Documento sulla Comunicazione e Architettura delle Decisioni. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, esplora concetti come la teoria dell'utilità attesa, il problema di Monty Hall e il Teorema di Bayes, analizzando euristiche, bias e il 'nudge'.
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È il primo tipo di approccio adottato dagli studiosi delle decisioni negli anni '60 > approccio di tipo logico- matematico: stabilisce criteri e regole da seguire affinché decisioni e giudizi possano essere considerati razionali (es. assioma di transitività ?) Si basa sulla teoria dell'utilità attesa e sulla teoria della probabilità
La teoria assume che venga scelta l'opzione con utilità maggiore
cosa preferite tra:
E cosa preferite tra:
> Ogni esito possibile deve essere pesato per la probabilità che ha di verificarsi L'utilità di un'opzione è data dalla somma di ogni esito x la sua probabilità Calcoliamo il valore atteso corrispondente all'80% di probabilità di vincere 100€ e il 20% di vincerne 10€ 100 x 80/100 + 10 x 20/100 = 82€ > 100 x la probabilità di accadimento + 10 x la probabilità di accadimento > le persone in genere detestano il rischio e preferiscono 80€ sicuri Di fronte all'incertezza, le persone preferiscono le cose certe > se si deve scegliere tra una scommessa (82€) e una somma uguale (80€) al valore atteso della scommessa, si preferisce la cosa sicura => inferiore al valore atteso MA paghiamo un prezzo per evitare l'incertezza [A parte per chi ama il rischio, incertezza = insicurezza]
L'offerta di cambiare scelta equivale alla domanda: cambiando la porta scelta, cambia la probabilità di vincere l'auto?
> sbagliati entrambi i casi + le persone tendono a rimanere sulla propria scelta Teorema di Bayes: utilizzando la formula, si può conoscere la probabilità di vincere l'auto cambiando la porta > 2/3 = cambiando la porta, abbiamo maggiori probabilità di trovare la macchina
> cambiando, auto in 2/3 dei casi!
MA noi non pensiamo con le probabilità, non abbiamo un atteggiamento logico o matematico > approccio normativo: gli uomini dovrebbero comportarsi in questo modo (non lo facciamo) MA non descrive il modo in cui le persone scelgono tra diverse opzioni Approccio normativo - inizialmente proposto da economisti e matematici - intende determinare come dovremmo giudicare e decidere, stabilendo dei criteri e delle regole cui dovremmo conformarci affinché il nostro agire possa essere considerato razionale > si è dimostrato inadeguato a spiegare e a prevedere il comportamento decisionale fa riferimento ad individui idealizzati e presuppone che il decisore sia coerente => MA noi non siamo così, abbiamo dei limiti dal punto di vista informativo, le nostre capacità cognitive sono limitate!
Obiettivo: spiegare e prevedere il comportamento effettivo delle persone Gli psicologi cominciano a pensare che, di fronte a delle scelte, noi non facciamo grandi calcoli (non ne siamo nemmeno in grado) MA ci facciamo guidare da intuizioni (non da riflessioni)-> pensieri automatici, veloci Kahneman propone le euristiche = procedure decisionali semplificate e intuitive / processi mentali >in certi casi ci portano a fare delle buone scelte e in altri ci portano a delle trappole cognitive! > bias (errori) = deviazioni sistematiche rispetto agli standard previsti dai modelli normativi, dovuti all'adozione di euristiche - non trascurabili = errori che conseguono all'applicazione delle euristiche Sono importanti perché possono dire qualcosa riguardo il funzionamento della nostra mente => rappresentano un'opportunità per comprendere come le persone decidono! Nel momento in cui ricorrono con la stessa frequenza e sono gli stessi (= sistematicità), possono essere estremamente informativi sui processi mentali che conducono alle decisioni Esempio: illusioni ottiche
Si propone di avvicinare il comportamento dei decisori all'ideale normativo, individuando delle procedure volte a correggere gli errori sistematici.
