Slide di Università su Aspetti Intellettivi. Il Pdf, un Pdf di Psicologia, esplora i processi intellettivi nell'interpretazione di testi visivi e audiovisivi, suddividendoli in percezione, identificazione e attribuzione di significato.
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Possiamo articolare in 3 livelli i processi che intervengono nell'interpretazione di un testo visivo o audiovisivo, confortati anche da alcuni modelli gestaltisti (Arnheim), cognitivisti (Solso) e semiotico-cognitivisti (Seel, Winn 1997)
PERCEZIONE IDENTIFICAZIONE ATTRIBUZIONE DEL SIGNIFICATOPERCEZIONE
PERCEZIONE: è una delle "funzioni psicologiche" che compongono il "sistema dinamico" della cognizione (VYGOTSKIJ 1930/78) ed è il processo primario che interviene in ogni atto cognitivo (MCLUHAN 1977, ARNHEIM 1969)
I dati raccolti dal processo percettivo impongono un'organizzazione dei dati ricavati dai nostri sensi attraverso il processo di "discriminazione" (determinare se oggetti o immagini o suoni sono separati gli uni dagli altri) e "configurazione" (ricavare dai dati sensoriali una prima forma mentale, una forma fondamentale) Solso, 1994.
I percetti sono le nostre esperienze sensoriali immediate e soggettive del mondo che ci circonda. Sono il risultato diretto della stimolazione dei nostri organi di senso (vista, udito, tatto, olfatto, gusto) e della prima fase di elaborazione di queste informazioni da parte del nostro sistema nervoso.
La legge della Semplicità, a volte chiamata anche legge della 'buona forma'. Afferma che il nostro sistema percettivo tende a organizzare gli stimoli in modo da creare forme il più semplici, ordinate, simmetriche, continue e regolari possibili.
La legge della Prägnanz afferma che la nostra percezione tende a organizzare gli stimoli in modo da produrre la forma più 'buona', stabile, significativa e completa possibile, date le condizioni stimolo.
Il nostro occhio è un sistema complesso composto dalla "stratificazione" di più sistemi visivi, dai più semplici ai più complessi presenti in natura, a loro volta "residui" dell'evoluzione della vita sulla terra.
L'occhio registra le informazioni visive che saranno elaborate dalla corteccia cerebrale che consentirà di "percepirle" come immagini. Di fatto sono molte le aree del cervello implicate nella codifica delle informazioni visive.
Palpebra Congiuntiva Iride Sclera Pupilla Sclera Retina Iride Nervo Ottico Cornea Pupilla Macula Cristallino Vasi sanguigni retinici Corpo ciliare e muscolo Congiuntiva Corpo Vitreo
Pubblica nel 1967 uno studio sui movimenti oculari che viene da subito riconosciuto per il suo valore rivoluzionario.
Si pensava che l'occhio cogliesse la scena come un insieme. Yarbus dimostra invece che l'occhio si muove di continuo in quanto la retina, foderata di recettori più densi nel mezzo e più radi in periferia, ci obbliga a elaborare l'ambiente una porzione per volta. L'occhio esplora la realtà come se si trovasse all'interno di una mappa.
I movimenti oculari riflettono i processi del pensiero umano e la traccia che rimane è il segno del modo in cui abbiamo ragionato su di una immagine in un certo lasso di tempo.
OTOHĚK
La differenza tra realtà fisica e realtà percepita è emblematicamente rappresentata dalle illusioni visive che consistono in percezioni non coincidenti con i dati fisici.
Illusione di Müller-Lyer
Il percetto elabora lo stimolo come configurazione costante semplificandolo, cogliendone le caratteristiche strutturali fondamentali.