Documento sull'Islamistica, che esplora il confronto tra Cristianesimo e Islam in termini di spiritualità, gerarchia e regole di vita. Il Pdf analizza la figura di Mohammad, il contesto del sistema tribale pre-islamico e le origini dell'Islam, delineando le differenze tra Sunnismo e Sciismo per la materia Religione a livello universitario.
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Da mercoledì 21 febbraio 2024 Islamistica Antropologia culturale dei paesi arabi - Alessandra Persichetti DIFFRENZE CRISTIANESIMO E ISLAM
1-> ma perché tutta questa cultura del diritto da parte dell'Islam? Mohammad era orfano, e gli orfani erano mal visti nella società tribale, perché, non avendo parenti o membri tribali su cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà, erano altamente vulnerabili. Il compito di Mohammad sarà proprio quello di mettere fine alle disuguaglianze di cui si era sentito in parte vittima. Sarà cresciuto da Abu Talib, il fratello del padre, e si sposerà abbastanza giovane con Hadija. Ma appunto memore delle disuguaglianze che c'erano della società tribale, vorrà scioglierle (come Cristo nella società ebrea). Il tentativo sarà quello di formare una nuova religione dopo ebraismo e cristianesimo. Il terzo monoteismo aveva infatti dei grandi rivali molto ben consolidati e per questo doveva avere un messaggio nuovo (per questo così diverso). Verrà però pensata da Mohammad in continuità con la religione così detta amuannitica. L'islam riconosce infatti anche personaggi della Bibbia (Adamo profeta nell'Islam, Isacco ecc. profeti che Allah manda nel mondo per rivelare via via la verità, al Ah). Ma sarà solo col terzo stadio che si avrà il sugello finale. Per natura un musulmano nasce già musulmano e se viene battezzato dai cristiani è un secondo battesimo, viene corrotto -> diventa corruzione di ebraismo o cristianesimo su uno status originale di purezza (diverso dal cristianesimo col peccato originale, inesistente nell'islam), che può essere continuato soltanto mettendo in pratica i pilastri della religione. al-Jāhiliyya: ignoranza, è l'epoca che ha preceduto l'avvento dell'islam, in cui nell'Hijaz, regione dell'Arabia Saudita, esistevano solo tribù nomadi dedite all'allevamento, alla pastorizia e al commercio. Mecca era uno di questi centri carovanieri molto ricchi ed era anche un importante centro religioso in cui venivano adorate delle divinità pagane. Si adoravano corsi d'acqua, pietre, cave. Nella città era ben consolidato un sistema tribale basato sulla nobiltà di stirpe, in cui c'erano clan più potenti di altri che dominavano. Mohammad voleva mettere fine a questo tipo di disuguaglianza sociale. Egli diceva che tutti gli uomini sono uguali di fronte a Dio, proprio per mettere fine al particolarismo: una tribù si oppone all'altra e sono in continuo conflitto una con l'altra-> vuole creare una sorta di universalismo con una religione che affratella tutti (fratellanza correligionaria). Questo messaggio, però, mandava in crisi il sistema politico vigente e per questo all'inizio verrà perseguitato dai membri della sua stessa tribù. All'inizio lo seguirono Adija e Ali (diventerà sposo di sua figlia Fatima), pian piano vinsero le guerre.
2È comunque inopportuno tradurre Islam col termine Din (religione in arabo) perché l'islam traccia la vita politica, la giurisprudenza, la vita sociale, è qualcosa di più ampio. Non possiamo quindi utilizzare la stessa categoria della religione cristiana, la quale è soltanto religione. Nonostante infatti in Italia sappiamo dell'alto finanziamento di fondi pubblici che vengono dati al Vaticano, il peso della religione cristiana in politica non è paragonabile. caso: India Pakistan -> divisione tra religioni -> tutti i musulmani scelsero di vivere in Pakistan proprio perché la religione islamica non era soltanto una religione, ma un vero e proprio modo di vivere, un ideale politico, un insieme di costumi e usi. Ancora oggi ci sono Stati che si dicono stati islamici (Mauritania, Sudan, Pakistan) # ISIS, sono stati che seguono tutte le regole della Shari'a: il complesso di regole di vita e di comportamento dettato da Dio per la condotta morale, religiosa e giuridica dei suoi fedeli # diverso dallo stato della chiesa, lo stato islamico si avvicina più all'idea di popolo di dio ebraica. -> scopo del libro? Correggere i pregiudizi nei confronti dell'islam. Dall'11 settembre 2001 per gli americani musulmani vivere in America è difficile -> islamofobia crescente + chiusura verso i migranti in Europa. - > Bausani chiede: in che cosa crede il musulmano medio? Quali sono le sue leggi religiose? Ci si rifà all'islam sunnita, corrente più ampiamente diffusa.
3CAPITOLO I- teologia Nella teologia avviene una sintesi operata da Al-Gazzalī detto 'il principe dei credenti', teologo e mistico che scrive un trattato che si chiama Al-iqtisad fi 'I-itiqad ovvero il giusto mezzo nel credere. Il giusto mezzo è una parola chiave per capire il sunnismo di tipo asharita. È stato spesso notato nell'islam un certo assorbimento della teologia nella legge. La legge dell'Islam (Shari'a ) è però equivoco chiamarla diritto musulmano/ canonico: il diritto cristiano canonico si presenta solo per ciò che ha a che fare con la chiesa. Il commercio estero, il matrimonio, i funerali, i trattati, le relazioni tra le persone sono tutte materie invece della Shari'a che tratta sia il culto (preghiera, elemosina ecc.) sia cose non propriamente religiose. La teologia islamica, invece, è scarna: è stato sconsigliato da più correnti religiose il ragionamento su Dio perché significherebbe avere l'arroganza e la superbia di mettersi al Suo pari e far venir meno la sua onnipotenza, dando troppa centralità all'essere umano. Inoltre, il dio islamico ha una personalità arbitraria, ma è estremamente mobile, difficile da fissare in un'immagine: si può prevedere quello che farà un Ens (ente) o un moto immobilis (dio nel medioevo visto come dio motore immobile di tutte le cose), ma non ciò che farà un qualcosa con una propria volontà, volatilità, un Dio visto come una persona. Gli esseri umani non devono perciò concentrarsi troppo sulla teologia, ma focalizzarsi sulle regole che Dio dà all'umanità per la fondazione dello Stato islamico, in cui la Shari'a governa e l'eguaglianza sociale e i valori fondanti dell'islam sono rispettati.
FONTI- i testi fondatori della teologia islamica (Nel) per eccellenza I monoteismi sono per eccellenza religioni dei libri liberati (Torá, sacre scritture, corano). Nella religione islamica il libro è essenziale, non vi è al centro un messia che deve venire come per l'ebraismo o un Gesù cristo che è morto e risorto, ma c'è un libro. Il Corano che viene utilizzato è quello scelto da Uthman, che brucerà tutte le altre copie rendendole apocrife (scritti non autentici) e sollevando l'opposizione di molti musulmani. Le fonti sono soprattutto 3: