Riassunti di Diritto Privato basati sul testo di Cuffaro e Angelini, Roma3

Documento da Roma3 su Riassunti di "Istituzioni di Diritto Privato", di Vincenzo Cuffaro e Piermario Angelini. Il Pdf esplora concetti generali, situazioni giuridiche, atti negoziali e patrimoniali, e le fonti del diritto privato, con un focus su contratti come Vendita, Codice del Consumo, Appalto e Locazione, per la materia Diritto a livello universitario.

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66 pagine

Riassunti di Istituzioni di Diritto Privato, ROMA3, Vincenzo Cuffaro Piermario Angelini
0. Alcuni Concetti Generali, prima di iniziare.
(1) Le Situazioni Giuridiche: sono situazioni o posizioni soggettive che l’ordinamento attribuisce a ciascun
soggetto al fine di curare i propri interessi. Possono essere attive o passive: sono attive quando si prevede
una prevalenza dell’interesse del titolare della situazione rispetto all’interesse di altri soggetti; sono passive
quando esprimono la subordinazione dell’interesse del titolare rispetto all’interesse di altri soggetti (es. nella
proprietà, il titolare del diritto di proprietà sulla cosa gode di una situazione giuridica attiva mentre tutti gli
altri di una situazione giuridica passiva).
(2) Gli Atti Negoziali: sono quegli atti che si fondano sulla volontà e consapevolezza dell’autore di produrre
gli effetti che le norme giuridiche ricollegano a quel determinato atto.
(3) Gli Atti Unilaterali: dichiarazioni poste in essere da una sola parte di un rapporto, possono coinvolgere
interessi altrui.
(4) Gli Atti Patrimoniali: sono atti che incidono su situazioni giuridiche di natura economica.
(5) Gli Atti a causa di Morte e gli Atti fra vivi: i primi sono atti i quali producono i loro effetti solo a seguito
della morte dell’autore; gli atti fra vivi, invece, producono i loro effetti a prescindere dalla morte del soggetto
autore.
(6) Gli Atti Onerosi e gli Atti Gratuiti: i primi presuppongono un sacrificio posto in esse/sopportato da
entrambe le parti di un determinato rapporto giuridico; i secondi presuppongono un sacrifico sostenuto da
una sola delle parti di un determinato rapporto giuridico, mentre all’altra si attribuiscono soltanto vantaggi
(es. la Donazione).
(7) Cos’è un Diritto: è sinonimo di potere o facoltà.
(8) Cosa sono i Diritti Soggettivi: Il diritto soggettivo è la più importante situazione giuridica attiva; fa
riferimento a quei diritti attribuiti in capo a ciascun soggetto del diritto attraverso i quali il titolare può
conformare i propri interessi (es. Diritti della Personalità e Diritti sulle Cose).
(9) Cos’è il Diritto Potestativo: è una sottospecie di Diritto Soggettivo che riconosce al proprio titolare il potere
di incidere su situazioni giuridiche altrui senza il corrispondente titolare possa impedirlo (es. il potere
riconosciuto al Lavoratore Subordinato di presentare le proprie dimissioni). La Soggezione è, invece, la
situazione passiva corrispondente al Diritto Potestativo.
(10) Cos’è la Potestà: è un complesso di poteri riconosciuti in capo ad un soggetto il quale può esercitarli, non
nel suo interesse, bensì nell’interesse altrui (es. il complesso di poteri attribuiti ai genitori esercitabili
nell’interesse del figlio minorenne).
(11) Cosa sono i Diritti sulle Cose: sono quei diritti che attribuiscono al titolare poteri sulla cosa (si distinguono
in Diritti Reali e Diritti di Credito, poi li vedremo con maggiore attenzione).
(12) Differenza tra Diritto Privato e Diritto Pubblico: il primo si ispira al principio di autonomia e parità tra i
soggetti del diritto; il secondo si ispira al principio di soggezione e subordinazione di qualcuno a qualcun altro
(il diritto pubblico attribuisce ad un’autorità pubblica il potere di incidere su situazioni giuridiche altrui anche
contro la loro volontà).
(13) Diritti Patrimoniali e non Patrimoniali: i Diritti non Patrimoniali sono quei diritti che non riconoscono al
proprio titolare un’utilità di natura economica.
(14) Relazione tra Diritti ed Interessi: il Diritto Soggettivo riconosce al proprio titolare il potere di conformare
e realizzare i propri interessi; gli interessi sono da considerarsi come la tensione verso un determinato bene,
poiché i beni permettono il soddisfacimento dei bisogni umani.
(15) La Confessione: ci troviamo nell’ambito del processo civile; la confessione è una dichiarazione attraverso
la quale una parte riconosce la verità di fatti sfavorevoli a e favorevoli all’altra parte. Distinguiamo la
confessione giudiziale resa nel processo sia spontaneamente,oppure a seguito di interrogatorio formale
da parte del giudice) e la confessione stragiudiziale resa al di fuori del processo). La confessione non è
revocabile almeno che non sia derivata da un errore di fatto o da violenza.
(16) Il Giuramento: ci troviamo nell’ambito del processo civile; il giuramento è una dichiarazione attraverso
la quale so afferma come vero o non vero un fatto, in forma solenne ed impegnativa. Possiamo distinguere:
il giuramento decisorio (quello che una parte deferisce all’altra per farne dipendere la risoluzione totale o
parziale di una lite) ed il giuramento suppletorio (è deferito dal giudice d’ufficio ad una delle parti quando la
domanda o le eccezioni non sono pienamente provate oppure per determinare il valore della cosa
domandata altrimenti non accertabile). Una volta deferito il giuramento ad una parte possono accadere tre
cose: se la parte giura il fatto si ritiene definitivamente accertato nel senso del giuramento, se la parte rifiuta
il giuramento allora si ritiene definitivamente accertato il contrario del fatto, oppure la parte può riferire il
giuramento rilanciando la sfida all’attore. La possibilità di riferire il giuramento è ammessa soltanto nel caso
di Giuramento Decisorio e non Suppletorio.
(17) La Buona Fede: la Buona Fede è uno dei principi più importanti ai quali l’ordinamento civile si ispira; in
senso oggettivo può essere inteso come un dovere di lealtà e correttezza nel compimento di determinati atti
giuridici, mentre in senso soggettivo può essere inteso come l’ignoranza di ledere un altrui diritto.
(18) L’Abuso del Diritto: fa riferimento alla circostanza nella quale un diritto attribuito dall’ordinamento
giuridico in favore di un soggetto sia esercitato in modo contrastante rispetto alla sua funzione economico-
sociale originaria, o in modo contrastante rispetto all’interesse generale.
(0-bis) Le Fonti del Diritto Privato: la Costituzione, il Codice Civile e le Leggi Speciali.
Cos’è una fonte del diritto? le fonti sono fattori capaci di creare norme giuridiche in un dato ordinamento
(es. ogni legge del Parlamento è una fonte del diritto). Esse permettono al diritto di innovarsi. Il Diritto Privato
detiene principalmente tre fonti:
(1) La Costituzione: contiene al proprio interno principi ai quali il Diritto Privato si ispira, nonché norme
direttamente applicabili ai rapporti tra privati;
(2) Il Codice Civile: è un testo normativo che contiene al proprio interno l’insieme delle norme relative alla
materia del diritto privato. E’ suddiviso in Libri, ciascuno dei quali comprende al proprio interno vari titoli
[totale di articoli 2969]. Il primo libro disciplina la materia delle Persone e delle Famiglia, il secondo libro
disciplina la materia delle Successioni, il terzo libro disciplina la materia della Proprietà, il quarto libro
disciplina la materia delle Obbligazioni e dei Contratti, il quinto libro disciplina la materia del Lavoro ed il
sesto libro disciplina la materia della Tutela dei Diritti;
(3) Le Leggi Speciali: le leggi statali [quelle regionali sono escluse poiché ai sensi della l.c. n.3/2001 la disciplina
dell’ordinamento civile appartiene alla competenza esclusiva dello Stato], il diritto internazionale ed il diritto

