Neuropsicologia cognitiva e dello sviluppo, linguaggio e attaccamento

Documento di Università su Neuropsicologia cognitiva. Il Pdf, un documento schematico e discorsivo, esplora la neuropsicologia cognitiva e dello sviluppo, analizzando l'acquisizione del linguaggio e il dibattito natura-cultura, con una sezione dedicata all'attaccamento e al suo impatto sullo sviluppo, utile per lo studio universitario di Psicologia.

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68 pagine

64
Neuropsicologia cognitiva
Tre presupposti di base:
a)
Modularità: processi mentali articolati secondo componenti distinte.
b)
Corrispondenza: fra processo cognitivo e cervello.
c)
Costanza: il processo cognitivo dopo la lesione non si riorganizza.
Neuropsicologia dello sviluppo
- Influenzata dalla neuropsicologia adulta come approccio e modali di indagine.
- Per i disturbi dello sviluppo i modelli adulti non appaiono appropriati (proprio percparliamo di lesioni che venivano poi studiate post
mortem).
- Un sistema cognitivo in via di sviluppo che non evolve adeguatamente è infatti diverso da un sistema adulto che subisce un danno. Quando
parliamo di neuropsicologia in età evolutiva non parliamo necessariamente di un deficit a carico di una specifica area cerebrale, ma parliamo
di come si organizza a livello cerebrale (quindi come si organizza la funzione ma non come la funzione è stata lesa).
- Disturbi acquisiti, diversi dai disturbi evolutivi.
- In età evolutiva generalmente non si perde una capacità acquisita ma si ha difficoltà ad acquisire determinate abilità in confronto ai pari di
età cronologica.
- Un ulteriore aspetto è che in età evolutiva il pattern o alcuni pattern di dissociazione (sono proprio le dissociazioni che si creano tra diverse
aree cerebrale che comportano dei deficit dal pdv del linguaggio) possono mutare nel tempo. Ciò significa che durante l’edello sviluppo
quando non c’è un deficit selettivo, le funzioni si possono riorganizzare e compensare.
- Quindi in età evolutiva si parla non di deficit acquisito, ma di come si organizza la funzione deputata ai specifici processi cognitivi (nel caso
di oggi à del linguaggio).
Viene spontanea la domanda: Il cervello dei bambini contiene fin dalla nascita strutture neurali dedicate a sostenere il linguaggio e solo il
linguaggio? Dove sono eventualmente localizzate e come si sviluppano durante il lungo periodo dellapprendimento linguistico?
- Diciamo che fin dalla vita fetale gli esseri umani hanno la capacità di riconoscere i suoni del linguaggio.
- È noto che la voce materna viene percepita in utero e memorizzata.
- Fin dalla nascita è stato dimostrato che i suoni della propria lingua sono preferiti a quelli di altre lingue e la voce materna viene riconosciuta
da quella di una donna estranea.
- I neonati mostrano abituazione per fonemi fisicamente diversi ma categorizzabili come uno stesso fonema in quanto condividono uno stesso
tratto distintivo (ad es. lo stesso fonema pronunciato da parlanti con tratti vocali differenti).
- Non mostrano abituazione per fonemi molto simili per caratteristiche acustico- percettive, ma categorizzabili come diversi mentre la
mostrano per fonemi diversi acusticamente ma dello stesso gruppo (es. p/b, che hanno uguale punto di articolazione quindi di diloco ma si
differenziano per il tratto distintivo sordo/sonoro).
- L'esistenza di abilità linguistiche co precoci ha fatto ipotizzare che alla nascita siano già attivi circuiti cerebrali specializzati e ha dato
supporto a idee innatiste che considerano il linguaggio e il suo sviluppo (così come quello di altri domini cognitivi) fortemente vincolati da
un’organizzazione modulare rigida e predeterminata del cervello infantile che conterrebbe già conoscenze dominio-specifiche innate (Fodor,
1983; Spelke, 1990).
Esempio della discriminazione fonemica e del babbling:
- Nei primi 6 mesi di vitai bambini sanno discriminare un’ampia varietà di fonemi anche non appartenenti alla propria lingua e che
progressivamente perdono questa capacità nel secondo semestre di vita man mano che apprendono la propria lingua.
Esempio delle lesioni emisferiche sinistre precoci:
- lo sviluppo linguistico dei bambini con lesione emisferica sinistra è ritardato ma presenta un recupero lessicale e grammaticale entro i 24-36
mesi di vita, (quasi) allineandosi allo sviluppo tipico, grazie al fenomeno del verbal sparing.
- Viceversa, lesioni sinistre determinano una riduzione delle abilità non verbali (soprattutto visuo-spaziali) in misura proporzionale allo shifting
del linguaggio verso l'emisfero destro (fenomeno del crowding ovvero l’affollamento visivo, Lidzba, 2006).
Quali sono i meccanismi che possono spiegare questa possibilità di apprendere del cervello del bambino anche in condizioni «atipiche»?Secondo
due processi fondamentali quando parliamo di riadattamento, ovvero:
- Plasticità: meccanismi compensatori indotti dalla lesione che comportano una riorganizzazione del substrato nervoso deputato alla funzione
danneggiata.
- Equipotenzialità: si riferisce ad una capacità analoga dei due emisferi ad assumere la funzione linguistica dopo lesione focale unilaterale
(Lenneberg, 1967).
APPROCCI TEORICI ALLO STUDIO DEL LINGUAGGIO
All’interno della psicologia dello sviluppo, ma possiamo dire della psicologia in generale vince sempre quello che viene considerato il dibattito
