Le manifestazioni dei problemi prioritari di salute per operatori socio-sanitari

Documento da Opera Armida Barelli su Le Manifestazioni dei Problemi Prioritari di Salute. Il Pdf, destinato alla formazione professionale, tratta di patologie cardiache, respiratorie, gastrointestinali e neurologiche, con un focus su coma e stato vegetativo, includendo un glossario e bibliografia.

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69 pagine

OPERA ARMIDA BARELLI PROVINCIA AUTONOMA
DI TRENTO
CORSO PER OPERATORE SOCIO-SANITARIO
SEDE DI BORGO VALSUGANA E LEVICO TERME
LE MANIFESTAZIONI DEI PROBLEMI
PRIORITARI DI SALUTE
(Modulo Specifico Unità didattica 1)
A cura di: Gabriella Zampiero
Docente: Gabriella Zampiero
Data di pubblicazione: marzo 2023
Materiale ad uso interno
2
Opera Armida Barelli
Corso per Operatore Socio Sanitario
INDICE
SALUTE MALATTIA - PREVENZIONE
pag. 3
NEOPLASIA
Pag. 06
MALATTIE CIRCOLATORIE VASCOLARI
Pag. 09
PATOLOGIE CARDIACHE
Pag. 19
PATOLOGIE APPARATO RESPIRATORIO
Pag. 27
MALATTIE DELL’APPARATO GASTROINTESTINALE
Pag. 43
PATLOGIE EPATICHE
Pag. 48
PATOLOGIE PANCREATICHE
Pag. 55
PATOLOGIE APPARATO ESCRETORE
Pag. 63
COMA STATO VEGETATIVO MORTE CEREBRALE
Pag. 67
GLOSSARO
Pag. 68

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Anteprima

INDICE

SALUTE - MALATTIA - PREVENZIONE pag. 3

NEOPLASIA Pag. 06

MALATTIE CIRCOLATORIE VASCOLARI Pag. 09

PATOLOGIE CARDIACHE Pag. 19

PATOLOGIE APPARATO RESPIRATORIO Pag. 27

MALATTIE DELL'APPARATO GASTROINTESTINALE Pag. 43

PATLOGIE EPATICHE Pag. 48

PATOLOGIE PANCREATICHE Pag. 55

PATOLOGIE APPARATO ESCRETORE Pag. 63

COMA STATO VEGETATIVO MORTE CEREBRALE Pag. 67

GLOSSARIO Pag. 68

Opera Armida Barelli Corso per Operatore Socio Sanitario 2

SALUTE MALATTIA

PREVENZIONE

SALUTE Fenomeno multidimensionale, dal latino "Salus": benessere, fortuna, vita, sicurezza stare bene. L 'OMS ha formulato la seguente definizione: "la salute è lo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia d'organo". Vi è quindi l'equilibrio, l'omeostasi che interessa tutte le dimensioni della persona: fisica, psichica, socio-ambientale, spirituale. Si va ad aggiungere anche la dimensione spirituale Vi sono dei fattori di rischio riconosciuti dall'OMS 2009 (mortalità)

  • Ipertensione
  • Fumo
  • Iperglicemia
  • Inattività fisica
  • Sovrappeso, Obesità

Per promuovere la salute si va ad agire sullo "Stile di Vita"

MALATTIA

Fenomeno multidimensionale nel quale non vi è più un equilibrio, l'omeostasi tra la dimensione: fisica, psichica, socio-ambientale, spirituale.

Malattia - Diverse Prospettive Illness Dimensione del paziente Sickness Dimesione della società Disease Dimensione biologica

La malattia può essere distinta: ACUTA con le seguenti caratteristiche

Rapida Breve durata > Spesso di notevole gravità A Possibilità di guarigione Es: diverticolite, artrite (suffisso ITE) 3

CRONICA con le seguenti caratteristiche:

> Esordio lento, subdolo Può manifestarsi con un problema acuto Accompagna l'individuo per tutta la vita Costante rischio complicazioni, riacutizzazioni Con caratteristica degenerativa A Richiedono costante impegno assistenziale, economico, sociale Es: diverticolosi, artrosi (suffisso OSI)

Dentro le malattie acute e croniche si manifesta la FLOGOSI : la flogosi, o infiammazione, è un meccanismo o reazione di difesa da parte del nostro organismo contro stimoli dannosi di vario tipo:

  • irritativo;
  • allergico;
  • infettivo;

Lo scopo della flogosi è la protezione, la conseguente eliminazione della causa iniziale di danno cellulare o tissutale e l'avvio del processo riparativo. La reazione flogistica comprende diversi fenomeni clinici riassunti così

  • RUBOR : arrossamento;
  • DOLOR :dolore
  • CALOR :aumento della temperatura locale o corporea (febbre)
  • TUMOR :tumefazione (gonfiore)
  • LAESA FUNCTION perdita di funzionalità della zona interessata

L'infiammazione o flogosi può essere di due tipi:

  • infiammazione o flogosi acuta;
  • infiammazione o flogosi cronica;

Le infiammazioni acute possono essere generate da diverse tipologie di stimoli lesivi come:

v le infezioni di qualsiasi tipo sono le più comuni forme d'insorgenza dell'infiammazione; v la risposta immunitaria in seguito all'infezione da parte di un organismo patogeno; v la necrosi provoca in tutti i casi, infiammazione acuta nei tessuti circostanti perché rilascia numeroso molecole proinfiammatorie (citochine); V l'ipossia; v i corpi estranei;

Le infiammazioni croniche indicano un processo flogistico di più lunga durata dove coesiste una forma di infiammazione attiva che determina

  • la distruzione tissutale e il successivo tentativo di riparazione

Le flogosi/infiammazioni possono riacutizzarsi: ripresa dell'andamento di un processo patologico, che dopo unaprima fase di acuzie, si era attenuato L'approccio assistenziale varia in base alle caratteristiche della patologia acuta o cronica 4

PREVENZIONE

Il concetto di malattia implica il concetto di prevenzione, inteso come l'individuazione dei fattori di rischio che procurano una malattia o che la aggravano. La prevenzione può essere divisa in primaria, secondaria e terziaria.

PREVENZIONE PRIMARIA

Si effettua su una popolazione sana prima che si manifesti una determinata malattia. Lo scopo è quello di promuovere la salute riducendo la vulnerabilità di un individuo o di un gruppo di persone attraverso una strategia di "sviluppo della salute". Si sviluppa su temi quali l'igiene, la contraccezione, l'alimentazione e il miglioramento delle relazioni interpersonali. A chi è rivolta?

Al singolo individuo A famiglie A comunità Esempi:

  • campagna di educazione igienico-sanitaria sugli effetti nocivi della nicotina (divieto di fumo nei locali pubblici)
  • leggi per la limitazione dell'inquinamento acustico o atmosferico (livello massimo di decibel nelle discoteche)
  • leggi specifiche che regolano lo smaltimento dei rifiuti industriali (per proteggere la comunità dall'esposizione a sostanze tossiche)
  • obbligo dell'uso delle cinture di sicurezza in auto e del casco per i motociclisti (per prevenire incidenti)

PREVENZIONE SECONDARIA

Si effettua su una popolazione ad alto rischio di malattia o che presenta segni e sintomi di una potenziale patologia. Lo scopo è quello di fare diagnosi nel più breve tempo possibile. La prevenzione secondaria, infatti, comprende lo screening e la diagnosi precoce, per individuare gli individui ad alto rischio di ammalarsi. A chi è rivolta?

Al singolo individuo Esempi: Mammografia (dall'età di 40 anni, dovrebbero sottoporsi a questo esame ogni 2anni; le donne al di sopra di 50 anni, dovrebbero effettuarlo ogni anno) Colonscopia (se già evidenziato un caso di tumore al colon, si estende l'esame a tutta la famiglia vista l'alta incidenza ereditaria) Sangue occulto feci per il carcinoma del colon Screening HPV donna (Papilloma Virus) per diagnosticare tumori del collo dell'utero. Ha efficacia migliore rispetto al PAP test nell'individuare forme tumorali. Infezione trasmissibile per via sessuale 5

PREVENZIONE TERZIARIA

L'educazione sanitaria di terzo livello inizia quando c'è già la malattia e l'invalidità che ne consegue è permanente. Essa è rivolta proprio a questi pazienti e ai loro familiari. Lo scopo è quello di impedire la comparsa di ulteriori complicanze e peggioramenti, "esaltando" la riabilitazione e le capacità residue del soggetto. A chi è rivolta?