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Anteprima

Concetti Generali del Diritto Privato

  1. Le Situazioni Giuridiche: sono situazioni o posizioni soggettive che l'ordinamento attribuisce a ciascun soggetto al fine di curare i propri interessi. Possono essere attive o passive: sono attive quando si prevede una prevalenza dell'interesse del titolare della situazione rispetto all'interesse di altri soggetti; sono passive quando esprimono la subordinazione dell'interesse del titolare rispetto all'interesse di altri soggetti (es. nella proprietà, il titolare del diritto di proprietà sulla cosa gode di una situazione giuridica attiva mentre tutti gli altri di una situazione giuridica passiva).
  2. Gli Atti Negoziali: sono quegli atti che si fondano sulla volontà e consapevolezza dell'autore di produrre gli effetti che le norme giuridiche ricollegano a quel determinato atto.
  3. Gli Atti Unilaterali: dichiarazioni poste in essere da una sola parte di un rapporto, possono coinvolgere interessi altrui.
  4. Gli Atti Patrimoniali: sono atti che incidono su situazioni giuridiche di natura economica.
  5. Gli Atti a causa di Morte e gli Atti fra vivi: i primi sono atti i quali producono i loro effetti solo a seguito della morte dell'autore; gli atti fra vivi, invece, producono i loro effetti a prescindere dalla morte del soggetto autore.
  6. Gli Atti Onerosi e gli Atti Gratuiti: i primi presuppongono un sacrificio posto in esse/sopportato da entrambe le parti di un determinato rapporto giuridico; i secondi presuppongono un sacrifico sostenuto da una sola delle parti di un determinato rapporto giuridico, mentre all'altra si attribuiscono soltanto vantaggi (es. la Donazione).
  7. Cos'è un Diritto: è sinonimo di potere o facoltà.
  8. Cosa sono i Diritti Soggettivi: Il diritto soggettivo è la più importante situazione giuridica attiva; fa riferimento a quei diritti attribuiti in capo a ciascun soggetto del diritto attraverso i quali il titolare può conformare i propri interessi (es. Diritti della Personalità e Diritti sulle Cose).
  9. Cos'è il Diritto Potestativo: è una sottospecie di Diritto Soggettivo che riconosce al proprio titolare il potere di incidere su situazioni giuridiche altrui senza il corrispondente titolare possa impedirlo (es. il potere riconosciuto al Lavoratore Subordinato di presentare le proprie dimissioni). La Soggezione è, invece, la situazione passiva corrispondente al Diritto Potestativo.
  10. Cos'è la Potestà: è un complesso di poteri riconosciuti in capo ad un soggetto il quale può esercitarli, non nel suo interesse, bensì nell'interesse altrui (es. il complesso di poteri attribuiti ai genitori esercitabili nell'interesse del figlio minorenne).
  11. Cosa sono i Diritti sulle Cose: sono quei diritti che attribuiscono al titolare poteri sulla cosa (si distinguono in Diritti Reali e Diritti di Credito, poi li vedremo con maggiore attenzione).
  12. Differenza tra Diritto Privato e Diritto Pubblico: il primo si ispira al principio di autonomia e parità tra i soggetti del diritto; il secondo si ispira al principio di soggezione e subordinazione di qualcuno a qualcun altro (il diritto pubblico attribuisce ad un'autorità pubblica il potere di incidere su situazioni giuridiche altrui anche contro la loro volontà).
  13. Diritti Patrimoniali e non Patrimoniali: i Diritti non Patrimoniali sono quei diritti che non riconoscono al proprio titolare un'utilità di natura economica.
  14. Relazione tra Diritti ed Interessi: il Diritto Soggettivo riconosce al proprio titolare il potere di conformare e realizzare i propri interessi; gli interessi sono da considerarsi come la tensione verso un determinato bene, poiché i beni permettono il soddisfacimento dei bisogni umani.
  15. La Confessione: ci troviamo nell'ambito del processo civile; la confessione è una dichiarazione attraverso la quale una parte riconosce la verità di fatti sfavorevoli a sé e favorevoli all'altra parte. Distinguiamo la confessione giudiziale (è resa nel processo sia spontaneamente,oppure a seguito di interrogatorio formale da parte del giudice) e la confessione stragiudiziale (è resa al di fuori del processo). La confessione non è revocabile almeno che non sia derivata da un errore di fatto o da violenza.
  16. Il Giuramento: ci troviamo nell'ambito del processo civile; il giuramento è una dichiarazione attraverso la quale so afferma come vero o non vero un fatto, in forma solenne ed impegnativa. Possiamo distinguere: il giuramento decisorio (quello che una parte deferisce all'altra per farne dipendere la risoluzione totale o parziale di una lite) ed il giuramento suppletorio (è deferito dal giudice d'ufficio ad una delle parti quando la domanda o le eccezioni non sono pienamente provate oppure per determinare il valore della cosa domandata altrimenti non accertabile). Una volta deferito il giuramento ad una parte possono accadere tre cose: se la parte giura il fatto si ritiene definitivamente accertato nel senso del giuramento, se la parte rifiuta il giuramento allora si ritiene definitivamente accertato il contrario del fatto, oppure la parte può riferire il giuramento rilanciando la sfida all'attore. La possibilità di riferire il giuramento è ammessa soltanto nel caso di Giuramento Decisorio e non Suppletorio.
  17. La Buona Fede: la Buona Fede è uno dei principi più importanti ai quali l'ordinamento civile si ispira; in senso oggettivo può essere inteso come un dovere di lealtà e correttezza nel compimento di determinati atti giuridici, mentre in senso soggettivo può essere inteso come l'ignoranza di ledere un altrui diritto.
  18. L'Abuso del Diritto: fa riferimento alla circostanza nella quale un diritto attribuito dall'ordinamento giuridico in favore di un soggetto sia esercitato in modo contrastante rispetto alla sua funzione economico-sociale originaria, o in modo contrastante rispetto all'interesse generale.

