La Restaurazione in Europa dopo le guerre napoleoniche

Documento dall'Università sulla Restaurazione. Il Pdf, tipico di appunti universitari di Storia, analizza il periodo post-napoleonico, il Congresso di Vienna e le sue implicazioni geopolitiche, con una sezione dedicata alla questione italiana e meridionale.

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66 pagine

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LA RESTAURAZIONE
Considerazioni importanti prima del Congresso di Vienna (1814-1815)
- la Polonia, che aveva sempre aspirato alla realizzazione di un impero sul modello romano, sparisce dalle cartine e
viene spartita tra Austria Prussia e Russia;
- la Galizia, a sud della Polonia, era l’unica ad essere rimasta indipendente per poi essere incorporata dagli austriaci:
sarà molto difficile ottenere l'indipendenza, fino all’800 con l’organizzazione di movimenti sul modello dei moti
italiani (a causa della vicinanza culturale e cattolica)
- l’Impero Ottomano, il Grande malato d’Europa, possiede alla fine del XVIII secolo buona parte del territorio
europeo e lo stretto dei Dardanelli. Un grande impero in crisi, quello Ottomano, che dopo le guerre napoleoniche,
ancora resiste e con il quale, naturalmente, tutte le potenze si relazionano ancora (la Sacra Porta). Sarà un
elemento di crisi
Il Congresso di Vienna
- con il Congresso di Vienna (ottobre 1814) ha inizio la Restaurazione, il grande laboratorio di idee: il processo ha
l’obiettivo di ristabilire le condizioni storico-politiche antecedenti alla rivoluzione francese con il ristabilimento sui
troni europei dei sovrani assoluti e dei loro territori.
- si tratta di un grande laboratorio di idee perché è necessario creare un regime forte e popolare, diverso dall'antico
ordine socio-politico ormai scomparso.
- Europa che respira: dopo le conquiste napoleoniche, l'Europa è alla ricerca di una pace duratura. - Come
conseguenza del periodo di pericolo e paura si assiste ad un naturale ritorno alla religione, al cattolicesimo (che
rimane la religione predominante in Europa - la Russia è ortodossa, la Prussia protestasnte e l’Impero Ottomano
islamico - elemento di instabilità), in particolare. Questo viene visto dai sovrani legittimi come strumento di potere,
l’alleanza trono-altare (espediente già noto a Napoleone che aveva stipulato con il Papa Pio VII nel 1801 il
Concordato per poi proclamarsi imperatore nel 1804).
- i grandi Stati come Russia e Gran Bretagna tentano, dopo l’ultima sconfitta di Napoleone, tentano di ristabilire
l’ordine:
la Gran Bretagna si insedia a Malta con l’obiettivo di controllare da vicino il Mediterraneo; la Russia
vuole approfittare dell’impero ottomano per dominare i Balcani e lo Stretto dei Dardanelli.
la Gran Bretagna si allea con il Sultano, con lo stesso obiettivo della Russia e per difendere i propri
interessi nel Nord Africa,
anche la Francia è interessata a questi ultimi territori, nel 1830 conquisterà l’Algeria.
- la stabilità internazionale è garantita dalle potenze che hanno sconfitto Napoleone: Austria, Prussia, Russia,
Inghilterra.
- i diplomatici si riuniscono a partire da ottobre 1814: un evento a metà tra lavori diplomatici e mondanità con
l’obiettivo di prevenire qualsiasi ulteriore turbamento dell’ordine interno, a partire dunque dall’alleanza di questi
Stati.
- l’alleanza si indebolì presto perché l’Austria di Metternich e l’Inghilterra di Castlereagh tentarono di contrastare le
mire espansionistiche di Russia e Prussia con l’obiettivo di evitare nuovi conflitti.
- METTERNICH: fu una figura di importante rilievo durante tutta la durata del Congresso. Fu prima primo ministro e
successivamente cancelliere; si ispirò agli illuministi perché sostenne che solo attraverso l’uso della ragione fosse
