La Chiesa come Mysterion (Sacramentum): origini bibliche e teologiche

Documento da Università su La Chiesa come Mysterion (Sacramentum). Il Pdf esplora il concetto di Chiesa come 'mysterion' o 'sacramentum', analizzando le sue radici bibliche e teologiche, con riferimenti alla Lumen Gentium e alla Dei Verbum, utile per lo studio universitario di Religione.

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69 pagine

Cap 1. Convocata dal Padre e preparata nel AT: La Chiesa come mysterion (sacramentum)
1. La Chiesa come mysterion/sacramentum
1. Il primo capitolo della Lumen Gentium s’intitola Il Mistero della Chiesa. Nel contesto
pprofano, la parola ‘mistero’ si usa per riferirsi a qualcosa incomoprensibile, oscura, forse
nascosta, e communque, diffile da capire. Ma nel senso teologico, dire che la Chiesa è un
“mistero” è molto più profondo.
2. In greco.
a. La parola è legata ai riti religiosi pagani, e quindi in generale evitata nella traduzione
dell’AT della LXX, anche se viene usata per riferirsi ai piani nascosti di Dio (Sap 2,22)
e al suo progetto di portare tutti i popoli al loro destino (Dn 2: il sogno di
Nabucodonosor).
b. Gli gnostici lo usano per riferirsi non solo a quelle verità inaccessibili alla semplice
ragione, ma specificamente a quelle cose sacre conosciute solo da Dio/dagli dèi.
c. In Paolo viene poi usato per riferirsi a ciò che è propriamente la conoscenza di Dio, il
piano che è contenuto nella sua mente e nel suo cuore ma che poi è stato rivelato
all’uomo.
3. Alcuni testi chiavi del NT:
a. Mc 4:11/Lc 8:10. Ed egli disse loro: "A voi è stato confidato il mistero del regno di
Dio”.
b. Ef 1:3-10. Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha
benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima
della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità,
predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il
beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato
nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la
remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l'ha
abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, poiché egli ci
ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua
benevolenza aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il
disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della
terra.
c. Falta
d. Falta
e. Altri testi: Rm 16:25; Col 16:25; Col 2:2; Col4:3; Ef 3:9
4. Il LG 2 e in DV 2-4 abbiamo un riassunto di questa idea:
a. DV 2:
i. Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il
mistero della sua volontà (cfr. Ef 1,9) [sacramentum voluntatis suae],
mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno
accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura
(cfr. Ef 2,18; 2 Pt 1,4). Con questa Rivelazione infatti Dio invisibile
(cfr. Col 1,15; 1 Tm 1,17) nel suo grande amore parla agli uomini come ad
amici (cfr. Es 33,11; Gv 15,14-15) e si intrattiene con essi (cfr. Bar 3,38), per
invitarli e ammetterli alla comunione con .
b. LG 2:
i. L'eterno Padre, con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà
[liberrimo et arcano sapientiae ac bonitatis suae consilio], creò l'universo;
decise di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina; dopo la
loro caduta in Adamo non li abbandonò, ma sempre prestò loro gli aiuti per
salvarsi, in considerazione di Cristo redentore, « il quale è l'immagine
dell'invisibile Dio, generato prima di ogni creatura » (Col 1,15). Tutti infatti
quelli che ha scelto, il Padre fino dall'eternità « li ha distinti e li ha
predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il
primogenito tra molti fratelli » (Rm 8,29).
ii. I credenti in Cristo, li ha voluti chiamare a formare la santa Chiesa,
[Credentes autem in Christum convocare statuit in sancta Ecclesia...] la quale,
già annunciata in figure [praefigurata] sino dal principio del mondo,
mirabilmente preparata [praeparata] nella storia del popolo d'Israele e
nell'antica Alleanza [1], stabilita [constituta] infine « negli ultimi tempi », è
stata manifestata [manifestata] dall'effusione dello Spirito e avrà glorioso
compimento [consumabitur] alla fine dei secoli. Allora, infatti, come si legge
nei santi Padri, tutti i giusti, a partire da Adamo, « dal giusto Abele fino
all'ultimo eletto » [2], saranno riuniti presso il Padre nella Chiesa universale.
5. Allora, che vuol dire la parola Mysterion (greco)/Sacramentum (latino)?
a. È il piano e la volontà salvifica di Dio (più specificamente del Padre) il desiderio più
intimo del cuore di Dios, il suo sogno eterno...
i. Anche se le azioni ad extra sono comuni alla Trinità perché radicate in una
natura comune, sono attribuite a persone diverse nella Scrittura e nella
Tradizione.
b. che consiste nell’unione dell’uomo attraverso l’uomo in qualche modo di tutta la
realtà con Dio…
i. 2 Pt 1,4: “Con questi ci ha dato i beni grandissimi e preziosi che erano stati
promessi, perché diventaste per mezzo di essi partecipi della natura divina”.
ii. Ef 1,9: “ricapitolando in Cristo tutte le cose, quelle del cielo e quelle della
terra”.
c. e che causa / è il motivo dell’intero ed eterno piano di creazione e redenzione
i. La causa finale è la causa causarum, il motivo del resto…
d. e che inizia a rivelarsi e a realizzarsi nella storia della salvezza in una dinamica
progressiva:
i. Annunciata [prefigurata] nella creazione stessa,
ii. Preparata [praeparata] nell’AT,
iii. Raggiunge il suo culmine in Cristo,
1. Il quale costituisce/istituisce [constituta] la Chiesa
iv. E invia il suo Spirito per renderla manifesta [manifestata]…
v. In modo tale che questa unione possa già iniziare a ralizzarsi nell’eschaton,
quando Dio sarà tutto in tutti.
1. Estensione geografica e storica crescente: raggiungere tutti gli
uomini,
2. E una partecipazione interna sempre più intensa di ogni individuo
(senza mai esaurirla) alla vita di Dio.
6. La Chiesa come Sacramento (mistero)
a. Primo senso

