Introduzione al corso di filosofia: Thomas Hobbes e il Leviathan

Documento di Università sulla filosofia di Thomas Hobbes e il suo Leviathan. Il Pdf esplora l'evoluzione intellettuale di Hobbes, i suoi viaggi e l'influenza di figure come Bacone e Galileo, analizzando la sua concezione della realtà e il sistema filosofico tripartito per la materia di Filosofia.

Mostra di più

8 pagine

Introduzione al corso
Il Leviathan di Hobbes, pubblicato nel 1651, è diviso in quattro parti: !
I. L’uomo !
II. Lo stato (the commonwealth)!
III. Il regno di dio !
IV. Il regno delle tenebre !
La filosofia politica in senso proprio è contenuta nella seconda parte, ma le altri parti sono
fondamentali perché toccano altre sfere: religione, metafisica, antropologia…!
Regno delle tenebre—> sezione innovativa che oggi chiameremmo trattato sull’ideologia. È un
libro scritto in inglese e pubblicato da Hobbes stesso in una versione latina molti anni dopo
(1668). Gli studiosi si occupano di capire le dierenze tra le due versioni. Noi studieremo sulla
versione inglese, che è stata tradotta in italiano. Il leviatano è anche un testo letterario ed è scritto
in una bellissima prosa inglese. !
>> Traduzione Bur a cura di Gianni Micheli (usata dal prof) oppure traduzione Laterza a cura di
Arrigo Bacchi. !
Thomas Hobbes
Thomas Hobbes nasce nel 1588 e muore nel 1679. Nasce nella campagna inglese e proviene da
una famiglia non ricca. Viene notato e grazie al suo rendimento eccellente riesce ad iscriversi in
una scuola prestigiosa, ovvero il Magdalen Hall, un collegio puritano di Oxford. In puritani sono
un’ala del protestantesimo particolarmente diusa in Inghilterra e in Scozia. L’insegnamento
universitario a Oxford era sostanzialmente egemonizzato da insegnanti puritani. La cosa è
interessante perché il puritanesimo inglese sul piano intellettuale non rompe con la scolastica,
cioè con la filosofia insegnata fin dal medioevo che era impiantata su base aristotelica. Se molto
cristianesimo riformato si allontana dalla scolastica (lo stesso Lutero respinge la scolastica e
Aristotele), in Inghilterra le cose non vanno così. Hobbes come libro di testo universitario studia i
testi di Aristotele e i manuali dei professori che commentano i testi di Aristotele. Questo ha una
qualche importanza perché il primo orientamento intellettuale di Hobbes è un orientamento anti
aristotelico >> la filosofia tradizionale, scolastica, a base aristotelica non porta a niente e non
produce nessun tipo di conoscenza (conoscenze astratte e discussioni vane). Questo primo
orientamento intellettuale di Hobbes incontra alcune correnti della filosofia europea che la
pensano allo stesso modo—> rifiuto della filosofia tradizionale e aristotelica—> rifondazione di
tutti gli ambiti della filosofia. Ad esempio P. Ramo, uno dei più importanti riformatori della logica
nel ‘500, sostiene che la logica debba essere ricostruita su basi nuove e non aristoteliche. Se
guardiamo ad altri rami, ad esempio quello della losoa della natura, un pensatore
rinascimentale che rinnova l’ambito è Telesio. La filosofia della natura aristotelica è considerata
astratta—> occorre una filosofia che permetta invece un’applicazione pratica delle nozioni
(pensiero di Telesio e in seguito Giordano Bruno). Se pensiamo all’etica e alla politica ci viene
invece in mente Machiavelli —> il sapere politico e etico deve fornire nozioni che guidino
concretamente l’uomo. Punto fondamentale: tante correnti intellettuali, tante correnti diverse del
sapere si alleano per rinnovare e riformare il sapere. Queste correnti sono chiamate dagli studiosi
novatores. Se guardiamo all’Inghilterra di Hobbes, esiste un pensatore che legge moltissimo
questi autori e che si ispira moltissimo ai novatores: stiamo parlando di Francesco Bacone
(1561-1626). Bacone è autore di scritti fondamentali, anche di natura politica (Nuova Atlantide).
Bacone sosteneva che fosse necessario abbandonare il sapere tradizionale per poterlo rifondare
sulla base di nuovi metodi >> instauratio magna —> grande opera che ha un libro che si chiama
novum organum. Bacone era molto letto all’epoca. Dunque Hobbes non è l’unico che segue
questa direzione anti aristotelica. Quando Hobbes si laurea ad Oxford non persegue la carriera
universitaria (non si trovava bene), ma trova lavoro come precettore presso importanti famiglie
nobiliari. I nobili dell’epoca educavano i figli a casa, chiamando i brillanti laureati delle migliori
università. Hobbes entra a servizio della famiglia dei Cavendish e ci resta per la vita—> Hobbes è
precettore di intere generazioni della famiglia, con un’importante parentesi che va dal 1640 al
1651, anni in cui è esule in Francia. Quando torna, subito dopo aver pubblicato il Leviatano, torna
a servizio della famiglia per restarci fino alla morte. Tutte le carte, tutti i manoscritti sono ancora
conservati in due ville storiche che sono quelle in cui abitavano i membri della famiglia Cavendish.
La famiglia Cavendish presso cui Hobbes trovò lavoro, era una famiglia legata ad importanti
personalità del mondo intellettuale inglese; tra queste c’era Bacone. Hobbes fino alla morte di
Bacone collabora con lui come segretario >> tuttofare con compiti di copiatura, dettatura, compiti
intellettuali di manovalanza. Con Bacone Hobbes ha un dialogo intellettuale proficuo >> Hobbes
assorbe tutta la filosofia dei novatores (per esempio legge Machiavelli, che sarà importante per la
sua visione politica). Questo consolida il suo orientamento anti aristotelico. Di Aristotele Hobbes
apprezza la Retorica, che userà per fare lezione ai suoi discepoli della famiglia Cavendish. !
Giro d’Europa per gli allievi—> erano viaggi che avevano uno scopo di formazione intellettuale. Le
tappe della formazione intellettuale di Hobbes sono scandite dai viaggi che egli compie sul
continente con i suoi allievi: !
-
1613-14 = non sappiamo molto di questo viaggio. Possiamo ipotizzare che Hobbes fosse
interessato al pensiero dei novatores. Sappiamo che visitò Roma e che compose con i suoi
allievi una serie di testi d’ispirazione machiavelliana che trattano di storia e di politica. Sono
testi che continuano a muoversi nel solco della cultura umanistica >> educazione su basi
classiche (studio del greco e del latino, studio dei poeti, studio della storia antica e
dell’antichità). Negli anni successivi Hobbes ana le sue capacità di letterato e umanista. La
sua prima pubblicazione risale al 1629, ed è la traduzione della Guerra del Peloponneso di
Tucidide ancora un Hobbes umanista). Quando pubblica la traduzione, è evidente che la
voglia usare per entrare a contatto con alcuni ambienti umanisti europei. !
-
1629-30 (viaggio particolarmente rilevante) = Hobbes soggiorna moltissimo a Venezia, per
cercare di entrare in contatto con un gruppo di seguaci di Paolo Sarpi (seguaci di Bacone). Con
l’aiuto di questo gruppo, Hobbes cerca di tradurre le opere di Bacone in italiano. Da seguace di
Bacone e da seguace di Machiavelli, Hobbes in questo periodo è un pensatore repubblicano