natura-cultura. Fino ad ora ci siamo concentrati sulle basi neurobiologiche del linguaggio e quindi siamo stati sull’aspetto di natura. Ma ci sono
diversi approcci che tendono a considerare o solo natura, o solo cultura o entrambi, quindi parliamo di dibattito per questo (àdiverse posizioni
teoriche). Ora passeremo in rassegna i principali teorici che hanno dato un contributo rispetto all’origine e allo sviluppo del linguaggio.
Dibattito natura-cultura
- Modello “innatista” di Chomsky
- Approccio “comportamentista” di Skinner
- Approccio “interazionista” di Bruner Vygotskij
- Rapporto linguaggio e cognizione: Piaget
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Approccio innatista
- Naom Chomsky (1957), linguista.
- Gli esseri umani sono biologicamente predisposti ad imparare il linguaggio in un determinato momento e modo nel corso della loro vita.
- I bambini sono dotati di un LAD - Language Acqusition Device - DISPOSITIVO DI ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO. Il LAD è:
Dispositivo innato.
Dotazione biologica dell’uomo che permette di acquisire le caratteristiche
e le regole del linguaggio (fonologia, sintassi e semantica).
- Secondo l’autore il LAD presiede allo sviluppo del linguaggio.
- È un dispositivo che agisce in modo autonomo
- Indipendente dallo sviluppo di capacità di natura cognitiva
- È qualcosa da interpretare come dominio-specifico
- Bambini preparati dalla natura a distinguere i suoni del linguaggio, individuare
e seguire regole (es. formazione plurale/formulazione domande).
- Bambini creano linguaggio in assenza di chiari input.
- LAD = concetto teorico.
- Oltre al LAD Chomsky sosteneva che ognuno di noi possiede una GU grammatica universale ovvero ciò che permette al LAD di funzionare.
GRAMMATICA UNIVERSALE (GU):
Insieme di conoscenze innate, principi che regolano il funzionamento di tutte le lingue universali e comuni. Predisposizione innata ad
apprendere la lingua.
GU
- Ogni lingua prevede che in una frase ci sia un soggetto.
- Secondo Chomsky il linguaggio è un insieme di regole che il bambino deve scoprire a partire da quelle più generali e semplici per arrivare a
quelle più specifiche e complesse.
- L’acquisizione del linguaggio è un processo attivo di scoperta di regole e di verifica di ipotesi.
- Secondo Chomsky l’apprendimento per imitazione e l’insegnamento da parte degli adulti non hanno alcun ruolo nello sviluppo del
linguaggio (fondamentale per assumere la sua posizione innatista).
- Poic il bambino è creativo nell’usare il linguaggio, è capace di produrre espressioni mai sentite prima. Il contesto ambientale e
l’insegnamento dell’adulto non hanno influenze sullo sviluppo del linguaggio.
La teoria di Chomsky spiega:
- Perci bambino imparano a parlare rapidamente.
- Percle tappe di sviluppo sono le stesse in tutte le culture e le classi sociali.
- Percil bambino p produrre espressioni mai sentite in precedenza (creatività).
- Percil linguaggio che il bambino produce può essere più ricco di quello a cui è stato esposto.
Critiche alla posizione innatista
- Il linguaggio viene considerato indipendente sia dall’intelligenza che dalla capacità comunicativa.
- La competenza linguistica precede l’esecuzione, ossia il bambino possiede le regole della lingua prima di saperla usare.
- Il contesto è irrilevante, pertanto il modo in cui gli adulti parlano a bambini non viene considerato oggetto di indagine e studio.
Approccio comportamentista
- Ricordando il paradigma comportamentale sostenuto dai comportamentisti, relativo alla frequenza ed all’aumento di un comportamento
dato da un rinforzo esterno. Possiamo dire che
- I comportamentisti ritenevano che il linguaggio fosse una serie di catene di risposte acquisite attraverso meccanismi di rinforzo (Skinner
1957).
- Quindi la probabilità che una parola si ripresenti è data dal rinforzo che riceve dal contesto esterno (abbracci, sorrisi da parte della madre).
- Secondo i comportamentisti il linguaggio si sviluppa per apprendimento e rinforzo esterno.
- Teoria smentita: perchè esistono evidenze che i bambini imparano la sintassi della loro lingua anche se non vengono rinforzati a farlo.
- Non sempre i genitori infatti rinforzano le condotte dei bambini. Pensiamo a diversi contesti di trascuratezza.
- Quindi non c’è apprendimento? Il ruolo delle influenze esterne e ambientali è da considerare, ma tuttavia non si può avere una visione
molto parziale e orientata semplicemente a qualcosa che dipende dall’esterno, affinchè si sviluppi in maniera adeguata il linguaggio.
Interazione con l’altro
- Il linguaggio non si acquisisce in un vuoto sociale. È sicuramente importante l’interazione con l’altro.
- Supporto e stimolazione genitoriale è proporzionale alla crescita del vocabolario e la quantità di conversazione è legato anche allo status
socio-economico.
- Discorso rivolto al bambino (child direct speech o baby talk che viene usato con i bambini che stimola il linguaggio del bambino). Lingua
parlata con toni più alti del normale e con parole/frasi semplici.
Strategie utili per ottimizzare acquisizione del linguaggio:
- Rimodellamento: riformulazione capovolgendo la domanda.
- Espansione: riaffermare in modo raffinato ciò che il bambino dice.
- Denominazione: individuazione nomi oggetti (libri immagini).
Queste sono strategie utili che comportano una stimolazione ed un supporto alla crescita del vocabolario e dell’espressione linguistica.