Al singolo Esempi: riabilitazione nelle persone colpite da ictus, chemioterapia per evitare recidive

NEOPLASIA

DEFINIZIONE

Per neoplasia si intende un processo di accrescimento cellulare abnorme, caratterizzato da una rapida riproduzione di cellule autonome che non seguono le normali leggi biologiche. Le cellule neoplastiche possono:

  • riprodursi velocemente e in modo disordinato
  • hanno la capacità di invadere tessuti che contengono cellule di un altro tipo
  • hanno la capacità di impiantarsi e riprodursi anche a distanza rispetto al luogo di origine

EPIDEMIOLOGIA dati del censimento ufficiale dell'A.I.R.C dati che riguardano la mortalità e la sopravvivenza del 2022. Cala la mortalità e migliora la sopravvivenza EZIOLOGIA esistono notevoli variazioni di frequenza e tipologie dei tumori nei vari paesi e continenti verosimilmente in rapporto a condizioni ambientali e diete diverse, abitudini e tradizioni, prevalenza di agenti infettivi e altro. La malattia neoplastica ha spesso una genesi multifattoriale. Si è osservato che i fattori di rischio sono in grado di determinare mutazioni del patrimonio genetico(DNA) L'eziologia è tuttora sconosciuta, ma sono stati rilevati dei fattori di rischio molto importanti. Tra i vari fattori messi in più stretto rapporto con lo sviluppo di una neoplasia vi sono:

  • fumo di sigaretta (per neoplasia del polmone e alla laringe)
  • esposizione prolungata ad agenti inquinanti nell'aria, acqua, radiazioni ionizzanti, sostanze chimiche
  • dieta ipercalorica e ricca di proteine e grassi (specie per tumori colon-retto)
  • esposizione a raggi ultravioletti (per alcuni tumori della cute)
  • sostanze radioattive (esplosioni nucleari) e sostanze chimiche cancerogene (amianto, arsenico, ... ), soprattutto per leucemie, linfomi
  • alterazioni congenite delle difese immunitarie
  • alterazioni del patrimonio genetico 6

SEGNI E SINTOMI RIFERIBILI A PATOLOGIA NEOPLASTICA/NEOPLASIA

Sanguinamento anomalo e difficoltà di guarigione delle ferite A Sanguinamento enterale con la presenza di sangue nelle feci visibile o non visibile ad occhio nudo › Alterazioni dell'alvo (es: diarrea alternata a stipsi ostinata, feci con forma patologica) › Alterazione della minzione (ematuria, incontinenza e altro) › Presenza di linfonodi aumentati di volume › Dimagrimento importante accompagnato da astenia, calo dell'appetito (cachessia neoplastica) › Difficoltà nella deglutizione ;disfagia > Masse palpabili › Nevi/Nei con perimetro a carta geografica, doppio colore e altro > Altri segni e sintomi legati alla funzione dell'organo colpito (es:pancreas, polmone, utero etc)

NEOPLASIE BENIGNE E MALIGNE

In base al comportamento, i tumori vengono classificati in benigni e maligni Tumori benigni

  • Proliferano in maniera ben delimitata, cioè non si diffondono nel resto dell'organismo, spesso la massa neoplastica è racchiusa da una capsula che la circoscrive
  • La massa neoplastica può determinare effetti locali di compressione e/o ostruzione
  • Non vi è la compromissione dello stato generale del soggetto

Tumori maligni

  • Si diffondono si infiltrano nei tessuti circostanti e hanno la possibilità di proliferare a distanza dando metastasi
  • Possono determinare: ostruzione, compressione, ulcerazioni, emorragia

METASTASI

Per metastasi s'intende il trasferimento delle cellule neoplastiche dall'organo di insorgenza, ad un altro organo/distretto. Le metastasi si diffondono per:

  • invasione: è facile per le cellule maligne invadere i tessuti adiacenti ed estendersi rapidamente. (tumore della vescica che, per contatto, intacca la zona adiacente dell'intestino)
  • via linfatica: cellule maligne penetrano in un vaso linfatico, vengono trasportate dalla corrente linfatica dove si riproducono. Ad esempio, spesso, in caso di tumore della mammella vengono tolti i linfonodi della cavità ascellare perché positivi.
  • via ematica: grazie alla loro invasività, le cellule tumorali entrano nei vasi ematici e vengono trasportate ad altri organi (es. metastasi al fegato date da cellule neoplastiche che giungono qui tramite la vena porta) 7

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