Slide sulla Germania nazista che esplora la situazione post-Prima Guerra Mondiale e la politica estera di Hitler. Il Pdf, adatto per la scuola superiore, approfondisce le annessioni dell'Austria e dei Sudeti, con un focus sugli accordi internazionali e le reazioni delle potenze europee, trattando argomenti di Storia.
Mostra di più17 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Come abbiamo visto, la sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale in Germania venne proclamata la repubblica: sale al potere il Partito socialdemocratico (SPD) con Friedrich Ebert come capo di governo ANCHE IN GERMANIA IL PARTITO SOCIALISTA ERA DIVISO IN UNA CORRENTE MAGGIORITARIA/RIFORMISTA si era schierata in favore della guerra, era ostile a qualunque ipotesi rivoluzionaria ed era disposta ad allearsi con la borghesia e a rispettare le istituzioni parlamentari , I RADICALI: i rivoluzionari, che avevano rifiutato sin dal principio il conflitto, e gli indipendenti (USPD), che nel 1917 si erano separati dalla SPD anch'essi sulla questione della guerra. I rivoluzionari avevano dato vita alla Lega di Spartaco,( così chiamata perché si ispirava alla figura di Spartaco, il famoso ribelle che aveva guidato la rivolta degli schiavi contro la repubblica romana),avevano idee molto radicali, ma diffidavano anche del leninismo che, secondo loro, aveva dato troppo potere al partito sottraendolo alle masse. Gli spartachisti organizzarono il 1º gennaio 1919 una insurrezione contro il SPD per instaurare una repubblica socialista ma fallirono poiché, al contrario della Russia, i reparti militari non si schierarono dalla loro parte ma al contrario si misero alla difesa del paese temendo l'istaurazione del comunismo.
La SPD risulto il primo partito tedesco ma non conquisto la maggioranza assoluta e fu costretta a formare una coalizione insieme ai cattolici e ai liberal-democratici. LE PRIME DECISIONI FURONO: l'elezione di FRIEDRICH EBERT a primo presidente della Repubblica, chiamata Repubblica di Weimar dal nome della cittadina dove si riunì l'Assemblea costituente. EMANAZIONE DI UNA NUOVA COSTITUZIONE, che sostituì quella bismarckiana del 1871, fu approvata l'11 agosto 1919 ed era particolarmente progressista. Pur mantenendo l'impianto federale dello Stato tedesco, essa prevedeva il rafforzamento dei poteri del Parlamento, di fronte al quale il governo sarebbe stato responsabile, ed estendeva il diritto di voto anche alle donne Oltre al Parlamento, il popolo avrebbe eletto un presidente della Repubblica dotato di ampi poteri( es. capo dell'esecutivo) Proprio questo ACCENTRAMENTO DI POTERI NELLA FIGURA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, anziché garantire solidità strutturale alla nuova architettura istituzionale, rivelò ben presto la debolezza del regime di Weimar, che affidava la sua sopravvivenza a governi fragili e incapaci di gestire gli interessi contrapposti presenti nella società. Molti tedeschi erano ostili alla Repubblica di Weimar anche perché la sua nascita era direttamente connessa all'accettazione dello status quo fissato con il trattato di Versailles che aveva ridotto enormemente l'estensione della Germania, generando risentimento e preparando il terreno ai politici di destra poco fedeli alla Repubblica e più orientati ad un governo autoritario in grado di risollevare la nazione. A questo si aggiunse la devastante crisi economica derivante dagli sforzi della guerra ,l'inflazione, una dilagante disoccupazione e l'impossibilità di pagare il debito post-bellico che fu rimandato generando la reazione della Francia e del Belgio che occuparono la regione mineraria di Ruhr ( fondamentale per l'industria)portò al crollo della moneta tedesca( il marco)
Nel 1923, una lieve ripresa economica si ebbe con il nuovo governo guidato dal leader dei liberal- nazionali, GUSTAV STRESEMANN che cercò di bloccare l'iperinflazione e attuò una nuova riforma fiscale volta a stabilizzare la moneta. Queste misure indussero gli STATI UNITI a sostenere l'economia tedesca con ingenti investimenti, che permisero al governo di ristabilire la situazione. Nel 1924 venne varato IL PIANO DAWES (dal cognome del finanziere statunitense che lo elaborò), che assicurava un consistente prestito internazionale, grazie al quale la Germania poté parzialmente riprendersi sul piano economico e iniziare il pagamento delle riparazioni di guerra. Un altro obiettivo di Stresemann, divenuto nel frattempo ministro degli Esteri, era quello di assicurare alla Germania una riabilitazione internazionale o almeno una normalizzazione nei rapporti con le nazioni vincitrici. Stresemann firmò IL TRATTATO DI LOCARNO, con cui la Germania, insieme alla Francia e al Belgio, si impegnava a rispettare i confini delle nazioni limitrofe, come sancito dal trattato di Versailles; la Gran Bretagna e l'Italia sarebbero intervenute nel caso in cui uno dei paesi contraenti non avesse rispettato l'accordo. L'impegno tedesco nella normalizzazione delle relazioni con i paesi vicini fu premiato: l'anno successivo la Germania entrò a far parte della Società delle Nazioni.
Le iniziative del governo Stresemann non riuscirono ad arginare la frustrazione e il diffuso senso di sfiducia della popolazione tedesca. Tra i movimenti politici che minacciavano la Repubblica di Weimar c'era anche il piccolo PARTITO NAZIONALSOCIALISTA TEDESCO DEI LAVORATORI(NSDAP), presto abbreviato in Partito nazista. I nazionalsocialisti volevano: abbattere la democrazia per sostituirla con una dittatura(esaltavano la tradizione nazionalista, imperiale e militare della Germania); · desideravano sconfessare il trattato di Versailles, rivendicando per il loro paese i territori perduti. Fondato nel 1920 da un agitatore di origine austriaca di nome ADOLF HITLER, il Partito nazista reclutava tra le sue fila molti reduci di guerra, uomini quindi abituati alla violenza. Glinaderenti erano organizzati in squadre armate, veri e propri reparti di tipo paramilitare, le Squadre d'assalto (SA)( CAMICIE BRUNE-ISPIRATE AI FASCI) CHE SI CONTRADDISTINSERO DA SUBITO PER UN RADICATO E FEROCE ANTISEMITISMO. Hitler sosteneva che la sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale fosse dovuta a UNA COSPIRAZIONE DEGLI EBREI DI TUTTO IL MONDO, fra i quali i ricchi banchieri che controllavano l'alta finanza europea e statunitense. Il mito PLUTOCRAZIA ( predominanza politica dei più ricchi) EBRAICA ANTITEDESCA E ANTIEUROPEA veniva propagandato a dispetto della realtà: in tutta Europa, infatti, se nella ricca borghesia finanziaria figuravano anche famiglie di origini israelite, la stragrande maggioranza degli ebrei viveva nelle condizioni modeste proprie degli artigiani e dei piccoli commercianti delle piccole e medie città L'EBREO diventa oggetto di ODIO perchè inizia a essere falsamente propagandato come uno speculatore usuraio che vive approfittandosi degli affamati e vittime della dilagante disoccupazione e inflazione, come LA CAUSA DELLA POVERTA' DEI TEDESCHI.