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Neuropsicologia cognitiva

Tre presupposti di base: a) Modularità: processi mentali articolati secondo componenti distinte. b) Corrispondenza: fra processo cognitivo e cervello. c) Costanza: il processo cognitivo dopo la lesione non si riorganizza.

Neuropsicologia dello sviluppo

  • Influenzata dalla neuropsicologia adulta come approccio e modalità di indagine.
  • Per i disturbi dello sviluppo i modelli adulti non appaiono appropriati (proprio perché parliamo di lesioni che venivano poi studiate post mortem).
  • Un sistema cognitivo in via di sviluppo che non evolve adeguatamente è infatti diverso da un sistema adulto che subisce un danno. Quando parliamo di neuropsicologia in età evolutiva non parliamo necessariamente di un deficit a carico di una specifica area cerebrale, ma parliamo di come si organizza a livello cerebrale (quindi come si organizza la funzione ma non come la funzione è stata lesa).
  • Disturbi acquisiti, diversi dai disturbi evolutivi.
  • In età evolutiva generalmente non si perde una capacità acquisita ma si ha difficoltà ad acquisire determinate abilità in confronto ai pari di età cronologica.
  • Un ulteriore aspetto è che in età evolutiva il pattern o alcuni pattern di dissociazione (sono proprio le dissociazioni che si creano tra diverse aree cerebrale che comportano dei deficit dal pdv del linguaggio) possono mutare nel tempo. Ciò significa che durante l'età dello sviluppo quando non c'è un deficit selettivo, le funzioni si possono riorganizzare e compensare.
  • Quindi in età evolutiva si parla non di deficit acquisito, ma di come si organizza la funzione deputata ai specifici processi cognitivi (nel caso di oggi > del linguaggio).

Viene spontanea la domanda: Il cervello dei bambini contiene fin dalla nascita strutture neurali dedicate a sostenere il linguaggio e solo il linguaggio? Dove sono eventualmente localizzate e come si sviluppano durante il lungo periodo dell'apprendimento linguistico?

