Corso di Igiene generale e applicata: salute, bisogni e diritti

Documento di Università su Corso di Igiene generale e applicata. Il Pdf esplora la definizione di salute secondo l'OMS, la Costituzione Italiana e la teoria gerarchica dei bisogni di Maslow. Vengono analizzati i diversi approcci al rapporto salute-malattia, il modello biomedico e la salute come diritto fondamentale, con riferimento all'Agenda 2030.

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Corso di Igiene generale
e applicata
DOCENTE DEL CORSO
DOTT. RICCARDO AVERARDI
Modulo.1 La Salute
Definizione dello stato di salute:
l’OMS 1948 ci dice che è lo stato di completo benessere psico-fisico e sociale in assenza di malattia
La SALUTE è uno stato di completo benessere fisico, mentaleesociale e non solo assenza di
malattia o infermità” (Organizzazione Mondiale della Sanità,1948). "La Repubblica tutela la
SALUTE come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure
gratuite agli indigenti" (Art. 32 della CostituzioneItaliana). "La SALUTE è una condizione di
armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico dell'individuo dinamicamente integrato
nelsuoambientenaturale e sociale"(Seppilli,1966).
Nei decenni futuri l'obiettivo sociale principale dovrebbe essere di far raggiungere a tutta la
popolazione mondiale entro il 2000 uno stato di salute che permetta di vivere una vita
socialmente ed economicamente produttiva" (OMS, 1977: "Salute per tutti entro il2000").
La buona salute è la principale risorsa per lo sviluppo sociale, economico e personale ed un
importante dimensione di qualità della vita. Fattori politici, economici, sociali,culturali, ambientali,
comportamentali e biologici possono favorire la salute odanneggiarla. La tutela globale della
salute, cioè la tutela, in ogni fase della vita, del benessere fisico, mentale e sociale dell’individuo, si
propone il fine di ottenere, nel rispetto della personalità dei singoli e dell’equilibrio dinamico
uomo-ambiente, una vita socialmente ed economicamente produttiva per tutti.
Il rapporto salute-malattia: 3 approcci
•Il dualismo: salute e malattia sono due opposti; la salute è assenza di malattia, e viceversa.
•L’olismo: salute e malattia si compenetrano, come parti inscindibili di un tutto.
•L’approccio relazionale: salute e malattia sono due fenomeni distinti ma tra loro in relazione; un
processo continuo connette i due poli.
Attualmente si confrontano 3 modelli principali di salute che sono quello bio-medico,
comportamentale e quello socio-psico-somatico.
n.1 Il modello bio-medico: Approccio di matrice positivista, occidentale, consolidatosi tra la fine
dell’Ottocento e i primi del Novecento, si basa sull’idea di un sapere medico-scientifico
potenzialmente incrementabile all’infinito e, per concludere, in grado di debellare ogni tipo di
malattia. E’ l’approccio ancora oggi dominante e si fonda sempre più sull’innovazione tecnologica.
La medicina è una scienza oggettiva, che scopre le cause delle malattie ed i rimedi per riportare la
salute. Il livello di salute di una popolazione dipende dal livello delle sue conoscenze medico-
scientifiche (e tecnologiche) e dalla sua disponibilità di risorse mediche. La salute è quindi assenza
di anormalità fisiologiche.
Principali critiche al modello bio-medico: La forte riduzione della mortalità da malattie infettive è
correlata solo parzialmente all’intervento medico: un ruolo importante è stato giocato dal
generale miglioramento delle condizioni di vita a tutti i livelli sociali (nutrizione, igiene,
abitazioni…) I grandi investimenti nei trattamenti curativi e nella tecnologia applicata hanno preso
il sopravvento sulle politiche di riduzione dei fattori (sociali, ambientali, comportamentali) che
sono all’origine di molte delle malattie attuali.
L’enfasi sugli aspetti farmacologici della cura ha prodotto l’insorgere di patologie causate proprio
dall’intervento medico (malattie iatrogene). La spinta verso la medicalizzazione della vita
quotidiana è sostenuta da forti interessi economico-finanziari, coinvolti nel sistema sanitario.

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Corso di Igiene Generale e Applicata

DOCENTE DEL CORSO DOTT. RICCARDO AVERARDI

Modulo 1: La Salute

Definizione dello stato di salute

l'OMS 1948 ci dice che è lo stato di completo benessere psico-fisico e sociale in assenza di malattia

La salute come equilibrio fisico mentale e sociale (OMS 1948)

corpo mente ambiente fisico ambiente sociale Il quadrilatero della salute EQUILIBRIOLa SALUTE è uno stato di completo benessere fisico, mentaleesociale e non solo assenza di malattia o infermità" (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1948). "La Repubblica tutela la SALUTE come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti" (Art. 32 della CostituzioneItaliana). "La SALUTE è una condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico dell'individuo dinamicamente integrato nelsuoambientenaturale e sociale"(Seppilli,1966).

Nei decenni futuri l'obiettivo sociale principale dovrebbe essere di far raggiungere a tutta la popolazione mondiale entro il 2000 uno stato di salute che permetta di vivere una vita socialmente ed economicamente produttiva" (OMS, 1977: "Salute per tutti entro il2000").

La buona salute è la principale risorsa per lo sviluppo sociale, economico e personale ed un importante dimensione di qualità della vita. Fattori politici, economici, sociali,culturali, ambientali, comportamentali e biologici possono favorire la salute odanneggiarla. La tutela globale della salute, cioè la tutela, in ogni fase della vita, del benessere fisico, mentale e sociale dell'individuo, si propone il fine di ottenere, nel rispetto della personalità dei singoli e dell'equilibrio dinamico uomo-ambiente, una vita socialmente ed economicamente produttiva per tutti.

Il rapporto salute-malattia: 3 approcci

  • Il dualismo: salute e malattia sono due opposti; la salute è assenza di malattia, e viceversa.
  • L'olismo: salute e malattia si compenetrano, come parti inscindibili di un tutto.
  • L'approccio relazionale: salute e malattia sono due fenomeni distinti ma tra loro in relazione; un processo continuo connette i due poli.

Attualmente si confrontano 3 modelli principali di salute che sono quello bio-medico, comportamentale e quello socio-psico-somatico.

Il modello bio-medico

n.1 Il modello bio-medico: Approccio di matrice positivista, occidentale, consolidatosi tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, si basa sull'idea di un sapere medico-scientifico potenzialmente incrementabile all'infinito e, per concludere, in grado di debellare ogni tipo di malattia. E' l'approccio ancora oggi dominante e si fonda sempre più sull'innovazione tecnologica. La medicina è una scienza oggettiva, che scopre le cause delle malattie ed i rimedi per riportare la salute. Il livello di salute di una popolazione dipende dal livello delle sue conoscenze medico- scientifiche (e tecnologiche) e dalla sua disponibilità di risorse mediche. La salute è quindi assenza di anormalità fisiologiche.

Principali critiche al modello bio-medico

La forte riduzione della mortalità da malattie infettive è correlata solo parzialmente all'intervento medico: un ruolo importante è stato giocato dal generale miglioramento delle condizioni di vita a tutti i livelli sociali (nutrizione, igiene, abitazioni ... ) I grandi investimenti nei trattamenti curativi e nella tecnologia applicata hanno preso il sopravvento sulle politiche di riduzione dei fattori (sociali, ambientali, comportamentali) che sono all'origine di molte delle malattie attuali. L'enfasi sugli aspetti farmacologici della cura ha prodotto l'insorgere di patologie causate proprio dall'intervento medico (malattie iatrogene). La spinta verso la medicalizzazione della vita quotidiana è sostenuta da forti interessi economico-finanziari, coinvolti nel sistema sanitario.Il "mito della guarigione" provoca dipendenza e aspettative eccessive nella popolazione, deresponsabilizzando le persone rispetto alla cura di sé stesse (che non coincide con l'automedicazione).

Il modello comportamentale

N.2 Il modello comportamentale Approccio nato dall'insoddisfazione per i limiti del modello bio-medico, si avvale soprattutto delle conoscenze in ambito psicologico. La salute delle persone è fortemente correlata ai loro comportamenti, ovvero alle pratiche e alle abitudini quotidiane di vita. Enfasi sulla responsabilità individuale verso la salute. Tale modello enfatizza l'educazione sanitaria e la prevenzione delle malattie, proponendo le 7 "regole d'oro" della prevenzione:

  1. Non fumare
  2. Dormire 7 ore per notte
  3. Fare colazione al mattino
  4. Non superare il peso consigliato
  5. Bere alcol con moderazione
  6. Fare movimento ogni giorno
  7. Non mangiare tra i pasti

Limiti del modello comportamentale

I comportamenti individuali sono spesso influenzati da molti fenomeni sociali: il contesto influisce sull'individuo, limitando e condizionando le sue effettive possibilità di scelta (es. correlazione tra fumo e condizione sociale). Molti fattori di malattia sono comunque al di fuori del controllo dei singoli individui (inquinamento, qualità del cibo ... ).

Il modello socio-psico-somatico

N.3 Il modello socio-psico-somatico La salute degli individui è influenzata dall'ambiente sociale, politico, economico, culturale e naturale in cui essi vivono. La salute è il processo di interazione reciproca tra corpo, mente e "ambiente esterno": le sue componenti principali sono la fisiologia, il comportamento e le emozioni. Reinterpretazione, in chiave relazionale, della definizione OMS (anni '40): "la salute è lo stato completo di benessere fisico, mentale e sociale".

La salute è quindi la capacità di risolvere i problemi e di gestire le emozioni, attraverso la quale si mantiene o si ristabilisce un'idea positiva di sé ed il benessere sia psicologico che fisico (senso di coerenza dell'individuo). La promozione della salute si realizza attraverso un insieme di interventi non solo di carattere medico-sanitario, ma anche finalizzati a mettere l'individuo nella condizione di sviluppare l'insieme delle proprie potenzialità (qualità della vita,empowerment).

In questa ottica, la salute diventa un problema non più strettamente sanitario, ma legato soprattutto ai fattori socio-culturali ed economici che possono determinarla e alle interpretazioni che della stessa forniscono gli individui, diventa "senso di benessere", una condizione percepita più che reale in quanto corrisponde al modo in cui una persona valuta. Il passaggio dal concetto di salute a quello di benessere sposta il focus da una dimensione oggettiva ad una soggettiva.Salute e Bisogni Individuali

Per raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale un individuo deve essere in grado di identificare e realizzare aspirazioni, soddisfare bisogni, e modificare o convivere con il proprio ambiente. La salute è vista così come una risorsa per la vita quotidiana, non come un obiettivo di vita

La teoria gerarchica dei bisogni di Maslow (1945)

  • L'ipotesi alla base della teoria è quella della riduzione della tensione: il bisogno crea nell'individuo uno stato di disagio vissuto come tensione verso un'azione che porti al soddisfacimento del bisogno, ovvero alla riduzione del disagio. Le persone possiedono un set di bisogni, organizzati secondo una scala gerarchica di importanza. Questi ultimi si dispongono in forma piramidale. I bisogni di livello più basso sono i primi che devono essere soddisfatti e solo dopo la loro soddisfazione quelli di livello successivo diventano motivanti per il comportamento.

La gerarchia dei bisogni secondo Maslow

Bisogni dell'lo 5. Auto - realizzazione. Desiderio di cono- scere, comprendere, sistematizzare, organizzare, costruire un sistema di valori 4. Stima e condizione sociale. Lo sforzo di raggiungere una posizio- ne elevata rispetto agli altri, compreso il desiderio di potere, reputazione, prestigio. Bisogni Sociali 3. Appartenenza e amore. Lo sforzo di essere accet- tati dai membri della propria famiglia (ed altre persone cui l'individuo è legato) ed essere importanti per loro. 2. Sicurezza. Interessa la sopravvivenza fisica, la normale prudenza che può essere trascurata nello sforzo di soddisfare la fame e la sete. Bisogni Fisici 1. Fisiologici. Le basi della sopravvivenza, comprese la fame e la sete.

La progressione sistematica dalla soddisfazione del livello più basso a quella del livello più alto è l'aspetto cruciale della teoria: il bisogno di livello più basso viene attivato dalla deprivazione e, allorché questo bisogno viene gratificato, la gratificazione in se stessa attiva il bisogno che si trova al livello superiore.

La salute come diritto

Il diritto alla salute, uno dei diritti umani fondamentali internazionalmente riconosciuti, è stato menzionato per la prima volta nel 1946 nella Costituzione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel cui preambolo si afferma che "il godimento delle migliori condizioni di salute fisica e mentale è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, senza distinzione di razza, religione, opinione politica, condizione economica o sociale".Tale diritto è stato riconosciuto e definito anche nella Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948 e nel Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966, rispettivamente agli articoli 25 e 12. I documenti sopra citati e il Patto Internazionale sui diritti civili e politici sono i primi strumenti internazionali onnicomprensivi e giuridicamente vincolanti nel campo dei diritti umani e costituiscono il nucleo della Carta Internazionale dei diritti umani.

Nel 2005, la Dichiarazione Universale sulla bioetica e i diritti umani, approvata dall'UNESCO, ha decretato (art. 14) che la promozione della salute e lo sviluppo sociale degli individui sono obiettivi centrali dei governi, i quali devono garantire il godimento del miglior livello di salute raggiungibile, attraverso l'accesso a:

  • assistenza sanitaria di qualità;
  • medicine essenziali;
  • alimentazione adeguata ed acqua potabile;
  • migliori condizioni ambientali e di vita;
  • riduzione dell'emarginazione, della povertà e dell'analfabetismo

Salute come diritto

  • DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI (ONU, 1948) ."Ogni persona ha diritto ad un adeguato livello di vita che assicuri a lui e alla sua famiglia la salute e il benessere, inclusi il cibo, il vestiario, l'abitazione, l'assistenza medica e i servizi sociali, e il diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, disabilità, vedovanza e vecchiaia"
  • DICHIARAZIONE DI ALMA-ATA (OMS, 1978) ."La Conferenza di Alma-Ata riafferma con forza che la SALUTE come stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solo come assenza di malattia o infermità, è un diritto fondamentale dell'uomo e l'accesso ad un livello più alto di salute è un obiettivo sociale estremamente importante, d'interesse mondiale e presuppone la partecipazione di numerosi settori socio- economici oltre che di quelli sanitari".

Dichiarazione di Jakarta

La salute è un diritto umano inalienabile, essenziale per lo sviluppo sociale ed economico di qualunque popolo ed individuo. La promozione della salute viene considerata sempre più come un elemento essenziale per lo sviluppo della salute. È infatti il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla. La promozione della salute, attraverso investimenti ed azioni, agisce sui determinanti della salute per creare il maggiore guadagno di salute per le persone, per contribuire in maniera significativa alla riduzione delle iniquità rispetto alla salute, per garantire i diritti umani e per costruire il capitale sociale.

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