La disabilità intellettiva: terminologia, valutazione e diagnosi

Slide dall'Università Magna Graecia di Catanzaro sulla disabilità intellettiva. Il Pdf esplora l'evoluzione della terminologia e i metodi diagnostici, presentando le scale Wechsler e le matrici progressive di Raven, utili per studenti universitari di Psicologia.

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64 pagine

La disabilità intellettiva
Corso TFA
“Modelli integrati di intervento psicoeducativi per la disabilità
intellettiva e dei disturbi generalizzati dello sviluppo”
Prof.ssa Valeria Verrastro
Psicologa-Psicoterapeuta
Professore Associato in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione
Università «Magna Graecia» di Catanzaro
Ritardo mentale o disabilità intellettiva?
Per alcuni decenni il mondo della ricerca
scientifica, tutte le classificazioni cliniche e i
paper internazionali hanno parlato unicamente di
persone con ritardo mentale.
Nel corso degli ultimi 10 anni il termine disabilità
intellettiva si è fatto strada, fino a diventare ad
oggi il termine maggiormente accettato, condiviso
e utilizzato nei documenti ufficiali.

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Anteprima

La disabilità intellettiva

BPETTIQN UMG Dubium sapientae initium Corso TFA "Modelli integrati di intervento psicoeducativi per la disabilità intellettiva e dei disturbi generalizzati dello sviluppo" Prof.ssa Valeria Verrastro Psicologa-Psicoterapeuta Professore Associato in Psicologia dello sviluppo e dell'educazione Università «Magna Graecia» di Catanzaro

Ritardo mentale o disabilità intellettiva?

BPETTION UMG Dubium sapientae initium Per alcuni decenni il mondo della ricerca scientifica, tutte le classificazioni cliniche e i paper internazionali hanno parlato unicamente di persone con ritardo mentale. Nel corso degli ultimi 10 anni il termine disabilità intellettiva si è fatto strada, fino a diventare ad oggi il termine maggiormente accettato, condivis e utilizzato nei documenti ufficiali. ? ?

La distinzione tra i termini "ritardo mentale" e "disabilità intellettiva" rispecchia sia una differenza sia teorica sia culturale. BPETTION UMG Dubium sapientae initium Simboleggia il passaggio dall'identificazione del deficit come derivante solamente dalle caratteristiche dell'individuo e dalle sue prestazioni intellettive deficitarie (es. Q.I.), ad una definizione multidimensionale attraverso un approccio bio-psico-sociale, dove i fattori individuali concorrono con fattori culturali e sociali.

Seppure ancora oggi i due termini continuano a convivere, anche all'interno degli strumenti diagnostici internazionali si sta andando verso un cambiamento di terminologia. BPETTIQN UMG Dubium sapientae initium Secondo l'Atlas dell'OMS, un atlante della salute mentale che include informazioni e dati sui progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi di salute mentale, sono attualmente in uso diversi termini per fare riferimento alla stessa condizione di disabilità intellettiva e questi sono:

  • Ritardo mentale (mental retardation)
  • Disabilità intellettiva (intellectual disability)
  • Handicap mentale (mental handicap)
  • Disabilità di apprendimento (learning disabilities)

Definizione di disabilità intellettiva

Le disabilità intellettive possono essere definite come: BPETTION UMG Dubium sapientae initium "gravi alterazioni permanenti dello sviluppo che si manifestano come sindromi globali, legate al deficit di sviluppo delle funzioni astrattive della conoscenza, sociali e dell'adattamento, che originano prima dei 18 anni di età" (Luckasson et al. 2022) Tali condizioni compromettono in modo duraturo la conquista delle funzioni più elevate.

Caratteristiche della disabilità intellettiva

BPETTION UMG Dubium sapientae initium Si tratta di un problema dello sviluppo generale delle abilità cognitive che compromette il funzionamento adattivo della persona, la qualità della vita di relazione, la possibilità di essere autonomi nelle proprie scelte, di essere indipendenti e in grado di badare a se stessi. Le caratteristiche fondamentali della disabilità intellettiva includono sia il funzionamento intellettivo, sia il funzionamento adattivo.