possibile mantenere la pace in Europa e per tale motivo fu sempre contrario ad ogni tipo di mira espansionistica.
Si scontrò per tali ragioni molto spesso con lo Zar Alessandro VI mentre trovò un grande alleato in Castlereagh.
- Inoltre Austria e Inghilterra si compensavano negli interessi: l’una aveva bisogno del controllo dei mari che lasciò
completamente all’altra.
- la politica di Metternich ebbe un impatto tale tanto da poter parlare di sistema di Metternich: venne garantito un
trentennio di pace dal momento che tutti gli stati rispettano le norme comuni.
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La cartina geopolitica agli inizi del 1815
- Polonia: era stata spartita tra Austria, Prussia e Russia;
- Germania: nacque la Confederazione Germanica composta da molti piccoli Stati (una libera associazione di Stati
tedeschi contro l’autodeterminazione dei popoli);
- Regno dei Paesi Bassi: nasce il Regno dei Paesi Bassi che vedrà poi il Belgio ottenere l’indipendenza (rivoluzione
belga - borghesia ed élite cattolica belga VS Olanda fiamminga) nel 1831, grazie all’appoggio inglese (Conferenza
di Londra). Il Belgio sarà uno dei primi paesi in Europa ad ottenere una costituzione liberale e l'indipendenza. Il
Belgio si dichiara cattolico e neutrale;
- Grecia: in una conferenza internazionale tenutasi a Londra venne affrontata la questione della Grecia, che otterrà
l'indipendenza nel 1832 grazie ad una mobilitazione popolare. La confederazione assegnerà alla Grecia ortodossa
un re cattolico, Ottone di Baviera.
- Questione italiana:
nel Regno di Napoli si restaurò l’antica dinastia dei Borbone;
si ricompose lo Stato Pontificio;
Granducato di Toscana con Leopoldo III;
il nord-ovest si riunì nel Regno di Sardegna sotto Vittorio Emanuele I: Piemonte, Savoia, Sardegna,
Nizza, Genova.
- Austria: ottenne il controllo della pianura padana, consolidando così il confine meridionale.
Lo sbarco di Napoleone
- le trattative del Congresso dovettero fermarsi a causa dello sbarco di Napoleone in Provenza, dopo essere scappato
dall’Isola d’Elba: puntò sulla rapidità dell’intervento e sull'appoggio popolare di cui aveva sempre goduto.
- spodestò Luigi XIII che abbandonò con facilità il trono, senza difenderlo.
- riuscì nella sua impresa per soli 100 giorni perché venne successivamente sconfitto a Waterloo dall’esercito
inglese/prussiano nel giugno del 1815.
- fu tuttavia difficile per Luigi XIII riuscire a recuperare l'antico prestigio. Il Senato francese in reggenza aveva infatti
promesso al popolo una Costituzione in cui si sanciva il primato della Nazione sul trono. In essa inoltre
venivano riconosciuti i diritti di libertà, uguaglianza e proprietà privata.
- anche clero e nobiltà tentarono di recuperare il più possibile gli antichi privilegi attraverso una nuova
evangelizzazione.
- i principali schieramenti al potere erano:
Les Ultra: favorevoli all’alleanza trono-altare;
I Costituzionali;
Gli indipendenti all'opposizione.
La Santa Alleanza: Russia, Austria e Prussia 1815-1833
- si tratta di un’unione religiosa dei sovrani d'Europa, proposta dallo Zar Alessandro I che si appella ai precetti di
giustizia, carità e pace - i sovrani, quindi il potere civile, richiamano il potere religioso. Non ne fanno parte
l’inghilterra (che però rimarrà al centro degli equilibri geopolitici europei e che manterrà i suoi interessi in Spagna e
Portogallo per avere una via d’accesso al Mediterraneo) la Francia
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- l’obiettivo è quello di trovare un equilibrio tra i Paesi, in nome della religione (‘’In nome della Santissima e Indivisibile
Trinità’)
- Per la prima volta i monarchi si considerano compatrioti (siamo davanti a un’idea nuova sovranazionale e

