Documento da Università su Periodo Prenatale e il Neonato. Il Pdf esplora lo sviluppo fisico e neurologico, la formazione del cervello e del sistema nervoso, e gli stati neurocomportamentali del neonato. Tratta anche lo sviluppo sociale, i sistemi ecologici di Brofenbrenner e l'influenza della famiglia, per la materia Psicologia.
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Cap. 1 - PERIODO PRENATALE E IL NEONATO Periodo prenatale e primi mesi di vita utili per verificare esistenza di capacità innate e funzionamento dei processi di apprendimento. Capacità percettive alla nascita simili a quelle dell'età adulta. Apprendimento e memoria agiscono già prima della nascita. Preferenze innate guidano i bambini verso certi stimoli. Sviluppo motorio avviene in tempi più lunghi.
Sviluppo del cervello e sistema nervoso: Agli inizi di 3a settimana l'ectoderma si piega più volte a dare tubo neurale da cui originano cervello e midollo spinale. Una delle parti del tubo si ingrossa a dare cervello e occhi rudimentali. Sviluppo del cervello in 3 fasi:
Alla nascita la formazione dei neuroni è quasi ultimata (tranne alcune aree cerebrali come bulbo olfattivo la cui produzione di neuroni prosegue tutta la vita) e la testa è la parte più vicina alle dimensioni di quella adulta.
Dopo la nascita: Formazione di rete sempre più intricata di connessioni tra neuroni. Mielinizzazione (= rivestimento di assoni con la sostanza grassa mielina che rende più efficiente conduzione di impulsi nervosi) che prosegue fino ad adolescenza e si manifesta con comparsa e perfezionamento di varie capacità. Per es. motricità grossolana che consente movimento testa matura già entro i 3 mesi, motricità fine si ha dai 4 anni quando si completano i collegamenti tra corteccia e cervelletto. La formazione reticolare che regola il mantenimento dell'attenzione, mielinizza fino allapubertà e forse oltre. Aumentano progressi su piano percettivo.
2. La nascita e il neonato: Con la nascita inizia processo di adattamento all'ambiente circostante (respirazione, nutrizione, termoregolazione). Parto: per diminuire effetto "traumatico" sul bambino c'è il metodo Leboyer (sala parto silenziosissima, in penombra e bimbo immerso subito in acqua alla nascita). (-) Una brusca e protratta separazione dalla madre può essere negativa per la relazione madre bimbo (vedi in alcuni ospedali o per nascite premature. Nel secondo caso ci si dovrebbe preoccupare di garantire al neonato sufficienti stimolazioni tattili). (+) Se si consente alla madre un contatto immediato e prolungato con il neonato, si facilita l'emergere di comportamenti positivi nei suoi confronti anche a lungo termine.
Scala di Apgar: valutazione complessiva della condizione fisica del neonato pochi minuti dopo la nascita. Punteggio (da 0 a 2 per ogni voce) deve essere > di 4 per non essere a rischio. Indici vitali valutati:
3. Gli stati neurocomportamentali del neonato: sonno, pianto, veglia:
Anche l'adattamento all'orario della poppata dipende da come si comporta l'adulto (in pochi giorni secondo la Marquis i bambini apprendono l'orario se di 3 o 4h). 2 2- un neonato possiede una serie di abilità innate!
4. Il neonato competente: Periodo neonatale e primi anni di vita sono i più adatti per valutare l'esistenza di abilità innate e maggiori ricerche sono state rese possibili più di recente per:
Dal neonato secondo i comportamentisti (essere inetto in attesa di venir plasmato) o secondo Piaget (essere ricco di potenzialità generali ma non di competenze specifiche) si passa a una visione del neonato come essere in possesso già di alcune capacità cognitive, capace di integrare info acquisite con esperienza (per Gopnik & Meltzoff) e che ha una serie di predisposizioni e un repertorio di emozioni che lo spingono ad agire vs l'ambiente fisico e sociale e stimolare/interagire con adulti.
5. Le capacità comportamentali del neonato: Fin dalla nascita il neonato ha un repertorio di schemi comportamentali che gli consente di interagire con l'ambiente:
6. La capacità di apprendimento dei neonati: Apprendimento = cambiamento nel comportamento o nelle strutture mentali per effetto dell'esperienza. I neonati son capaci di semplici forme di apprendimento:
N.B. La velocità di abituazione/disabituazione è attualmente il miglior predittore dello sviluppo intellettuale dei bambini negli anni successivi (è correlata con il QI in età prescolare ed è > di quella tra QI e QS misurato nei tradizionali test per l'infanzia). Imitazione: riproduzione di un modello (movimenti, atteggiamenti .. ). Sembra essere assente alla nascita e svilupparsi secondo Piaget gradualmente dapprima coinvolgendo parti del corpo che il bambino vede e poi il viso. Secondo Metzoff and Moore, tale capacità è presente già dopo pochi giorni di vita (imitazione di sorrisi, linguaccia, spalancare la bocca) per poi scomparire e ricomparire nella forma più complessa descritta da Piaget. Per alcuni sono riflessi, per altri sono movimenti intenzionali e servono per l'apprendimento e l'interazione con gli altri, per lo sviluppo mentale, x acquisizione di comportamenti appropriati al sesso.
7. Metodi per lo studio della percezione negli infanti: Secondo Baldwin ogni stimolazione di un organismo vivente suscita in esso movimenti e negli infanti è più facile osservare quelli delle mani oppure il dilatarsi/restringersi delle pupille.
8. Capacità percettive di neonati e infanti: Esistono varie scuole di pensiero:
Già il feto a 8 settimane gira la testa nella pancia se toccato su labbra o guancia, reagiscono a vari odori e sapori iniettati nella placenta o a suoni che arrivano attutiti dall'esterno o a un aumento di luminosità. I neonati han sensibilità acustica minore degli adulti ma distinguono le note di una scala tonale o una voce umana da altri suoni. Volgono gli occhi verso sorgente sonora. Hanno espressioni facciali diverse in corrispondenza di diversi sapori (preferiscono il dolce) e evitano odori penetranti (NH3) girando la 4 4