Periodo prenatale e il neonato: sviluppo fisico, neurologico e sociale

Documento da Università su Periodo Prenatale e il Neonato. Il Pdf esplora lo sviluppo fisico e neurologico, la formazione del cervello e del sistema nervoso, e gli stati neurocomportamentali del neonato. Tratta anche lo sviluppo sociale, i sistemi ecologici di Brofenbrenner e l'influenza della famiglia, per la materia Psicologia.

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63 pagine

Cap. 1 - PERIODO PRENATALE E IL NEONATO
Periodo prenatale e primi mesi di vita utili per verificare esistenza di capacità innate e funzionamento
dei processi di apprendimento.
Capacità percettive alla nascita simili a quelle dell'età adulta.
Apprendimento e memoria agiscono già prima della nascita.
Preferenze innate guidano i bambini verso certi stimoli.
Sviluppo motorio avviene in tempi più lunghi.
1. Dal concepimento alla nascita:
Sviluppo prenatale:
1. Periodo germinale (o dello zigote): inizia con fecondazione, termina dopo 2 settimane, avviene
la duplicazione dello zigote e, se le due cellule si separano, avrò gemelli omozigoti, se 2
spermatozoi fecondano, av 2 gemelli eterozigoti. Le successive duplicazioni dello zigote
portano la blastocisti (piccola massa di cellule) a impiantarsi nella parete interna dell'utero.
2. Periodo embrionale (2a-8a settimana di gestazione): si differenziano i tessuti, si formano gli
organi, si delinea la struttura del corpo. Si distinguono g arti e occhi, Cuore e sistema nervoso
son già in funzione. Periodo in cui si possono originare i più gravi difetti congeniti (sia per
anomalie genetiche che per cause esterne).
3. Periodo fetale: dal mese l'organismo cresce e si perfeziona. Si formano gli organi sessuali (se
Y, trasformazione di gonadi in testicoli, si inizia a secernere ormone androgeno. Corpo si
distende, dal mese percepibili x la madre i movimenti del feto. Dalla fine del sesto mese può
sopravvivere anche se nasce prematuro e la probabilità di sopravvivenza cresce sempre più
perché i muscoli si rivestono di uno strato di grasso, si attivano meccanismi che regolano T
corporea, scheletro si irrobustisce grazie a Ca e Fe introdotti con dieta.
Sviluppo del cervello e sistema nervoso:
Agli inizi di 3a settimana l'ectoderma si piega più volte a dare tubo neurale da cui originano cervello e
midollo spinale. Una delle parti del tubo si ingrossa a dare cervello e occhi rudimentali.
Sviluppo del cervello in 3 fasi:
1. Proliferazione neuronale: vengono prodotti neuroni nella parete esterna del tubo neuronale
specie tra 2° e 4° mese ma termina entro il 6°.
2. Migrazione: delle cellule neuronali nei luoghi appropriati entro il 6° mese.
3. Organizzazione: costruzione dei collegamenti sinaptici tra le cellule; inizia dopo che i neuroni si
sono insediati ma procede per diversi anni dopo la nascita.
Alla nascita la formazione dei neuroni è quasi ultimata (tranne alcune aree cerebrali come bulbo
olfattivo la cui produzione di neuroni prosegue tutta la vita) e la testa è la parte più vicina alle
dimensioni di quella adulta.
Dopo la nascita:
Formazione di rete sempre più intricata di connessioni tra neuroni.
Mielinizzazione (= rivestimento di assoni con la sostanza grassa mielina che rende più efficiente
conduzione di impulsi nervosi) che prosegue fino ad adolescenza e si manifesta con comparsa e
perfezionamento di varie capacità. Per es. motricità grossolana che consente movimento testa matura
già entro i 3 mesi, motricità fine si ha dai 4 anni quando si completano i collegamenti tra corteccia e
cervelletto. La formazione reticolare che regola il mantenimento dell'attenzione, mielinizza fino alla
pubertà e forse oltre.
Aumentano progressi su piano percettivo.
2. La nascita e il neonato:
Con la nascita inizia processo di adattamento all'ambiente circostante (respirazione, nutrizione,
termoregolazione).
Parto: per diminuire effetto “traumatico sul bambino c'è il metodo Leboyer (sala parto
silenziosissima, in penombra e bimbo immerso subito in acqua alla nascita).
(-) Una brusca e protratta separazione dalla madre può essere negativa per la relazione madre bimbo
(vedi in alcuni ospedali o per nascite premature. Nel secondo caso ci si dovrebbe preoccupare di
garantire al neonato sufficienti stimolazioni tattili).
(+) Se si consente alla madre un contatto immediato e prolungato con il neonato, si facilita l'emergere
di comportamenti positivi nei suoi confronti anche a lungo termine.
Scala di Apgar: valutazione complessiva della condizione fisica del neonato pochi minuti dopo la
nascita. Punteggio (da 0 a 2 per ogni voce) deve essere > di 4 per non essere a rischio.
Indici vitali valutati:
Frequenza cardiaca
Sforzo respiratorio
Tono muscolare
Risposta riflessa
Colore
3. Gli stati neurocomportamentali del neonato: sonno, pianto, veglia:
Sonno: rispetto all'adulto varia nel ritmo sonno-veglia del neonato (16h ripartite in 7-8 periodi che
diventano gradualmente una nottata intera verso i 6-7 mesi p 2-3 sonnellini giornalieri). La
progressione del ritmo sonno veglia verso un ritmo simile a quello adulto è universale ma il ritmo
con cui si verifica è influenzato da comportamento più o meno disponibile dei genitori. Rispetto
all'adulto è diversa anche la qualità del sonno (50% contro 21% di fase REM: forse perc è
necessaria per consentire di rielaborare tutte le stimolazioni ottenute durante la veglia oppure serve
perché mantiene attivo il cervello tramite un meccanismo innato di auto-stimolazione. Il sonno nel
neonato non è inerte ma ha fasi di sonno profondo, sonnolenza, veglia attiva, inattiva, agitazione e
pianto.
Pianto: può manifestarsi anche senza ragione ma di solito dipende da cause specifiche (freddo,
fame, rumori/luci forti, sovraeccitazione. Ha qualità diverse (strumentalmente si può mettere in
evidenza analizzando le onde sonore prodotte) e generalmente le madri/adulti reagiscono in
maniera diversa a seconda del tipo di pianto. Serve per sopravvivenza ma anche per sviluppo
sociale (insieme a vocalizzazioni è precursore del linguaggio). Per alcuni (etologi) ha funzione
adattiva (fa avvicinare la madre). In alcuni studi se si accorre ad ogni frignata si rinforza la
tendenza a piangere (Beduini, consolatori di Kibbutz), altri, invece, i bambini non consolati
rimangono più frignoni anche alla fine del 1° anno di vita.
Veglia: quella attiva è caratterizzata da respiro irregolare e molti movimenti del corpo, quella
inattiva da rilassamento, poco movimento e osservazione degli oggetti (poche volte al giorno, non
dura oltre 10' ma è la più adatta per apprendere e porsi in rapporto con gli altri).
Anche l'adattamento all'orario della poppata dipende da come si comporta l'adulto (in pochi giorni
secondo la Marquis i bambini apprendono l'orario se di 3 o 4h).
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Periodo Prenatale e il Neonato

