Documento di Università sulla microeconomia, i suoi principi base, l'elasticità della domanda e il vincolo di bilancio. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Economia, approfondisce concetti come scarsità, risorse e metodo economico, con grafici chiari a supporto.
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- L'economia è la scienza sociale che si occupa del modo in cui istituzioni ed individui esercitano le proprie scelte in presenza di risorse limitate. - Alla base dell'economia è presente il principio per il quale nulla è gratuito, e i problemi si presentano a causa della scarsità delle risorse disponibili. - A causa della scarsità (ad esempio di tempo e denaro) ognuno di noi è obbligato ad effettuare delle scelte. In economia vengono studiate le scelte compiute e le conseguenze di queste scelte.
Gli economisti classificano le risorse nelle seguenti categorie:
In un sistema economico, ogni bene o servizio realizzato deriva dalla combinazione di questi fattori produttivi. Proprio per la scarsità delle risorse disponibili, ogni società deve trovare dei metodi di allocazione delle stesse in modo da realizzare la maggior soddisfazione possibile.
La microeconomia è la parte della scienza economica che si occupa delle singole unità decisionali, come ad esempio l'individuo, o la singola impresa. La macroeconomia prende in esame l'economia nel suo insieme, con riferimento a fattori aggregati come lo Stato, i settori economici. In altri termini, la ripartizione micro e macro economia dipende dal livello di dettaglio a cui vogliamo giungere nell'analisi.
Si parla di economia positiva quando si intende riferirsi a come funziona l'economia, mentre si parla di economia normativa quando ci si occupa di ciò che dovrebbe essere. Questa si utilizza per effettuare valutazioni sull'economia identificando problemi e soluzioni degli stessi. Nella pratica economia positiva e normativa sono in stretto contatto, perché l'analisi normativa si basa sull'analisi positiva.
L'economia utilizza dei modelli per astrarre le condizioni reali, e studiarne i vari aspetti. Affinché il modello possa essere utilizzato per lo scopo è necessario che sia semplice, e quindi deve considerare solo i dettagli essenziali. Ogni modello economico parte da una o più ipotesi. Un'ipotesi semplificatrice è un modo per semplificare un modello, eliminando i dettagli che lo appesantiscono, mentre un'ipotesi critica influisce in modo rilevante sulle conclusioni del modello. In economia, nonostante la complessità della realtà, esistono due ipotesi fondamentali:
I principi fondamentali della scienza economica sono metodi e concetti continuamente utilizzati nell'esame dei problemi economici. La teoria economica poggia su questi postulati.
principio dei risultati del breve e lungo periodo principio dell'importanza del valore reale
In questa sessione si vogliono individuare in modo sintetico le conoscenze fondamentali da acquisire per proseguire nello studio della microeconomia. Molto spesso la materia in oggetto utilizza grafici e tabelle. Nei grafici, convenzionalmente si rappresenta la variabile indipendente sull'asse orizzontale (X) e la variabile dipendente sull'asse verticale (Y). Nel corso dello studio della microeconomia incontreremo spesso grafici lineari, cioè rappresentati da linee rette. Si definisce pendenza della retta la velocità di variazione misurata sull'asse Y in corrispondenza di una variazione sull'asse x. Pendenza retta = 4 Y/ A X Se la relazione che andiamo a studiare è rappresentata da una curva , per trovare la pendenza di questa, che è diversa in ogni punto, dobbiamo misurare tale grandezza punto per punto, tracciando una tangente alla curva nel punto in cui ci interessa trovare la pendenza. Tutte le linee rette hanno la medesima equazione generale: y = a + bx a = intercetta verticale, ossia il punto in cui la retta interseca l'asse verticale b = pendenza della retta se a > 0 se a = 0 se a < 0 se b > 0 se b < 0 FAX ANÈ importante, a questo punto, individuare gli elementi che provocano spostamenti lungo la curva, o spostamenti della curva stessa. NB -> Quando si verifica una variazione di una variabile indipendente rappresentata nel grafico ci muoviamo lungo la curva. Se la variazione riguarda una variabile indipendente che non è rappresentata nel grafico(ma è esterna) si sposta l'intera curva.
Il costo opportunità derivante da una scelta è tutto ciò a cui abbiamo rinunciato operando quella scelta. Ogni risorsa è di proprietà di un determinato soggetto, e tutte le risorse potrebbero essere impiegate per ottenere una diversa produzione: quindi, effettuando delle scelte, si sopportano dei sacrifici che in economia prendono il nome di costo opportunità. In modo più rigoroso potremmo dire che il costo opportunità di una scelta è la migliore di tutte le alternative di scelta possibili. Il costo opportunità di una scelta comprende sia costi espliciti che costi impliciti. Il costo esplicito è il denaro a cui si rinuncia effettuando un pagamento quando si compie una scelta, mentre il costo implicito è il valore di ciò che si sacrifica. In definitiva, possiamo dire che il costo opportunità deriva dalla scarsità delle risorse: il nostro desiderio di beni è quasi infinito, ma non disponiamo delle risorse sufficienti a soddisfare tutti i desideri. Tutte le produzioni hanno un costo opportunità: per produrre un certo bene in quantità maggiore, la società deve limitare la produzione di un altro bene.
Secondo il principio del costo opportunità tutte le decisioni prese da un individuo o dalla società nel suo complesso hanno un costo, in quanto quando si effettua una scelta si rinuncia ad altri beni o servizi. Altri beni a b C W f Bene x La curva disegnata rappresenta la frontiera delle possibilità di produzione (PPF, production possibilities frontier) ed indica le diverse combinazioni di beni che si possono produrre avendo a disposizione un quantitativo definito di risorse e tecnologia. In effetti, ogni punto sulla frontiera rappresenta una combinazione limite tra due prodotti, che può ottenersi se si occupano in modo efficiente tutte le risorse. I punti che si collocano al di fuori della curva non sono combinazioni ottenibili, mentre quelli all'interno sono ottenibili ma sono situazioni di non piena occupazione dei fattori produttivi. Nel punto a si decide di impiegare la totalità dei fattori nella produzione di 'altri beni', mentre nel punto f si produce solo il bene x. Passando dal punto a al punto b si decide di rinunciare ad una parte della produzione di altri beni, per produrre alcune unità del bene x. L'andamento della curva ci mostra un costo opportunità crescente: più bene x decidiamo di produrre , maggiore è la rinuncia ad 'altri beni' che si deve fare. Dato l'andamento crescente del costo opportunità, la curva in esame è concava, cioè diventa sempre più ripida spostandosi verso destra.
Poiché il costo opportunità aumenta spostandoci a destra, anche il valore assoluto della pendenza della PPF deve aumentare. Il principio del costo opportunità crescente è valido per tutte le scelte di produzione che compie la società. Il principio può anche essere espresso nei seguenti termini: Quanto più elevata è la produzione di un bene in una società, tanto maggiore risulterà il costo opportunità da sostenere per ottenere un'unità addizionale. Economicamente questa legge si giustifica per il fatto che non tutte le risorse sono completamente adattabili a impieghi alternativi. Ogni risorsa ha un suo impiego ottimale, ed altri impieghi meno proficui(ad esempio alcune terre sono adatte alla produzione di pomodori, ma sono meno produttive se vengono piantati alberi da frutto). Spostandoci lungo la curva (da a, a b a f) andiamo ad impiegare risorse sempre meno 'idonee' a quella produzione, e ciò spingerà ad utilizzarne quantità superiori.
Se un'economia opera all'interno della sua PPF (ad esempio nel punto w) significa che non utilizza a pieno i propri fattori produttivi. Ma quali possono essere le ragioni?
Lo spostamento della PPF può essere dovuto a vari fattori. I fattori che determinano la crescita economica possono essere incrementi di risorse disponibili (capitale fisico, capitale umano) oltre all'innovazione tecnologica, che consente di produrre maggiori quantità di beni a parità di risorse. Altri beni Effetto introduzione nuova tecnologia la f Bene x Quindi, un'innovazione tecnologica, o un incremento nello stock di capitale, anche se l'impatto diretto è su un'unica produzione, consente di scegliere di produrre quantità maggiori di tutti i tipi di beni.
Un sistema economico può essere definito come un insieme di organizzazioni istituzionali, e di meccanismi di coordinamento, che dovrà determinare quali beni produrre, il modo di ottenerli, chi ne godrà e il modo in cui verrà promosso il progresso tecnologico. Ogni sistema economico è caratterizzato dalla specializzazione e dallo scambio. In virtù della specializzazione, ogni soggetto concentra i suoi sforzi su un numero limitato di attività produttive, e ,successivamente, ottiene con lo scambio ciò che gli occorre e che non produce in proprio. Specializzazione e scambio permettono di ottenere una produzione maggiore e di qualità migliore.