(anti monarchico), cioè un pensatore interessato a difendere la libertà (il vivere libero, il vivere
civile). Siamo lontani dall’Hobbes pensatore monarchico che nascerà negli anni successivi.
Hobbes è infatti un pensatore che cambia anche radicalmente e drasticamente il proprio
panorama. !
-
1634-36 = cambia completamente il quadro. Hobbes è un intellettuale maturo che continua a
trasformare i propri interessi. Durante questi anni, Hobbes fa quella che è la conoscenza più
decisiva di tutta la sua vita >> incontro con Galileo Galilei. Questo incontro porta Hobbes al
rifiuto della cultura umanistica. Hobbes diventa l’Hobbes che conosciamo—> egli inizia a
sostenere che l’opera dei novatores, i filosofi che volevano rifondare il sapere, è giusta, ma che
non può essere fatta sulle basi della cultura umanistica (sulle basi di un recupero della cultura
classica). Hobbes si convince che la strada per innovare davvero il sapere è la strada aperta da
Galileo, ovvero la strada della scienza moderna, e non la strada della cultura classica
umanistica. Sulla base di questa nuova convinzione, Hobbes inizia a fare un nuovo giro di
conoscenze, soggiornando spesso a Parigi. A Parigi infatti c’erano i galileiani, che in Italia non
potevano restare, a causa della condanna da parte della Chiesa cattolica. Mersenne era uno
dei più importanti galileiani del Seicento—> è l’editore delle Meditazioni Metafisiche di Cartesio.
Hobbes > autore delle terze obiezioni a Cartesio. Un altro nome importante dei galileiani è
Gassendi, amico di Hobbes. Questi pensatori, i galileiani francesi, sostengono che quello che
Galilei ha detto per la fisica debba essere esteso a tutta la realtà. Galilei sostiene che la fisica
aristotelica non vada bene. Mentre Telesio rifiutava la fisica aristotelica ma proponeva una
visione del mondo animata, panteistica, Galilei sostiene che la natura debba essere
matematizzata (per poter essere compresa). Tutta la realtà deve essere compresa sulla base di
due sole determinazioni quantitative: il moto e il corpo. Queste due forze, che possono essere
matematizzate, permettono secondo Galilei la comprensione di tutta la natura. Per Hobbes
moto e corpo ci permettono di comprendere non solo la natura, ma tutto (essere umano,
rapporti politici e sociali…). Hobbes adotta una posizione filosofica che possiamo descrivere
come materialismo meccanicistico >> tutto il mondo può essere compreso sulla base di
cause meccaniche. Qualcosa che avviene meccanicamente è qualcosa che avviene senza
scopo, senza bisogno che intervenga una volontà, senza bisogno che agiscano delle forze vitali
e animate—> avviene solo sulla base di cause esterne (moto di grandezze corporee). Quello di
Hobbes potrebbe essere descritto come un corporeismo >> esistono solo corpi in movimento.
Per questo Hobbes è stato descritto come il filosofo più materialista più radicale che sia mai
esistito—> tutto ciò che esiste è corpo in movimento (compreso la mente umana e ciò che la
mente umana produce). Hobbes diventa un filosofo e non più un letterato umanista. Secondo
Hobbes queste sono le vere basi con cui possiamo portare a termine il progetto dei novatores. !
Come sappiamo queste cose? Generazioni di studiosi le hanno ricostruite. Infatti Hobbes fino al
1642 non pubblica nulla, se non la traduzione di Tucidide. Tuttavia in questi anni produce molti
manoscritti che sono stati ritrovati in seguito e da cui possiamo desumere questa rivoluzione di
pensiero. Nel 1642 Hobbes pubblica il De Cive. Quando Hobbes mette a fuoco la tesi secondo

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Introduzione al Leviathan di Hobbes

Il Leviathan di Hobbes, pubblicato nel 1651, è diviso in quattro parti:

  1. L'uomo
  2. Lo stato (the commonwealth)
  3. Il regno di dio
  4. Il regno delle tenebre

La filosofia politica in senso proprio è contenuta nella seconda parte, ma le altri parti sono fondamentali perché toccano altre sfere: religione, metafisica, antropologia ... Regno delle tenebre-> sezione innovativa che oggi chiameremmo trattato sull'ideologia. È un libro scritto in inglese e pubblicato da Hobbes stesso in una versione latina molti anni dopo (1668). Gli studiosi si occupano di capire le differenze tra le due versioni. Noi studieremo sulla versione inglese, che è stata tradotta in italiano. Il leviatano è anche un testo letterario ed è scritto in una bellissima prosa inglese.

>> Traduzione Bur a cura di Gianni Micheli (usata dal prof) oppure traduzione Laterza a cura di Arrigo Bacchi.

Biografia di Thomas Hobbes

Thomas Hobbes nasce nel 1588 e muore nel 1679. Nasce nella campagna inglese e proviene da una famiglia non ricca. Viene notato e grazie al suo rendimento eccellente riesce ad iscriversi in una scuola prestigiosa, ovvero il Magdalen Hall, un collegio puritano di Oxford. In puritani sono un'ala del protestantesimo particolarmente diffusa in Inghilterra e in Scozia. L'insegnamento universitario a Oxford era sostanzialmente egemonizzato da insegnanti puritani. La cosa è interessante perché il puritanesimo inglese sul piano intellettuale non rompe con la scolastica, cioè con la filosofia insegnata fin dal medioevo che era impiantata su base aristotelica. Se molto cristianesimo riformato si allontana dalla scolastica (lo stesso Lutero respinge la scolastica e Aristotele), in Inghilterra le cose non vanno così. Hobbes come libro di testo universitario studia i testi di Aristotele e i manuali dei professori che commentano i testi di Aristotele. Questo ha una qualche importanza perché il primo orientamento intellettuale di Hobbes è un orientamento anti aristotelico >> la filosofia tradizionale, scolastica, a base aristotelica non porta a niente e non produce nessun tipo di conoscenza (conoscenze astratte e discussioni vane). Questo primo orientamento intellettuale di Hobbes incontra alcune correnti della filosofia europea che la pensano allo stesso modo-> rifiuto della filosofia tradizionale e aristotelica-> rifondazione di tutti gli ambiti della filosofia. Ad esempio P. Ramo, uno dei più importanti riformatori della logica nel '500, sostiene che la logica debba essere ricostruita su basi nuove e non aristoteliche. Se guardiamo ad altri rami, ad esempio quello della filosofia della natura, un pensatore rinascimentale che rinnova l'ambito è Telesio. La filosofia della natura aristotelica è considerata astratta-> occorre una filosofia che permetta invece un'applicazione pratica delle nozioni (pensiero di Telesio e in seguito Giordano Bruno). Se pensiamo all'etica e alla politica ci viene invece in mente Machiavelli -> il sapere politico e etico deve fornire nozioni che guidino concretamente l'uomo. Punto fondamentale: tante correnti intellettuali, tante correnti diverse del sapere si alleano per rinnovare e riformare il sapere. Queste correnti sono chiamate dagli studiosi novatores. Se guardiamo all'Inghilterra di Hobbes, esiste un pensatore che legge moltissimo questi autori e che si ispira moltissimo ai novatores: stiamo parlando di Francesco Bacone (1561-1626). Bacone è autore di scritti fondamentali, anche di natura politica (Nuova Atlantide). Bacone sosteneva che fosse necessario abbandonare il sapere tradizionale per poterlo rifondare sulla base di nuovi metodi >> instauratio magna -> grande opera che ha un libro che si chiama novum organum. Bacone era molto letto all'epoca. Dunque Hobbes non è l'unico che segue questa direzione anti aristotelica. Quando Hobbes si laurea ad Oxford non persegue la carriera universitaria (non si trovava bene), ma trova lavoro come precettore presso importanti famiglie nobiliari. I nobili dell'epoca educavano i figli a casa, chiamando i brillanti laureati delle migliori università. Hobbes entra a servizio della famiglia dei Cavendish e ci resta per la vita-> Hobbes è precettore di intere generazioni della famiglia, con un'importante parentesi che va dal 1640 al 1651, anni in cui è esule in Francia. Quando torna, subito dopo aver pubblicato il Leviatano, torna a servizio della famiglia per restarci fino alla morte. Tutte le carte, tutti i manoscritti sono ancora conservati in due ville storiche che sono quelle in cui abitavano i membri della famiglia Cavendish. La famiglia Cavendish presso cui Hobbes trovò lavoro, era una famiglia legata ad importanti personalità del mondo intellettuale inglese; tra queste c'era Bacone. Hobbes fino alla morte di Bacone collabora con lui come segretario >> tuttofare con compiti di copiatura, dettatura, compiti intellettuali di manovranza. Con Bacone Hobbes ha un dialogo intellettuale proficuo >> Hobbes assorbe tutta la filosofia dei novatores (per esempio legge Machiavelli, che sarà importante per la sua visione politica). Questo consolida il suo orientamento anti aristotelico. Di Aristotele Hobbes apprezza la Retorica, che userà per fare lezione ai suoi discepoli della famiglia Cavendish.

Viaggi di formazione intellettuale di Hobbes

Giro d'Europa per gli allievi-> erano viaggi che avevano uno scopo di formazione intellettuale. Le tappe della formazione intellettuale di Hobbes sono scandite dai viaggi che egli compie sul continente con i suoi allievi:

  • 1613-14 = non sappiamo molto di questo viaggio. Possiamo ipotizzare che Hobbes fosse interessato al pensiero dei novatores. Sappiamo che visitò Roma e che compose con i suoi allievi una serie di testi d'ispirazione machiavelliana che trattano di storia e di politica. Sono testi che continuano a muoversi nel solco della cultura umanistica >> educazione su basi classiche (studio del greco e del latino, studio dei poeti, studio della storia antica e dell'antichità). Negli anni successivi Hobbes affina le sue capacità di letterato e umanista. La sua prima pubblicazione risale al 1629, ed è la traduzione della Guerra del Peloponneso di Tucidide (è ancora un Hobbes umanista). Quando pubblica la traduzione, è evidente che la voglia usare per entrare a contatto con alcuni ambienti umanisti europei.
  • 1629-30 (viaggio particolarmente rilevante) = Hobbes soggiorna moltissimo a Venezia, per cercare di entrare in contatto con un gruppo di seguaci di Paolo Sarpi (seguaci di Bacone). Con l'aiuto di questo gruppo, Hobbes cerca di tradurre le opere di Bacone in italiano. Da seguace di Bacone e da seguace di Machiavelli, Hobbes in questo periodo è un pensatore repubblicano (anti monarchico), cioè un pensatore interessato a difendere la libertà (il vivere libero, il vivere civile). Siamo lontani dall'Hobbes pensatore monarchico che nascerà negli anni successivi. Hobbes è infatti un pensatore che cambia anche radicalmente e drasticamente il proprio panorama.
  • 1634-36 = cambia completamente il quadro. Hobbes è un intellettuale maturo che continua a trasformare i propri interessi. Durante questi anni, Hobbes fa quella che è la conoscenza più decisiva di tutta la sua vita >> incontro con Galileo Galilei. Questo incontro porta Hobbes al rifiuto della cultura umanistica. Hobbes diventa l'Hobbes che conosciamo-> egli inizia a sostenere che l'opera dei novatores, i filosofi che volevano rifondare il sapere, è giusta, ma che non può essere fatta sulle basi della cultura umanistica (sulle basi di un recupero della cultura classica). Hobbes si convince che la strada per innovare davvero il sapere è la strada aperta da Galileo, ovvero la strada della scienza moderna, e non la strada della cultura classica umanistica. Sulla base di questa nuova convinzione, Hobbes inizia a fare un nuovo giro di conoscenze, soggiornando spesso a Parigi. A Parigi infatti c'erano i galileiani, che in Italia non potavano restare, a causa della condanna da parte della Chiesa cattolica. Mersenne era uno dei più importanti galileiani del Seicento-> è l'editore delle Meditazioni Metafisiche di Cartesio. Hobbes > autore delle terze obiezioni a Cartesio. Un altro nome importante dei galileiani è Gassendi, amico di Hobbes. Questi pensatori, i galileiani francesi, sostengono che quello che Galilei ha detto per la fisica debba essere esteso a tutta la realtà. Galilei sostiene che la fisica aristotelica non vada bene. Mentre Telesio rifiutava la fisica aristotelica ma proponeva una visione del mondo animata, panteistica, Galilei sostiene che la natura debba essere matematizzata (per poter essere compresa). Tutta la realtà deve essere compresa sulla base di due sole determinazioni quantitative: il moto e il corpo. Queste due forze, che possono essere matematizzate, permettono secondo Galilei la comprensione di tutta la natura. Per Hobbes moto e corpo ci permettono di comprendere non solo la natura, ma tutto (essere umano, rapporti politici e sociali ... ). Hobbes adotta una posizione filosofica che possiamo descrivere come materialismo meccanicistico >> tutto il mondo può essere compreso sulla base di cause meccaniche. Qualcosa che avviene meccanicamente è qualcosa che avviene senza scopo, senza bisogno che intervenga una volontà, senza bisogno che agiscano delle forze vitali e animate-> avviene solo sulla base di cause esterne (moto di grandezze corporee). Quello di Hobbes potrebbe essere descritto come un corporeismo >> esistono solo corpi in movimento. Per questo Hobbes è stato descritto come il filosofo più materialista più radicale che sia mai esistito-> tutto ciò che esiste è corpo in movimento (compreso la mente umana e ciò che la mente umana produce). Hobbes diventa un filosofo e non più un letterato umanista. Secondo Hobbes queste sono le vere basi con cui possiamo portare a termine il progetto dei novatores. Come sappiamo queste cose? Generazioni di studiosi le hanno ricostruite. Infatti Hobbes fino al 1642 non pubblica nulla, se non la traduzione di Tucidide. Tuttavia in questi anni produce molti manoscritti che sono stati ritrovati in seguito e da cui possiamo desumere questa rivoluzione di pensiero. Nel 1642 Hobbes pubblica il De Cive. Quando Hobbes mette a fuoco la tesi secondo

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.