Cap. 1 - PERIODO PRENATALE E IL NEONATO Periodo prenatale e primi mesi di vita utili per verificare esistenza di capacità innate e funzionamento dei processi di apprendimento. Capacità percettive alla nascita simili a quelle dell'età adulta. Apprendimento e memoria agiscono già prima della nascita. Preferenze innate guidano i bambini verso certi stimoli. Sviluppo motorio avviene in tempi più lunghi.

Sviluppo dal Concepimento alla Nascita

  1. Dal concepimento alla nascita: Sviluppo prenatale:
  2. Periodo germinale (o dello zigote): inizia con fecondazione, termina dopo 2 settimane, avviene la duplicazione dello zigote e, se le due cellule si separano, avrò gemelli omozigoti, se 2 spermatozoi fecondano, avrò 2 gemelli eterozigoti. Le successive duplicazioni dello zigote portano la blastocisti (piccola massa di cellule) a impiantarsi nella parete interna dell'utero.
  3. Periodo embrionale (2a-8a settimana di gestazione): si differenziano i tessuti, si formano gli organi, si delinea la struttura del corpo. Si distinguono già arti e occhi, Cuore e sistema nervoso son già in funzione. Periodo in cui si possono originare i più gravi difetti congeniti (sia per anomalie genetiche che per cause esterne).
  4. Periodo fetale: dal 3º mese l'organismo cresce e si perfeziona. Si formano gli organi sessuali (se Y, trasformazione di gonadi in testicoli, si inizia a secernere ormone androgeno. Corpo si distende, dal 4º mese percepibili x la madre i movimenti del feto. Dalla fine del sesto mese può sopravvivere anche se nasce prematuro e la probabilità di sopravvivenza cresce sempre più perché i muscoli si rivestono di uno strato di grasso, si attivano meccanismi che regolano T corporea, scheletro si irrobustisce grazie a Ca e Fe introdotti con dieta.

