Regno Protisti e Poriferi, classificazione e riproduzione dei Crostacei

Documento sui regni Protisti e Poriferi, classificazione, struttura e riproduzione dei Crostacei. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Biologia, descrive in modo schematico i Protisti eterotrofi e autotrofi, i Poriferi e vari ordini di Crostacei.

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Anteprima

Regno Protisti

  • Sono organismi eucarioti uni o pluri cellulari che non possono essere classificati tra animali, piante e funghi.
  • Si possono suddividere in tre grandi raggruppamenti:

PROTISTI AUTOTROFI- assimilabili alle piante, sono aquatici e comprendono quasi tutte le alghe unicellulari. PROTISTI ETEROTROFI- assimilabili ai funghi, che si nutrono per assorbimento di sostanze in decomposizione.

PROTISTI ETEROTROFI- assimilabili agli animali, si nutrono per ingestione e possono essere anche parassiti, sono prevalentemente acquatici.

Struttura dei Protisti

  • dimensioni per lo più microscopiche fino a 5mm
  • vari tipi di simmetria e forma
  • assenza di organismi e tessuti, hanno organuli specializzati e possono avere nuclei cellulari singolio multipli
  • possono essere a vita libera, parassiti, incistanti, simbioti
  • movimenti tramite Pseudopodi, flagelli e ciglia; alcune forme possono essere sessili
  • alcuni possiedono strutture scheletriche, come gusci, altri sono nudi
  • si nutrono tramite sistemi enzimatici
  • in una singola cellula svolgono tutte le funzioni presenti in un organismo completo: nutrizione,riproduzione, escrezione, respirazione, ...
  • possiedono il CITOSTOMA, una struttura che funge da bocca cellulare
  • possiedono il CITOPROCTO, una struttura che funge da ano cellulare

Riproduzione dei Protisti

  • riproduzione asessuata tramite gemmazione e divisione
  • riproduzione sessuata tramite coniugazione

Protisti Eterotrofi - Zooflagellati

  • considerati i protisti più antichi
  • sono simbioti/parassiti
  • possiedono uno o più flagelli per il movimento
  • es. tryposoma brucei e trypoosoma cruxi - trasmessi da insetti

Protisti Eterotrofi - Sporozoi

  • non hanno struttura per il movimento
  • formano spore
  • possono alternare una riproduzione sessuale ed una asessuale
  • possiedono ROFTRIE e MICRONEMI, due strutture apicali per la panetrazione
  • es. plasmodieum malarie- trasmesso dalle zanzare; taxoplasma, taxoplasmosi- parassiti nei gatti

Protisti Eterotrofi - Sarcodini

  • struttura non regolare
  • il citoplasma si allunga e ritrae per permattere il movimento e l'alimentazione
  • possono presentare gusci calcarei: i Foraminiferi
  • possono presentare gusci silicei: i Radiolari

Protisti Autotrofi - Ciliati

  • possiedono una o più ciglia per il movimento
  • la NOCTILUCA è un Protista autotrofo che è in grado di produrre bioluminesceienza in risposta a stimoli meccanici
  • si suddividono in: Eliglenoficee- uno o due flagelli; Dinoflagellati- due flagelli; Diatoflagellati- senza flagelli

Phylum Porifera

Classe Calcarea (spugne calcaree)

  • endoderma formato da macrosclere calcaree di calcite cristallina e carbonato di calcio, generalmente non connesse e non ramificate; tali tipicamente una corona di spicole a finzione protettiva
  • hanno forme sessili (cioè ancorate al substrato)

Classe Demospongiae (spugne di spongina)

  • sono sorette da un complicato intreccio di spicole silicee, fra le quali predominano le forme triassonea sei raggi. La forma di queste spugne è generalmente eretta, cilindrica o vasiforme. Lo spongocele è grande e cilindrico
  • non hanno una simmetria definita

Scansionato con Com5conner.

