecniche includono l'impianto di embrioni congelati da altre coppie e il
trapianto di ovaio per donne che devono sottoporsi a trattamenti sterilizzanti.!
La Legge 40 del 2004 e le sue Modiche
La legge 40 del 2004 disciplina la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) in
Italia:!
Consente la PMA solo se non esistono altri metodi per la sterilità certificata.!
Tutela i diritti di tutti i soggetti, compreso il concepito.!
Originariamente vietava la fecondazione eterologa, le donne single, le coppie
omosessuali e le donne in età avanzata.!
Limitava la produzione di embrioni a un massimo di tre, tutti da impiantare,
vietando la crioconservazione e la ricerca/sperimentazione su embrioni, la
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Etica e Morale in Ambito Sanitario

Etica e Morale in Ambito Sanitario
Il testo distingue tra Etica (dal greco ethos, "consuetudine"), intesa come la
riflessione filosofica sulle azioni umane, e Morale (dal latino mos, "costume"), vista
come la giustificazione razionale di tali azioni. La riflessione etica ha radici antiche,
a partire da Socrate, che ricercava definizioni universali attraverso il dialogo, e
Aristotele, che definiva la virtù come la disposizione che rende l'uomo buono e gli
permette di compiere bene il suo scopo.

Rapporto tra Etica, Diritto e Religione

Rapporto con Diritto e Religione
L'etica, originariamente legata a comandi divini (etica religiosa), si distingue dal
diritto: mentre entrambi si occupano della condotta umana, l'etica si basa
sull'autorità della ragione e sulle motivazioni interiori, mentre il diritto si fonda su
codici e sanzioni esterne.

Bioetica e Principi Etici Sanitari

Bioetica e Principi Etici Sanitari
La Bioetica, termine introdotto da V.R. Potter nel 1970, è la disciplina che riflette
sui limiti degli interventi dell'uomo sulla vita, resi possibili dal progresso scientifico.
Si applica a questioni di inizio e fine vita, problematiche ambientali e alla pratica di
tutte le professioni sanitarie. I principi etici fondamentali in sanità sono:

  • Autonomia: Rispettare la scelta consapevole e libera del paziente.
  • Giustizia: Trattare ogni persona in modo equo, distribuendo le risorse senza
    discriminazioni.
  • Beneficenza e Non Maleficenza: Agire per il bene del paziente ed evitare di
    nuocergli.

Principali Approcci Etici

Principali Approcci Etici
Esistono tre modelli principali per affrontare le questioni etiche:

  • Etica della Virtù (Aristotele): Si chiede "Che tipo di persona devo essere?".
  • Etica del Dovere (Deontologica, Kant): Si chiede "Cosa devo fare?". L'azione è
    giusta se conforme a una norma, a prescindere dalle conseguenze.
  • Etica delle Conseguenze (Utilitarismo, Mill): Si chiede "Quale azione ha le
    conseguenze migliori?". L'azione è valutata in base alla sua capacità di
    produrre la maggior felicità per il maggior numero di persone.

Etica nella Professione Infermieristica

Etica nella Professione Infermieristica
L'etica è una dimensione intrinseca della professione infermieristica. Il Codice
Deontologico raccoglie le norme di comportamento che guidano l'infermiere, il
quale deve saper argomentare le proprie decisioni basandosi su una gerarchia di
valori.
I concetti etici chiave nella pratica infermieristica includono:

  • Consenso Informato: Superando il modello paternalistico, il paziente deve
    ricevere informazioni adeguate e comprensibili per essere protagonista delle
    sue cure. La verità non va semplicemente "detta", ma "comunicata" in un
    processo dialogico che rispetti i tempi del paziente.
  • Persona e Corporeità: L'assistenza non si rivolge al corpo come oggetto
    (Körper), ma alla persona nella sua interezza, come corpo vissuto e soggetto
    di esperienza (Leib), riconoscendone la dignità unica e irripetibile.

Concetti Pratici dell'Infermiere

1· Concetti Pratici: L'infermiere agisce mettendo in pratica:

  • Advocacy: La difesa dei diritti e dei valori del paziente.

    Responsabilità (Accountability): Il dovere di rispondere delle proprie
    azioni.
  • Cooperazione: La collaborazione con altri professionisti per
    un'assistenza di qualità.
  • Caring (Prendersi Cura): L'essenza dell'etica infermieristica, intesa come
    l'arte morale di proteggere la dignità umana del paziente e di conoscerlo
    come persona.

La Riproduzione e l'Infertilità

La Riproduzione e l'Infertilità
La vita umana ha inizio con la fusione di ovulo e spermatozoo, che formano lo
zigote con 46 cromosomi. Dopo circa una settimana, lo zigote si annida nell'utero
diventando embrione, e poi feto dopo otto settimane.
Circa il 10-15% delle coppie affronta problemi di infertilità, con una crescente
incidenza maschile. Oggi esistono diverse procedure mediche per superare queste
difficoltà.