Sviluppo del Cervello e Sistema Nervoso

Sviluppo del cervello e sistema nervoso: Agli inizi di 3a settimana l'ectoderma si piega più volte a dare tubo neurale da cui originano cervello e midollo spinale. Una delle parti del tubo si ingrossa a dare cervello e occhi rudimentali. Sviluppo del cervello in 3 fasi:

  1. Proliferazione neuronale: vengono prodotti neuroni nella parete esterna del tubo neuronale specie tra 2º e 4º mese ma termina entro il 6°.
  2. Migrazione: delle cellule neuronali nei luoghi appropriati entro il 6° mese.
  3. Organizzazione: costruzione dei collegamenti sinaptici tra le cellule; inizia dopo che i neuroni si sono insediati ma procede per diversi anni dopo la nascita.

Alla nascita la formazione dei neuroni è quasi ultimata (tranne alcune aree cerebrali come bulbo olfattivo la cui produzione di neuroni prosegue tutta la vita) e la testa è la parte più vicina alle dimensioni di quella adulta.

Sviluppo Neurologico Dopo la Nascita

Dopo la nascita: Formazione di rete sempre più intricata di connessioni tra neuroni. Mielinizzazione (= rivestimento di assoni con la sostanza grassa mielina che rende più efficiente conduzione di impulsi nervosi) che prosegue fino ad adolescenza e si manifesta con comparsa e perfezionamento di varie capacità. Per es. motricità grossolana che consente movimento testa matura già entro i 3 mesi, motricità fine si ha dai 4 anni quando si completano i collegamenti tra corteccia e cervelletto. La formazione reticolare che regola il mantenimento dell'attenzione, mielinizza fino allapubertà e forse oltre. Aumentano progressi su piano percettivo.

La Nascita e il Neonato

2. La nascita e il neonato: Con la nascita inizia processo di adattamento all'ambiente circostante (respirazione, nutrizione, termoregolazione). Parto: per diminuire effetto "traumatico" sul bambino c'è il metodo Leboyer (sala parto silenziosissima, in penombra e bimbo immerso subito in acqua alla nascita). (-) Una brusca e protratta separazione dalla madre può essere negativa per la relazione madre bimbo (vedi in alcuni ospedali o per nascite premature. Nel secondo caso ci si dovrebbe preoccupare di garantire al neonato sufficienti stimolazioni tattili). (+) Se si consente alla madre un contatto immediato e prolungato con il neonato, si facilita l'emergere di comportamenti positivi nei suoi confronti anche a lungo termine.

Scala di Apgar

Scala di Apgar: valutazione complessiva della condizione fisica del neonato pochi minuti dopo la nascita. Punteggio (da 0 a 2 per ogni voce) deve essere > di 4 per non essere a rischio. Indici vitali valutati:

  • Frequenza cardiaca
  • Sforzo respiratorio
  • Tono muscolare
  • Risposta riflessa
  • Colore

Stati Neurocomportamentali del Neonato

3. Gli stati neurocomportamentali del neonato: sonno, pianto, veglia:

  • Sonno: rispetto all'adulto varia nel ritmo sonno-veglia del neonato (16h ripartite in 7-8 periodi che diventano gradualmente una nottata intera verso i 6-7 mesi più 2-3 sonnellini giornalieri). La progressione del ritmo sonno veglia verso un ritmo simile a quello adulto è universale ma il ritmo con cui si verifica è influenzato da comportamento più o meno disponibile dei genitori. Rispetto all'adulto è diversa anche la qualità del sonno (50% contro 21% di fase REM: forse perché è necessaria per consentire di rielaborare tutte le stimolazioni ottenute durante la veglia oppure serve perché mantiene attivo il cervello tramite un meccanismo innato di auto-stimolazione. Il sonno nel neonato non è inerte ma ha fasi di sonno profondo, sonnolenza, veglia attiva, inattiva, agitazione e pianto.
  • Pianto: può manifestarsi anche senza ragione ma di solito dipende da cause specifiche (freddo, fame, rumori/luci forti, sovraeccitazione. Ha qualità diverse (strumentalmente si può mettere in evidenza analizzando le onde sonore prodotte) e generalmente le madri/adulti reagiscono in maniera diversa a seconda del tipo di pianto. Serve per sopravvivenza ma anche per sviluppo sociale (insieme a vocalizzazioni è precursore del linguaggio). Per alcuni (etologi) ha funzione adattiva (fa avvicinare la madre). In alcuni studi se si accorre ad ogni frignata si rinforza la tendenza a piangere (Beduini, consolatori di Kibbutz), 2° altri, invece, i bambini non consolati rimangono più frignoni anche alla fine del 1º anno di vita.
  • Veglia: quella attiva è caratterizzata da respiro irregolare e molti movimenti del corpo, quella inattiva da rilassamento, poco movimento e osservazione degli oggetti (poche volte al giorno, non dura oltre 10' ma è la più adatta per apprendere e porsi in rapporto con gli altri).

