La digitalizzazione della PA: riuso applicativi e piattaforma AGID

Slide da Istituto Cappellari sulla digitalizzazione della PA, riuso di applicativi e piattaforma AGID. Il Pdf illustra il catalogo del software open source e le fasi decisionali per la scelta delle soluzioni software, utile per concorsi pubblici in Informatica.

Mostra di più

17 pagine

La digitalizzazione della PA
Formazione Professionale dal 1909
Leader nella preparazione ai concorsi pubblici
Docente: Ciro Spataro
Il riuso degli applicativi informatici per la digitalizzazione
degli enti pubblici, la piattaforma AGID del riuso
Il catalogo del riuso è previsto dalle Linee Guida per l’Acquisizione e il Riuso del
Software.
Include le soluzioni messe a riuso dalla Pubblica Amministrazione ai sensi dell’art. 69 del
CAD e il software open source di terze parti destinato alla PA
Il catalogo del software open source a disposizione
della Pubblica Amministrazione
Leader nella preparazione ai concorsi pubblici

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

La digitalizzazione della PA

Il riuso degli applicativi informatici per la digitalizzazione
degli enti pubblici, la piattaforma AGID del riuso
Docente: Ciro Spataro

ISTITUTO
CAPPELLARI
Formazione Professionale dal 1909
Leader nella preparazione ai concorsi pubblici

Il catalogo del software open source a disposizione della Pubblica Amministrazione

Il catalogo del riuso è previsto dalle Linee Guida per l'Acquisizione e il Riuso del
Software.
Include le soluzioni messe a riuso dalla Pubblica Amministrazione ai sensi dell'art. 69 del
CAD e il software open source di terze parti destinato alla PA
t

Developers Italia

Sviluppiamo i servizi pubblici, insieme

ISTITUTO
CAPPELLARI

Art. 69 del CAD

  1. Le pubbliche amministrazioni che siano titolari di soluzioni e programmi informatici realizzati su
    specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno l'obbligo di rendere disponibile il relativo codice
    sorgente, completo della documentazione e rilasciato in repertorio pubblico sotto licenza aperta, in
    uso gratuito ad altre pubbliche amministrazioni o ai soggetti giuridici che intendano adattarli alle proprie
    esigenze, salvo motivate ragioni di ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale e consultazioni elettorali.
  2. Al fine di favorire il riuso dei programmi informatici di proprietà delle pubbliche amministrazioni, ai sensi
    del comma 1, nei capitolati o nelle specifiche di progetto è previsto, salvo che ciò risulti eccessivamente
    oneroso per comprovate ragioni di carattere tecnico-economico, che l'amministrazione committente sia
    sempre titolare di tutti i diritti sui programmi e i servizi delle tecnologie dell'informazione e della
    comunicazione, appositamente sviluppati per essa.

2-bis. Al medesimo fine di cui al comma 2, il codice sorgente, la documentazione e la relativa descrizione
tecnico funzionale di tutte le soluzioni informatiche di cui al comma 1 sono pubblicati attraverso una o più
piattaforme individuate dall'AgID con proprie Linee guida.

ISTITUTO
CAPPELLARI

Art. 68 del CAD - 1

Analisi comparativa delle soluzioni

1. Le pubbliche amministrazioni acquisiscono programmi informatici o parti di essi nel rispetto dei
principi di economicità e di efficienza, tutela degli investimenti, riuso e neutralità tecnologica, a
seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni
disponibili sul mercato:

  • : a) software sviluppato per conto della pubblica amministrazione;
  • b) riutilizzo di software o parti di esso sviluppati per conto della pubblica amministrazione;
  • c) software libero o a codice sorgente aperto;
  • d) software fruibile in modalità cloud computing (SAAS Software As A Service);
  • e) software di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso;
  • f) software combinazione delle precedenti soluzioni.

ISTITUTO
CAPPELLARI

Art. 68 del CAD - 1 bis

Analisi comparativa delle soluzioni con CRITERI

1-bis. A tal fine, le pubbliche amministrazioni prima di procedere all'acquisto, secondo le procedure di cui al
codice di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016, effettuano una valutazione comparativa delle diverse
soluzioni disponibili sulla base dei seguenti criteri:

  1. costo complessivo del programma ... quale costo di acquisto, di implementazione, di mantenimento e
    supporto;
  2. livello di utilizzo di formati di dati e di interfacce di tipo aperto nonché di standard in grado di
    assicurare l'interoperabilità e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della pubblica
    amministrazione;
  3. garanzie del fornitore in materia di livelli di sicurezza, conformità alla normativa in materia di
    protezione dei dati personali, livelli di servizio tenuto conto della tipologia di software acquisito.

ISTITUTO
CAPPELLARI

Art. 68 del CAD - 1 ter

Analisi comparativa delle soluzioni

1-ter. Ove dalla valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico, secondo i
criteri di cui al comma 1-bis (art. 68), risulti motivatamente l'impossibilità di
accedere a soluzioni già disponibili all'interno della pubblica amministrazione, o a
software liberi o a codici sorgente aperto, adeguati alle esigenze da soddisfare,
-> è consentita l'acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante
ricorso a licenza d'uso.
La valutazione di cui al presente comma è effettuata secondo le modalità e i criteri
definiti dall'AgID.

ISTITUTO
CAPPELLARI

Linee Guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni

Le "linee guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche
amministrazioni" sono un supporto al percorso decisionale (sotto la piena
responsabilità delle amministrazioni), sia nel momento in cui condividano le
soluzioni sia quando le adottino in riuso nel rispetto della normativa vigente, in
particolare in materia di pubblica amministrazione digitale, contratti pubblici e
protezione dei dati personali.
.it
Docs Italia
beta
Documenti pubblici, digitali.
Linee guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni

ISTITUTO
CAPPELLARI

Punti chiave delle linee guida su acquisizione e riuso del software

  • utilizzo sempre maggiore del software di tipo aperto da parte delle pubbliche
    amministrazioni (chiunque può modificare il codice per i successivi riusi)
  • software rilasciato pubblicamente con licenza aperta
  • esclusione generale per le sole «motivate ragioni di ordine e sicurezza pubblica,
    difesa nazionale e consultazioni elettorali»
  • le amministrazioni pubbliche «nei capitolati o nelle specifiche di progetto» devono fare in
    modo di essere «sempre titolari di tutti i diritti sui programmi e i servizi delle
    tecnologie dell'informazione e della comunicazione, appositamente sviluppati per
    esse». Ad eccezione delle sole ipotesi in cui «ciò risulti eccessivamente oneroso per
    comprovate ragioni di carattere tecnico-economico». La mancata acquisizione della
    titolarità dell'opera non può essere utilizzata per ottenere condizioni economiche più
    vantaggiose, poiché non costituisce comprovata ragione di carattere tecnico-economico ai
    sensi dell'articolo 69 comma 2 del CAD.

ISTITUTO
CAPPELLARI

Software oggetto delle linee guida

  • Applicazioni web (frontend al cittadino e backend lato interno pubblica
    amministrazione)
  • -> Applicazioni desktop
  • Applicazioni mobile (dispositivi mobili)
  • Componenti e applicazioni semilavorate
  • > Framework
  • -> Librerie
  • Plugin
  • -> Sistemi operativi
  • > Siti web (frontend e backend)

ISTITUTO
CAPPELLARI

Espressioni nei contratti per la titolarità del software

Espressioni, presenti nei contratti pubblici e capitolati speciali per lo sviluppo di software, che
consentono di ritenere che l'amministrazione sia titolare dei diritti nel senso richiesto dall'articolo 69 del
CAD:

  • «il committente sarà titolare del software sviluppato»;
  • «la proprietà della soluzione informatica oggetto del contratto farà capo al committente o
    all'Amministrazione»;
  • «al termine del contratto la proprietà intellettuale sulla soluzione informatica oggetto di sviluppo
    competerà all'amministrazione committente»;
  • «tutti i diritti d'autore sul software sviluppato verranno trasferiti, a seguito del completamento
    dell'opera, all'amministrazione committente che ne diverrà titolare»;
  • «tutti i diritti di sfruttamento economico sul software oggetto del contratto competono
    all'amministrazione committente».

ISTITUTO
CAPPELLARI

Dove le PA si approvvigionano di Software

  1. il mercato elettronico: «strumento di acquisto e di negoziazione che consente
    acquisti telematici per importi inferiori alla soglia di rilievo europeo basati su un
    sistema che attua procedure di scelta del contraente interamente gestite per via
    telematica» (di particolare rilevanza il MePA gestito da CONSIP);
  2. le convenzioni quadro e gli accordi quadro stipulati, ai sensi della normativa
    vigente, da CONSIP e dai soggetti aggregatori;
  3. il portale Developers Italia (https://developers.italia.it), che ha il ruolo di
    «piattaforma», rectius repertorio - secondo la dizione dell'art. 69 co. 1 -, e delle
    piattaforme di cui all'art. 69 co. 2bis. La piattaforma del riuso gratuito del
    software per le PA.

ISTITUTO
CAPPELLARI

6 soluzioni previste dalla normativa per la valutazione comparativa nell'acquisizione di software - parte 1

  • A - software sviluppato per conto della pubblica amministrazione. Soluzione detta anche
    «opzione make»: la PA affida lo sviluppo del software (ex novo o modifica di software esistente) a un
    fornitore e quest'ultimo si impegna a consegnare alla PA il software sviluppato sulla base dei requisiti
    da questa definiti. Per esempio, nel ciclo di vita del software (analisi, progettazione, sviluppo,
    collaudo, rilascio, manutenzione) la PA potrebbe occuparsi delle fasi di analisi e progettazione,
    definendo i requisiti del software, per poi affidare lo sviluppo al fornitore.
  • B - Riutilizzo di software o parti di esso sviluppati per conto della pubblica amministrazione.
    Soluzione «riuso» di un software della PA (o suoi componenti) già esistente e disponibile.
  • C - software libero o a codice sorgente aperto. Software con licenza Open Source (vedi
    Glossario). In particolare, si intende tutto il software distribuito sotto una licenza certificata da OSI
    (lista completa), come descritto in Licenze per il software aperto.

ISTITUTO
CAPPELLARI

6 soluzioni previste dalla normativa per la valutazione comparativa nell'acquisizione di software - parte 2

  • D - software fruibile in modalità cloud computing. Soluzione nella quale la PA acquisisce il software
    come servizio. In questa soluzione non sono ricomprese le soluzioni HaaS (Hardware as a Service) e
    IaaS (Infrastructure as a Service).
  • E - software di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso. Software soggetto a condizioni di
    licenza d'uso di tipo proprietario da installare «on premise».
  • F - software combinazione delle precedenti soluzioni. Software realizzato con componenti
    appartenenti a più di una categoria tra quelle precedenti. Ad esempio, software in cui una soluzione in
    riuso si appoggia su un middleware Open Source e accede a un database proprietario, con componenti
    realizzate appositamente per conto dell'amministrazione destinataria della soluzione. È di fatto la
    tipologia più comune tra quelle effettivamente in uso nelle pubbliche amministrazioni.

ISTITUTO
CAPPELLARI

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.