Classe Hexactinellida (spugne vitree, silice)

dette anche spugne silice o spugne cornee. Presentano specole silicee a 1 o 4 raggi (mai 6) oppure combinazioni reticolate di spicole silicee e spongine oppure complessi fibrosi di sola spongina. Le spicole silicee costituiscono delle vere e proprie fibre ottiche naturali

  • sono organismi multicellulari le cui cellule sonno imerse in una matrice gelatinosa, e sono sostenute da uno scheletro di minuscole spicole aghiformi e da proteine

Struttura delle Spugne

  • hanno celule epiteliali: Pinociti che sono contrattili e aiutano a regolare la superficie della spugna. Possono trasformarsi in Miociti contrattili, poste vicino agli osculi e agli Osti e aiutano a regolare il flusso d'acqua.
  • Possiedono Coanociti all'interno, sonon cellule con collare: un estremità della cellula è immersa nel mesoilo, mentre l'altra è esposta; la parte esposta porta un flagello circondato da un collare. Il collare è composto da una serie di microvilli adiacenti, connessi l'uno all'altro da microfibrille delicate, così che il collare formi una sottile rete filtrante per trasmettere le particelle alimentari nell'acqua.
  • Hanno numerosi pori: Osculi- pori più grandi che permettono l'uscita dell'acqua; Osti- pori più piccoli che permettono l'ingresso dell'acqua
  • Sclerociti: cellule che secernano lo scheletro
  • Diversi strati delle spugne: Interno- coanoderma: strato interno, presenta i coanociti

Mediano- mesoilo: strato gelatinoso in cui si trovano diversi elementi cellulari, detti Archeoblasti, che a seconda delle necessità possono trasformarsi in: -cellule ameboidi, o amebociti, che hanno la funzione di distribuire a tutto il corpo le sostanze nutritive -cellule sessuali, che producono i gameti (micro e macro gametocisti rispettivamente maschili e femminili) Esterno -pinacoderma: è formato da cellule appiattite e strettamente appressate, dette pinaeociti, che svolgono un ruolo di protezione e rivestimento

Tipi di Canali Acquiferi

Asconoidi - Spongocele flagellato: Questo tipo di spugne ha l'organizzazione più semplice. L'acqua entra attraverso microscopici pori del derma che immettono l'acqua in una cavità più ampia, detta Spongocele, tappezzata da coanociti. Gli individui sono tubolari

Siconoidi - Canali Flagellati: Hanno un corpo tubulare e un singolo osculo, ma la parete corpora è più spessa, e riceve acqua dai canali inalanti che la rilasciano nei canali radiali, tappezzati da coanociti, che a loro volta si svuotano nello spongocele. Leuconoidi - Camere Flagellate: Sono le più complesse e grandi. La maggior parte delle spugne leuconoidi forma grandi masse con numerosi osculi. Gruppi di camere flagellate vengono riempite dall'acqua che penetra dai canali inalanti; l'acqua viene poi rilasciata dai canali esalanti, che possono portare ad un osculo

Spongocele - Cavità gastrale delle spugne ricca di coanociti

Tipi di Riproduzione delle Spugne

-Riproduzione Sessuata: Nella riproduzione sessuale la maggior parte delle spugne sono Monoiche; gli spermatozoi si formano per trasformazione dei coanociti. Nelle Calcarea e in alcune demospongiae anche gli oociti si sviluppano dai coanociti, in altre Demospongiae gli oociti invece derivano dagli archeociti. Gli spermatozoi vengono rilasciati nell'acqua da un individuo, e successivamente sono cattuati dal sistema di canali di un altro individuo. Qui vengono fagocitati dai coanociti, che si traformano in cellule di trasporto e portano gli spermatozoi attraverso il mesofilo fino agli oociti. Le uova sono quindi fecondate da spermatozoi mobili nel mesoilo, Lo zigote si sviluppa in una larva flagellata che sarà poi trasportata via dalla corrente d'acqua. La larva liberamente natante è chiamata PARENCHIMULA; Quando la larva si fissa al substrato le cellule, inizialmente flagellate verso l'esterno, migrano all'interno e divengono i coanociti delle camere flagellate. -Riproduzione Asessuata: La riproduzione asessuale consiste nella Gemmazione e Frammentazione Sconsionoto con Com5conner