Fonti del Diritto Privato

Cos'è una fonte del diritto? le fonti sono fattori capaci di creare norme giuridiche in un dato ordinamento (es. ogni legge del Parlamento è una fonte del diritto). Esse permettono al diritto di innovarsi. Il Diritto Privato detiene principalmente tre fonti:

  1. La Costituzione: contiene al proprio interno principi ai quali il Diritto Privato si ispira, nonché norme direttamente applicabili ai rapporti tra privati;
  2. Il Codice Civile: è un testo normativo che contiene al proprio interno l'insieme delle norme relative alla materia del diritto privato. E' suddiviso in Libri, ciascuno dei quali comprende al proprio interno vari titoli [totale di articoli 2969]. Il primo libro disciplina la materia delle Persone e delle Famiglia, il secondo libro disciplina la materia delle Successioni, il terzo libro disciplina la materia della Proprietà, il quarto libro disciplina la materia delle Obbligazioni e dei Contratti, il quinto libro disciplina la materia del Lavoro ed il sesto libro disciplina la materia della Tutela dei Diritti;
  3. Le Leggi Speciali: le leggi statali [quelle regionali sono escluse poiché ai sensi della l.c. n.3/2001 la disciplina dell'ordinamento civile appartiene alla competenza esclusiva dello Stato], il diritto internazionale ed il diritto dell'UE [es. la CEDU, Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e la sua importanza in materia di Diritti della Personalità].

I Soggetti del Diritto e la Capacità Giuridica

I Soggetti del Diritto sono i titolari delle situazioni giuridiche: non ha senso parlare di proprietà, debiti o crediti, senza che vi sia qualcuno che ne è titolare. Distinguiamo principalmente due soggetti del diritto: le Persone Fisiche e le Persone Giuridiche.

La Capacità Giuridica è la capacità che l'ordinamento giuridico riconosce in capo ad un soggetto del diritto, di essere titolare di una situazione giuridica: essere titolare di obblighi, doveri, poteri e diritti. La Capacità Giuridica è riconosciuta in capo a ciascun soggetto del diritto, chi ne è privo non è un soggetto del diritto. Le norme riconosco ai soggetti la Capacità Giuridica e definiscono anche la misura in cui essa è riconosciuta, distinguiamo: la Capacità Giuridica Piena dalla Capacità Giuridica Limitata (per fare due esempi riconducibili a questa categoria: il minorenne è ritenuto troppo giovane per assumere la responsabilità del matrimonio [assumere lo status di coniuge][ad eccezione del "minore emancipato" ossia colui il quale detiene un'età compresa tra i 16 ed i 18 anni ed è autorizzato a sposarsi], le organizzazioni sono persone giuridiche ed esse sono escluse dal riconoscimento di determinate situazioni o rapporti poiché essi presuppongono le qualità di individuo umano [i diritti relativi alle situazioni familiari]).

Capacità d'Agire e Incapacità d'Agire

La Capacità di Agire è la capacità riconosciuta dall'ordinamento giuridico, in capo ad un soggetto del diritto, di compiere atti giuridici in grado di movimentare le situazioni giuridiche in virtù dei propri interessi. Essa si distingue dalla Capacità Giuridica, facciamo alcuni esempi: con riferimento alla proprietà, in relazione al rapporto con i beni, non vi è alcuna norma giuridica che vieti al minore di essere proprietario di un bene [capacità giuridica: titolare dello status di proprietario]; tuttavia, al minore è vietato porre in essere atti giuridici al fine di acquisire o vendere un bene. Questi atti possono essere adottati dai genitori in virtù del meccanismo della "Rappresentanza", volto alla sostituzione. Con riferimento al Matrimonio, invece, il minore che non sia emancipato è considerato troppo giovane per assumere la responsabilità del matrimonio ed in questo particolare caso non vi è possibilità di sostituzione: il genitore non può sposarsi con qualcuno affinché il minore acquisisca lo status di "coniuge". Questa è una differenza tra le due Capacità: nel caso di Incapacità di Agire, può azionarsi il meccanismo della sostituzione e far sì che i risultati di un determinato atto si riflettano sul minore, nel caso di Incapacità Giuridica, non vi è possibilità di sostituzione tale per cui i risultati di un atto si imputino al minore.

Come abbiamo appena enunciato, la Capacità d'Agire consiste nella capacità di porre in essere atti giuridici attraverso i quali i Soggetti del Diritto possano realizzare i propri interessi: si presuppone che essi abbiano condizioni psico-fisiche idonee ad adottare tali atti; la disciplina dell'Incapacità di Agire ha lo scopo di tutelare soggetti che non detengono tali capacità psico-fisiche e di evitare che questi adottino atti per loro rovinosi a causa dell'incapacità di adottare scelte razionali. Da qui nasce il concetto di Incapacità d'Agire intesa come Incapacità di Protezione. In virtù di una necessità di certezza della legge si ricorre ad un sistema di "definizione preventiva dell'ipotesi di Incapacità d'Agire": le c.d. Incapacità Legali, determinate dalla legge, facenti riferimento a particolari condizioni: [RISPETTO AD ATTI FAMILIARI, PATRIMONIALI E PERSONALI ]

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