Anche l'adattamento all'orario della poppata dipende da come si comporta l'adulto (in pochi giorni secondo la Marquis i bambini apprendono l'orario se di 3 o 4h). 2 2- un neonato possiede una serie di abilità innate!

Il Neonato Competente

4. Il neonato competente: Periodo neonatale e primi anni di vita sono i più adatti per valutare l'esistenza di abilità innate e maggiori ricerche sono state rese possibili più di recente per:

  1. Maggior diffusione di istituzioni educative per la prima infanzia (bambini più reperibili, fascia di età diventata interessante per lo studio anche fuori da ambiti accademici).
  2. Disponibilità di strumenti sempre più sofisticati per la registrazione del comportamento infantile (variazione del battito cardiaco, movimenti di suzione all'apparire di stimolo acustico/visivo).

Dal neonato secondo i comportamentisti (essere inetto in attesa di venir plasmato) o secondo Piaget (essere ricco di potenzialità generali ma non di competenze specifiche) si passa a una visione del neonato come essere in possesso già di alcune capacità cognitive, capace di integrare info acquisite con esperienza (per Gopnik & Meltzoff) e che ha una serie di predisposizioni e un repertorio di emozioni che lo spingono ad agire vs l'ambiente fisico e sociale e stimolare/interagire con adulti.

Capacità Comportamentali del Neonato

5. Le capacità comportamentali del neonato: Fin dalla nascita il neonato ha un repertorio di schemi comportamentali che gli consente di interagire con l'ambiente:

  • Riflessi: reazioni automatiche e stereotipate a particolari stimoli. Possono essere permanenti (per tutta la vita) o neonatali/arcaici ( spariscono durante i primi mesi di vita o son sostituiti da azioni volontarie. Esempi: rooting (provocato da stimolazione tattile della guancia, fa volgere la testa verso la fonte di stimolazione e fa aprire nel contempo la bocca; quando il bambino è sazio si manifesta meno facilmente; compare già a 8 settimane). Quelli neonatali servono per indicare alla loro scomparsa il normale sviluppo neurologico a favore di schemi di comportamento volontario. Esempi di neonatali: marcia automatica (entro 2 mesi), nuoto (4-6), prensione (3-4), moro (entro 6 mesi).
  • Azioni congenitamente organizzate: rispetto ai riflessi sono spontanee (non sollecitate da stimolo) e possono assumere varie forme (es. piangere, succhiare; la suzione, a seconda che sia stimolata o meno, avrà ritmi e funzioni diverse).
  • Guardare: movimenti ampi che consentono di esplorare una vasta porzione dell'ambiente finché lo sguardo non coglie una linea il cui contrasto è elevato = bordo).
  • Stereotipie ritmiche: sequenze ripetute di movimenti (scalciare, strofinare un piede contro l'altro). Alcune verranno integrate poi in azioni volontarie come camminare.

