Comunicazione e Architettura delle Decisioni: approcci e concetti chiave

Documento sulla Comunicazione e Architettura delle Decisioni. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, esplora concetti come la teoria dell'utilità attesa, il problema di Monty Hall e il Teorema di Bayes, analizzando euristiche, bias e il 'nudge'.

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64 pagine

COMUNICAZIONE E ARCHITETTURA DELLE DECISIONI
2^ lezione 01/03
TRE APPROCCI ALLO STUDIO DELLE DECISIONI:
- Normativo
- Descrittivo
- Prescrittivo
APPROCCIO NORMATIVO
È il primo tipo di approccio adottato dagli studiosi delle decisioni negli anni ’60 à approccio di tipo logico-
matematico: stabilisce criteri e regole da seguire affinché decisioni e giudizi possano essere considerati
razionali (es. assioma di transitività ?)
Si basa sulla teoria dell’utilità attesa e sulla teoria della probabilità
TEORIA DELL’UTILITÀ ATTESA
La teoria assume che venga scelta l’opzione con utilità maggiore
Esempio: cosa preferite tra:
- avere in regalo 100€ à questo
- avere in regalo 80€
E cosa preferite tra:
- avere in regalo un biglietto che vi da l’80% di probabilità di vincere 100€ e il 20% di vincerne 10€ à
rischio ma si vince di più
- avere in regalo 80€ à certezza di vincere
è Ogni esito possibile deve essere pesato per la probabilità che ha di verificarsi
L’utilità di un’opzione è data dalla somma di ogni esito x la sua probabilità
Calcoliamo il valore atteso corrispondente all’80% di probabilità di vincere 100€ e il 20% di vincerne 10€
100 x 80/100 + 10 x 20/100 = 82€
ð 100 x la probabilità di accadimento + 10 x la probabilità di accadimento
è le persone in genere detestano il rischio e preferiscono 80€ sicuri
Di fronte all’incertezza, le persone preferiscono le cose certe à se si deve scegliere tra una scommessa
(82€) e una somma uguale (80€) al valore atteso della scommessa, si preferisce la cosa sicura => inferiore
al valore atteso MA paghiamo un prezzo per evitare l’incertezza
[A parte per chi ama il rischio, incertezza = insicurezza]
TEORIA DELLA PROBABILITÀ problema di Monty Hall
Esempio:
- Scegli una porta (ci sono due capre e una macchina
à
noi vogliamo la macchina)
- Il conduttore apre una delle altre due e mostra che dietro c’è una capra
- Adesso ti chiede se vuoi cambiare la porta scelta oppure no. Cosa fai?
L’offerta di cambiare scelta equivale alla domanda: cambiando la porta scelta, cambia la probabilità di
vincere l’auto?
o alcune persone credono che la probabilità non cambi e rimanga 1/3
o altri pensano che diventi 50%
à sbagliati entrambi i casi + le persone tendono a rimanere sulla propria scelta
Teorema di Bayes: utilizzando la formula, si può conoscere la probabilità di vincere l’auto cambiando la
porta à 2/3 = cambiando la porta, abbiamo maggiori probabilità di trovare la macchina
Modo semplice e intuitivo:
- scegliamo la porta con l’auto à cambiamo e troviamo la capra
- scegliamo la porta con la capra à cambiamo e troviamo l’auto
