Documento da Università su Etica e Bioetica. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Diritto, esplora l'etica e la bioetica nel contesto sanitario, analizzando il rapporto con diritto e religione, i principi etici e l'etica nella professione infermieristica, la riproduzione assistita e il risk management.
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Etica e Morale in Ambito Sanitario
Il testo distingue tra Etica (dal greco ethos, "consuetudine"), intesa come la
riflessione filosofica sulle azioni umane, e Morale (dal latino mos, "costume"), vista
come la giustificazione razionale di tali azioni. La riflessione etica ha radici antiche,
a partire da Socrate, che ricercava definizioni universali attraverso il dialogo, e
Aristotele, che definiva la virtù come la disposizione che rende l'uomo buono e gli
permette di compiere bene il suo scopo.
Rapporto con Diritto e Religione
L'etica, originariamente legata a comandi divini (etica religiosa), si distingue dal
diritto: mentre entrambi si occupano della condotta umana, l'etica si basa
sull'autorità della ragione e sulle motivazioni interiori, mentre il diritto si fonda su
codici e sanzioni esterne.
Bioetica e Principi Etici Sanitari
La Bioetica, termine introdotto da V.R. Potter nel 1970, è la disciplina che riflette
sui limiti degli interventi dell'uomo sulla vita, resi possibili dal progresso scientifico.
Si applica a questioni di inizio e fine vita, problematiche ambientali e alla pratica di
tutte le professioni sanitarie. I principi etici fondamentali in sanità sono:
Principali Approcci Etici
Esistono tre modelli principali per affrontare le questioni etiche:
Etica nella Professione Infermieristica
L'etica è una dimensione intrinseca della professione infermieristica. Il Codice
Deontologico raccoglie le norme di comportamento che guidano l'infermiere, il
quale deve saper argomentare le proprie decisioni basandosi su una gerarchia di
valori.
I concetti etici chiave nella pratica infermieristica includono:
1· Concetti Pratici: L'infermiere agisce mettendo in pratica:
La Riproduzione e l'Infertilità
La vita umana ha inizio con la fusione di ovulo e spermatozoo, che formano lo
zigote con 46 cromosomi. Dopo circa una settimana, lo zigote si annida nell'utero
diventando embrione, e poi feto dopo otto settimane.
Circa il 10-15% delle coppie affronta problemi di infertilità, con una crescente
incidenza maschile. Oggi esistono diverse procedure mediche per superare queste
difficoltà.
Tecniche di Fecondazione Assistita
Le principali tecniche di fecondazione assistita sono:
Le tappe fondamentali di FIVET e ICSI includono informazione e consenso,
stimolazione ovarica, prelievo di ovociti e sperma, fecondazione in vitro,
trasferimento degli embrioni e attesa della gravidanza. Gli embrioni
soprannumeraripossono essere congelati per futuri tentativi o gravidanze.
La FIVET può anche essere usata per selezionare gli embrioni prima dell'impianto,
al fine di evitare la nascita di bambini con gravi malattie ereditarie (es. fibrosi
cistica, trisomie).
Tuttavia, queste tecniche presentano rischi e contraddizioni, come la perdita di
embrioni, patologie della gravidanza o del bambino, problemi per la coppia e costi
elevati. Altre tecniche includono l'impianto di embrioni congelati da altre coppie e il
trapianto di ovaio per donne che devono sottoporsi a trattamenti sterilizzanti.
La Legge 40 del 2004 e le sue Modifiche
La legge 40 del 2004 disciplina la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) in
Italia:
Successive modifiche, in particolare dalla Corte Costituzionale nel 2014, hanno
dichiarato illegittimo il divieto di fecondazione eterologa. Altre restrizioni, come il
numero massimo di embrioni e il divieto di crioconservazione, sono state abrogate
o mitigate.
Questioni Bioetiche sull'Inizio Vita e l'Aborto
Sul tema dell'inizio vita e dell'aborto, si confrontano due principali posizioni:
L'aborto rappresenta un conflitto morale tra la vita della donna e la sua libertà di
scelta, e la vita dell'embrione. Le posizioni sull'aborto sono:
La questione dell'embrione è centrale: se fosse persona, la sua soppressione
sarebbe vietata. Diversi argomenti supportano la tutela dell'embrione (biologico-
genetico, probabilistico, della potenzialità), mentre altri propongono di considerare
l'inizio della persona in momenti successivi al concepimento (es. 14º giorno, con la
comparsa della stria primitiva o la perdita della totipotenza).
L'aborto indiretto si verifica quando l'aborto non è il fine, ma un effetto secondario
inevitabile di un'azione necessaria (es. rimozione di un utero canceroso).
Le ragioni della madre sono fondamentali: il diritto di decidere sul proprio corpo e
l'uguaglianza sociale.
Obiezione di Coscienza e Legge 194
La Legge 194 del 1978 disciplina l'interruzione volontaria di gravidanza in Italia.
L'articolo 1 garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile e tutela
la vita umana fin dal suo inizio, pur non considerando l'aborto un mezzo di
controllo delle nascite.
La legge riconosce il diritto all'obiezione di coscienza per il personale sanitario,
sebbene sia garantito il dovere di assistenza in casi di emergenza per salvare la
vita della donna. Prima della Legge 194, il numero di aborti clandestini era
elevatissimo.
Diagnosi Prenatale e Questioni Etiche Future
Le nuove tecniche di diagnosi prenatale permettono di valutare lo sviluppo fetale
fin dalle prime settimane, sollevando questioni etiche come l'aborto selettivo (in
caso di numero eccessivo di embrioni) e i criteri eugenetici (selezione di embrioni
con tratti "preferibili").
La questione dei neonati anencefalici (con assenza parziale o completa della volta
cranica) solleva il dilemma etico sulla possibilità di considerarli potenziali donatori
d'organo, dato che non soddisfano i criteri di morte encefalica.
3RU 486 (Pillola Abortiva)
La RU 486 (Mifepristone + Prostaglandina) è una pillola abortiva approvata in
Europa, ma non in Lituania, Polonia, Malta e Irlanda, dove l'interruzione di
gravidanza non è consentita. È efficace nel 92-99% dei casi e può essere usata
più precocemente rispetto alle procedure chirurgiche (prima delle 8 settimane),
riducendo il rischio di complicanze future.
La sua introduzione in Italia nel 2009 è stata preceduta da un lungo e controverso
dibattito, con sperimentazioni autorizzate e bloccate più volte da diversi ministri
della Sanità, e discussioni sulla sua compatibilità con la Legge 194.
L'approvazione finale da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) è avvenuta
con una decisione molto combattuta.
Pillola del Giorno Dopo (Contraccezione d'Emergenza)
La pillola del giorno dopo è una contraccezione d'emergenza che deve essere
assunta entro 72 ore dal rapporto sessuale. Contiene un progestinico che blocca
l'ovulazione. Non è in grado di impedire l'ingresso dello spermatozoo nell'ovulo o
l'annidamento dell'ovulo fecondato, per questo non è considerata abortiva.
A livello normativo, il Consiglio d'Europa nel 2002 ne ha auspicato l'accessibilità, e
negli USA la FDA l'ha classificata come farmaco da banco. L'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS) nel 2005 ha confermato che non ha effetti
sull'endometrio o sui livelli di progesterone se somministrata dopo l'ovulazione, è
inefficace dopo l'annidamento e non provoca aborto. La sua efficacia varia dal
60% al 95% se assunta entro 24 ore. Non è un metodo anticoncezionale regolare
e il suo uso ripetuto è sconsigliato.
Nonostante ciò, alcuni ambienti, soprattutto di ispirazione cattolica, hanno tentato
di farla rientrare nella Legge 194, il che la renderebbe inefficace a causa dei tempi
di attesa previsti dalla legge stessa (7 giorni).
Problemi Etici dei Neonati Prematuri Estremi
Il testo esplora le questioni etiche legate alla sopravvivenza e alle cure dei neonati
prematuri estremi, riprendendo anche riflessioni storiche sull'infanticidio in epoche
antiche.
Dal punto di vista medico, progressi significativi sono stati fatti nella cura dei
prematuri grazie all'introduzione di strumenti come la Scala di Apgar (1953), la
comprensione del surfattante, l'importanza dell'equilibrio termico e l'alimentazione
parenterale/enterale. Tuttavia, ancora a fine anni '60, un prematuro a 28 settimane
era considerato non vitale.
Negli anni '70 e '90, l'introduzione di tecniche come la ventilazione con PEEP
(pressione positiva di fine espirazione), la terapia sostitutiva del surfattante e la
terapia steroidea prenatale hanno migliorato notevolmente le prognosi.
Attualmente, i prematuri sono classificati in base all'età gestazionale (E.G.):
I gravi prematuri affrontano numerosi problemi clinici, tra cui asfissia, ipotermia,
ipoglicemia, infezioni, problemi neurologici (emorragie intra-ventricolari, rischio di
paralisi cerebrale), enterocolite necrotizzante e retinopatia.
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