VISIONI SOCIOLOGICHE GENERALI
- Le basi della sociologia furono poste da Auguste Comte (1798-1857). Essa è nata come parte
integrante di un sistema complessivo di pensiero ispirato al positivismo filosofico. Fondamento di
questa corrente era l’affermazione dell’unità metodologica di tutte le scienze e la riduzione a
scienza della stessa filosofia. In questo quadro la sociologia fu quindi concepita come lo studio
scientifico dei comportamenti sociali, diretto a fornirne, attraverso l’osservazione, spiegazioni
normologiche: scoprendo cioè le leggi che li governano.
Tale modo di pensare non era monolitico al suo interno ed era peraltro condiviso, sia pure con
rilevanti differenze, anche da altre correnti di pensiero.
- Benché alcuni fondamenti di questo sistema di pensiero siano rimasti fermi, altri sono stati messi
in discussione sin dagli ultimi decenni dell’Ottocento: per esempio l’idea che la conoscenza dei
fenomeni sociali possa muovere dal concreto all’astratto, dal singolo fenomeno osservabile alle
leggi sotto cui dovrebbe ricadere. I fatti sociali, si disse, non sono come i fenomeni naturali. Per
poterli osservare e ricondurre a spiegazioni generali, occorre anzitutto comprenderli, cioè
intenderne il senso o il significato, che gli esseri umani esprimono attraverso atti di comunicazione
composti di segni più o meno complessi e operanti a livelli simbolici. I comportamenti umani,
benché si muovano nei limiti non amplissimi consentiti dall’ambiente naturale, sono entro questi
limiti, in gran misura, liberi: non sono atti meccanici ma azioni che i soggetti pongono in essere in
virtù di qualche motivazione.
- In questa luce è stata fondamentale l’innovazione apportata da quegli studiosi che hanno
incentrato l’attenzione sul carattere simbolico e libero del materiale umano che costituisce l’oggetto
della sociologia. Fra costoro, va ricordato Max Weber (1864-1920), che fondò una sociologia
incentrata sul concetto di azione e definita “comprendente”, in quanto diretta a comprendere
l’azione umana secondo il suo senso, a spiegarla causalmente nel suo corso, cioè secondo le
variabili concatenazioni di cause ed effetti e a formulare leggi generali, basate su semplici
correlazioni statistiche e capaci di suggerire previsioni non certe, ma probabilistiche.
Lo strumento metodologico che Weber elaborò al fine di indirizzare la comprensione del senso
dell’azione umana sono i tipi ideali, o ideal-tipi —> muovendo dal principio che la conoscenza
umana procede dall’astratto al concreto, lo studioso segnalò la necessità di condurre l’osservazione
delle forme concrete di azione sulla base di categorie concettuali astratte, elaborate prima di iniziare
l’osservazione.
Un esempio significativo di questo modo di procedere riguarda il punto di partenza della sociologia
weberiana, cioè il concetto di azione sociale o “agire sociale”, che può essere compreso e spiegato
secondo quattro tipi ideali:
• l’agire razionale rispetto allo scopo: mira a conseguire finalità coerenti con i mezzi di cui l’attore
dispone
• l’agire razionale rispetto al valore: mira alla realizzazione di valori o ideali in cui il soggetto
crede, indipendentemente dalle conseguenze materiali
• l’agire tradizionale: che il soggetto compie per abitudine acquisita, riproducendo irrazionalmente
modelli costantemente ripetuti
• l’agire affettivo: che il soggetto compie dando voce a sentimenti o disposizioni d’animo.
Questa tipologia costituisce, per il sociologo, una sorta di guida entro cui condurre l’osservazione
delle forme concrete di azione, che egli riporterà al modello astratto cui più si avvicinano.
Weber pervenne a questa ridefinizione dell’oggetto e dei compiti della sociologia sulla base della
convinzione che lo statuto epistemologico di questa scienza fosse qualitativamente diverso da
quello delle scienze naturali. Questa convinzione è oggi meno diffusa.
- Secondo Anthony Giddens la scienza consiste nell’uso di metodi di indagine sistematici, nel
pensiero teorico, nella sistemazione logica degli argomenti, allo scopo di sviluppare un corpo di
conoscenze riguardanti un determinato oggetto di studio. Allora non solo la sociologia è una scienza