Phylum Cnidaria

  • Sistema Nervoso Diffuso
  • Hanno una sola cavità corporea (Cavità gastrovascolare - CELENTERON) che funge sia da ano che da bocca. Tale cavità è rivestita da Gastroderma, qui avviene la digestione e il trasporto dei fluidi, inoltre ha la funzione di scheletro idrostatico, camera di incubazione e funzione renale,
  • Possiedono muscoli
  • Possiedono organuli urticanti (Nematocisti/Cnidociti), sono composti da una capsula piena di liquido e da un tubo; quando la capsula si rompe, il tubo si srotola e si attiva la funzione urticante. Spesso sono organizzati in gruppi, chiamati Batterie.
  • Hanno simmetria radiale
  • Si presentano in due morfotipi :

Ancorati al suolo (Sessili): Polipi Liberamente Natanti (Pelagici): Meduse

Tessuti degli Cnidari

  • Epidermide: Esterna, presenta cellule muscolari e nervose
  • Mesoglea: Posto tra epidermide e Gastrodermide, non è un vero e proprio tessuto
  • Gastrodermide: Interno

Apparato Scheletrico degli Cnidari

  • Idrostatico nelle Meduse
  • Calcareo nei Polipi
  • Ombrello - Struttura superiore della medusa, a forma di cupola

Organi di Senso delle Meduse

  • Statocisti - Coperta da cellule ciliate e contenente uno Statolito; permette alla medusa di recepire le variazioni nell'asse verticale.
  • Macchia Oculare - Permette alle meduse di recepire cambiamenti nella luminosità.
  • Tentacoli - Organi di senso e manipolazione posti ai bordi dell'ombrello

Classe Hydrozoa

  • Possono rigenerare parti perse o compromesse
  • Possono essere polipi singoli o coloniali
  • Nome diverso in base al morfotipo:

Hydra - in stadio di Polipo

  • Idromeduse - In stadio di medusa
  • Possiedono un Velo che aiuta la forma medusoide nel movimento
  • Le colonie sono Polimorfe, cioè sono composte da polipi che svolgono funzioni diverse; ci sono polipi che svolgono funzione di alimentazione, altri di difesa, altri di riproduzione, e così via.
  • La Larva si Chiama PLANULA, è liberamente natante, viene prodotta Sessualmente dalle forme medusoidi; una volta ancorata al substrato si accresce per via Asessuale e forma una colonia, dalla colonia poi usciranno le meduse
  • Meduse molto piccole (Diametro max di 6 cm)
  • Il sistema nervoso si trova su due anelli nell'ombrello
  • Non ha braccia orali, ma presenta tentacoli nel bordo dell'ombrello.

Classe Scyphozoa

  • Hanno dimensioni maggiori rispetto agli Hydrozoa
  • Manubrio più sviluppato
  • Braccia orali che fuoriescono dall'ombrello
  • Presenta un Velo
  • Presenta Quattro sacche gastriche
  • Presenta i Ropali, organi di senso
  • Le Gonadi si trovano all'interno della mucosa dello stomaco
  • La PLANULA si fissa al substrato, formando uno Scifistoma, il polipo delle scifozoe; tramite Strobilazione genererà parti che diventeranno EFIRE (Giovani meduse) che diventeranno meduse adulte

Filementi Medusa scifozoa Casabodemmide Cule radiale -Mies Epidermide Subomberlla idromedusa Dimensioni maggiori (2-40 cm) Manubrio più sviluppato (braccia orali) Mesoglea con cellule Gonadi all'interno di tasche gastriche Presenza di Ropali (strutture di senso) Scansionato con Com5conner

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