- scegliamo l’altra porta con la capra à cambiamo e troviamo l’auto
è cambiando, auto in 2/3 dei casi!
MA noi non pensiamo con le probabilità, non abbiamo un atteggiamento logico o matematico
à approccio normativo: gli uomini dovrebbero comportarsi in questo modo (non lo facciamo) MA non
descrive il modo in cui le persone scelgono tra diverse opzioni
Approccio normativo inizialmente proposto da economisti e matematici intende determinare come
dovremmo giudicare e decidere, stabilendo dei criteri e delle regole cui dovremmo conformarci affinché il
nostro agire possa essere considerato razionale
ð si è dimostrato inadeguato a spiegare e a prevedere il comportamento decisionale
ð fa riferimento ad individui idealizzati e presuppone che il decisore sia coerente => MA noi non
siamo così, abbiamo dei limiti dal punto di vista informativo, le nostre capacità cognitive sono
limitate!
APPROCCIO DESCRITTIVOproposto dagli psicologi
Obiettivo: spiegare e prevedere il comportamento effettivo delle persone
Gli psicologi cominciano a pensare che, di fronte a delle scelte, noi non facciamo grandi calcoli (non ne
siamo nemmeno in grado) MA ci facciamo guidare da intuizioni (non da riflessioni)à pensieri automatici,
veloci
Kahneman propone le euristiche = procedure decisionali semplificate e intuitive / processi mentali àin
certi casi ci portano a fare delle buone scelte e in altri ci portano a delle trappole cognitive!
è bias (errori) = deviazioni sistematiche rispetto agli standard previsti dai modelli normativi, dovuti
all’adozione di euristiche non trascurabili
= errori che conseguono all’applicazione delle euristiche
Sono importanti perché possono dire qualcosa riguardo il funzionamento della nostra mente =>
rappresentano un’opportunità per comprendere come le persone decidono!
Nel momento in cui ricorrono con la stessa frequenza e sono gli stessi (= sistematicità), possono essere
estremamente informativi sui processi mentali che conducono alle decisioni
Esempio: illusioni ottiche
APPROCCIO PRESCRITTIVO
Si propone di avvicinare il comportamento dei decisori all’ideale normativo, individuando delle procedure
volte a correggere gli errori sistematici.
Obiettivo:
- rendere consapevoli le persone di questi errori à aiutandole a prendere delle decisioni migliori
- supportare gli individui tenendo conto delle limitazioni cognitive + cercando di aiutarli nello
svolgimento di compiti e operazioni che risultano particolarmente difficili
esempio: insegnare al decisore procedure per ridurre gli errori o suggerire l’uso di procedure più efficaci e
accurate
à racchiude il “nudge= spinta gentile
3^ lezione 7/03
PENSIERI LENTI E VELOCI – PARTE PRIMA
I DUE SISTEMI
Siamo sempre logici e razionali o siamo influenzati da fattori non consapevoli?
Quando prendiamo una decisione, quando esprimiamo un giudizio, quando valutiamo un rischio non siamo
mai così razionali à siamo ingabbiati in preconcetti: ci facciamo influenzare da fattori esterni, non
consapevoli

