Travaglio e Parto: processi naturali e fenomeni fetali

Slide di Università sul travaglio e il parto. Il Pdf descrive i fenomeni del parto, inclusi quelli fetali come il tumore da parto e il cefaloematoma, e i fenomeni del secondamento. Questo materiale di Biologia è adatto per lo studio autonomo.

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60 pagine

Ost Silvia Brigida Marino
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Il parto e la nascita sono
processi naturali ad alto
impatto biologico,
psicologico e sociale, che
evolvono prevalentemente
in modo fisiologico

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Anteprima

TRAVAGLIO e PARTO

Ost Silvia Brigida Marino/

Il parto e la nascita sono processi naturali ad alto impatto biologico, psicologico e sociale, che evolvono prevalentemente in modo fisiologico

Tipi di Parto

Parto in base al numero di feti

Sulla base del numero di feti Il parto può essere: Semplice: se viene partorito un feto singolo; Plurimo o multiplo: se vengono partoriti più feti (bigemellare, trigemellare .. )

Parto in base alla modalità

Sulla base della modalità Il parto può essere: Eutocico: se avviene con le sole forze naturali, senza complicazioni e rischi per la partoriente e il feto; Distocico: se intervengono ostacoli o complicazioni o rischi per la partoriente e/o il feto

Parto in base alle modalità di inizio

Sulla base delle modalità Il parto può essere: Spontaneo: se inizia e decorre in modo naturale; Indotto: quando il travaglio viene artificialmente provocato; Accelerato: se viene artificialmente condotto nel suo decorso

Parto Operativo

Sulla base delle modalità Il parto può essere: Operativo: se viene espletato con un intervento chirurgico manuale o strumentale (per via vaginale o laparotomica)

Fattori del Parto

Fattori del parto Canale del parto Feto/corpo mobile Forza

Canale del Parto

Canale del parto Formato dal piccolo bacino osseo e dalle parti molli che lo ricoprono (segmento uterino inferiore, collo dell'utero, vagina, vulva, muscolatura del pavimento pelvico) Ha forma curvilinea, con concavità anteriore

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Aree di Passaggio del Feto

Canale del parto 3 principali aree di passaggio del feto: 1) stretto superiore: delimitato da promontorio del sacro, ali del sacro, linea innominata, margine superiore della sinfisi pubica

Canale del parto 3 principali aree di passaggio del feto: 2) stretto medio: delimitato da sinfisi pubica, spine ischiatiche e dall'ultima o penultima vertebra sacrale

Canale del parto 3 principali aree di passaggio del feto: 3) stretto inferiore: delimitato da margine inferiore della sinfisi pubica, tuberosità ischiatiche, branche ischio-pubiche e apice del coccige

Canale del parto 3 principali aree di passaggio del feto:

Parti Molli del Canale del Parto

Canale del parto Le parti molli del canale del parto sono: segmento uterino inferiore, collo dell'utero, vagina, vulva e muscolatura del pavimento pelvico

1 SUI collo dell'utero vagina

PERINEO FEMMINILE (vista inferiore) Bulbospongioso Prepuzio del clitoride Ischiocavemoso Glande del clitoride Ghiandola vestibolare maggiore Orifizio uretrale estemo Rafe perineale Piccolo labbro Orifizio vaginale M. trasverso superficiale del perineo M. trasverso profondo del perineo Tuberosità ischiale M. elevatore dell'ano Legamento sacro-tuberoso M. sfintere anale esterno M. della fascia otturatoria Ano Fossa ischio-anale M. grande gluteo Coccige Legamento anococcigeo NƯỚCM Colection C CALUMIDA 2542

Dilatazione Collo dell'Utero

Canale del parto Dilatazione collo dell'utero uterus amniotic membrane cervix vagina not effaced no dilation fully effaced 1cm dilated 5cm dilation fully dilated at 10cm

La Fig. 84 dà un'immagine della superficie interna del canale molle a com- pleta dilatazione del collo e della bocca uterina e con allargamento della vagina e della vulva come avviene alla fine del periodo espulsivo. I = segmento uterino inferiore II = canale cervicale III = tubo molle di raccordo (vagina e vulva) I II. II 1000 Fig. 84. Tubo molle interno completamente dilatato alla fine del periodo espulsivo visto dal- l'interno.

Feto

Feto Il Feto o corpo mobile transita nel canale del parto sotto l'effetto della forza delle contrazioni uterine

Testa Fetale

Feto La parte più coinvolta è la testa fetale, non comprimibile. Il cranio è costituito da lamine di tessuto non ancora completamente ossificato congiunte tra loro da tessuto fibro- cartilagineo, che ne determina la plasticità

Feto La linea di congiunzione tra una lamina e l'altra è definita sutura. I punti di confluenza tra le suture formano le fontanelle. Importanti per determinare posizione e valutare l'evoluzione del travaglio con l'esplorazione vaginale

E A H F - - D L I 6 5 - G Fig. 16.31 Suture e fontanelle del cranio fetale. A) Gran- de fontanella (fontanella quadrangolare o bregmatica). D) Pic- cola fontanella. E) Bozza parietale. F) Bozza frontale. G) Sutura coronaria. H) Sutura lombdoidea. I) Sutura metopica L) Sutura sagittale. M) Glabella (radice del naso). 5) Diametro biparieta- le (9,2 cm). 6) Diametro bitemporale (8-8,5 cm).

Presentazione Cefalica di Vertice

Feto Nella presentazione più comune, cefalica di vertice il diametro di impegno nel canale del parto è quello sotto-occipito bregmatico

Presentazioni cefaliche Vertice Bregma sottomento-bregmatico 9,5 cm sottooccipito-bregmatico 9,5 cm FACCIA occipito-frontale 11,75 cm Fronte mento-occipitale 13 cm FRONTE VERTICE BREGMA Faccia . Fig. 16.32 Diametri di impegno della PP in presentazione cefalica di vertice, di fronte, di bregma e di faccia.

Presentazione Fetale

Presentazione fetale A B A B C D Fig. 16.17 Presentazione cefalica. A) Di vertice. B) Breg- ma; C) Fronte; D) Faccia. C D Fig. 16.18 Presentazione podalica. A) Completa). B) Va- rietà natiche. C) Incompleta. D) Incompleta con procidenza d'arto. Fig. 16.19 Presentazione di spalla.

Situazione Fetale

Situazione fetale SITUAZIONE LONGITUDINALE SITUAZIONE OBLIQUA SITUAZIONE TRASVERSA

Posizione Fetale

Posizione fetale A B C D A OIDA B OISA C OIDP D OISP Fig. 16.20 Posizioni fetali in presentazione cefalica di vertice. O = Occipito; I = Iliaca; D = Destra; S = Sinistra; A = Anteriore; P = Posteriore.

Forza

Forza La forza è rappresentata dalle contrazioni della muscolatura dell'utero e del torchio addominale (parete addominale e diaframma). Serve per la progressione del feto nel canale del parto e la sua espulsione

Fenomeni del Parto

Fenomeni Materni o Dinamici

Fenomeni del parto 1 Materni o dinamici: espansione del segmento uterino inferiore, appianamento e dilatazione della cervice uterina, formazione della borsa amniotica e rottura delle membrane amniocoriali, distensione di vagina, perineo e vulva

A B 1 1 2 . 2 3 3 Z 4 4 fodalità dell'appianamento del collo uterino e della dilatazione della bocca uterina (1, 2, 3, 4: fasi successive del -A. Nelle nullipare. - B. Nelle pluripare. Appianamento e dilatazione cervice uterina

PROM: rottura prematura delle membrane (prima dell'inizio del travaglio pPROM: rottura prematura pretermine delle membrane "alta": non al polo inferiore, stillicidio "bassa": rottura polo inferiore Artificiale/strumentale: amnioressi Liquido limpido/tinto di meconio Rottura delle membrane amniocoriali b

Distensione perineo, vagina e vulva 2,9

Fenomeni Materno-Fetali o Meccanici

Fenomeni del parto 2 Materno-fetali o meccanici: riduzione, impegno della parte presentata, progressione, rotazione interna, disimpegno della parte presentata, rotazione esterna, espulsione corpo fetale

Riduzione e impegno parte presentata Testa ancora mobile e situata al di sopra dell'ingresso pelvico Testa ben adattata all'ingresso pelvico ma respingibile Testa impegnata, fissa al piano perineale

flessione incompleta prima dell'impegno D disimpegno e completa deflessione della testa Progressione e rotazione interna flessione completa A e impegno rotazione esterna E e impegno delle spalle progressione e iniziale B rotazione interna F disimpegno della spalla anteriore completa rotazione interna e iniziale C deflessione della testa G disimpegno della spalla posteriore