  • Diciamo che fin dalla vita fetale gli esseri umani hanno la capacità di riconoscere i suoni del linguaggio.
  • È noto che la voce materna viene percepita in utero e memorizzata.
  • Fin dalla nascita è stato dimostrato che i suoni della propria lingua sono preferiti a quelli di altre lingue e la voce materna viene riconosciuta da quella di una donna estranea.
  • I neonati mostrano abituazione per fonemi fisicamente diversi ma categorizzabili come uno stesso fonema in quanto condividono uno stesso tratto distintivo (ad es. lo stesso fonema pronunciato da parlanti con tratti vocali differenti).
  • Non mostrano abituazione per fonemi molto simili per caratteristiche acustico- percettive, ma categorizzabili come diversi mentre la mostrano per fonemi diversi acusticamente ma dello stesso gruppo (es. p/b, che hanno uguale punto di articolazione quindi di diloco ma si differenziano per il tratto distintivo sordo/sonoro).
  • L'esistenza di abilità linguistiche così precoci ha fatto ipotizzare che alla nascita siano già attivi circuiti cerebrali specializzati e ha dato supporto a idee innatiste che considerano il linguaggio e il suo sviluppo (così come quello di altri domini cognitivi) fortemente vincolati da un'organizzazione modulare rigida e predeterminata del cervello infantile che conterrebbe già conoscenze dominio-specifiche innate (Fodor, 1983; Spelke, 1990).

Esempio della discriminazione fonemica e del babbling

  • Nei primi 6 mesi di vitai bambini sanno discriminare un'ampia varietà di fonemi anche non appartenenti alla propria lingua e che progressivamente perdono questa capacità nel secondo semestre di vita man mano che apprendono la propria lingua.

Esempio delle lesioni emisferiche sinistre precoci

  • lo sviluppo linguistico dei bambini con lesione emisferica sinistra è ritardato ma presenta un recupero lessicale e grammaticale entro i 24-36 mesi di vita, (quasi) allineandosi allo sviluppo tipico, grazie al fenomeno del verbal sparing.
  • Viceversa, lesioni sinistre determinano una riduzione delle abilità non verbali (soprattutto visuo-spaziali) in misura proporzionale allo shifting del linguaggio verso l'emisfero destro (fenomeno del crowding ovvero l'affollamento visivo, Lidzba, 2006).

Quali sono i meccanismi che possono spiegare questa possibilità di apprendere del cervello del bambino anche in condizioni «atipiche»?Secondo due processi fondamentali quando parliamo di riadattamento, ovvero:

  • Plasticità: meccanismi compensatori indotti dalla lesione che comportano una riorganizzazione del substrato nervoso deputato alla funzione danneggiata.
  • Equipotenzialità: si riferisce ad una capacità analoga dei due emisferi ad assumere la funzione linguistica dopo lesione focale unilaterale (Lenneberg, 1967).

Approcci teorici allo studio del linguaggio

All'interno della psicologia dello sviluppo, ma possiamo dire della psicologia in generale vince sempre quello che viene considerato il dibattito natura-cultura. Fino ad ora ci siamo concentrati sulle basi neurobiologiche del linguaggio e quindi siamo stati sull'aspetto di natura. Ma ci sono diversi approcci che tendono a considerare o solo natura, o solo cultura o entrambi, quindi parliamo di dibattito per questo (>diverse posizioni teoriche). Ora passeremo in rassegna i principali teorici che hanno dato un contributo rispetto all'origine e allo sviluppo del linguaggio.

Dibattito natura-cultura

  • Modello "innatista" di Chomsky
  • Approccio "comportamentista" di Skinner
  • Approccio "interazionista" di Bruner - Vygotskij
  • Rapporto linguaggio e cognizione: Piaget

64

Approccio innatista

  • Naom Chomsky (1957), linguista.
  • Gli esseri umani sono biologicamente predisposti ad imparare il linguaggio in un determinato momento e modo nel corso della loro vita.
  • I bambini sono dotati di un LAD - Language Acqusition Device - DISPOSITIVO DI ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO. Il LAD è:
    • Dispositivo innato.
    • Dotazione biologica dell'uomo che permette di acquisire le caratteristiche e le regole del linguaggio (fonologia, sintassi e semantica).
  • Secondo l'autore il LAD presiede allo sviluppo del linguaggio.
  • È un dispositivo che agisce in modo autonomo
  • Indipendente dallo sviluppo di capacità di natura cognitiva
  • È qualcosa da interpretare come dominio-specifico
  • Bambini preparati dalla natura a distinguere i suoni del linguaggio, individuare e seguire regole (es. formazione plurale/formulazione domande).
  • Bambini creano linguaggio in assenza di chiari input.
  • LAD = concetto teorico.
  • Oltre al LAD Chomsky sosteneva che ognuno di noi possiede una GU - grammatica universale ovvero ciò che permette al LAD di funzionare.

