Documento di Università su Teoria e Tecnica del Colloquio Psicologico in Psicologia Clinica e Psichiatria. Il Pdf esplora la valutazione della personalità, i sistemi emotivo-motivazionali e le strategie di coping, oltre a transfert e controtransfert, per la materia Psicologia.
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La personalità ci informa del modo di sentire emotivamente, pensare, e comportarsi. Le emozioni segnalano che un evento rilevante a livello motivazionale è accaduto e se esso è vantaggioso o svantaggioso per la persona; motivano particolari tipi di comportamento, lo attivano o disattivano. La "motivazione" comporta l'idea di un cambiamento nella linea di condotta di un organismo che si dirige verso un nuovo obiettivo. i sistemi emotivo-motivazionali servono all'adattamento e alla sopravvivenza, l'attivazione di ciascun sistema emotivo determina una particolare lettura dell'ambiente circostante, nella quale assumono salienza percettiva e cognitiva alcuni stimoli piuttosto che altri.
i sistemi emotivo-motivazionali-> Le neuroscienze affettive hanno organizzato le esperienze affettive in sette sistemi motivazionali di base:
In aggiunta ai sette sistemi emotivo-motivazionali di base, ci sono i sistemi della Dominanza e della Cooperazione, che, sul piano evoluzionistico, sono derivati secondari dei sistemi di base.
I sistemi emotivo-motivazionali a valenza positiva (piacevoli) sono: RICERCA, CURA, GIOCO, DESIDERIO SESSUALE, quelli a valenza negativa (spiacevoli) sono: PAURA, COLLERA, PANICO/SOFFERENZA.
Gli stili di coping sono delle strategie di regolazione emotiva ricorrenti finalizzate alla gestione di problemi o di eventi stressanti. Sono modi caratteristici di raggiungere obiettivi desiderati o di evitare esperienze spiacevoli.
Un soggetto con coping esternalizzante tende a regolare le sue emozioni spiacevoli o a massimizzare le emozioni piacevoli mediante un'azione diretta sull'ambiente esterno, in termini di relazioni interpersonali o sostanze materiali (e.g. droghe, cibo).
Un individuo con coping internalizzante tende a regolare le sue emozioni spiacevoli o a massimizzare le emozioni piacevoli mediante un'azione diretta sull'ambiente interno, adoperando meccanismi quali la rimuginazione, l'inibizione, la preoccupazione ecc.
Le interpretazioni e i giudizi sulle proprie emozioni possono generare strategie di coping maladattive che mantengono più a lungo nel tempo le emozioni spiacevoli, impedendo loro di scemare gradualmente in modo fisiologico. La regolazione emotiva si sviluppa così: a. insorgenza dello stato emotivo b. attenzione rivolta alle emozioni c. tre possibili approcci metacognitivi
La prima sarebbe attiva nel contesto dell'attaccamento, mentre le persone compiono atti metacognitivi nel contesto di tutti i sistemi motivazionali. MENTALIZZAZIONE-> sta in mezzo tra le emozioni, empatia, è implicita ed esplicita, riguarda se e gli altri. capacità di vedere noi stessi dall'esterno e gli altri dall'interno, definizione di Fonagy
anche il paziente lo fa con il terapeuta, fa una valutazione di come gli arriviamo sulla base delle sue capacità, se ha una buona mentalizzazione avrà un certo comportamento mentre se è cattiva ne avrà un altro. le dimensioni della mentalizzazione
Che forma assume una buona capacità di mentalizzazione? Una buona capacità di mentalizzazione assume un'unica forma. Al valutatore viene richiesto di riflettere su l'intervista condotta e di annotare gli indizi convincenti di questo o quel tipo di mentalizzazione mettendo un segno di spunta nella colonna corrispondente a seconda del caso. A ognuna delle quattro aree tematiche deve essere attribuito un punteggio:
la buona mentalizzazione la possiamo osservare quando il paziente ragione su tutte le dimensioni precedenti in maniera ipotetica, ovvero costruisce delle ipotesi , mentre la cattiva mentalizzazione è l'eccessiva sicurezza/certezza, perché nell'eccesso di sicurezza si violano delle caratteristiche/principi è un pensare a me stessa
cattiva mentalizzazione
queste 3 modalità configurano delle difficoltà nel colloquio
Ogni bisogno emotivo-motivazionale può richiedere l'attuazione di uno schema interpersonale, che, di fatto rappresenta una strategia di regolazione emotiva. [Per esempio, cerchiamo di tenerci vicini gli amici come strategia funzionale a evitare emozioni spiacevoli di solitudine, quindi per disattivare il sistema a valenza spiacevole del PANICO-SOFFERENZA. Uno schema interpersonale porta l'individuo a selezionare in automatico, solo le info che lo confermano, ignorando quelle che potrebbero disconfermare. In altri termini, selezioniamo l'info in entrata rispetto al desiderio attivo La ripetizione di determinati schemi interpersonali prevede la formazione di credenze (convinzioni) su se stesso e gli altri.