Tecniche di Fecondazione Assistita

Tecniche di Fecondazione Assistita
Le principali tecniche di fecondazione assistita sono:

  • Inseminazione artificiale: Vengono inseriti spermatozoi selezionati direttamente
    nell'utero durante l'ovulazione. Gli spermatozoi possono provenire dal partner
    o da un donatore.
  • FIVET (Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer): Gli ovociti vengono
    prelevati, uniti agli spermatozoi in laboratorio, e due o tre embrioni vengono
    poi impiantati nell'utero materno.
  • ICSI (Intra Citoplasmatic Sperm Injection): Una versione "migliorata" della
    FIVET, dove un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell'ovocita,
    utile in caso di problemi di qualità spermatica.

Le tappe fondamentali di FIVET e ICSI includono informazione e consenso,
stimolazione ovarica, prelievo di ovociti e sperma, fecondazione in vitro,
trasferimento degli embrioni e attesa della gravidanza. Gli embrioni
soprannumeraripossono essere congelati per futuri tentativi o gravidanze.
La FIVET può anche essere usata per selezionare gli embrioni prima dell'impianto,
al fine di evitare la nascita di bambini con gravi malattie ereditarie (es. fibrosi
cistica, trisomie).
Tuttavia, queste tecniche presentano rischi e contraddizioni, come la perdita di
embrioni, patologie della gravidanza o del bambino, problemi per la coppia e costi
elevati. Altre tecniche includono l'impianto di embrioni congelati da altre coppie e il
trapianto di ovaio per donne che devono sottoporsi a trattamenti sterilizzanti.

La Legge 40 del 2004 e le sue Modifiche

La Legge 40 del 2004 e le sue Modifiche
La legge 40 del 2004 disciplina la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) in
Italia:

  • Consente la PMA solo se non esistono altri metodi per la sterilità certificata.
  • Tutela i diritti di tutti i soggetti, compreso il concepito.
  • Originariamente vietava la fecondazione eterologa, le donne single, le coppie
    omosessuali e le donne in età avanzata.
  • Limitava la produzione di embrioni a un massimo di tre, tutti da impiantare,
    vietando la crioconservazione e la ricerca/sperimentazione su embrioni, la
    2clonazione umana, ibridi, chimere e maternità surrogata. Prevedeva
    l'obiezione di coscienza.

Successive modifiche, in particolare dalla Corte Costituzionale nel 2014, hanno
dichiarato illegittimo il divieto di fecondazione eterologa. Altre restrizioni, come il
numero massimo di embrioni e il divieto di crioconservazione, sono state abrogate
o mitigate.

Questioni Bioetiche sull'Inizio Vita e l'Aborto

Questioni Bioetiche sull'Inizio Vita e l'Aborto
Sul tema dell'inizio vita e dell'aborto, si confrontano due principali posizioni:

  • Pensiero Liberale: Sostiene la libertà di scelta e il diritto di ogni coppia a
    generare. Considera lecita la surrogazione di maternità e la fecondazione
    eterologa, e non attribuisce all'embrione lo status di persona.
  • Chiesa Cattolica: Ritiene la fecondazione assistita "contro natura" e l'embrione
    una persona fin dal concepimento. Sottolinea il significato unitivo e
    procreativo dell'atto sessuale, rifiutando la fecondazione eterologa e la
    manipolazione della vita.

Conflitto Morale sull'Aborto

L'aborto rappresenta un conflitto morale tra la vita della donna e la sua libertà di
scelta, e la vita dell'embrione. Le posizioni sull'aborto sono:

  • Pro Life: Contro l'aborto, a favore della vita dell'embrione.
  • Pro Choice: A favore della libertà di scelta della donna.
  • Intermedie: Ammettono l'aborto in casi specifici (rischio per la salute della
    donna, violenza, incesto) o quando lo sviluppo dell'embrione è meno
    avanzato.

La questione dell'embrione è centrale: se fosse persona, la sua soppressione
sarebbe vietata. Diversi argomenti supportano la tutela dell'embrione (biologico-
genetico, probabilistico, della potenzialità), mentre altri propongono di considerare
l'inizio della persona in momenti successivi al concepimento (es. 14º giorno, con la
comparsa della stria primitiva o la perdita della totipotenza).
L'aborto indiretto si verifica quando l'aborto non è il fine, ma un effetto secondario
inevitabile di un'azione necessaria (es. rimozione di un utero canceroso).
Le ragioni della madre sono fondamentali: il diritto di decidere sul proprio corpo e
l'uguaglianza sociale.

