ENTOMOLOGIA GENERALE
GLI ARTROPODI
Costituiscono oltre i 3/4 delle specie animali.
Gli insetti appartengono al Phylum degli Artropodi, animali che hanno il corpo diviso in segmenti diversi tra
loro (a differenza degli Anellidi) e che possiedono un esoscheletro e delle zampe articolate.
Gli artropodi si suddividono in tre sub-phylum:
- TRILOBITI, artropodi marini dell'era paleozoica, la cui esistenza è documentata da
resti fossili databili dal Cambriano Inferiore avanzato (a partire da circa 521Mln di
anni fa), fino al tardo Permiano (circa 250Mln di anni fa). Il loro nome significa
letteralmente a tre lobi e deriva dalla loro caratteristica morfologica più evidente:
la partizione longitudinale del corpo un lobo assiale (mediano) e due pleurali
(laterali);
- CHELICERATI, privi di mandibole ed antenne, sostituite da strutture cheliceri,
ne fanno parte:
- Classe XIFOSURI;
- Classe EURIPTERIDI (estinti);
- Classe PANTOPODI;
- Classe ARACNIDI (scorpioni, araneidi, acari);
- MANDIBOLATI, con mandibole ed antenne, ne fanno parte:
- Classe CROSTACEI;
- Classe CHILOPODI;
- Classe PAUROPODI;
MIRIAPODI
I miriapodi, sono una super
classe, sono gli animali più
vicini agli insetti, i quali al loro
interno hanno 3 classi
- Classe DIPLOPODI;
- Classe SINFILI;
- Classe ESAPODI (insetti o entomi);
CARATTERISTICHE GENERALI DEGLI INSETTI
Artropodi => Mandibolati => Esapodi
Avendo un ciclo di vita minore rispetto a quello dell'uomo (un insetto 1 settimana, 1 uomo 25 anni) hanno
elevate capacità di sviluppare caratteri resistenti a determinate condizioni ambientali e quindi di essere molto
prolifici.
Hanno il corpo chiaramente distinto in capo, torace e addome, il torace tipicamente munito di sei zampe
articolate e quattro ali, se alati.
Sono componenti essenziali delle catene trofiche ed in base al loro regime alimentare, le diverse specie sono
classificate in:
- UMIFAGHE = humus;
- MICOFAGHE = funghi;
- ENTOMOFAGHE = insetti;
- EMATOFAGHE e/o ZOOMIZE = sangue;
Giovanni Ottone
1Giovanni Ottone
- SAPROFAGHE = sostanze in decomposizione, questi sono importantissimi in quanto smaltiscono tutte le
sostanze organiche, partecipando alla formazione dell'humus;
- NECROFAGHE = cadaveri;
- COPROFAGHE = escrementi;
- FITOMIZE = linfa vegetale;
- FITOFAGHE = porzioni di piante;
Tra queste, a seconda dell'organo che funge da nutrimento, definiamo:
- Rizofaghe: radici;
- Xilofaghe: legno;
- Fillofaghe: foglie;
- Antofaghe: fiori;
- Carpofaghe: frutti;
- Spermofaghe: semi;
Nell'accezione comune per "fitofago" si intende un insetto che vive a spese di piante senza distinzione tra
fitomizi o fitofagi;
Dal punto di vista delle interferenze che gli insetti provocano alle attività umane, questi
possono essere indifferenti, utili o dannosi. Per l'uomo, la gran parte degli insetti sono
utili e non dannosi, pensiamo alle api, ai bachi da seta, agli impollinatori, agli insetti usati
per l'alimentazione diretta o tramite integratori ed anche quelli entomofagi di insetti nocivi
alle coltivazioni.
Le specie dannose (5% circa) sono generalmente quelle che parassitizzano ed
attaccano l'uomo, le piante o gli animali utili ai suoi scopi, provocandone
malattie.
In agricoltura gli organismi non sono mai parassiti come singoli individui ma
possono diventare tali come intera popolazione nel momento in cui superano
una determinata densità, si parlerà quindi di infestazione.
MORFOLOGIA ESTERNA DEGLI INSETTI
Gli insetti, come detto, si dividono in: capo, torace e addome.
Queste 3 prendono il nome di regioni che a loro volta si
dividono in segmenti.
- Capo: munito di antenne ed apparati boccali. Il capo ha
SEMPRE 6 segmenti.
- Torace: provvisto di zampe ed ali. Costituito SEMPRE da 3
segmenti.
- Addome: ospita genitali esterni, appendici e processi.
