Documento da Www.corsidibenessere.com su Formazione in Naturopatia Modulo 2. Il Pdf, utile per la formazione professionale, esplora la relazione tra corpo, mente ed emozioni, i movimenti della mente e come si sviluppa lo stato emotivo, con sezioni interattive per l'autovalutazione.
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Nel modulo precedente abbiamo esaminato l'approccio olistico alla salute e i legami dello stesso con la medicina naturopatica, che, ricordiamo, è per definizione olistica. Tuttavia, la naturopatia moderna tende ad allontanarsi da questo aspetto, lasciando da parte i rapporti tra corpo, mente ed emozioni. Lungi dall'essere un approccio privo di senso, questa visione della salute è ora oggetto di studio da parte della scienza medica.
Approfitteremo di questo modulo per approfondire alcune semplici nozioni anatomiche. Scoprirete che alcune regioni del corpo, e i loro possibili disturbi, possono essere legati a particolari emozioni. L'influenza della mente sul corpo è incontestabile, e avrete modo di scoprirlo a breve.
Prima di poter associare i disturbi emotivi del paziente alla sua malattia, esamineremo il modo in cui si formano i diversi stati emotivi. Per quanto possa sembrare sorprendente, la maggior parte delle nostre convinzioni e dei nostri comportamenti è modellata dalle nostre esperienze di vita. Le esperienze individuali e le interpretazioni che le persone traggono da esse giocano un ruolo importante nel plasmare la personalità degli individui, così come le loro nozioni relative a cosa sia giusto e sbagliato.
Le nostre esperienze di vita creano un filtro attraverso il quale vediamo noi stessi, gli altri o la vita in generale. La maggior parte delle nostre esperienze-filtro ha origine nell'infanzia. Durante questa fase, infatti, il nostro processo di apprendimento forgia le nostre scelte e le nostre convinzioni, che spesso perdurano sino all'età adulta.
Prendiamo l'esempio di un bambino cresciuto in un ambiente familiare difficile e abusivo. A causa di tali condizioni ambientali e familiari, è possibile che egli sviluppi alcuni disturbi psicologici. Il bambino, inoltre, avrà maggiori probabilità di sviluppare disturbi come la depressione o l'ansia per via dell'impatto significativo di tali esperienze sul suo sviluppo futuro.
Studi recenti hanno dimostrato che queste condizioni indeboliscono significativamente il sistema immunitario. Possono anche arrivare a causare altri disturbi psicologici, come bipolarismo, difficoltà di apprendimento, problemi comportamentali o tratti distruttivi della personalità. Tutti questi problemi psicologici avranno anche ripercussioni sul corpo, in diverse forme: problemi digestivi, problemi cardiaci, disturbi dell'alimentazione o dell'appetito, stanchezza cronica ...
In più, è probabile che il bambino sviluppi cattive abitudini di vita che comprometteranno ulteriormente la sua salute. Comportamenti come il consumo di alcol, tabacco e droghe, l'abuso di farmaci, una scarsa igiene alimentare e la mancanza di esercizio fisico possono diventare degli elementi caratteristici della sua vita quotidiana.
Il trattamento di questo tipo di paziente in modo olistico è l'unico modo per arrivare alla fonte del problema o della malattia. Se l'anamnesi non vi ha suggerito simili collegamenti e conclusioni, potrebbero esserci degli altri fattori in gioco.
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Al momento dell'insorgenza di una malattia, occorre tenere conto della predisposizione genetica del paziente e di come egli la interpreta e la percepisce. La storia familiare ha un impatto significativo sull'insorgenza di una malattia. Infatti, il semplice fatto di pensare ad una predisposizione genetica per una particolare malattia all'interno della famiglia ha un'influenza significativa sul comportamento di una persona.
Prendiamo l'esempio dell'osteoartrite. Una famiglia può avere una forte predisposizione genetica allo sviluppo di questa patologia. Si osserverà quindi la presenza di osteoartrite nella nonna, nel nonno, nei genitori, nei cugini ... Questo tipo di anamnesi familiare può portare il paziente a pensare che, inevitabilmente, anche lui soffrirà di osteoartrite. Non farà nulla al riguardo perché sarà portato a ritenere che la malattia sia inevitabile, insita nei suoi geni. Pensando in tal modo, è probabile che sviluppi atteggiamenti sbagliati in termini di salute, ed è così che si troverà a dover affrontare lo stesso problema.
Il paziente potrebbe pensare di essere nato con l'osteoartrite. In quanto terapeuti olistici, sarete in grado di individuare questo tipo di comportamento e di far capire al paziente che non è affatto nato malato, ma che l'osteoartrite si sviluppa a causa di uno stile di vita inadeguato. Poi gli fornirete tutti gli strumenti a vostra disposizione in modo che possa sbarazzarsi delle sue convinzioni.
Altre persone, invece, anticiperanno il problema e svilupperanno comportamenti sani e adeguati per evitarne l'insorgenza. Già da questo esempio possiamo capire come la mente umana sia incredibilmente complessa. I nostri stati psicologici hanno una grande influenza sull'insorgenza di una malattia che, talvolta, non ha ragione di esistere nel corpo fisico. Per questo motivo il terapista olistico spesso considera che il 20% della malattia sia effettivamente di natura fisica mentre l'80% sia legato ad aspetti mentali ed emotivi.
Ora concentriamoci su un altro fattore rilevante, lo stress. Lo stress è una reazione a uno stimolo che può disturbare il funzionamento di corpo e/o mente. Lo stress può essere di natura fisica, psicologica, psicosociale e spirituale.
Abbiamo già parlato di stress fisico, che, ovviamente, non ha origine nella mente poiché innescato da un'attività fisica troppo intensa. Lo stress fisico colpisce soprattutto le persone che svolgono professioni caratterizzate da movimenti ripetitivi, come il lavoro in fabbrica, l'edilizia, ecc. Un gesto ripetitivo scatenerà uno stress fisico, che a sua volta è in grado di provocare lesioni. Alcuni sportivi possono persino essere dipendenti da uno sforzo intenso, e questo pensiero, di natura esclusivamente psicologica, li spingerà verso uno stress fisico continuo che a volte sarà fonte di dolore.
Ancora una volta ripetiamo che le esperienze di vita possono dare forma a comportamenti che generano stress. Questo è il caso, ad esempio, delle persone troppo timide, ansiose, paurose o perfezioniste. Lo stress cronico, che può essere innescato da questo tipo di comportamenti, porterà a un deterioramento dell'organismo che a sua volta potrà contribuire all'insorgenza di malattie.
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Anche in questo caso possiamo constatare il reale valore di un approccio olistico e di una visione globale del paziente.
Molti stress psicologici, poi, sono legati alle relazioni con le persone che ci circondano. I cattivi rapporti con un membro della famiglia, un amico, o un collega di lavoro, possono innescare uno stress significativo che rende la persona suscettibile di ammalarsi. Arrivare alla fonte del problema può essere il miglior trattamento, o il miglior mezzo di prevenzione, che il naturopata possa fornire.
Tutti questi elementi ci aiutano a capire l'importanza del ruolo della mente nella manifestazione della malattia. Abbiamo citato solo alcuni esempi, ma potremmo illustrarne molti altri. Ora capite perché lo stato di salute mentale e fisico deve essere considerato come un'unità inscindibile nella vostra pratica.
Prima di approfondire questo rapporto armonioso tra corpo, mente ed emozioni, è importante sottolineare il ruolo della medicina moderna. L'approccio olistico implica il non trascurare nessun aspetto che possa contribuire alla guarigione del paziente. Pertanto, il fatto che un trattamento in corso provenga dalla medicina convenzionale non significa che debba essere lasciato da parte, anzi.
Nella storia della medicina, tutti gli approcci sono coesistiti per stabilire una visione olistica dell'assistenza terapeutica. Solo negli ultimi cento anni o giù di lì abbiamo sviluppato una visione più ristretta, focalizzandoci su determinati approcci specifici. Purtroppo, così come la medicina allopatica da sola non è sufficiente per curare completamente tutte le malattie, lo stesso vale per le terapie alternative, prese singolarmente.
Se torniamo indietro di qualche migliaio di anni, nell'antica Grecia, scopriamo che i medici usavano l'evoluzione e l'interpretazione dei sogni del paziente per diagnosticare le malattie da cui poteva essere affetto. Non potendo utilizzare la risonanza magnetica, la TAC, o i raggi X, si affidavano ai sogni. La visione olistica del paziente come un'unica entità, come un unico insieme, era già in uso a quel tempo. Per guarire, quindi, la persona doveva essere analizzata nel suo insieme, sogni inclusi.
Negli ultimi decenni la medicina si è evoluta notevolmente e la sua pratica ci ha permesso di cambiare il nostro approccio alla salute. L'aspettativa di vita è in costante crescita. Gli strumenti diagnostici, i trattamenti e la chirurgia si sono sviluppati facendo passi da gigante. Lo sfruttamento di questi progressi, rimanendo aperti nei confronti della medicina più convenzionale, vi renderà più forti e consapevoli come medici naturopati olistici.
Prendiamo l'esempio di un adolescente che cresce in un ambiente domestico stressante. Immaginate che il padre abbia perso il lavoro, la madre sia malata e che il basso reddito familiare crei un ambiente stressante che nuoce alla crescita sana dei figli. L'adolescente, a causa di questo stress a cui è esposto quotidianamente, sviluppa la scoliosi all'età di 12 anni. Con il protrarsi della condizione ambientale sfavorevole, la sua scoliosi peggiora rapidamente, fino a diventare pericolosa.
Una scoliosi molto avanzata, infatti, può portare a problemi cardiaci o insufficienza respiratoria, influenzando così la prognosi vitale dell'adolescente. I progressi della chirurgia moderna permetteranno al ragazzo di continuare a vivere, muoversi e crescere. Laddove le terapie
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