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La Chiesa come Mysterion/Sacramentum

Cap 1. Convocata dal Padre e preparata nel AT: La Chiesa come mysterion (sacramentum)

  1. La Chiesa come mysterion/sacramentum
  2. Il primo capitolo della Lumen Gentium s'intitola Il Mistero della Chiesa. Nel contesto pprofano, la parola 'mistero' si usa per riferirsi a qualcosa incomoprensibile, oscura, forse nascosta, e communque, diffile da capire. Ma nel senso teologico, dire che la Chiesa è un "mistero" è molto più profondo.
  3. In greco.
    1. La parola è legata ai riti religiosi pagani, e quindi in generale evitata nella traduzione dell'AT della LXX, anche se viene usata per riferirsi ai piani nascosti di Dio (Sap 2,22) e al suo progetto di portare tutti i popoli al loro destino (Dn 2: il sogno di Nabucodonosor).
    2. Gli gnostici lo usano per riferirsi non solo a quelle verità inaccessibili alla semplice ragione, ma specificamente a quelle cose sacre conosciute solo da Dio/dagli dèi.
    3. In Paolo viene poi usato per riferirsi a ciò che è propriamente la conoscenza di Dio, il piano che è contenuto nella sua mente e nel suo cuore - ma che poi è stato rivelato all'uomo.
  4. Alcuni testi chiavi del NT:
    1. Mc 4:11/Lc 8:10. Ed egli disse loro: "A voi è stato confidato il mistero del regno di Dio".
    2. Ef 1:3-10. Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra.
    3. Falta
    4. Falta
    5. Altri testi: Rm 16:25; Col 16:25; Col 2:2; Col4:3; Ef 3:9
  5. Il LG 2 e in DV 2-4 abbiamo un riassunto di questa idea:
    1. DV 2:
      1. Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il mistero della sua volontà (cfr. Ef 1,9) [sacramentum voluntatis suae], mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura (cfr. Ef 2,18; 2 Pt 1,4). Con questa Rivelazione infatti Dio invisibile (cfr. Col 1,15; 1 Tm 1,17) nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici (cfr. Es 33,11; Gv 15,14-15) e si intrattiene con essi (cfr. Bar 3,38), per invitarli e ammetterli alla comunione con sé.
    2. LG 2:
      1. L'eterno Padre, con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà [liberrimo et arcano sapientiae ac bonitatis suae consilio], creò l'universo; decise di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina; dopo la loro caduta in Adamo non li abbandonò, ma sempre prestò loro gli aiuti per salvarsi, in considerazione di Cristo redentore, « il quale è l'immagine dell'invisibile Dio, generato prima di ogni creatura » (Col 1,15). Tutti infatti quelli che ha scelto, il Padre fino dall'eternità « li ha distinti e li ha predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli » (Rm 8,29).
      2. I credenti in Cristo, li ha voluti chiamare a formare la santa Chiesa, [Credentes autem in Christum convocare statuit in sancta Ecclesia ... ] la quale, già annunciata in figure [praefigurata] sino dal principio del mondo, mirabilmente preparata [praeparata] nella storia del popolo d'Israele e nell'antica Alleanza [1], stabilita [constituta] infine « negli ultimi tempi », è stata manifestata [manifestata] dall'effusione dello Spirito e avrà glorioso compimento [consumabitur] alla fine dei secoli. Allora, infatti, come si legge nei santi Padri, tutti i giusti, a partire da Adamo, « dal giusto Abele fino all'ultimo eletto >> [2], saranno riuniti presso il Padre nella Chiesa universale.
  6. Allora, che vuol dire la parola Mysterion (greco)/Sacramentum (latino)?
    1. È il piano e la volontà salvifica di Dio (più specificamente del Padre) - il desiderio più intimo del cuore del Dios, il suo sogno eterno ...
