Documento del Prof. Isabella Aquila su Medicina Legale. Il Pdf, un utile strumento per lo studio universitario di Diritto, esplora l'asfissiologia, le sue classificazioni e le diverse forme di asfissia meccanica, oltre a trattare il consenso informato e la comunicazione medico-paziente.
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MEDICINA LEGALE Prof. Isabella Aquila LEZIONE: 14/12/2022 Sbobinatori: Massara Alessia, Marino Maria Gabriella, Rotundo Giuseppe, Romeo Maria Grazia. Revisionatore: Borrello Martina Argomenti: Asfiossiologia, Consenso informato
Con il termine asfissia si intende originariamente la mancanza di pulsazioni; questo termine è stato utilizzato in passato per indicare il cedimento improvviso della funzione cardiaca, quindi per indicare uno stato di morte apparente. Ad oggi il concetto di asfissia è notevolmente cambiato, perché rientra nell'ambito della così detta asfissiologia, che, in medicina legale, è quella branca che studia l'insufficienza respiratoria causata dall'arresto della ventilazione polmonare. Quest'ultimo si ha per una serie di azioni che agiscono sull'apparato respiratorio e che impediscono il passaggio dell'aria all'interno dei polmoni.
DISTINGUIAMO:
L'ASFISSIA MECCANICA è l'impedimento della penetrazione dell'aria è causata da uno dei fatti seguenti:
SINTOMI DELL'ASFISSIA In sostanza in tutte le asfissie si giunge ad un'insufficienza respiratoria acuta ed i sintomi sono:
Ci sono diversi stadi:
SOFFOCAZIONE DIRETTA Si intende l'asfissia provocata dall'occlusione degli orifici aerei dall'esterno, mediante un mezzo applicato sulla bocca e sul naso in modo da impedire completamente il passaggio dell'aria. ESEMPIO: direttamente con la mano, cuscini, asciugamani, coperte, indumenti ecc.
SOFFOCAZIONE INTERNA È un'asfissia provocata dall'occlusione delle vie aeree da parte di materiali estranei solidi o semi-solidi. Vengono utilizzati i seguenti mezzi:
IMPICCAMENTO L'impiccamento è diverso all'impiccagione. In ambito medico-legale si parla solo ed esclusivamente di impiccamento
L'impiccamento consiste nella violenta costrizione esercitata da un laccio applicato intorno al collo, fissato con un estremo ad un sostegno e posto in trazione dal peso del corpo completamente o incompletamente sospeso.
Esso può essere COMPLETO, quando un soggetto è interamente sospeso nel vuoto per cui non ha nessun appoggio sul suolo, mentre IMCOMPLETO quando il soggetto può toccare con i piedi (generalmente) o con un'altra parte del corpo il pavimento. Secondo la posizione del laccio si può distinguere un impiccamento TIPICO, se corrisponde alla nuca; e uno ATIPICO quando il nodo si trova in posizione laterale o anteriore del collo. Inoltre,l'impiccamento può essere anche INTERROTTO, quando il laccio si spezza o quando il soggetto viene soccorso in tempo e SIMULATO nel senso che il soggetto è morto per un'altra causa. Per quanto riguarda il nodo, non è detto che sia collocato posteriormente. In base alla posizione del nodo, si parla di impiccamento tipico e atipico. Secondo la posizione del laccio si distingue un impiccamento tipico se il nodo corrisponde alla nuca; e uno atipico se il nodo si trova in posizione laterale o anteriore del collo. Si parla di impiccamento interrotto quando il laccio si spezza o quando il soggetto viene soccorso in tempo e di impiccamento simulato per sospensione del cadavere di un individuo morto per altra causa. Nel secondo caso si ha la sospensione del cadavere. In tal caso è importante distinguere le lesioni vitali dalle lesioni post-mortali.
I fattori che intervengono nell'impiccamento sono 3:
A livello del collo passano le arterie carotidi, la trachea (vie respiratorie) e il nervo vago. Il primo che interviene quando si ha una costrizione del collo e che quindi incide sulla morte, è il fattore nervoso, poiché il nervo vago è più superficiale e quindi è la prima struttura che nel fascio vasculo-nervoso del collo viene compresso. La compressione del nervo vago (il più vasto nervo cranico, che arriva a livello del cuore) provoca dei meccanismi prima di bradicardia importante e poi di tachicardia, successivamente si ha un picco ipertensivo, dovuto proprio alla stimolazione del nervo vago, e anche all'ostruzione delle carotidi. La componente asfittica si realizza con la costrizione della trachea. In alcune forme di impiccamento, quando la trazione è stata molto energica, lo strappo violento del laccio può mettere in opera un quarto fattore, quello traumatico, responsabile di lesioni a carico del rachide cervicale, del midollo spinale e del bulbo. Il fattore traumatico è dovuto alla rottura del rachide cervicale. La rottura in realtà non si realizza sempre, ma solo in caso di sospensione del cadavere, che determina appunto un distacco traumatico.
Tra i segno dell'impiccamento, il reperto più caratteristico è l'impronta circolare a stampo lasciata dal laccio sul collo creando un solco cutaneo. Abbiamo due tipi di solchi:
È importante distinguere anche l'aspetto del solco quindi la sua disposizione, la direzione, se è obliquo, se è discontinuo o se ha differenti profondità. I reperti esterni, valutati durante l'esame esterno, sono segni caratteristici di tutte le asfissie e non solo dell'impiccamento, sono:
La diagnosi differenziale tra impiccamento e sospensione di cadavere si basa sul carattere non vitale delle lesioni dei tessuti superficiali e profondi del collo, il riscontro di lacerazioni delle fibre dei muscoli cervicali in assenza di infiltrazioni emorragiche e la mancanza di emorragie sottocongiuntivali.
Lo strangolamento Consiste nella compressione esercitata da un laccio avvolto intorno al collo e azionato da una forza estranea, diversa da quella del peso del corpo. Anche per lo strangolamento il reperto più caratteristico è il solco del collo, che differisce da quello dell'impiccamento per:
Strozzamento Nello strozzamento la compressione del collo viene esercitata direttamente con le mani. Mentre lo strangolamento si realizza quando c'è un mezzo che agisce dall'esterno sul collo generalmente con modalità omicidiaria, per esempio l'applicazione di una corda utilizzata da un'altra persona, nello strozzamento si utilizzano le mani come mezzo. I segni dello strozzamento sono:
L'annegamento Si intende l'asfissia prodotta dalla penetrazione di un liquido nelle vie respiratorie.
La fenomenologia dell'annegamento presenta caratteristiche e fasi proprie che mancano nelle altre forme asfittiche:
È importante distinguere l'annegamento che avviene in acqua dolce dall'annegamento in acqua salata. Acqua dolce e salata hanno due concentrazioni molto diverse, l'acqua salata è ipertonica mentre l'acqua dolce è ipotonica.