CAPO
- Antenne
- Apparati boccali
ALA ANTERIORE
ALA POSTERIORE
TORACE
- Zampe
Ali
- ADDOME
CAPO
TORACE
ADDOME
- Genitali esterni
- Appendici e
processi
CERCO
ANTENNA
OCELLO
OVOPOSITORE
MORFOLOGICO
OCCHIO
COMPOSTO
PLEURA
STIGMA
APPENDICI
BOCCALI
ZAMPA MEDIANA
ZAMPA POSTERIORE
Può avere un numero variabile di segmenti, ma fino a 12;
ZAMPA
ANTERIORE
Al massimo un insetto può avere 21 segmenti complessivi. La
variabilità è data solo dall'addome, i casi più frequenti comunque sono 10-11 segmenti addominali.
ESOSCHELETRO
Il rivestimento esterno più o meno rigido che caratterizza gli artropodi e quindi anche gli insetti, li protegge
avvolgendoli interamente senza interruzioni, invaginandosi nelle aperture ed evaginandosi per ricoprire i
peli. Definito anche tegumento si compone di alcuni strati inerti e uno vivente. Procedendo dall'esterno verso
l'interno distinguiamo:
Giovanni Ottone
2Giovanni Ottone
- CUTICOLA, inerte, rigida e pluristratificata. È interrotta da linee di minore resistenza (suture), che ne
delimitano aree (scleriti), e da membrane che consentono le articolazioni. Produce una serie di
strutture quali peli, setole, spine e corni. Essa è a sua volta composta da:
- Epicuticola = molto sottile, assicura
all'animale resistenza alla traspirazione e
alla penetrazione. All'interno di essa si
distinguono uno strato lipoproteinico
esterno (cemento), uno strato ceroso e
uno cuticolinico (cuticolina sclerotizzata in
sclerotina);
- Esocuticola = strato più densamente
colorato, responsabile della durezza del
tegumento, composto da sclerotina e in
misura minore da chitina;
SETOLA
SCULTURA
CELL. MEMBRANOG.
EPIC.
ESOC.
Epicuticola [impermeabile]
cemento (lipoproteine)
ceroso
cuticolinico (cuticolina>sclerotina)
ENDOC.
EPID.
Esocuticola [colorato-rigido]
chitina+sclerotina
TRACHEA
Endocuticola [molle-lamellare]
microfibrille di chitina+proteine
GHIANDOLA
EPIDERMIDE
Tessuto vivente secernente
MEMBRANA BASALE
Connettivale
MUSCOLO
- Endocuticola = strato più spesso ma incolore, molle e attraversato da dotti ghiandolari, elementi
nervosi e canalicoli che arrivano fin sotto l'epicuticola (questi ultimi traportano i materiali di
accrescimento del tegumento). È composta da microfibrille di chitina immerse in una matrice di
proteine flessibili;
- EPIDERMIDE, strato vivente unicellulare secernente la cuticola;
- MEMBRANA BASALE, di natura connettivale, riveste la cavità interna della capsula tegumentale;
CAPO
Costituito da sei segmenti (visibili solo in fase embrionale, in quella adulta saranno fusi a formare la capsula
cranica o sincefalo:
vertice
REGIONE O SEGM.
GANGLI NERVOSI
APPENDICI
antenna .
· occipite
occhio
composto
· postoccipite
ocello -- >
· tempia
PROCEFALO
Deutocefalo
Deuterocerebro
Antenne
fronte .
guancia
clipeo .
· peristoma
labbro
superiore
labbro
inferiore
V segmento
LABIALE
Vi segmento
Labiale
Labbro inferiore
mascella
mandibola
palpi
labiali
palpi
mascellari
Possiede due fori, l'apertura boccale
nella parte anteriore e il foro occipitale in quella posteriore. Quest'ultimo ospita degli anelli di collegamento
con il torace, chiamati occipite e post occipite, che permettono all'insetto di ruotare la testa.
A seconda delle abitudini dell'insetto varia la posizione del capo rispetto al torace, avremo così:
predatore
Prognato
Ipognato
Metagnato
Epignato
Libero
predatore
xilofago
Infero
Giovanni Ottone
3
ACRON
(=PREANTENNALE)
I segmento
ANTENNALE
Il segmento
INTERCALARE
Ill segmento
Tritocefalo
Tritocerebro
SINCEFALO
GNATOCEFALO
MANDIBOLARE
IV segmento
MASCELLARE
Mandibolare
Mandibole
Mascellare
Mascelle
fitofago masticatore
fitofago succhiatore
predatore
CUTICOLA
Protocefalo
Protocerebro
TO
ANTENNE
Sempre presenti negli insetti anche se con sviluppo vario con funzioni di copulazione, respirazione e ricerca
dell'ospite. Sono fondamentalmente organi sensoriali (sensilli), soprattutto chemio-recettori: sia di sostanze
allo stato liquido che allo stato gassoso.
Sono appendici articolate, inserite in
punti variabili del capo, per lo più
torulo
parietali, che trovano sede dento
scapo
clava ::
funicolo
alveoli (chiamati toruli), in genere
condilo
delimitati da un cercine.
Costituite da minimo tre pezzi detti
Tun
antennomeri denominati:
- Scapo, che si articola con il
torulo;
- Pedicello, segue lo scapo;
- Flagello, nelle antenne clavate
si può dividere in funicolo
(parte stretta) e clava (la parte
più larga);
flagello
setola
muscoli
intrinseci
sensilli-
articolazione -
muscoli
estrinseck
pedicello .
scapo .
scapo
antennomero
segmentata
anulata
PRINCIPALI MODIFICAZIONI DELLE ANTENNE
Le antenne possono avere diverse conformazioni e ciò varia in base all'attività biologica dell'insetto ed anche
in base al sesso dello stesso:
arista
cla
antennomero
lamellare
Aristata
Dittero
Brachicero
Imenottero
Scelionide
Imenottero
Vespide
Coleottero
Scarabeide
Clavata
Lamellata
Lepidottero
Lemonide
Embricata
Antennomeri.
molto allungati
Verticillata
Dittero
Nematocero
Dittero
Chiromonide
Coleottero
Cerambicide
Moniliforme
femmina
Bipettinata
maschio
Piumosa
Subatrofica
Antennomeri
fusi in una
clava
Filiforme
Ortottero
Ensifero
Coleottero
Pausside
Coleottero
Cerambicide
4
Giovanni Ottone
pedicello
APPARATI BOCCALI
Servono per il prelievo del cibo, completamente diversi da una specie all'altra.
Masticatore ectognato
Adulti di COLEOTTERI-ORTOTTERI-NEUROTTERI-ISOTTERI
Larve di COLEOTTERI-IMENOTTERI-DITTERI-LEPIDOTTERI
I pezzi boccali sono sempre all'esterno, cibo solido. Composto da:
- Labbro superiore = pezzo impari mediano nella parte
anteriore del capo che si articola al clipeo e che chiude la
bocca da davanti. Si muove tramite due condili che lo
agganciano ai muscoli;
- Mandibole = dietro il labbro superiore, appartengono al 4°
segmento cefalico. Ogni mandibola è un pezzo unico che
presenta una parte basale grossa e una parte apicale
sempre più acuminata che finisce in modo appuntito e
sclerificato, è sclerificata anche la parte interna molare
che è anch'essa aguzza e dentellata , la parte esterna si
chiama parte aborale (fuori dalla bocca). Nella parte
basale della mandibola c'è un condilo che articola la
mandibola nella parte laterale del cranio, attraverso una
serie di muscoli che servono per ritrarla o estrarla. Serve a
triturare il cibo;
- Mascelle = pezzi articolati del 5° segmento cefalico
posti dietro le mandibole. Abbiamo un pezzo basale che
si chiama cardine che serve per articolare la mascella
alla testa, ad esso segue lo stipite, articolato in 3 pezzi:
- Lacinia, organo interno sclerificato che coadiuva
la mandibola nella masticazione;
- Galea, organo esterno piuttosto carnoso e
morbido che serve soprattutto per la prensione e
la trattenuta del cibo dilaniato dalle mandibole
dentro la bocca;
- Palpo mascellare, pende dalle mascelle ed ha
funzioni sensoriali per avvertire le caratteristiche
del cibo prima che giunga in bocca;
- Labbro inferiore = si compone di pezzi impari
corrispondenti alla fusione dei pezzi dele mascelle del
secondo paio da cui deriva, rispettivamente: i cardini
diventano il postmento (submento + mento), gli stipiti
divengono premento, le galee le para glosse e le lacinie
le glosse;
0
0
0
Labbro
superiore
Mandibola
Mascella
Labbro
inferiore
CIBO
SALIVA
Labbro
superiore
Mandibola
parte
molare
cardine
stipite
submento
mento
lacinia
premento
paraglossa
galea
palpo
glossa
mascellare
Mascella
Labbro
inferiore
All'interno dell'apparato boccale c'è la cavità boccale, questa è divisa da una
struttura di mezzo, l'ipofaringe, che divide la bocca in due parti il cibarium
(sopra) e il salivarium (sotto).
g. salivare
faringe
canale
salivare
ipofaringe
Giovanni Ottone
5