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Anteprima

LA RESTAURAZIONE

Considerazioni importanti prima del Congresso di Vienna (1814-1815)

  • la Polonia, che aveva sempre aspirato alla realizzazione di un impero sul modello romano, sparisce dalle cartine e viene spartita tra Austria Prussia e Russia;
  • la Galizia, a sud della Polonia, era l'unica ad essere rimasta indipendente per poi essere incorporata dagli austriaci: sarà molto difficile ottenere l'indipendenza, fino all'800 con l'organizzazione di movimenti sul modello dei moti italiani (a causa della vicinanza culturale e cattolica)
  • l'Impero Ottomano, il Grande malato d'Europa, possiede alla fine del XVIII secolo buona parte del territorio europeo e lo stretto dei Dardanelli. Un grande impero in crisi, quello Ottomano, che dopo le guerre napoleoniche, ancora resiste e con il quale, naturalmente, tutte le potenze si relazionano ancora (la Sacra Porta). Sarà un elemento di crisi

Il Congresso di Vienna

  • con il Congresso di Vienna (ottobre 1814) ha inizio la Restaurazione, il grande laboratorio di idee: il processo ha l'obiettivo di ristabilire le condizioni storico-politiche antecedenti alla rivoluzione francese con il ristabilimento sui troni europei dei sovrani assoluti e dei loro territori.
  • si tratta di un grande laboratorio di idee perché è necessario creare un regime forte e popolare, diverso dall'antico ordine socio-politico ormai scomparso.
  • Europa che respira: dopo le conquiste napoleoniche, l'Europa è alla ricerca di una pace duratura. - Come conseguenza del periodo di pericolo e paura si assiste ad un naturale ritorno alla religione, al cattolicesimo (che rimane la religione predominante in Europa - la Russia è ortodossa, la Prussia protestasnte e l'Impero Ottomano islamico - elemento di instabilità), in particolare. Questo viene visto dai sovrani legittimi come strumento di potere, l'alleanza trono-altare (espediente già noto a Napoleone che aveva stipulato con il Papa Pio VII nel 1801 il Concordato per poi proclamarsi imperatore nel 1804).
  • i grandi Stati come Russia e Gran Bretagna tentano, dopo l'ultima sconfitta di Napoleone, tentano di ristabilire l'ordine:
    • la Gran Bretagna si insedia a Malta con l'obiettivo di controllare da vicino il Mediterraneo;
    • la Russia vuole approfittare dell'impero ottomano per dominare i Balcani e lo Stretto dei Dardanelli.
    • la Gran Bretagna si allea con il Sultano, con lo stesso obiettivo della Russia e per difendere i propri interessi nel Nord Africa,
    • anche la Francia è interessata a questi ultimi territori, nel 1830 conquisterà l'Algeria.
  • la stabilità internazionale è garantita dalle potenze che hanno sconfitto Napoleone: Austria, Prussia, Russia, Inghilterra.
  • i diplomatici si riuniscono a partire da ottobre 1814: un evento a metà tra lavori diplomatici e mondanità con l'obiettivo di prevenire qualsiasi ulteriore turbamento dell'ordine interno, a partire dunque dall'alleanza di questi Stati.
  • l'alleanza si indebolì presto perché l'Austria di Metternich e l'Inghilterra di Castlereagh tentarono di contrastare le mire espansionistiche di Russia e Prussia con l'obiettivo di evitare nuovi conflitti.

METTERNICH: fu una figura di importante rilievo durante tutta la durata del Congresso. Fu prima primo ministro e successivamente cancelliere; si ispirò agli illuministi perché sostenne che solo attraverso l'uso della ragione fosse possibile mantenere la pace in Europa e per tale motivo fu sempre contrario ad ogni tipo di mira espansionistica. Si scontrò per tali ragioni molto spesso con lo Zar Alessandro VI mentre trovò un grande alleato in Castlereagh.

