Documento sul versamento pleurico, che esamina cause, patogenesi e metodi diagnostici. Il Pdf, utile per studenti universitari di medicina, descrive i criteri di Light, le tecniche di imaging e le opzioni di trattamento come toracentesi e pleurodesi.
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Il versamento pleurico è una raccolta di liquido nel cavo pleurico in quantità anomale; il cavo pleurico è uno spazio virtuale a bassa pressione compreso tra il foglietto pleurico parietale, che riveste la superficie interna della parete toracica, del diaframma e del mediastino, e il foglietto pleurico viscerale, che riveste il polmone. Normalmente nel cavo pleurico è sempre presente del liquido, ogni ora ve ne entra 0,5 ml (12 ml/gg) e la quantità presente in media in un individuo di 70kg è di circa 18 ml. La quantità di liquido pleurico è regolata dalle forze di Starling, quindi da un equilibrio tra forza idrostatica, che tende a far uscire il liquido dai vasi e farla entrare nell'interstizio, e forza oncotica, che tende a mantenere il liquido nei vasi. Uno squilibrio di una di queste forze può favorire lo stravaso del liquido dal vaso e quindi il versamento pleurico. Una volta che il liquido è raccolto nel cavo pleurico il suo drenaggio è consentito principalmente dai vasi linfatici, presenti in quantità maggiore nel foglietto parietale.
Pleural fluid = 10-20ml Low [protein]. Visceral pleura Parietal pleura C Pleura Space w Fluid L 1 Mesothelial cells Connective tissue
Le forze che regolano la formazione del liquido pleurico sono descritte dalla legge di Starling, che illustra il ruolo della forza idrostatica e di quella oncotica nel movimento di fluidi attraverso le membrane capillari
pleural fluid filtration mediastinal lymphatics WALL costal lymphaticso? diaphragmatic lymphatics
Una volta che il liquido si sia raccolto nel cavo pleurico, il suo riassorbimento avviene per lo più attraverso vasi linfatici, per lo più quelli presenti nella pleura parietale L'epidemiologia del versamento pleurico è impressionante, ogni anno ci sono 320 casi ogni 100.000 abitanti, negli stati uniti 1.000.000 di casi per anno; in terapia intensiva addirittura 1/4 dei pazienti ha un versamento pleurico, si tratta quindi di una patologia estremamente frequente.
La classificazione più banale prevede la distinzione tra versamenti trasudatizi e versamenti essudatizi: mentre il primo si forma all'aumentare della pressione idrostatica o al diminuire della pressione oncotica nei vasi pleurici, il secondo è meno legato alle forze di Starling e si verifica quando c'è un'infiammazione importante con aumento della permeabilità capillare, quindi un danno pag. 1 C Lungvascolare su base flogistica o neoplastica; un'altra differenza è la composizione del liquido: il trasudato ha un più basso contenuto in proteine e LDH, l'essudato ha invece una concentrazione maggiore di queste sostanze.
Il versamento può essere causato da tantissimi eventi, le cause più frequenti però sono:
In genere la natura del versamento si può evincere anche dall'osservazione del liquido (ovviamente non è un metodo infallibile): nel trasudato il liquido è chiaro, nell'essudato può essere chiaro ma più frequentemente è "colorato", può essere infatti ematico (tumore o embolia polmonare), purulento (polmonite), chiloso (interessamento di vasi linfatici).
Criteri di Light (molto sensibili, meno specifici) > essudato se:
Il metodo più corretto per distinguere i due tipi di essudato è però secondo i Criteri di Light, che definiscono la presenza di essudato se il rapporto tra proteine nel liquido pleurico e nel siero è maggiore di 0,5 e/o il rapporto tra LDH è maggiore di 0,6 e/o la quantità di LDH nel liquido pleurico è maggiore di 200 UI/L; in caso di dubbio (valori vicini al cut-off) valuto il rapporto tra l'albumina nel siero e nel liquido pleurico, se è maggiore di 1,2 si tratta di trasudato, anche se i criteri di Light tendono leggermente all'essudato (in genere avviene nello scompenso cardiaco).
I meccanismi di insorgenza del versamento variano ovviamente da causa a causa:
I tre tipi di versamento in assoluto più importanti (fondamentali da ricordare per l'esame) sono:
È la causa di versamento essudatizio più comune e la sua presenza porta a un aumento significativo del fallimento della terapia della mortalità in pazienti con polmonite; può essere distinto in due tipi:
Il trattamento prevede 2 capisaldi: il trattamento antibiotico della polmonite, che è la causa di questo versamento, e, in caso di empiema, la pulizia chirurgica del cavo pleurico tramite drenaggio, cioè il posizionamento di un tubo percutaneo che permette appunto di lavare il cavo pleurico, o tramite intervento vero e proprio, in cui si rimuovono meccanicamente fibrina e pus che si raccolgono nel cavo pleurico.
All'ecografia è evidente la differenza dei due tipi: il liquido del versamento parapneumonico è anecogeno, mentre nell'empiema sono presenti loculazioni di fibrina (linee bianche nell'immagine) che formano delle vere e proprie sacche, finché la fibrina non viene ripulita il pus non va via.
È la seconda causa più frequente di versamento essudatizio, con un numero elevatissimo di ricoveri e costi drammatici. I tre tumori che più frequentemente causano versamento pleurico sono:
Circa il 15% dei pazienti con tumore al polmone ha già versamento pleurico alla diagnosi e il 50% lo svilupperà comunque durante il corso della malattia; la comparsa di versamento fa si che la sopravvivenza crolli e sia stimata tra 4 e 7 mesi. pag. 3
Il trattamento in genere è la toracentesi, cioè l'aspirazione con un ago del liquido pleurico, ma se questo torna a formarsi in modo significativo le due possibilità sono il posizionamento di un drenaggio percutaneo a dimora che viene lasciato e che gestiscono i familiari oppure un intervento chirurgico che si chiama pleurodesi con talco: il talco è una sostanza irritante e quando viene spruzzato contro la pleura si crea un'infiammazione molto intensa che porta alla sinfisi dei foglietti pleurici parietale e viscerale, quindi all'eliminazione del cavo pleurico che ritarda la formazione del versamento; la condizione necessaria perché questo intervento funzioni è che non ci sia liquido, altrimenti i foglietti non vengono a contatto e la sinfisi non si forma.
Domanda di uno studente: ma la pleurodesi non rende più difficile la respirazione? Risposta: no perché il muscolo inspiratorio più importante è il diaframma, che non risente del fatto che i foglietti pleurici siano attaccati o meno; invece il liquido del versamento comprime il polmone e impedisce la sua espansione. Inoltre la pressione negativa del cavo pleurico ha un ruolo relativo nella respirazione, i muscoli inspiratori sono la componente più importante della meccanica ventilatoria.
La chiave perché tutte queste procedure funzionino è che il polmone si riespanda. Nel momento in cui abbiamo broncogramma aereo (puntini bianchi nell'ecografia, non sono altro che aria, slide sx) possiamo essere certi che il polmone si riespanda una volta drenato il liquido; in quest'altro(slide dx) caso come questo in cui si ha un polmone sano con un'enorme massa tumorale, anche togliendo il liquido pleurico il paziente non avrà nessun beneficio perché la massa ostruisce completamente i bronchi che portano l'aria al lobo inferiore, quindi quella parte di polmone non si riespanderebbe perché l'aria non arriverebbe. Al contrario nel caso precedente si vede che i bronchi sono pervi, quindi togliendo il liquido il polmone si riespanderà. pag. 4