Capacità di Apprendimento dei Neonati

6. La capacità di apprendimento dei neonati: Apprendimento = cambiamento nel comportamento o nelle strutture mentali per effetto dell'esperienza. I neonati son capaci di semplici forme di apprendimento:

  • Condizionamento classico: i neonati apprendono per questa via solo se la nuova associazione ha valore adattivo e soprattutto se legata a nutrizione (non apprendono a difendersi perché dipendono da protezione parentale).
  • Condizionamento operante: nei neonati permette di consolidare comportamenti spontanei (succhiare con più intensità, aumentare frequenza di rooting, quando cresce anche sorriso, vocalizzazione, direzione dello sguardo). - Infante attivamente recepisce selettivamente gli input ambientali prima in base a sue disposizioni innate e poi in accordo con i vari livelli di sviluppo.
  • Abituazione: graduale attenuarsi di intensità, durata, frequenza di una risposta fisiologica o comportamentale alla ripetuta presentazione dello stimolo - indice del fatto che l'infante ha immagazzinato in memoria l'info sullo stimolo che perciò non lo colpisce più. 3
  • Disabituazione: opposto di abituazione, avviene quando, dopo abituazione si presenta uno stimolo nuovo - indice del fatto che l'infante distingue tra due stimoli.

N.B. La velocità di abituazione/disabituazione è attualmente il miglior predittore dello sviluppo intellettuale dei bambini negli anni successivi (è correlata con il QI in età prescolare ed è > di quella tra QI e QS misurato nei tradizionali test per l'infanzia). Imitazione: riproduzione di un modello (movimenti, atteggiamenti .. ). Sembra essere assente alla nascita e svilupparsi secondo Piaget gradualmente dapprima coinvolgendo parti del corpo che il bambino vede e poi il viso. Secondo Metzoff and Moore, tale capacità è presente già dopo pochi giorni di vita (imitazione di sorrisi, linguaccia, spalancare la bocca) per poi scomparire e ricomparire nella forma più complessa descritta da Piaget. Per alcuni sono riflessi, per altri sono movimenti intenzionali e servono per l'apprendimento e l'interazione con gli altri, per lo sviluppo mentale, x acquisizione di comportamenti appropriati al sesso.

Metodi per lo Studio della Percezione negli Infanti

7. Metodi per lo studio della percezione negli infanti: Secondo Baldwin ogni stimolazione di un organismo vivente suscita in esso movimenti e negli infanti è più facile osservare quelli delle mani oppure il dilatarsi/restringersi delle pupille.

  • Tecniche psicofisiologiche: registrazione di risposta elettrica del sistema nervoso centrale o risposta del sistema nervoso autonomo (es. variazioni di frequenza cardiaca, respiratoria ecc.).
  • Tecniche comportamentali: basate su registrazione di comportamenti per esempio movimenti oculari, preferenza, risposte condizionate (se rivolge attenzione verso il suono, compare un vivace pupazzo), abituazione/disabituazione, precipizio visivo (per misurare la percezione della profondità se i bambini sanno già gattonare oppure misurando frequenza cardiaca mettendo nenoati di 2-4 mesi su plexiglas trasparente a distanza dal suolo).

Capacità Percettive di Neonati e Infanti

8. Capacità percettive di neonati e infanti: Esistono varie scuole di pensiero:

  • Empiristi: esperienze ripetute fanno avvenire il passaggio da sensazioni grezze a percezioni dotate di significato. Inizialmente le sensazioni provocate da stimolo non sono organizzate ne connesse alla nozione di oggetto.

Prospettive sulla Percezione Infantile

  • Piaget: neonato avverte un insieme di flussi non coordinati di immagini e suoni che gradualmente organizzerà e che continueranno ad esistere anche quando non sono percepiti
  • Spitz: la percezione nelle prime settimane dopo nascita è disorganizzata e l'infante resiste al bombardamento di stimolazioni perché ha una soglia percettiva alta. Il volto materno, associato all'esperienza di soddisfazione, diventa la prima percezione visiva dotata di significato punto di partenza per l'ulteriore organizzazione del mondo visivo.
  • James: l'esperienza offre impressioni fuse in un'unica totalità.
  • Innatisti: Platone, Cartesio, Kant, Gibson, Spekle. Per loro la percezione è fin dall'inizio organizzata grazie a idee e categorie innate che consentono di dar ordine al flusso di sensazioni trasformandole in percezioni dotate di significato. Da tecniche di indagine sofisticate sembra che abbiano più ragione gli innatisti.

Già il feto a 8 settimane gira la testa nella pancia se toccato su labbra o guancia, reagiscono a vari odori e sapori iniettati nella placenta o a suoni che arrivano attutiti dall'esterno o a un aumento di luminosità. I neonati han sensibilità acustica minore degli adulti ma distinguono le note di una scala tonale o una voce umana da altri suoni. Volgono gli occhi verso sorgente sonora. Hanno espressioni facciali diverse in corrispondenza di diversi sapori (preferiscono il dolce) e evitano odori penetranti (NH3) girando la 4 4

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