Obiezione di Coscienza e Legge 194

Obiezione di Coscienza e Legge 194
La Legge 194 del 1978 disciplina l'interruzione volontaria di gravidanza in Italia.
L'articolo 1 garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile e tutela
la vita umana fin dal suo inizio, pur non considerando l'aborto un mezzo di
controllo delle nascite.
La legge riconosce il diritto all'obiezione di coscienza per il personale sanitario,
sebbene sia garantito il dovere di assistenza in casi di emergenza per salvare la
vita della donna. Prima della Legge 194, il numero di aborti clandestini era
elevatissimo.

Diagnosi Prenatale e Questioni Etiche Future

Diagnosi Prenatale e Questioni Etiche Future
Le nuove tecniche di diagnosi prenatale permettono di valutare lo sviluppo fetale
fin dalle prime settimane, sollevando questioni etiche come l'aborto selettivo (in
caso di numero eccessivo di embrioni) e i criteri eugenetici (selezione di embrioni
con tratti "preferibili").
La questione dei neonati anencefalici (con assenza parziale o completa della volta
cranica) solleva il dilemma etico sulla possibilità di considerarli potenziali donatori
d'organo, dato che non soddisfano i criteri di morte encefalica.

RU 486 (Pillola Abortiva)

3RU 486 (Pillola Abortiva)
La RU 486 (Mifepristone + Prostaglandina) è una pillola abortiva approvata in
Europa, ma non in Lituania, Polonia, Malta e Irlanda, dove l'interruzione di
gravidanza non è consentita. È efficace nel 92-99% dei casi e può essere usata
più precocemente rispetto alle procedure chirurgiche (prima delle 8 settimane),
riducendo il rischio di complicanze future.
La sua introduzione in Italia nel 2009 è stata preceduta da un lungo e controverso
dibattito, con sperimentazioni autorizzate e bloccate più volte da diversi ministri
della Sanità, e discussioni sulla sua compatibilità con la Legge 194.
L'approvazione finale da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) è avvenuta
con una decisione molto combattuta.

Pillola del Giorno Dopo (Contraccezione d'Emergenza)

Pillola del Giorno Dopo (Contraccezione d'Emergenza)
La pillola del giorno dopo è una contraccezione d'emergenza che deve essere
assunta entro 72 ore dal rapporto sessuale. Contiene un progestinico che blocca
l'ovulazione. Non è in grado di impedire l'ingresso dello spermatozoo nell'ovulo o
l'annidamento dell'ovulo fecondato, per questo non è considerata abortiva.
A livello normativo, il Consiglio d'Europa nel 2002 ne ha auspicato l'accessibilità, e
negli USA la FDA l'ha classificata come farmaco da banco. L'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS) nel 2005 ha confermato che non ha effetti
sull'endometrio o sui livelli di progesterone se somministrata dopo l'ovulazione, è
inefficace dopo l'annidamento e non provoca aborto. La sua efficacia varia dal
60% al 95% se assunta entro 24 ore. Non è un metodo anticoncezionale regolare
e il suo uso ripetuto è sconsigliato.
Nonostante ciò, alcuni ambienti, soprattutto di ispirazione cattolica, hanno tentato
di farla rientrare nella Legge 194, il che la renderebbe inefficace a causa dei tempi
di attesa previsti dalla legge stessa (7 giorni).

Problemi Etici dei Neonati Prematuri Estremi

Problemi Etici dei Neonati Prematuri Estremi
Il testo esplora le questioni etiche legate alla sopravvivenza e alle cure dei neonati
prematuri estremi, riprendendo anche riflessioni storiche sull'infanticidio in epoche
antiche.
Dal punto di vista medico, progressi significativi sono stati fatti nella cura dei
prematuri grazie all'introduzione di strumenti come la Scala di Apgar (1953), la
comprensione del surfattante, l'importanza dell'equilibrio termico e l'alimentazione
parenterale/enterale. Tuttavia, ancora a fine anni '60, un prematuro a 28 settimane
era considerato non vitale.
Negli anni '70 e '90, l'introduzione di tecniche come la ventilazione con PEEP
(pressione positiva di fine espirazione), la terapia sostitutiva del surfattante e la
terapia steroidea prenatale hanno migliorato notevolmente le prognosi.
Attualmente, i prematuri sono classificati in base all'età gestazionale (E.G.):

  • E.G. > 32 settimane: lieve pretermine.
  • E.G. tra 28 e 31 settimane: molto pretermine, gestibili con prognosi riservata.
  • E.G. tra 26-27 settimane: prognosi estremamente riservata.
  • E.G. tra 22 e 25 settimane (400-600 gr): "infant of uncertain viability", con
    poche possibilità di sopravvivenza a causa della scarsa maturità funzionale di
    polmoni e vasi.

I gravi prematuri affrontano numerosi problemi clinici, tra cui asfissia, ipotermia,
ipoglicemia, infezioni, problemi neurologici (emorragie intra-ventricolari, rischio di
paralisi cerebrale), enterocolite necrotizzante e retinopatia.
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