Nel 1923 a Monaco, capitale della Baviera, Hitler e i nazisti tentarono un colpo di Stato(putsch) , l'anno dopo che Mussolini, in Italia, aveva preso il potere con la marcia su Roma e Hitler riteneva di poter ottenere lo stesso successo ma fu arrestato insieme ai suoi seguaci. Tuttavia il governo repubblicano dimostrò in questa occasione tutta la sua debolezza e non osò punire i nazisti, temendone la popolarità. Hitler, che secondo quanto previsto dalla legge avrebbe dovuto essere condannato a cinque anni di detenzione per il colpo di Stato, rimase in carcere solamente per poco più di un anno. Durante la carcerazione Hitler scrisse un libro ( pubblicato solo nel 1925) intitolato emblematicamente Mein Kampf ("La mia battaglia"), evidenziava in modo netto tutti i punti fondamentali del programma politico nazista e in particolare l'annientamento della popolazione ebraica e l'espansione militare della Germania verso oriente. Nonostante il fallimento, il putsch di Monaco aveva dato notorietà al Partito nazionalsocialista e al suo leader e confidando nella possibilità di ottenere consensi ancora più ampi, Hitler iniziò a ritenere plausibile un'affermazione del suo partito non più attraverso la sola forza, ma sulla base di un confronto elettorale: anche se non credevano nelle istituzioni democratiche, i nazionalsocialisti si convinsero che quella delle urne fosse la strada migliore da percorrere per giungere al potere. Nel 1925 morì Ebert, la cui presidenza certamente non aveva riscontrato unanimi consensi, e la carica fu affidata al generale Paul von Hindenburg. Quest'ultimo aveva guidato le truppe tedesche dapprima sul fronte orientale, poi su quello occidentale durante la Grande Guerra: era la massima espressione del militarismo tedesco, rappresentava gran parte del mondo nazionalista ed era di orientamento ideologico monarchico. Il sistema democratico era già in difficoltà quando giunse, a complicare la situazione, la gravissima crisi economica del 1929 dell'economia tedesca da quella degli Stati Uniti, dove la crisi aveva avuto origine, rese la Germania particolarmente vulnerabile. I lavoratori tedeschi disoccupati, che nel 1929 erano ben 1,9 milioni, nel 1930 divennero 3 milioni e nel 1933 addirittura 6,1 milioni. Nel marzo 1930 si costituì un governo di centro-destra guidato da Heinrich Bruning che tento di arginare la crisi senza risultati( abbassando salari e riducendo le spese dello Stato) e aggravando la disoccupazione e il malcontento. A trarne vantaggio fu innanzitutto il partito di Hitler che nelle elezioni del settembre 1930, indette da un Bruning ormai privo di sostegno parlamentare, il Partito nazista ottenne sei milioni di voti e risulto la seconda forza politica del paese dopo i socialdemocratici. Nel '32 Hitler si candida alla presidenza ma viene battuto da più popolare e anziano Von Hindeburg; nelle elezioni successive però il nazismo aveva amplificato i suoi consensi e il Partito si posizionò al primo posto. Hitler chiese di prendere lil mano il governo di una Germania ingestibile e nonostante il suo dissenso Von Hinderburg, resosi conto del grande successo nazista ( soprattutto tra i conservatori nazionalisti), si vide costretto a nominare Hitlee cancelliere del Reich il 30 gennaio 1933.
Le intenzioni di Hitler, fin dal principio, furono dittatoriali ma egli era diventato cancelliere di una repubblica parlamentare e avrebbe dovuto governare democraticamente. Poco tempo dopo la sua nomina, si verifico un episodio che favorì i progetti : la sera del 27 febbraio 1933 il Reichstag, cioè la sede del parlamento a Berlino, fu devastato da un incendio. Sfruttando l'arresto di un comunista olandese, van der Lubbe, che la sera dell'incendio si trovava nei pressi del Parlamento, i nazionalsocialisti accusarono dell'attentato i comunisti e ne approfittarono per scatenare una repressione feroce contro tutti gli avversari politici. La confessione di van der Lubbe venne estorta sotto tortura e la sua condanna a morte finì per essere eseguita con la ghigliottina nel gennaio dell'anno successivo. I capi della sinistra vennero assassinati o imprigionati, mentre molti militanti subirono pestaggi e intimidazioni. Nelle elezioni del 1933 non riuscì nuovamente ad avere la maggioranza ma Hitler era deciso a governare senza l'istituzione parlamentare e per questo propose una legge (detta "per l'eliminazione dello stato di bisogno del popolo e del Reich") attraverso cui il potere legislativo sarebbe stato sottratto al Parlamento e trasferito nelle mani del governo. Poiché tale provvedimento comportava una modifica della Costituzione, la legge aveva bisogno di essere votata dai due terzi dei deputati. Hitler però non disponeva di una maggioranza così ampia: fece quindi arrestare gli 81 deputati comunisti e ottenne l'appoggio esterno dei partiti cattolici e liberali. Con i soli socialisti contrari, IL REICHSTAG APPROVO UNA LEGGE CHE DI FATTO NE COMPORTAVA LO SCIOGLIMENTO:il passaggio di tutti i poteri nelle mani del governo fu decisivo e determinò la sua netta svolta autoritaria. Tutti i partiti di opposizione furono soppressi e i loro giornali vietati. Hitler aveva finalmente raggiunto il suo obiettivo: la Repubblica di Weimar era finita e la Germania si era trasformata in una DITTATURA