Funzionamento intellettivo e adattivo

Funzionamento intellettivo E' definito dal quoziente di intelligenza (QI o equivalenti del QI) ottenuto tramite la valutazione di più test standardizzati somministrati individualmente. Un punteggio significativamente al di sotto della media è definito da un QI di circa 70 o inferiore (con un errore di misurazione di circa 5 punti)

Funzionamento adattivo Fa riferimento all'efficacia con cui i soggetti fanno fronte alle esigenze più comuni della vita quotidiana e al grado di adeguamento agli standard di autonomia personale previsti per la loro particolare fascia di età, retroterra socioculturale e contesto ambientale. UMG Dubium sapientae initium BPETTION

UMG Dubium sapientae initium BPETTION Il funzionamento adattivo può essere influenzato da vari fattori. Tra i quali l'istruzione, la motivazione, le caratteristiche di personalità, le prospettive sociali e professionali, i disturbi mentali e le condizioni mediche generali che possono coesistere con la disabilità intellettiva. I problemi di adattamento sono più suscettibili di miglioramento con tentativi di riabilitazione di quanto non sia il QI cognitivo, che, tende a rimanere un attributo più stabile.

Disturbi associati alla disabilità intellettiva

Inoltre, i disturbi che frequentemente emergono nella personalità di un soggetto con disabilità intellettiva sono: BPETTION UMG Dubium sapientae initium

  • Disturbi dell'attenzione, quali iperattività, distraibilità, stereotipie e comportamenti perseveranti
  • Deficit di comprensione e problem solving
  • Comportamenti infantili e regressivi
  • Ansia, aggressività e autolesionismo
  • Mancanza di autonomia
  • Ritardo nel linguaggio o, nelle forme più gravi, può esserci l'assenza di linguaggio o la presenza di ecolalia

Epidemiologia della disabilità intellettiva

UMG Dubium sapientae initium BPETTION Epidemiologia La prevalenza di disabilità intellettiva viene stimata intorno all'1% della popolazione. L'incidenza è maggiore nei bambini in età scolare, con un picco tra i 10 e i 14 anni. La disabilità intellettiva è 1 volta e mezzo più frequente nei maschi che nelle femmine. In alcuni casi la motivazione è data dalle forme di disabilità legate ad alterazioni del cromosoma X (i maschi ne posseggono 1 al contrario delle femmine)

Eziologia della disabilità intellettiva

Eziologia Le cause della disabilità intellettiva sono molteplici e possono essere riassumibili nel modo seguente: ΒΡΕΤΤΙΩΝ UMG Dubium sapientae initium

  • Il 30-40% dei casi resta senza precisa definizione eziologica
  • Il 5% è riconducibile ad anomalie genetiche
  • Il 30% è riconducibile ad alterazioni che si verificano durante la gestazione (rosolia, toxoplasmosi, ecc ... )

BPETTION UMG Dubium sapientae initium

  • Il 10% è riconducibile a problematiche che si verificano al momento della nascita (prematurità, asfissia, ecc ... )
  • Il 5% è riconducibile a traumi che si verificano dopo la nascita (encefalite, meningite, traumi cerebrali, ecc ... )
  • il 15-20% è riconducibile a fattori psicosociali

Fattori genetici, prenatali e perinatali

I fattori genetici consistono in modificazioni numeriche o strutturali del corredo genetico trasmesso dai genitori alla prole (es. Trisomia 21 o sindrome di Down). I fattori prenatali corrispondono ad alterazioni a carico dell'embrione e del feto, dovute da malattie infettive o all'assunzione di farmaci e droghe durante la gravidanza da parte della madre. I fattori perinatali comprendono condizioni che si verificano vicino al momento del parto come: prematurità, postmaturità, insufficienza placentare. JMG BPETTIQN Dubium sapientae initium