Grammatica universale (GU)

Insieme di conoscenze innate, principi che regolano il funzionamento di tutte le lingue universali e comuni. Predisposizione innata ad apprendere la lingua.

GU

  • Ogni lingua prevede che in una frase ci sia un soggetto.
  • Secondo Chomsky il linguaggio è un insieme di regole che il bambino deve scoprire a partire da quelle più generali e semplici per arrivare a quelle più specifiche e complesse.
  • L'acquisizione del linguaggio è un processo attivo di scoperta di regole e di verifica di ipotesi.
  • Secondo Chomsky l'apprendimento per imitazione e l'insegnamento da parte degli adulti non hanno alcun ruolo nello sviluppo del linguaggio (fondamentale per assumere la sua posizione innatista).
  • Poiché il bambino è creativo nell'usare il linguaggio, è capace di produrre espressioni mai sentite prima. Il contesto ambientale e l'insegnamento dell'adulto non hanno influenze sullo sviluppo del linguaggio.

La teoria di Chomsky spiega

  • Perché i bambino imparano a parlare rapidamente.
  • Perché le tappe di sviluppo sono le stesse in tutte le culture e le classi sociali.
  • Perché il bambino può produrre espressioni mai sentite in precedenza (creatività).
  • Perché il linguaggio che il bambino produce può essere più ricco di quello a cui è stato esposto.

Critiche alla posizione innatista

  • Il linguaggio viene considerato indipendente sia dall'intelligenza che dalla capacità comunicativa.
  • La competenza linguistica precede l'esecuzione, ossia il bambino possiede le regole della lingua prima di saperla usare.
  • Il contesto è irrilevante, pertanto il modo in cui gli adulti parlano a bambini non viene considerato oggetto di indagine e studio.

Approccio comportamentista

  • Ricordando il paradigma comportamentale sostenuto dai comportamentisti, relativo alla frequenza ed all'aumento di un comportamento dato da un rinforzo esterno. Possiamo dire che
  • I comportamentisti ritenevano che il linguaggio fosse una serie di catene di risposte acquisite attraverso meccanismi di rinforzo (Skinner 1957).
  • Quindi la probabilità che una parola si ripresenti è data dal rinforzo che riceve dal contesto esterno (abbracci, sorrisi da parte della madre).
  • Secondo i comportamentisti il linguaggio si sviluppa per apprendimento e rinforzo esterno.
  • Teoria smentita: perchè esistono evidenze che i bambini imparano la sintassi della loro lingua anche se non vengono rinforzati a farlo.
  • Non sempre i genitori infatti rinforzano le condotte dei bambini. Pensiamo a diversi contesti di trascuratezza.
  • Quindi non c'è apprendimento? Il ruolo delle influenze esterne e ambientali è da considerare, ma tuttavia non si può avere una visione molto parziale e orientata semplicemente a qualcosa che dipende dall'esterno, affinchè si sviluppi in maniera adeguata il linguaggio.

Interazione con l'altro

  • Il linguaggio non si acquisisce in un vuoto sociale. È sicuramente importante l'interazione con l'altro.
  • Supporto e stimolazione genitoriale è proporzionale alla crescita del vocabolario e la quantità di conversazione è legato anche allo status socio-economico.
  • Discorso rivolto al bambino (child direct speech o baby talk che viene usato con i bambini che stimola il linguaggio del bambino). Lingua parlata con toni più alti del normale e con parole/frasi semplici.

Strategie utili per ottimizzare acquisizione del linguaggio

  • Rimodellamento: riformulazione - capovolgendo la domanda.
  • Espansione: riaffermare in modo raffinato ciò che il bambino dice.
  • Denominazione: individuazione nomi oggetti (libri - immagini).

Queste sono strategie utili che comportano una stimolazione ed un supporto alla crescita del vocabolario e dell'espressione linguistica. 65

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