  • Inoltre Austria e Inghilterra si compensavano negli interessi: l'una aveva bisogno del controllo dei mari che lasciò completamente all'altra.
  • la politica di Metternich ebbe un impatto tale tanto da poter parlare di sistema di Metternich: venne garantito un trentennio di pace dal momento che tutti gli stati rispettano le norme comuni.

La cartina geopolitica agli inizi del 1815

  • Polonia: era stata spartita tra Austria, Prussia e Russia;
  • Germania: nacque la Confederazione Germanica composta da molti piccoli Stati (una libera associazione di Stati tedeschi contro l'autodeterminazione dei popoli);
  • Regno dei Paesi Bassi: nasce il Regno dei Paesi Bassi che vedrà poi il Belgio ottenere l'indipendenza (rivoluzione belga - borghesia ed élite cattolica belga VS Olanda fiamminga) nel 1831, grazie all'appoggio inglese (Conferenza di Londra). Il Belgio sarà uno dei primi paesi in Europa ad ottenere una costituzione liberale e l'indipendenza. Il Belgio si dichiara cattolico e neutrale;
  • Grecia: in una conferenza internazionale tenutasi a Londra venne affrontata la questione della Grecia, che otterrà l'indipendenza nel 1832 grazie ad una mobilitazione popolare. La confederazione assegnerà alla Grecia ortodossa un re cattolico, Ottone di Baviera.
  • Questione italiana:
    • nel Regno di Napoli si restaurò l'antica dinastia dei Borbone;
    • si ricompose lo Stato Pontificio;
    • Granducato di Toscana con Leopoldo III;
    • il nord-ovest si riunì nel Regno di Sardegna sotto Vittorio Emanuele I: Piemonte, Savoia, Sardegna, Nizza, Genova.

Austria: ottenne il controllo della pianura padana, consolidando così il confine meridionale.

Lo sbarco di Napoleone

  • le trattative del Congresso dovettero fermarsi a causa dello sbarco di Napoleone in Provenza, dopo essere scappato dall'Isola d'Elba: puntò sulla rapidità dell'intervento e sull'appoggio popolare di cui aveva sempre goduto.
  • spodestò Luigi XIII che abbandonò con facilità il trono, senza difenderlo.
  • riuscì nella sua impresa per soli 100 giorni perché venne successivamente sconfitto a Waterloo dall'esercito inglese/prussiano nel giugno del 1815.
  • fu tuttavia difficile per Luigi XIII riuscire a recuperare l'antico prestigio. Il Senato francese in reggenza aveva infatti promesso al popolo una Costituzione in cui si sanciva il primato della Nazione sul trono. In essa inoltre venivano riconosciuti i diritti di libertà, uguaglianza e proprietà privata.
  • anche clero e nobiltà tentarono di recuperare il più possibile gli antichi privilegi attraverso una nuova evangelizzazione.
  • i principali schieramenti al potere erano:
    • Les Ultra: favorevoli all'alleanza trono-altare;
    • I Costituzionali;
    • Gli indipendenti all'opposizione.

La Santa Alleanza: Russia, Austria e Prussia 1815-1833

  • si tratta di un'unione religiosa dei sovrani d'Europa, proposta dallo Zar Alessandro I che si appella ai precetti di giustizia, carità e pace - i sovrani, quindi il potere civile, richiamano il potere religioso. Non ne fanno parte l'inghilterra (che però rimarrà al centro degli equilibri geopolitici europei e che manterrà i suoi interessi in Spagna e Portogallo per avere una via d'accesso al Mediterraneo) né la Francia
  • l'obiettivo è quello di trovare un equilibrio tra i Paesi, in nome della religione ("In nome della Santissima e Indivisibile Trinità")
  • Per la prima volta i monarchi si considerano compatrioti (siamo davanti a un'idea nuova sovranazionale etransconfessionale - vengono superati i confini e si guarda ad un'unica Patria, l'Europa) - leggendo l'articolo 1 si può notare come si definiscono fratelli
  • istituzione di un rapporto diretto tra il sovrano e il popolo. Rapporto diretto che si fonda su un elemento di coesione che è la RELIGIONE "In nome della Santissima e Indivisibile Trinità". I sovrani si fanno diretti interpreti dell'ordine politico, come padri di famiglia nei confronti dei sudditi
  • il Papa non riconosce l'alleanza tra sovrani si cristiani ma diversi tra loro. Non solo dunque non vi partecipa ma si trova in grande difficoltà dinanzi a queste dichiarazioni perchè è la Chiesa l'istituzione creata da Gesù Cristo (non può essercene un'altra creata da rappresentanti del potere civile che si "appropriano" del potere divino senza la mediazione del Pontefice) - Politicamente il Papa non ha un modello da proporre né una posizione a carattere politico
    • E si presteranno assistenza, aiuto e soccorso, per proteggere la religione, la pace e la giustizia: Solo i sovrani sono in grado di proteggere la pace, la giustizia e la religione

Dopo il Congresso di Vienna

  • l'Europa visse un periodo di equilibrio fino al 1848, in un sistema di pesi e contrappesi in cui tutti gli Stati hanno adottato delle norme comuni.
  • l'Europa fu controllata in questo periodo da 5 grandi potenze:
    • all'estremo est la vasta Russia;
    • all'estremo ovest, l'Inghilterra, il polo del liberalismo costituzionale, la potenza, l'Impero britannico che si farà protettore delle dinamiche liberal costituzionali. Londra è anche il centro della rivoluzione industriale.
    • al centro, la Prussia;
    • la Francia (la sconfitta dell'età napoleonica, solo sul piano politico, non economico)
    • l'Austria, il polo consrvatore, quello della Santa Alleanza.
  • Cadice, 1812, viene concessa per la prima volta la Constitution de Cadiz
    • una Costituzione anti-francese ed anti-napoleonica (ma anche diversa dal modello della Santa Alleanza) -> richiesta della nascita di un Parlamento, il quale rappresenti la Nazione, lo Stato. Non è più il sovrano a rappresentare la Nazione ma il Parlamento.
    • Art.1: la nazione spagnola è la riunione di tutti gli spagnoli di ambedue gli emisferi. La nazione spagnola non è più il territorio spagnolo di per sé poiché gli spagnoli si trovano anche in America Latina. Siamo in una dimensione internazionale.
    • Art.2: la Nazione spagnola è libera ed indipendente: la Nazione spagnola non appartiene e non è patrimonio del re, è libera e pertanto esprime la sua libertà (non è condizionata dalle altre potenze). Attenzione c'è una netta differenza tra Nazione e nazionalismo: parliamo di nazionalismo quando una Nazione si afferma a danni di altre potenze per propri fini e scopi.
    • Art.3: la sovranità risiede nella nazione: c'è l'eredità della tradizione rivoluzionaria costituzionale e questa costituzione è una costituzione confessionale nel senso che l'art.12 afferma che la Spagna sarà sempre cattolica, nel presente e nel futuro, vietando addirittura l'esercizio di qualunque altra professione di fede.
  • Le costituzioni concesse (octroyé) invece di mitigare avevano rinvigorito l'assetto autoritario gerarchico del potere pubblico: l'involuzione conservatrice derivante da una necessità di stabilità sociale.

I MOTI RIVOLUZIONARI DEL 20-21

  • Il CICLO RIVOLUZIONARIO investì i paesi del Mediterraneo: Spagna, Portogallo, Regno delle Due Sicilie e Piemonte. Venne innescato dall'azione di società segrete di orientamento liberale che avevano la volontà di cambiare l'ordine imposto e invocare una Costituzione sul modello di quella di Cadiz.
  • in SPAGNA (gennaio): a Cadiz degli ufficiali di ideologia liberale diedero vita ad una rivolta, non imbarcandosi per andare a sedare una rivolta nelle colonie e proclamando il ripristino della Costituzione. Diedero vita ad un

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