Alterazioni postnatali e fattori psicosociali

Le alterazioni postnatali consistono in eventi morbosi che danneggiano l'encefalo e si verificano nel primo anno di vita come encefaliti, traumi o incidenti vascolari. I fattori psicosociali sono rappresentati da condizioni ambientali affettivamente e culturalmente poco stimolanti. In generale è stato evidenziato come la disabilità intellettiva grave sia prevalentemente associata ad un deficit organico, mentre quella lieve sia più spesso dovuta a fattori di natura psicosociale. UMG Dubium sapientae initium BPETTIQN

Criteri diagnostici della disabilità intellettiva

BPETTION UMG Dubium sapientae initium Per effettuare una diagnosi di disabilità intellettiva devono essere presi in considerazione 3 criteri:

  • Un funzionamento intellettivo al di sotto della media (QI di circa 70 o inferiore, misurato mediante un test standardizzato somministrato individualmente)
  • Concomitanti deficit o compromissioni del funzionamento adattivo attuale (capacità del soggetto di adeguarsi agli standard tipici della sua età e del suo ambiente culturale)
  • Esordio prima dei 18 anni

UMG Dubium sapientae initium BPETTION È importante fornire una valutazione multidimensionale e interdisciplinare integrata degli aspetti medico-sanitari, socio-relazionali, affettivi, psicomotori e cognitivi della persona, espressione della valutazione sia con strumenti di misura standardizzati (quantitativi), sia in termini descrittivi (qualitativi). Q

Modello di rilevazione

Il modello di rilevazione è complesso e dovrebbe fondarsi su: Osservazione comportamentale Informazione dallo staff Informazioni fornite dal gruppo Informazioni ricavate dai familiari Profilo comportamentale Valutazione cognitiva e neuropsicologica Osservazione neuropsichiatrica Follow-up BPETTION UMG Dubium sapientae initium

Assessment della disabilità intellettiva

BPETTION UMG Dubium sapientae initium L'accertamento diagnostico è un processo che comprende una serie di operazioni necessarie ad acquisire conoscenza approfondita del caso (al di là della mera diagnosi) in previsione di un sempre possibile trattamento. × X ΟΣΟΣΟΣ X × O ASSESSMENT X O O O >

BPETTION UMG Dubium sapientae initium La valutazione in questo caso deve rispondere a diverse esigenze cliniche che vanno dalla classificazione sindromica e/o causale all'accertamento dell'entità del ritardo, alla comprensione dell'organizzazione cognitiva, neuropsicologica e affettiva che sottende il funzionamento cognitivo reale. Non va infatti dimenticato che, pur con delle caratteristiche distintive, anche all'interno di categorie nosograficamente definite esiste una significativa variabilità individuale.

Strumenti per la diagnosi

Gli strumenti per la diagnosi di disabilità intellettiva Come le linee guida insegnano, il rilevamento di un funzionamento intellettivo significativamente inferiore alla media deve avvenire mediante l'impiego di test di efficienza intellettiva standardizzati, i quali devono rilevare un QI inferiore a 70. Un test è, appunto, una situazione standardizzata in cui il comportamento di una persona viene campionato, osservato, e descritto producendo una misura oggettiva di un campione di comportamento UMG Dubium sapientae initium BPETTIQN

UMG Dubium sapientae initium BPETTION Non tutti i test misurano lo stesso fenomeno, ne esistono di varie tipologie: test cognitivi, proiettivi e di personalità. I test di livello misurano il livello di una funzione o prestazione; ricordiamo i test di abilità in generale, d'intelligenza, di profilo su abilità cognitive, di memoria e quelli neuropsicologici I test di intelligenza sono strumenti finalizzati alla valutazione della capacità adattiva dell'individuo e possono predire il suo destino in termini di possibilità reali di riuscita in determinati compiti, situazioni ed esperienze

Test neuropsicologici per il ritardo mentale

In letteratura esistono numerosi test, nello specifico i test maggiormente utilizzati nella valutazione neuropsicologica del ritardo mentale sono i seguenti:

  • Le scale di Wechsler
  • Le matrici progressive di Raven
  • Le Griffiths Mental Developmental Scales (GMDS)

BPETTION UMG Dubium sapientae initium 24 25. 0A 0 0 OC OD A OB OC OD 17. OA OB OC- 18. OA OB OC OD 19. OA OB OC OD 1. OA OB OC OD

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