Rotazione esterna ed espulsione Restituzione delle spalle 00 ROTAZIONE ESTERNA

Fenomeni Fetali o Plastici

Fenomeni del parto 3 Fetali o plastici: tumore da parto, cefaloematoma, moulding Extracranial Hemorrhage or Edema in Newborn of Nacas Skin Suture Caput succedaneum Calea aponeurotica Periosteum -Bone Dura mater

Fenomeni del Secondamento

Fenomeni del parto 4 Fenomeni del secondamento: distacco della placenta, espulsione della placenta

Placenta Cordone Ombelicale

https://www.youtube.com/watch?v=ehT 3KLIs0Q

Assistenza alla Nascita

Assistenza alla nascita Privacy Scelte Consenso Intimità Ambiente Rispetto Rumore Supporto emotivo Movimento Luci Persone Contenimento del dolore

Periodi dell'Assistenza alla Nascita

Assistenza alla nascita PERIODO PRODROMICO PERIODO DILATANTE PERIODO ESPULSIVO SECONDAMENTO

Periodo Prodromico

PERIODO PRODROMICO "Fase latente" del travaglio > Contrazioni irregolari e fastidiose > Modificazioni collo dell'utero (appianamento e dilatazione fino a 4-5 cm) > Perdita tappo mucoso > Scarse perdite ematiche › Adattamento della parte presentata nel canale da parto

Periodo Dilatante

PERIODO DILATANTE "Fase attiva" del travaglio - I stadio › Contrazioni regolari e dolorose › Dilatazione collo dell'utero (da 4-5 cm a dilatazione completa 10 cm) › Eventuale rottura membrane > Dilatazione completa: perdite ematiche > Impegno e progressione della parte presentata nel canale da parto

Periodo Espulsivo

PERIODO ESPULSIVO II stadio del travaglio > Contrazioni regolari, dolorose e prolungate con sensazione di premito e spinte attive della donna > Eventuale rottura membrane › Distensione perineo, vagina e vulva › Rotazione interna della parte presentata, disimpegno, rotazione esterna ed espulsione

Secondamento

SECONDAMENTO III stadio del travaglio > Contrazioni fastidiose Perdita ematica Sensazione di peso Espulsione placenta e annessi fetali

SECONDAMENTO Fuoriuscita della placenta e degli annessi fetali (funicolo ombelicale e membrane amniocoriali) dopo l'espulsione del feto >Distacco della placenta dalla parete uterina e caduta sul segmento uterino inferiore › Passaggio dal SUI alla vagina > Espulsione

Gestione del Parto

Gestione del Periodo Prodromico

PERIODO PRODROMICO Durata ?? Cosa fare? · Contenimento del dolore · Supporto emotivo · Attesa · Alimentazione · Riposo

Gestione del Periodo Dilatante

PERIODO DILATANTE Primipare: 5-8 h Pluripare: 2-5 h Cosa fare? · Ospedale · Contenimento del dolore · Supporto emotivo · Bisogni della donna e del partner · Sorveglianza benessere fetale · Sorveglianza benessere materno · Valutare perdite ematiche/colore liquido amniotico

Contenimento del Dolore

Contenimento del dolore Metodi non farmacologici Continuità assistenziale Sostegno emotivo, informativo, fisico, ambientale Mobilizzazione Acqua, calore Metodi farmacologici Analgesia peridurale

Analgesia Peridurale

Analgesia peridurale Posizionamento di un catetere nello spazio epi/peridurale, ovvero lo spazio virtuale delimitato dalla aracnoide e dalla dura madre in profondità e dalla faccia anteriore dei legamenti gialli più superficialmente e inoculazione di farmaci anestetici e oppioidi · Riduzione del dolore · Aumento dei tempi del II stadio del travaglio

Gestione del Periodo Espulsivo

PERIODO ESPULSIVO Durata: 1-2 h Cosa fare? > Ambiente/organizzazione › Supporto emotivo e incoraggiamento › Posizioni libere, verticali › Bisogni della donna e del partner › Sorveglianza benessere fetale › Sorveglianza benessere materno > Valutare progressione fetale

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