Corso di Perfezionamento: Emozioni e Plasticità Cerebrale, eCampus Università

Documento da eCampus Università su Corso di Perfezionamento. Il Pdf esplora la classificazione delle emozioni e la plasticità cerebrale, con un focus sulle implicazioni didattiche per l'insegnamento personalizzato, utile per studenti universitari di Psicologia.

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La classificazione delle emozioni
L’essere umano è costantemente soggetto a provare un numero considerevole di
emozioni, che comportando modificazioni di breve durata, possono anche
alternarsi tra di loro e presentarsi come risposte positive o negative a seconda
delle esperienze vissute. Molti autori hanno studiato le emozioni tentando non
solo di darne una definizione ma provando anche a classificarle in maniera tale
da creare delle distinzioni tra un’emozione e un’altra. Un lavoro considerevole a
tal proposito è stato sviluppato da Paul Ekman, il quale, come evidenziato anche
sopra, portò avanti interessanti ricerche a livello interculturale proprio in materia
di emozioni. A tal fine, lo psicologo, decise di immergersi tra gli usi degli
abitanti di uno sperduto villaggio della Papua Nuova Guinea, proprio al fine di
verificare se fosse possibile riscontrare le stesse espressioni facciali e le stesse
emozioni individuate tra gli abitanti di altre popolazioni. Ekman ci racconta
come, trovandosi a gustare un piatto per lui delizioso, davanti alla tribù dei Fore
(popolo pre-letterario), notò una tipica espressione di disgusto sul volto di questi
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e non esitò a scattare una fotografia. Proprio attraverso questo viaggio lo
psicologo comprese come alcune espressioni del volto caratteristiche di
determinate emozioni fossero in realtà universali perché presenti anche
all’interno di tribù remote ed isolate rispetto al mondo moderno.
Grazie a questa esperienza l’autore stilò una prima classificazione delle
emozioni suddividendole in primarie e secondarie.
Tra le emozioni primarie troviamo la rabbia, la paura, la tristezza, la gioia, la
sorpresa, il disprezzo e il disgusto. Tra le emozioni secondarie, che vengono ad
originarsi da quelle primarie, troviamo invece secondo l’autore e la sua
classificazione l’allegria, l’invidia, la vergogna, l’ansia, la rassegnazione, la
gelosia, la speranza, il perdono, l’offesa, la nostalgia, il rimorso e la delusione .
Per quanto riguarda invece la distinzione tra emozioni positive e negative, molti
autori non sono concordi nel creare una classificazione in tal senso, in quanto
nessuna emozione può essere categorizzata come assolutamente positiva o
negativa. Infatti da ogni emozione e da ogni sentimento può scaturire un
determinato sviluppo nel soggetto, che porta lo stesso a maturazione.
Secondo Bernardo Nardi, psichiatra e psicoterapeuta, le diverse organizzazioni
di personalità, vengono proprio ad originarsi dalle emozioni positive o negative

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Anteprima

La classificazione delle emozioni

L'essere umano è costantemente soggetto a provare un numero considerevole di emozioni, che comportando modificazioni di breve durata, possono anche alternarsi tra di loro e presentarsi come risposte positive o negative a seconda delle esperienze vissute. Molti autori hanno studiato le emozioni tentando non solo di darne una definizione ma provando anche a classificarle in maniera tale da creare delle distinzioni tra un'emozione e un'altra. Un lavoro considerevole a tal proposito è stato sviluppato da Paul Ekman, il quale, come evidenziato anche sopra, portò avanti interessanti ricerche a livello interculturale proprio in materia di emozioni. A tal fine, lo psicologo, decise di immergersi tra gli usi degli abitanti di uno sperduto villaggio della Papua Nuova Guinea, proprio al fine di verificare se fosse possibile riscontrare le stesse espressioni facciali e le stesse emozioni individuate tra gli abitanti di altre popolazioni. Ekman ci racconta come, trovandosi a gustare un piatto per lui delizioso, davanti alla tribù dei Fore (popolo pre-letterario), notò una tipica espressione di disgusto sul volto di questi

1 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus - Via isimbardi 10-22060 Novedrate(Co)-C.F.9002752130 -Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento e non esitò a scattare una fotografia. Proprio attraverso questo viaggio lo psicologo comprese come alcune espressioni del volto caratteristiche di determinate emozioni fossero in realtà universali perché presenti anche all'interno di tribù remote ed isolate rispetto al mondo moderno.

Classificazione delle emozioni di Ekman

Grazie a questa esperienza l'autore stilò una prima classificazione delle emozioni suddividendole in primarie e secondarie. Tra le emozioni primarie troviamo la rabbia, la paura, la tristezza, la gioia, la sorpresa, il disprezzo e il disgusto. Tra le emozioni secondarie, che vengono ad originarsi da quelle primarie, troviamo invece secondo l'autore e la sua classificazione l'allegria, l'invidia, la vergogna, l'ansia, la rassegnazione, la gelosia, la speranza, il perdono, l'offesa, la nostalgia, il rimorso e la delusione . Per quanto riguarda invece la distinzione tra emozioni positive e negative, molti autori non sono concordi nel creare una classificazione in tal senso, in quanto nessuna emozione può essere categorizzata come assolutamente positiva o negativa. Infatti da ogni emozione e da ogni sentimento può scaturire un determinato sviluppo nel soggetto, che porta lo stesso a maturazione.

Le organizzazioni di personalità secondo Bernardo Nardi

Secondo Bernardo Nardi, psichiatra e psicoterapeuta, le diverse organizzazioni di personalità, vengono proprio ad originarsi dalle emozioni positive o negative

2 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus - Via lsimbardi 10-22060 Novedrate (Co)- C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento vissute dal bambino a partire dal legale di attaccamento. Le organizzazioni di personalità che sfruttano ad esempio una reciprocità di tipo fisico con il caregiver e che vengono suddivise dall'autore in organizzazione di personalità "controllanti" e "distaccate" prendono proprio in considerazione le emozioni di base come la paura e la tristezza. Infatti, nell' organizzazione di personalità "controllante" il bambino sperimenta dei riferimenti stabili, una vicinanza fisica ed emotiva con il caregiver, imparando a controllare le situazioni, ad avere attitudini operative e sviluppando un senso di appartenenza che di riflesso gli permette di evitare situazioni di pericolo e di gestire dunque la paura. Al contrario nell'organizzazione di personalità "distaccata" il bambino sperimenta la solitudine, mancando una reciprocità fisica con il caregiver. Ciò determina un forte senso di responsabilità, che permette al bambino di diventare autonomo ed indipendente, imparando dunque a gestire le situazioni di solitudine e l'emozione della tristezza .

3 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus - Via lsimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento

Il contributo di Antonio Damasio: la ricerca neuroscientifica

Il neuroscienziato Antonio Damasio ha fornito un rilevante contributo in merito alla ricerca nel campo delle emozioni. Attraverso le sue indagini sperimentali, ha individuato l'esistenza di un vero e proprio legame tra corpo e mente e tra mente ed emozioni. Abbandonando la concezione filosofica del dualismo mente - corpo propria di Cartesio, lo studioso attribuisce dignità alle emozioni,

4 ·2007-2016 Università degli Studi eCampus -Via isimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F. 9002752130-Tel: 031.79421 -Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento spiegando, attraverso diversi studi e ricerche, come la mente e il corpo siano due elementi assolutamente uniti ed indissolubili. Il pensiero non può esistere senza le emozioni, ovvero senza una dimensione corporea, in quanto queste ultime forniscono al nostro cervello la materia attraverso la quale il pensiero viene ad originarsi. Le emozioni per Damasio sono dunque processi di tipo cognitivo.

Il caso di Phineas Cage e le osservazioni di Damasio

Le sue osservazioni partirono dallo studio del caso di Phineas Cage, un capo squadra operaio che stava lavorando presso una ferrovia e fu coinvolto in un tragico incidente, a causa di un'esplosione, che gli provocò ingenti danni alla corteccia prefrontale. Da tale incidente l'uomo uscì vivo, conservando miracolosamente l'intelligenza e le funzioni motorie ma subì un drastico cambio di personalità, diventando burbero, irriverente ed incapace di gestire la propria vita sociale . Lo scienziato grazie allo studio di questo caso ha potuto osservare come le lesioni ad alcune precise zone del cervello, come la corteccia prefrontale e l'amigdala potessero portare a malfunzionamenti da un punto di vista emotivo e soprattutto ad un deficit nel funzionamento adattivo per quanto riguarda il dominio sociale. Osservò dunque come le emozioni e la ragione fossero collegate in alcune specifiche zone del cervello. Le emozioni e le componenti

5 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus -Via Isimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento decisionali dunque sono coinvolti allo stesso modo e congiuntamente nei processi cognitivi e nel comportamento sociale. Queste osservazioni, tra l'altro, hanno posto le basi per collegare dinamiche sociali e culturali alla scienza e in particolar modo alla neurobiologia .

L'ipotesi del "marcatore somatico" di Damasio

Un'interessante ipotesi che portò avanti Damasio è stata quella del "marcatore somatico". Secondo lo studioso le emozioni sono legate ai processi cognitivi e permettono insieme ad altri fattori i processi di ragionamento, dando dunque un contributo al nostro pensiero. Il marcatore somatico rappresenta un segnale che proviene dal nostro corpo, comportando delle modificazioni nello stesso e che viene creato direttamente dai nostri circuiti neuronali, avendo a che fare con i processi cognitivi ed emozionali. Damasio spiega il marcatore somatico facendo l'esempio di quella strana sensazione allo stomaco che proviamo quando dobbiamo prendere una determinata decisione che può portare ad un esito negativo . Il marcatore somatico permette dunque all'uomo di orientarsi nelle proprie decisioni in quanto queste sensazioni mettono in allarme l'organismo circa il possibile esito positivo o negativo di una determinata risposta. La parte razionale dunque è collegata alle nostre emozioni ed ai nostri sentimenti. Damasio inoltre, oltre ad aver dato una definizione al concetto di emozione,

6 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus -Via Isimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento parlando di quel cambiamento del corpo derivante da immagini mentali che attivano i nostri circuiti neuronali distingue da tra emozioni primarie e secondarie. Le prime riguardano le fasi iniziali della nostra vita e della nostra crescita mentre le emozioni secondarie sono quelle provate durante l'età adulta.

La plasticità cerebrale

Il Novecento è stato un secolo particolarmente ricco per le scoperte in campo neuroscientifico e neurobiologico. Alcuni ricercatori sono riusciti a dimostrare, grazie a delle scoperte inaspettate, che il nostro cervello è capace di modificare la propria struttura, modificando e perfezionando i propri circuiti neuronali in modo da adattarli in maniera più specifica al compito da svolgere o all'evento davanti al quale ci si trova. Inoltre si è visto come, nei casi in cui alcune componenti del cervello subivano un danno, altre potevano sostituirle. Si parla a tal proposito di "organizzazione neurologica", come teoria connessa a quella della plasticità cerebrale, sottolineando come l'organizzazione viene data dai c.d. "circuiti neuronali", ovvero complessi intrecci di connessioni neurali che regolano il funzionamento del cervello. Ciò evidenzia anche come il cervello

7 ·2007 -2016 Università degli Studi eCampus - Via lsimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F.9002752130-Tel: 031.79421-Fax: 031.7942501 -Mail: info@uniecampus.ite-CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Corso di Perfezionamento oltre ad una connessione interna è aperto anche verso l'esterno attraverso l'interazione con la cultura e l'ambiente che lo circonda. Tutto il comportamento umano è associato a queste strutture interconnesse che lavorano in parallelo lungo la rete dei neuroni, permettendo alla persona di apprendere grazie al fatto che tali circuiti vengono modificati dall'esperienza . Uno di questi ricercatori arrivò a provare che l'apprendimento, il pensiero e le azioni fossero in grado di "attivare" e "disattivare" i geni, modificando così il nostro cervello e di conseguenza il nostro comportamento. Durante la nostra vita la mente, il pensiero, il cervello e il nostro modo di comportarci agiscono l'una sull'altra influenzandosi e interagendo. Il cervello grazie alle modifiche a livello sinaptico, provocate dall'esperienza e dal mondo esterno, risulta pertanto plastico ed in grado di adattarsi all'ambiente. Per plasticità cerebrale dunque si intende quella capacità del nostro sistema nervoso di modificare i propri circuiti, come sopra specificato, sia strutturalmente che in modo funzionale all'esperienza, per modificare sé stesso in base alle richieste del mondo circostante. Se il cervello non avesse questa fondamentale capacità, l'essere umano si ritroverebbe ad avere un pensiero rigido, comportamenti stereotipati e soprattutto non sarebbe in grado di apprendere.

8 ·2007-2016 Università degli Studi eCampus -Via isimbardi 10-22060 Novedrate (Co)-C.F. 9002752130-Tel: 031.79421 -Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

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