esempio: insegnare al decisore procedure per ridurre gli errori o suggerire l'uso di procedure più efficaci e accurate > racchiude il "nudge" = spinta gentile
Siamo sempre logici e razionali o siamo influenzati da fattori non consapevoli? Quando prendiamo una decisione, quando esprimiamo un giudizio, quando valutiamo un rischio non siamo mai così razionali > siamo ingabbiati in preconcetti: ci facciamo influenzare da fattori esterni, non consapevoliA volte facciamo scelte giuste - altre volte, questi preconcetti ricorrono in modo prevedibile in particolari circostanze + ci portano a commettere degli errori sistematici e prevedibili = bias > possono essere studiati, possono spiegare come funziona la nostra mente Esempio: tra due oratori - uno di bell'aspetto, disinvolto, fluente nel linguaggio VS l'altro trasandato, dimesso - il pubblico tende a giudicare le osservazioni del primo più favorevolmente di quanto non meriti > non è la forza delle argomentazioni MA è il modo con cui vengono sostenute! EFFETTO ALONE (tutto ciò che c'è attorno) > la tendenza ad apprezzare tutto di una persona - comprese cose che non si sono osservate Conoscere questo e tutti gli altri meccanismi ci servirà a riconoscere questi errori (bias) > avere una etichetta diagnostica ci aiuterà ad evitare gli errori Negli anni '70, si davano per scontati due principi riguardo alla natura umana:
# ora non è più così: idea superata con gli studi degli psicologi Tversky e Kahneman (Nobel per l'economia - 2002: per aver integrato risultati della ricerca psicologica nella scienza economica, specialmente in merito al giudizio umano e alla teoria delle decisioni in condizioni d'incertezza) Il primo lavoro importante che fanno insieme risale al 1974: Giudizio in condizioni d'incertezza: euristiche e bias > studiano il giudizio e le euristiche + descrivono i rispettivi errori In questo articolo, mostrano che questi errori sistematici del pensiero + incoerenze di giudizio + distorsioni di giudizio > sono imputabili alla struttura del meccanismo cognitivo -> non c'entrano niente le emozioni! 1979 - 2^ articolo: Teoria del prospetto: analisi della decisione sotto il rischio > formulano la teoria della scelta/decisione = TEORIA DEL PROSPETTO (2000) Mostrano come le decisioni possano dipendere dal modo in cui le opzioni vengono formulate: incoerenze decisionali + bias sistematici nelle scelte > non sono dovuti alle emozioni MA a meccanismi di tipo cognitivo
Ora: le emozioni influiscono sull'elaborazione di giudizi e decisioni molto di più di quanto non si pensasse in passato > alcuni giudizi sono guidati dalle emozioni (fattori emozionali) - senza alcun intervento della riflessione o del ragionamento = essere umano estremamente razionale > essere irrazionale
Questo lavoro mentale legato all'intuizione acquisisce spazio: competenza intuitiva (che tutti noi possediamo) => esempio: rispondere al telefono, macchina = pensieri intuitivi VELOCI ¹ pensieri controllati LENTI => forma di pensiero più lenta, riflessiva e impegnativa Il lavoro di ricerca di Tversky e Kahneman è conosciuto come "programma euristiche e biases". Negli ultimi anni Kahneman e coll. propongono che euristiche e distorsioni emergono dalle interazioni tra il sistema intuitivo e il sistema riflessivo > nuova concezione delle euristiche come processi di sostituzione di attributi
[Kahneman la fa propria ma non è sua]
> due sistemi di pensiero:
hanno caratteristiche proprie MA interagiscono e si influenzano a vicenda
Fornisce delle risposte molto velocemente (es. immagine donna arrabbiata con capelli neri)
Esempio: 17x24 > per arrivare al risultato ci ragioniamo / trova le differenze: attenzione
| Sistema 1 | Sistema 2 |
| - pensiero intuitivo e veloce | - pensiero riflessivo e lento |
| - opera in fretta e in modo automatico | - opera lentamente, indirizzando l'attenzione verso attività impegnative |
| - con poco o nessuno sforzo (cognitivo) | - implica uno sforzo cognitivo |
| - nessun senso di controllo volontario | - processi mentali e operazioni associate |
| (inconsapevole) > lavoro mentale in | all'esperienza soggettiva dell'azione |
| silenzio | - ragionamento |
| - emozioni |
ATTENZIONE = una delle funzioni cognitive > implicato il sistema 2 Tutti abbiamo una certa consapevolezza delle capacità limitate dell'attenzione (budget limitato) => è difficile, o addirittura impossibile, eseguire più attività impegnative alla volta > riusciamo a compiere diverse azioni contemporaneamente solo se sono facili e richiedono poco sforzo! Esempio: guidare di notte o con la nebbia => massima attenzione per la scarsa visibilità (non riusciamo nel frattempo a parlare con il passeggero)
= sistema 1 MA vedere # guardare con attenzione (Video The Monkey Business Illusion: metà non vedono il gorilla) > è importante conoscere queste lacune/trappole Vedere è una funzione automatica del sistema 1 ma dipende dal grado di attenzione che viene indirizzata verso gli stimoli => il video dimostra come possiamo essere ciechi a stimoli che in altre condizioni avrebbero attratto la nostra attenzione (+ video Assumiamoli) > siamo cechi all'evidenza + alla nostra stessa cecità
Quando siamo svegli, entrambi sono attivi > ma in maniera diversa:
> il sistema 1 produce continuamente spunti per il sistema 2: impressioni, intuizioni, sensazioni, intenzioni => nessuno sforzo cognitivo Il Sistema 2 può raccogliere o meno il lavoro fornito dal sistema 1: