Operatore, disegno e fruitore: la comunicazione visiva nel disegno

Slide di Università su operatore, disegno e fruitore. Il Pdf esplora la comunicazione visiva applicata al disegno, analizzando i ruoli di operatore, disegno e fruitore. Il Pdf, con uno stile misto discorsivo e schematico, è utile per lo studio autonomo e presenta un layout pulito e leggibile.

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Corso di laurea:
Insegnamento:
Lezione n°:
Titolo:
Attività n°:
Design e discipline della moda (d.M. 270/04)
Disegno 1 (con elementi di disegno industriale)
2
Disegno e comunicazione visiva
1
OPERATORE – DISEGNO –
FRUITORE
Corso di laurea:
Insegnamento:
Lezione n°:
Titolo:
Attività n°:
Design e discipline della moda (d.M. 270/04)
Disegno 1 (con elementi di disegno industriale)
2
Disegno e comunicazione visiva
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OPERATORE DISEGNO FRUITORE
La comunicazione è il passaggio di informazioni da un soggetto ad un altro diverso.
In particolare, la comunicazione visiva è uno scambio si informazioni che avviene
attraverso immagini, che possono essere di qualsiasi natura, come fotografie, pitture,
cinema o anche semplici segnali stradali.
Considerare il disegno come forma di comunicazione visiva ci consente di riflettere
sui ruoli che assumono gli attori di questo passaggio: da una parte chi disegna e
dall’altra chi guarda e usa i disegni.
Lo scopo di un corso di disegno è quindi imparare a farsi capire disegnando e a
comprendere i disegni. Si stabilisce infatti un rapporto di proposta-risposta tra chi
disegna e chi guarda il disegno: chi disegna è motivato da ragioni proprie e di volta
in volta differenti, mentre chi guarda o utilizza i disegni li osserva e quindi interpreta
in base a proprie motivazioni. Il disegno si colloca proprio tra questo due attori: è
l’oggetto della comunicazione. Si stabilisce quindi una linea comunicativa ideale
tra un operatore, ovvero chi disegna o produce l’immagine, il disegno, ovvero
l’oggetto di questo passaggio, e il fruitore, ossia chi riceve l’informazione-immagine.

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Corso di laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: Design e discipline della moda (d.M. 270/04) Disegno 1 (con elementi di disegno industriale) 2 Disegno e comunicazione visiva 1 Facoltà di Lettere

OPERATORE - DISEGNO - FRUITORE

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ

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OPERATORE - DISEGNO - FRUITORE

La comunicazione è il passaggio di informazioni da un soggetto ad un altro diverso. In particolare, la comunicazione visiva è uno scambio si informazioni che avviene attraverso immagini, che possono essere di qualsiasi natura, come fotografie, pitture, cinema o anche semplici segnali stradali. Considerare il disegno come forma di comunicazione visiva ci consente di riflettere sui ruoli che assumono gli attori di questo passaggio: da una parte chi disegna e dall'altra chi guarda e usa i disegni. Lo scopo di un corso di disegno è quindi imparare a farsi capire disegnando e a comprendere i disegni. Si stabilisce infatti un rapporto di proposta-risposta tra chi disegna e chi guarda il disegno: chi disegna è motivato da ragioni proprie e di volta in volta differenti, mentre chi guarda o utilizza i disegni li osserva e quindi interpreta in base a proprie motivazioni. Il disegno si colloca proprio tra questo due attori: è l'oggetto della comunicazione. Si stabilisce quindi una linea comunicativa ideale tra un operatore, ovvero chi disegna o produce l'immagine, il disegno, ovvero l'oggetto di questo passaggio, e il fruitore, ossia chi riceve l'informazione-immagine.

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OPERATORE - DISEGNO - FRUITORE

La comunicazione visiva può essere assimilata alla comunicazione scritta: il disegno per comunicare non necessita della presenza del suo autore, a differenza di quanto accade per la comunicazione verbale dove la presenza di entrambi gli attori è indispensabile. Di conseguenza la linea comunicativa schematizzata prima può essere scissa in due tratti distinti.

O D D F

Bisogna però tenere presente che, mentre l'operatore disegna quasi sempre in funzione del fruitore, chi guarda l'immagine prodotta lo fa molto spesso per sé stesso, in base alla propria personale interpretazione. L'operatore quindi deve sforzarsi di dare al disegno la forma migliore a trasmettere il significato che vuole comunicare. D'altra parte è nell'intelligenza del lettore la capacità di interpretare correttamente il messaggio trasmesso dall'operatore.

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OPERATORE - DISEGNO - FRUITORE

Il disegno quindi trasmette un significato attraverso una forma: alla forma quindi occorre prestare particolare attenzione, poiché, se la forma è il veicolo con cui trasmettere i significati, questa rischia di diventare un ostacolo ad una chiara e semplice comunicazione.

Bibliografia di riferimento

L. Malaguti, R. Malaguti, Disegno - Linguaggio, tecnica, espressione, De Agostini, Milano, 1998.

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LA LINEA DI COMUNICAZIONE VISIVA - 1

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LA LINEA DI COMUNICAZIONE VISIVA - 1

"In linea teorica generale, ogni linea ideale di comunicazione inizia da un punto, che è l'emittente, cioè da una fonte fornita di trasmittente. Da questo punto viene inviato, lungo un canale, un messaggio in codice diretto ad un destinatario fornito di ricevente. Nel caso del disegno, l'emittente è il disegnatore fornito di una matita o di altro strumento per disegnare, il messaggio è costituito dal disegno e il destinatario è chi guarda il disegno e legge il messaggio-immagine." In questo trasferimento però si possono creare ostacoli che possono essere determinati anche dal canale attraverso cui avviene la comunicazione, o dal tipo di codice utilizzato, ma anche dalla circostanza in cui il messaggio viene ricevuto. "Il canale è il supporto attraverso il quale avviene la trasmissione del messaggio. Nel caso della comunicazione verbale può essere semplicemente l'aria che sta fra due persone che parlano [ ... ]. Sul canale possono verificarsi interferenze che intralcino la comunicazione e che vengono dette rumori." Nell'ambito del disegno, il canale è la luce che porta l'immagine alla retina di chi realizza il disegno o lo osserva; in tal caso il disturbo del canale è un rumore visivo, come può essere l'insufficienza o la troppa illuminazione o l'interposizione di ostacoli tra l'oggetto e chi guarda.

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LA LINEA DI COMUNICAZIONE VISIVA - 1

"Nella comunicazione visiva si parla di codici iconici, ma noi preferiamo usare termini come modi espressivi o scelte operative o maniera di chi da forma all'immagine. Comunque i modi espressivi della comunicazione visiva, come i codici del linguaggio verbale, condizionano la comunicazione e chi disegna si serve generalmente o di un linguaggio tecnico, familiare soprattutto agli specialisti, o, se opera nel campo dell'arte, di modi espressivi che sono sempre di difficile comprensione. L'interruzione di questa linea ideale tra operatore e fruitore avviene anche sui modi di vedere e pensare le cose. La teoria della comunicazione ci insegna infatti che, differentemente da quanto avviene tra macchine, per cui il messaggio trasmesso e ricevuto è un segnale e la risposta è automatica, nella comunicazione fra esseri umani il messaggio si carica di significati diversi perché chi lo riceve gli dà un senso, un significato personale. In questo modo il fruitore interpreta il messaggio in base a ragioni personali, proprie, cioè in base a ciò che già conosce, alle sue ideologie e aspettative, e quindi lo trasforma, adattandolo alla propria personalità, e leggendolo attraverso le proprie chiavi di lettura.

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LA LINEA DI COMUNICAZIONE VISIVA - 1

Bibliografia di riferimento

L. Malaguti, R. Malaguti, Disegno - Linguaggio, tecnica, espressione, De Agostini, Milano, 1998.

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LA LINEA DI COMUNICAZIONE VISIVA - 2

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LA LINEA DI COMUNICAZIONE VISIVA - 2

In sintesi, sono le personalità dell'operatore e del fruitore ad essere messe a confronto attraverso il disegno. "Da una parte l'operatore non può rinunciare alle sue scelte operative che nascono dal suo modo di vedere e di sentire le cose, in una parola dalla sua poetica. Dall'altra parte il fruitore non rinuncia mai ad interpretare il messaggio a meno che non gli appaia assurdo - nel qual caso lo rifiuta - ma sceglie una lettura che egli ritiene giusta e giustificata dalla sua cultura. È qui che, se la poetica dell'operatore è troppo lontana dal modo di pensare del fruitore, nascono le incomprensioni e i fraintendimenti." La circostanza in cui avviene la a comunicazione, ovvero le condizioni che accompagnano il fenomeno, è fondamentale nella lettura dell'immagine: questa infatti può mutare profondamente il senso del messaggio e la sua funzione. Facciamo un esempio su una raffigurazione pittorica. Una donna con un bambino in braccio, seduta in una misera cucina, sarà interpretata come una povera contadina; la sessa donna con bambino, raffigurata in una stalla fra un bue e un asino, con a fianco un uomo inginocchiato e persone adoranti, sara riconosciuto come una Madonna. In questo caso è evidente come il contesto in cui è inserito il soggetto porti una interpretazione molto precisa e diversa.

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