      1. Anche se le azioni ad extra sono comuni alla Trinità perché radicate in una natura comune, sono attribuite a persone diverse nella Scrittura e nella Tradizione.
    2. ... che consiste nell'unione dell'uomo - attraverso l'uomo in qualche modo di tutta la realtà - con Dio ...
      1. 2 Pt 1,4: "Con questi ci ha dato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per mezzo di essi partecipi della natura divina".
      2. Ef 1,9: "ricapitolando in Cristo tutte le cose, quelle del cielo e quelle della terra".
    3. ... e che causa / è il motivo dell'intero ed eterno piano di creazione e redenzione
      1. La causa finale è la causa causarum, il motivo del resto ...
    4. ... e che inizia a rivelarsi e a realizzarsi nella storia della salvezza in una dinamica progressiva:
      1. Annunciata [prefigurata] nella creazione stessa,
      2. Preparata [praeparata] nell'AT,
      3. Raggiunge il suo culmine in Cristo,
        1. Il quale costituisce/istituisce [constituta] la Chiesa
      4. E invia il suo Spirito per renderla manifesta [manifestata] ...
      5. In modo tale che questa unione possa già iniziare a ralizzarsi nell'eschaton, quando Dio sarà tutto in tutti.
        1. Estensione geografica e storica crescente: raggiungere tutti gli uomini,
        2. E una partecipazione interna sempre più intensa di ogni individuo (senza mai esaurirla) alla vita di Dio.
  7. La Chiesa come Sacramento (mistero)
    1. Primo senso
      1. In un certo senso, dunque, la Chiesa è quella comunità [quel gruppo, quelle persone unite insieme] che costituisce il progetto eterno di Dio, il suo grande mysterion/sacramentum, il desiderio irrefrenabile del suoo cuore, che è la vera causa finale che Egli ha impregnato e voluto per tutta la realtà creata. La Chiesa è quel sogno che spiega la creazione del mondo stesso, che motiva l'istituzione delle alleanze con Israele, che provoca l'incarnazione e il mistero pasquale di Cristo.
      2. Nella Chiesa, in altre parole, Dio riposa con e nelle sue creature, e la creazione intera raggiunge il suo culmine. È la realizzazione dell'ottavo giorno (causa e culmine della falta conclusion
      3. Ma la Chiesa non è solo quel sogno in senso futuristico. È piuttosto la comunità in cui quel sogno si sta realizzando attivamente, diventando realtà, adesso, all'interno della storia. È la trasformazione dell'interno della realtà creata ...
        1. I un'estensione sempre maggiore, nel senso di essere offerta a tutti gli uomini, di includere in atto più uomini e di far vicariamene presente a Dio tutti gli uomini.
        2. E in un crescente approfondimento spirituale all'interno di ogni uomo.
    2. Secondo senso
      1. Questa unione con Dio non è invisibile e no è ancora completa (in estensione e intensità)
      2. Quindi ha bisogno anche degli instrumenti per crescere
      3. Per questi motivi, possiamo parlare anche della Chiesa come mysterion/sacramentum in un senso secondo, derivato:
        1. Come comunità visibile, storica, come popolo/istituzione/società è allo stesso tempo un segno visibile di quella comunione invisibile dell'uomo con Dio e, per estensione, di tutti gli uomini tra loro in Dio ...
        2. ... e contiene al suo interno gli strumenti che permettono di realizzare questa crescente realizzazione del grande mistero:
          1. Il lavoro missionario ad extra
          2. I sacramenti e altri mezzi di santificazione ad intra
    3. Così I Chiesa è allo stesso tempo: (1) la realtà ultima dell'unione tra l'uomo e Dio [res tantum], (2) il segno visibile di questa realtà [signum tantum], (3) lo strumento, il mezzo attraverso il quale essa si realizza e cresce (estesamente e intensamente) [res et sacramentum].
    4. È, in altre parole, il sacramento - il grande mysterion - il segno visibile che contiene e realizza sempre di più la realtà invisibile e ultima dell'unione fra l'uomo e Dio.
  8. I Padri
    1. I Padri latini traducono il greco mysterion con sacramentum e usano la parola in tre sensi:
      1. In primo luogo, per referirsi a Cristo come sacramento di Dio: in cui l'unione fra Dio e l'uomo è realizzata e visibile, e in quanto Lui è mediatore ('strumento') della salvezza.
      2. Secondo, per parlare della Chiesa come sacramento di Cristo, come la comunità/il luogo in cui Cristo si fa presente ...
      3. ... ed in cui impartisce la grazia attraverso le sue azioni, cioè attraverso i sacramenti.
    2. "il sacramento di Dio no è niente e nessuno se non Cristo" (Agostino)
    3. "La Chiesa è il saramento indissolubile dell'unità. Chi introduce uno scisma, abbandona il suo vescovo e nomina per sé uno pseudovescovo al fi fuori della chiesa, è senza speranza e porta su di sé una grande perdizione ?. (Cipriano)
    4. "La Chiesa nel mondo è il sacramento di Gesù Cristo, così come Gesù Cristo è per noi il sacramento di Dio (de Lubac)
  9. LG
    1. LG 1. 'La Chiesa è, in Cristo, in qualche modo I sacramento, ossia il segno e lo strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano'.
    2. LG 9. 'Dio ha convocato tutti coloro che guardano con fede a Gesù, autore della salvezza e principio di unità e di pace, e ne ha costituito la Chiesa, perché sia agli occhi di tutti e di ciascuno, il sacramento visibile di questa unità salvifica.'
    3. LG 48. 'E invero il Cristo, quando fu levato in alto da terra, attirò tutti a se (cfr. Gv 12,32 gr.); risorgendo dai morti (cfr. Rm 6,9) immise negli apostoli il suo Spirito vivificatore, e per mezzo di lui costituì il suo corpo, che è la Chiesa, quale sacramento universale della salvezza'
    4. NB: il CVII usa il termine 10 volte per parlare della Chiesa: LG 1, 9, 48, 59; SC 5, 26; GS 42, 45; AG 1, 5.
    5. Commenti:
      1. Per la prima volta in un concilio viene applicata la parola 'sacramento' ad una realtà non liturgico-rituale.
      2. La Chiesa è chiamata sacramento "in Cristo" (LG 1) ed è legata al suo Corpo (LG 48). È evidente che, oltre al disegno del Padre, c'è un legame essenziale con la Cristologia.
      3. Non è semplicemente designata con il titolo 'sacramento', ma è chiamata "come un sacramento" (veluti sacramentum, LG 1) per distinguerla dai 7 sacramenti (il senso più tecnico e ristretto del termine oggi giorno ... per non causare confusione, sopratutto con Trento che proclamò dogmaticamente che c'erano solo 7 sacramenti, né più né meno).
      4. È un "sacramento universale": per tutti gli uomini (LG 48)
      5. È il sacramento della "salvezza" (LG 48), ma questo è specificato in LG 1 e 9 in termini di unità) cioè, come "sacramento dell'unità), a sua volta inteso in due sensi:
        1. Verticale: unità dell'uomo con Dio
        2. Orizzontale: in secondo luogo, e como risultato dell'unità con Dio, è anche sacramento dell'unità fra gli uomini e di tutto il genere umano.
  10. Teologicamente:
    1. Il concetto fa riferimento alla realtà Trinitaria, Cristologica, storica-escatologica, soteriologica, umana-divina della Chiesa.

SALTO QUE NO SE PUEDE SABER DE QUèE TAMAÑO ES

  1. NB: il temine greco laos theou ricorre circa 2000 volte nei LXX per designare Israele.

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