Slide sulla coltivazione delle piante arboree in Italia. Il Pdf esplora la morfologia e fisiologia delle piante, con sezioni dedicate al fusto, all'accrescimento e al portamento, e la classificazione delle gemme. Questo materiale di Scienze per la Scuola superiore è supportato da schemi e immagini esplicative.
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A parte l'uva, che è prodotta su tutto il territorio nazionale, la produzione frutticola è distribuita in alcune zone più vocate (cioè più adatte per caratteristiche del terreno e climatiche):
2In Puglia, Calabria e Sicilia sono presenti le superfici maggiormente coltivate a frutteti in Italia (vedi grafico)
A Brindisi 65.710 5 Reggio Calabria 64.428 6 Foggia 56.230 7 Taranto 52.380 Catania 51.720 9 Salerno 46.860 10 Messina 45.795
< 1.000 ha 1.000+2.500 ha 2.500+5.000 ha 5.000+10.000 ha 10.000+20.000 ha 20.000+30.000 ha 30.000+40.000 ha 40.000+50.000 ha 50.000+60.000 ha 60.000+70.000 ha 70.000+80.000 ha 80.000+90.000 ha 90.000+100.000 ha > 100.000 ha
Le piante arboree sono piante poliennali (a differenza di quelle erbacee). Esse presentano un ciclo di vita lungo diversi anni. Ad esempio la vite ha una durata che varia dai 25 ai 27 anni, è una delle piante più longeve, l'olivo ha una durata maggiore (può durare anche un secolo).
Le fasi del ciclo vitale sono quattro e sono differenti nel caso di IMPIANTI TRADIZIONALI o IMPIANTI MODERNI.
3· Gli IMPIANTI MODERNI sono invece caratterizzati dalla presenza di portainnesti nanizzati (deboli) e forme di allevamento a sviluppo delle chiome ridotto (per limitarne il portamento), come nel caso delle forme appiattite.
1 120° 120° 120° 120° 120° 120º 120° 120° 120° 120° 120° 120º Differenze tra forme di allevamento in volume e appiattite, disposte lungo il filare.
L'innesto è un sistema di propagazione (per ottenere nuove piante) che consiste nell'unione di due porzioni di rami vitali, creando una simbiosi mutualistica tra due parti della pianta. Quindi il portinnesto è la parte di pianta che fornisce l'apparato radicale, mentre la marza è la parte superiore della nuova pianta che fornirà i frutti.
Dal tipo di portinnesto dipende la vigorìa, la produttività, la longevità della pianta e la produzione omogenea (frutti di dimensioni omogenee).
Il grafico mostra sull'asse orizzontale il numero di anni totale, che è 25. Sull'asse verticale è indicata la produzione in quantità.
44) FASE D = FASE DI PRODUTTIVITA' DECRESCENTE Successivamente si arriva alla FASE IMPRODUTTIVA, che non è rappresentata nel grafico, ma raggiunta la quale è necessario procedere all'ESPIANTO della pianta da frutto. A seguito dell'espianto è possibile reimpiantare, ma non nella medesima giacitura, oppure lasciare il terreno incolto a riposo (decisione non sempre possibile se non si ha la disponibilità di altri terreni da coltivare).
Dopo 25 anni di coltura arborea il terreno si trova certamente in una fase di STANCHEZZA (stanchezza del terreno, significa che vi è carenza di sostanze nutritive e che inoltre sono presenti metaboliti secondari prodotti dalla pianta che impoveriscono il terreno). La stanchezza del terreno dipende dalla presenza di fitotossine, la presenza di parassiti vegetali e/o animali, la presenza di squilibri nutrizionali. Si può evitare non reimpiantando varietà della stessa specie oppure lasciando il terreno a riposto per alcuni anni.
20 18 A B C D 16 14 Produzione 12 10 8 6 4 2 O 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 Anni
5Ora che abbiamo compreso la lettura del grafico, proviamo a confrontarlo con quello del CICLO VITALE NEGLI IMPIANTI MODERNI.
20 18 A B C D 16 14 Produzione 12 10 8 OTNO 6 4 2 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 Anni
20 18 A B C D 16 14 Produzione JNO MOT NO 10 8 6 4 2 0 12 Legenda fasi dei due grafici: A - improduttiva B - produttività crescente C - produttività costante 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Anni D - produttività decrescente DADTE GENERALE 5
La durata del ciclo vitale è inferiore (22 anni verso 25 anni). Questo permette di cambiare prima il tipo di cultivar. Il fatto che il ciclo vitale sia più veloce, non significa che la pianta abbia una minore produttività.
Infatti:
Le parti che compongono la radice, dall'esterno all'interno:
Le zone che compongono la radice sono tre:
73) zona di trasporto: -- > che collega la zona di assorbimento con il fusto (si trova in posizione prossimale, vicino al tronco).
zona di assorbimento Struttura della radice. epidermide corteccia peli radicali + peli radicali esoderma zona di accrescimento della radice endoderma xilema floema periciclo apice radicale Sezione della radice. cilindro centrale
La forma e il modo in cui il sistema radicale si distribuisce nel terreno dipende da due parametri:
8- sistema superficiale: quando l'angolo geotropico supera i 60°, tipico delle piante arboree innestate su portinnesti nanizzanti - sistema espanso: quando l'angolo geotropico è compreso tra 30° e 60º. Tipico delle piante arboree innestate su portinnesti vigorosi - sistema fittonante: quando l'angolo geotropico è inferiore a 30º, molto raro nelle piante arboree.
1 2 3 M - a>60° 30°<a≤60° a<30°
In genere il sistema radicale si sviluppa in modo proporzionato alla parte aerea.
La velocità di accrescimento delle radici non è costante: è maggiore nelle fasi giovanili del ciclo vitale, e nel ciclo annuale è maggiore in primavera.
La competizione radicale può essere:
Le radici svolgono le seguenti funzioni: