Fondamenti di Zoologia Invertebrati, Università degli Studi di Catania

Slide dall'Università degli Studi di Catania su Fondamenti di Zoologia Invertebrati. Il Pdf esplora le teorie filogenetiche degli invertebrati, confrontando approcci morfologici e molecolari, e discute i problemi aperti nell'evoluzione degli Eumetazoi e Metazoi, con focus sullo sviluppo embrionale in Biologia per l'Università.

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17 pagine

FONDAMENTI DI ZOOLOGIA
INVERTEBRATI
Prof. Oscar P.V. Lisi
Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali,
Sezione di Biologia Animale “Marcello La Greca
Contatto preferito: WhatsApp su 370 363 8990
Contatto secondario: olisi@unict.it
Ritorniamo alla filogenesi…

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Anteprima

FONDAMENTI DI ZOOLOGIA INVERTEBRATI

Prof. Oscar P.V. Lisi Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, Sezione di Biologia Animale "Marcello La Greca" Contatto preferito: WhatsApp su 370 363 8990 Contatto secondario: olisi@unict.it

Teorie filogenetiche a confronto

TEORIE MORFOLOGICHE

  • Teorie sull'origine dei Poriferi (già viste).
  • Teoria dell'antenato planuloide (riveduta) - solo Eumetazoi.
  • Teoria della bilaterogastrea - solo Eumetazoi.
  • Teoria di Pilato (Corbicula/stomoblastea etc.) - tutti i Metazoi.

TEORIA SU BASI SOPRATTUTTO MOLECOLARI

  • Teoria basata sul 18s DNA e geni Hox - tutti i Metazoi.

Problemi da risolvere per le teorie morfologiche

  • Quali protozoi? Visto (Pilato d'accordo con sequenze DNA).
  • Come si è evoluta la blastea per dare i primi Eumetazoi?
  • Con che meccanismo si hanno diploblastia e triploblastia?
  • Cavità e aperture?
  • Negli animali si guarda: sviluppo embrionale, larve, cavità del corpo, architettura del corpo (es. strati e simmetria), e in particolare anche alcuni organi e apparati (es. apparato digerente, eventuale cuore, sistema nervoso).

PRIME TAPPE DELLO SVILUPPO

Passaggio allo stadio a due foglietti embrioni

(dentro gli involucri ovulari)

Blastocoel Blastula Blastocoel Cnidari primitivi Gastrulation Archenteron Endoderm Ectoderm Blastopore Gastrula Parenchimula o Planula immatura Planula matura Larve (vita libera) «Gastrula» Blastula 0 0 0 0 0

Teorie tradizionali sull'origine dell'antenato diblastico

(in che modo la blastea evolvendosi è divenuta diblastica?)

GASTREA

- 1 teoria della gastrica ( HAECKEL) Aggiornata poi come « bilaterogastrea». Per molti versi peggiore (pone più problemi), quindi consideriamo la successiva. invol. Blastea 11 div. discord, - excer. epertina - 11 "PLANULA" PARENCHIMULA

Teoria dell'antenato planuloide

( METSCHNIKOFF )

  • Negi Cnidari si passa da migrazione multipolare (primitivi) a unipolare (con un piccolo «blastoporo») fino in alcuni a invaginazione (evoluti), quindi tutti i modelli di sviluppo nello stesso Phylum.
  • Risulta evidente che il meccanismo più antico è la proliferazione/migrazione e l'invaginazione è una acquisizione successiva.
  • Meglio quindi la teoria dell'antenato planuloide che almeno segue lo sviluppo degli Cnidari primitivi e la morfologia dei bilateri più semplici (Aceli).

CELOMATI

Artropodi Cordati Emicordati Anellidi ENTEROCELIA Brachiopodi Briozoi Molluschi Echinodermi PSEUDOCELOMATI Nematodi Rotiferi Gastrotrichi Nemertini Platelminti PARENCHIMATOSI Ctenofori Cnidari Metazoo planuloide ancestrale 4 Spugne Protozoi flagellati Albero di La Greca, che seguiva la «Teoria dell'antenato planuloide» per gli Eumetazoi. BILATERI RADIATI DEUTEROSTOMI PROTOSTOMI SCHIZO CELIA

Schema classico delle suddivisioni dei Metazoi

Metazoi è sinonimo di Animali: sono tutti metazoi fino a noi, non solo i primi! Attenzione: non è un albero filogenetico! Le frecce significano «li possiamo suddividere in», NON indicano nessuna storia evolutiva.

Deuterostomia Protostomia In realtà anche tutti i precedenti sono protostomi Acoelomata Coelomata Pseudocoelomata Bilateria Problema di dove inserire gli Ctenofori Radiata Cnidari Eumetazoa + Parazoa Poriferi Metazoa Apprendere questa slide è fondamentale e vi deve fare da guida per lo studio di tutto il modulo!

Teoria dell'antenato planuloide

  • PRO: Segue bene un ordine di complessità crescente dei phyla: prima gli Cnidari Idrozoi, poi gli Ctenofori, e dopo gli acelomati (partendo dagli Aceli) e quindi solo successivamente pseudocelomati ed eucelomati.
  • CONTRO: lascia irrisolti molti problemi (meno della bilaterogastrea) che non discuteremo, ed è una teoria oggi completamente superata (distrutta dalla teoria di Pilato e dalle moderne filogenesi «molecolari»). Ne seguiamo l'albero evolutivo nel nostro programma SOLO per i pro che ha, utilissimi dal punto di vista didattico e dell'apprendimento della zoologia degli invertebrati. L'albero evolutivo che dovrete imparare quindi non sarà filogenetico ma solo uno schema che vi aiuti a capire ed apprendere i livelli di complessità degli Eumetazoi.

Phylum Ctenofori

Apparentemente simili agli Cnidari, ma ...

  • In quanto celenterati e gelatinosi, erano considerati uno step evolutivo successivo agli Cnidari (soprattutto per «mesoderma», simmetria, e complicazione del celenteron);
  • Tutti anatomicamente triblastici, ma il loro «mesoderma» esprime geni tipici dell'ectoderma. Considerati quindi oggi diblastici.
  • Hanno tutti faringe e celenteron complicato.
  • Organo apicale opposto alla bocca e file meridiane di "pettini".
  • Primitivamente planctonici, infatti non hanno larva primaria. Alcuni secondariamente bentonici poco mobili.
  • Tutti marini. Da millimetri a oltre 1 m.
  • Frequente bioluminescenza.

IC Stoven Haddark

Anatomia degli Ctenofori

Poro anale Statolite Canale trasversale Canale aborale Tentacolo E Serie di lamelle vibrattili o pettini Guaina del tentacolo Canale tentacolare Canale meridiano Canale faringeo BOCCA Faringe Filamenti laterali

  • Simmetria bi-bilaterale, un paio di tentacoli laterali con "colloblasti". I due tentacoli e relative tasche influenzano la simmetria esattamente come i sifonoglifi e la bocca a fessura degli Antozoi (vedi Lez. 7).
  • Possono perdere i tentacoli; possono appiattirsi secondo uno dei tre piani (uno dei due longitudinali di simmetria oppure quello trasversale).

Video ctenofori

https://www.youtube.com/watch?v=KEJGO1w-jog&list=LL&index=5&t=104s

Dendrogramma

?Ctenophora Ctenophora-first hypothesis Porifera Placozoa ?Ctenophora Coelenterata hypothesis Cnidaria Bilateria I problemi degli alberi su basi molecolari ...

Ctenophora Porifera Placozoa Cnidaria Bilateria Oggi si è affermata questa «Ctenophora-first hypothesis» ma all'inizio per giustificarla c'è stato chi ha detto che Poriferi e Placozoi hanno perso neuroni e muscoli! Neurons Muscles No neurons No muscles Neurons Muscles Animals, ~600 Myr ago

Dopo un decennio di studi, si è ora ben documentato che gli Ctenofori usano geni diversi dagli altri animali per formare neuroni e fibre muscolari. Mancano anche, persino, dei geni hox (che regolano lo sviluppo embrionale di tutti gli altri animali). Inoltre, negli Ctenofori i sistemi nervoso e muscolare mostrano delle unicità per micro- e macro-anatomia, e fisiologia (es. tipo di sinapsi e neurotrasmettitori). Si deve concludere che non c'è omologia con neuroni e muscoli degli altri animali.

EARLY EVOLUTION OF ANIMALS

https://www.youtube.com/watch?v=TQyO3AHKTrs&t=7s

Esempi di domande importanti al colloquio

(dando per scontata la descrizione e classificazione dei taxa)

  • Come potrebbe essere diventata diblastica la blastea evolvendosi nella direzione degli Eumetazoi?
  • Perché preferiamo la teoria dell'antenato planuloide per il nostro corso?
  • Va bene filogeneticamente oggi?
  • Che tipo di analisi filogenetiche si sono affermate oggi?
  • Sono esse esenti da problemi? E perché/in cosa?
  • Cosa hanno gli Ctenofori in più/di diverso rispetto agli Cnidari?

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