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TRE APPROCCI ALLO STUDIO DELLE DECISIONI

  • Normativo
  • Descrittivo
  • Prescrittivo

APPROCCIO NORMATIVO

È il primo tipo di approccio adottato dagli studiosi delle decisioni negli anni '60 > approccio di tipo logico- matematico: stabilisce criteri e regole da seguire affinché decisioni e giudizi possano essere considerati razionali (es. assioma di transitività ?) Si basa sulla teoria dell'utilità attesa e sulla teoria della probabilità

TEORIA DELL'UTILITÀ ATTESA

La teoria assume che venga scelta l'opzione con utilità maggiore

Esempio di scelta

cosa preferite tra:

  • avere in regalo 100€ -> questo
  • avere in regalo 80€

E cosa preferite tra:

  • avere in regalo un biglietto che vi da l'80% di probabilità di vincere 100€ e il 20% di vincerne 10€ -> rischio ma si vince di più
  • avere in regalo 80€ > certezza di vincere

> Ogni esito possibile deve essere pesato per la probabilità che ha di verificarsi L'utilità di un'opzione è data dalla somma di ogni esito x la sua probabilità Calcoliamo il valore atteso corrispondente all'80% di probabilità di vincere 100€ e il 20% di vincerne 10€ 100 x 80/100 + 10 x 20/100 = 82€ > 100 x la probabilità di accadimento + 10 x la probabilità di accadimento > le persone in genere detestano il rischio e preferiscono 80€ sicuri Di fronte all'incertezza, le persone preferiscono le cose certe > se si deve scegliere tra una scommessa (82€) e una somma uguale (80€) al valore atteso della scommessa, si preferisce la cosa sicura => inferiore al valore atteso MA paghiamo un prezzo per evitare l'incertezza [A parte per chi ama il rischio, incertezza = insicurezza]

TEORIA DELLA PROBABILITÀ - problema di Monty Hall

Esempio del problema

  • Scegli una porta (ci sono due capre e una macchina > noi vogliamo la macchina)
  • Il conduttore apre una delle altre due e mostra che dietro c'è una capra
  • Adesso ti chiede se vuoi cambiare la porta scelta oppure no. Cosa fai?

L'offerta di cambiare scelta equivale alla domanda: cambiando la porta scelta, cambia la probabilità di vincere l'auto?

  • o alcune persone credono che la probabilità non cambi e rimanga 1/3
  • o altri pensano che diventi 50%

> sbagliati entrambi i casi + le persone tendono a rimanere sulla propria scelta Teorema di Bayes: utilizzando la formula, si può conoscere la probabilità di vincere l'auto cambiando la porta > 2/3 = cambiando la porta, abbiamo maggiori probabilità di trovare la macchina

Modo semplice e intuitivo

  • scegliamo la porta con l'auto > cambiamo e troviamo la capra-
  • scegliamo la porta con la capra > cambiamo e troviamo l'auto

> cambiando, auto in 2/3 dei casi!

  • scegliamo l'altra porta con la capra > cambiamo e troviamo l'auto

MA noi non pensiamo con le probabilità, non abbiamo un atteggiamento logico o matematico > approccio normativo: gli uomini dovrebbero comportarsi in questo modo (non lo facciamo) MA non descrive il modo in cui le persone scelgono tra diverse opzioni Approccio normativo - inizialmente proposto da economisti e matematici - intende determinare come dovremmo giudicare e decidere, stabilendo dei criteri e delle regole cui dovremmo conformarci affinché il nostro agire possa essere considerato razionale > si è dimostrato inadeguato a spiegare e a prevedere il comportamento decisionale fa riferimento ad individui idealizzati e presuppone che il decisore sia coerente => MA noi non siamo così, abbiamo dei limiti dal punto di vista informativo, le nostre capacità cognitive sono limitate!

APPROCCIO DESCRITTIVO - proposto dagli psicologi

Obiettivo: spiegare e prevedere il comportamento effettivo delle persone Gli psicologi cominciano a pensare che, di fronte a delle scelte, noi non facciamo grandi calcoli (non ne siamo nemmeno in grado) MA ci facciamo guidare da intuizioni (non da riflessioni)-> pensieri automatici, veloci Kahneman propone le euristiche = procedure decisionali semplificate e intuitive / processi mentali >in certi casi ci portano a fare delle buone scelte e in altri ci portano a delle trappole cognitive! > bias (errori) = deviazioni sistematiche rispetto agli standard previsti dai modelli normativi, dovuti all'adozione di euristiche - non trascurabili = errori che conseguono all'applicazione delle euristiche Sono importanti perché possono dire qualcosa riguardo il funzionamento della nostra mente => rappresentano un'opportunità per comprendere come le persone decidono! Nel momento in cui ricorrono con la stessa frequenza e sono gli stessi (= sistematicità), possono essere estremamente informativi sui processi mentali che conducono alle decisioni Esempio: illusioni ottiche

APPROCCIO PRESCRITTIVO

Si propone di avvicinare il comportamento dei decisori all'ideale normativo, individuando delle procedure volte a correggere gli errori sistematici.

Obiettivo dell'approccio prescrittivo

  • rendere consapevoli le persone di questi errori > aiutandole a prendere delle decisioni migliori
  • supportare gli individui tenendo conto delle limitazioni cognitive + cercando di aiutarli nello svolgimento di compiti e operazioni che risultano particolarmente difficili

esempio: insegnare al decisore procedure per ridurre gli errori o suggerire l'uso di procedure più efficaci e accurate > racchiude il "nudge" = spinta gentile

PENSIERI LENTI E VELOCI - PARTE PRIMA

I DUE SISTEMI

Siamo sempre logici e razionali o siamo influenzati da fattori non consapevoli? Quando prendiamo una decisione, quando esprimiamo un giudizio, quando valutiamo un rischio non siamo mai così razionali > siamo ingabbiati in preconcetti: ci facciamo influenzare da fattori esterni, non consapevoliA volte facciamo scelte giuste - altre volte, questi preconcetti ricorrono in modo prevedibile in particolari circostanze + ci portano a commettere degli errori sistematici e prevedibili = bias > possono essere studiati, possono spiegare come funziona la nostra mente Esempio: tra due oratori - uno di bell'aspetto, disinvolto, fluente nel linguaggio VS l'altro trasandato, dimesso - il pubblico tende a giudicare le osservazioni del primo più favorevolmente di quanto non meriti > non è la forza delle argomentazioni MA è il modo con cui vengono sostenute! EFFETTO ALONE (tutto ciò che c'è attorno) > la tendenza ad apprezzare tutto di una persona - comprese cose che non si sono osservate Conoscere questo e tutti gli altri meccanismi ci servirà a riconoscere questi errori (bias) > avere una etichetta diagnostica ci aiuterà ad evitare gli errori Negli anni '70, si davano per scontati due principi riguardo alla natura umana:

  1. le persone sono in genere razionali e il loro pensiero è di soluto sensato
  2. le emozioni spiegano quasi tutti i casi di deviazione della normalità => ciò che disturba il pensiero razionale > qualcosa di negativo

# ora non è più così: idea superata con gli studi degli psicologi Tversky e Kahneman (Nobel per l'economia - 2002: per aver integrato risultati della ricerca psicologica nella scienza economica, specialmente in merito al giudizio umano e alla teoria delle decisioni in condizioni d'incertezza) Il primo lavoro importante che fanno insieme risale al 1974: Giudizio in condizioni d'incertezza: euristiche e bias > studiano il giudizio e le euristiche + descrivono i rispettivi errori In questo articolo, mostrano che questi errori sistematici del pensiero + incoerenze di giudizio + distorsioni di giudizio > sono imputabili alla struttura del meccanismo cognitivo -> non c'entrano niente le emozioni! 1979 - 2^ articolo: Teoria del prospetto: analisi della decisione sotto il rischio > formulano la teoria della scelta/decisione = TEORIA DEL PROSPETTO (2000) Mostrano come le decisioni possano dipendere dal modo in cui le opzioni vengono formulate: incoerenze decisionali + bias sistematici nelle scelte > non sono dovuti alle emozioni MA a meccanismi di tipo cognitivo

TEORIA DEL DOPPIO PROCESSO - PENSIERI INTUITIVI E PENSIERI CONTROLLATI

Ora: le emozioni influiscono sull'elaborazione di giudizi e decisioni molto di più di quanto non si pensasse in passato > alcuni giudizi sono guidati dalle emozioni (fattori emozionali) - senza alcun intervento della riflessione o del ragionamento = essere umano estremamente razionale > essere irrazionale

  • Di fatto, alcune scelte sono ragionate => con conseguenze importanti, ci pensiamo bene
  • Altre sono il frutto di intuizioni (processi mentali veloci) che non sottostanno al ragionamento MA avviene in silenzio nella nostra mente ed è molto veloce

Questo lavoro mentale legato all'intuizione acquisisce spazio: competenza intuitiva (che tutti noi possediamo) => esempio: rispondere al telefono, macchina = pensieri intuitivi VELOCI ¹ pensieri controllati LENTI => forma di pensiero più lenta, riflessiva e impegnativa Il lavoro di ricerca di Tversky e Kahneman è conosciuto come "programma euristiche e biases". Negli ultimi anni Kahneman e coll. propongono che euristiche e distorsioni emergono dalle interazioni tra il sistema intuitivo e il sistema riflessivo > nuova concezione delle euristiche come processi di sostituzione di attributi

TEORIA DEL DOPPIO PROCESSO - Stanovich e West (2000)

[Kahneman la fa propria ma non è sua]

> due sistemi di pensiero:

  • Sistema 1 - legato all'intuizione > pensiero intuitivo e veloce
  • Sistema 2 - legato al ragionamento > pensiero riflessivo e lento

hanno caratteristiche proprie MA interagiscono e si influenzano a vicenda

Sistema 1

Fornisce delle risposte molto velocemente (es. immagine donna arrabbiata con capelli neri)

Sistema 2

Esempio: 17x24 > per arrivare al risultato ci ragioniamo / trova le differenze: attenzione

Caratteristiche dei sistemi

Sistema 1Sistema 2
- pensiero intuitivo e veloce- pensiero riflessivo e lento
- opera in fretta e in modo automatico- opera lentamente, indirizzando l'attenzione verso attività impegnative
- con poco o nessuno sforzo (cognitivo)- implica uno sforzo cognitivo
- nessun senso di controllo volontario- processi mentali e operazioni associate
(inconsapevole) > lavoro mentale inall'esperienza soggettiva dell'azione
silenzio- ragionamento
- emozioni

ATTENZIONE - funzione cognitiva

ATTENZIONE = una delle funzioni cognitive > implicato il sistema 2 Tutti abbiamo una certa consapevolezza delle capacità limitate dell'attenzione (budget limitato) => è difficile, o addirittura impossibile, eseguire più attività impegnative alla volta > riusciamo a compiere diverse azioni contemporaneamente solo se sono facili e richiedono poco sforzo! Esempio: guidare di notte o con la nebbia => massima attenzione per la scarsa visibilità (non riusciamo nel frattempo a parlare con il passeggero)

E LA PERCEZIONE? - altra funzione cognitiva

= sistema 1 MA vedere # guardare con attenzione (Video The Monkey Business Illusion: metà non vedono il gorilla) > è importante conoscere queste lacune/trappole Vedere è una funzione automatica del sistema 1 ma dipende dal grado di attenzione che viene indirizzata verso gli stimoli => il video dimostra come possiamo essere ciechi a stimoli che in altre condizioni avrebbero attratto la nostra attenzione (+ video Assumiamoli) > siamo cechi all'evidenza + alla nostra stessa cecità

I PERSONAGGI DELLA STORIA = i due sistemi

Come interagiscono i due sistemi?

Quando siamo svegli, entrambi sono attivi > ma in maniera diversa:

  • sistema 1: modalità continua => elabora continuamente tutti gli stimoli, sia dall'interno sia da fattori esterni
  • sistema 2: modalità di minimo sforzo => si attiva solo quando c'è del lavoro da fare, quando l'elaborazione è più riflessiva ed elaborata

> il sistema 1 produce continuamente spunti per il sistema 2: impressioni, intuizioni, sensazioni, intenzioni => nessuno sforzo cognitivo Il Sistema 2 può raccogliere o meno il lavoro fornito dal sistema 1:

  • Se non controlla, lascia andare: adotta i suggerimenti del sistema 1 senza modificarli (nessun controllo) => esempio: quando abbiamo fame, mangiamo > agiamo in base ai nostri desideri
  • Altre volte, il sistema 2 deve intervenire: controlla e modifica il comportamento che deriverebbe dal sistema 1 > se corroborate dal sistema 2, intuizioni e impressioni si trasformano in credenze + gli impulsi si convertono in azioni volontarie

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