Documento universitario sulla valutazione nella didattica. Il Pdf esplora il concetto di valutazione, distinguendo tra presenza e distanza, e analizza le diverse tipologie come profitto, monitoraggio e sistema, evidenziando l'importanza dell'autovalutazione e l'impatto delle tecnologie digitali.
Mostra di più9 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
1. La valutazione nella didattica La valutazione si presenta come un tema piuttosto vasto e complesso, fa parte delle funzioni intrinseche dell'uomo. Le nostre azioni quotidiane sono mosse da atti valutativi in quanto selezioniamo e diamo risalto a degli aspetti piuttosto che ad altri, è dunque una attività intrinseca della mente1. Hadji definisce la valutazione come la "formulazione di un giudizio di valore su una realtà"2, un giudizio che viene espresso sulla base di interpretazioni di dati. Questi scaturiscono dalla misurazione che rappresenta il momento della rilevazione e della rappresentazione delle informazioni. È compito della valutazione elaborare, interpretare e formulare un giudizio, rispondendo ad una funzione sociale e formativa. I dati vengono interpretati relativamente a dei criteri prestabiliti che consentono di reperire e descrivere ciò che si vuole verificare, anche di scegliere e costruire la strumentazione con cui effettuare la misurazione della prestazione. Inoltre, affinché sia possibile verificare il raggiungimento di un obiettivo, è necessario che questo venga descritto in termini di performances. Si devono definire le azioni a cui bisogna dare inizio, l'oggetto della prestazione, la situazione all'interno della quale si deve svolgere la prestazione, le condizioni in cui si deve svolgere, le capacità implicate3. L'attività valutativa, nell'ambito della formazione, appare piuttosto complessa in quanto è possibile valutare l'apprendimento sviluppato da ogni singolo studente (assessment), oppure la qualità del processo formativo nel suo complesso (evaluation). Può proporsi delle finalità differenti: diagnostiche il cui scopo è di accertare lo stato delle preconoscenze, atteggiamenti e disponibilità ad apprendere, in fase preliminare rispetto all'attività formativa; sommativa per cui i momenti di verifica sono orientati alla certificazione e alla formulazione di un giudizio; formativa con l'intento di far emergere problemi o situazioni critiche per il miglioramento in itinere del processo. La valutazione può essere orientata a persone, la cui origine è all'interno del sistema scolastico e si riferisce alle operazioni di verifica del profitto degli allievi. La si può considerare come un processo di confronto tra una situazione osservata e una situazione attesa, che prevede un'interpretazione delle discrepanze o concordanze sulla base dell'evidenza empirica raccolta e del quadro teorico e del background valoriale ed esperenziale del valutatore. Il tutto finalizzato alla determinazione degli esiti del confronto e ricostruzione dei processi che l'hanno determinati4. Si giunge all'attribuzione di valore e si può considerare l'alunno in relazione al cambiamento avvenuto da una situazione iniziale e il raggiungimento degli obiettiviprogrammati. L'azione valutativa non solo comporta l'assunzione di specifiche decisioni operative riguardanti l'allievo, ma possono riferirsi anche all'intervento formativo. Diverse sono le modalità della valutazione, se ne possono distinguere quattro che rappresentano le tipologie principali:
2. Gli attori della valutazione Per attori della valutazione si intendono tutti i partecipanti ad un contesto formativo. Sia i docenti che gli allievi, come anche i tecnici, i dirigenti amministrativi, sono protagonisti dell'azione valutativa in quanto coinvolti nell'attività formativa. Ogni soggetto presenta un punto di osservazione diverso, a seconda degli obiettivi relativi all'attività, per cui si possono distinguere quattro forme di rilevazione e valutazione. Quando un valutatore esperto valuta le prestazioni di un soggetto, si parla di eterovalutazione. Se i valutatori si adeguano a dei criteri di valutazione espliciti e condivisi è possibile effettuare autovalutazione. Se il valutatore, sulla base di questi criteri, si pone sullo stesso livello del soggetto valutato abbiamo la valutazione tra pari e se fatta in gruppo è valutazione collaborativa. Si ha il group assessment quando è il gruppo di lavoro che si autovaluta e viene valutato.
In questa forma la valutazione dei prodotti dell'allievo e sue prestazioni è operata da docenti e tutor. L'interazione docente/turor e studente avviene in presenza oppure attraverso strumenti di comunicazione mediata dal computer. In questo modo il discente ha la possibilità di controllare il raggiungimento degli obiettivi e ricevere dei fedd back che lo orientino verso percorsi di recupero. I vantaggi offerti dall'eterovalutazione riguardano la possibilità di avere sempre il docente/tutor come punto di riferimento per la risoluzione dei problemi, fornendo un costante supporto nel processo di apprendimento. L'instaurarsi della interazione valutativa all'interno di un clima relazionale positivo diventa un fattore di motivazione per lo studente. Il tutor infatti può stimolare la motivazione riducendo l'ansia da prova che si prova quando si è posti di fronte ad un compito complesso. In questo caso il tutor aiuta il discente minimizzando lo stress e sollecitandolo a lavorare nel rispetto dei suoi tempi d'apprendimento. In fase valutativa deve far comprendere i progressi avvenuti e guidarlo per raggiungere gli obiettivi mancati, sviluppando nello studente la consapevolezza che i risultati sono il frutto dei loro sforzi, del loro impegno e delle strategie impiegate. Lo svantaggio sta nel grande carico di lavoro per i tutor per cui questo modello non può essere applicato su grandi numeri.
"Imparare ad apprendere" si pone come obiettivo didattico e per far questo è necessario che si sviluppi una sensibilità all'autovalutazione che aiuti il discente a prendere consapevolezza del proprio processo di apprendimento. In questo modo si possono sviluppare abilità di autovalutazione: la capacità di confrontare i propri prodotti con dei prodotti tipo, comprendendo da solo e prima della valutazione deldocente/tutor, l'avvenuto o mancato raggiungimento degli obiettivi d'apprendimento. Legate a queste, le abilità metacognitive ossia la capacità di riflettere sul proprio processo di apprendimento, argomentando le ragioni che hanno portato all'impiego di una determinata strategia di acquisizione e elaborazione piuttosto che un'altra. Lo studente ha un ruolo più attivo nel processo valutativo con maggiore responsabilizzazione che diventa ulteriore fattore di motivazione. Le abilità autovalutative incidono sulla consapevolezza delle proprie capacità, sul senso di autoefficacia e sulla autostima. Lo svantaggio di un'autovalutazione telematica è il "rischio di autorefenzialità nella valutazione"6, in quanto si è da soli e vengono a mancare dei modelli d riferimento per poter interpretare correttamente i criteri. Nell'autovalutazione il discente dovrà valutare il prodotto e il processo. Nel primo caso si troverà a confrontare i propri prodotti con altri identificando le differenze oppure controllando che sia conforme a dei criteri prestabiliti, condivisi e resi espliciti. Nel secondo caso confronterà il proprio processo con altri "tipo", individuando vantaggi e limiti tra il suo processo e gli altri, verbalizzando le scelte delle strategie di acquisizione, elaborazione e verifica messe in atto. Il tutto finalizzato all'attivazione di un'autoriflessione su prodotti e processi che consenta l'individuazione di punti deboli, obiettivi non raggiunti e relative ragioni per poter approntare degli interventi correttivi per rendere le strategie più efficaci.
Sulla base di criteri prestabiliti e condivisi dal gruppo, ogni studente fa valutare e valuta i prodotti e i processi d'apprendimento. La valutazione attiva un'autoriflessione che coinvolge prima le coppie di allievi e poi il gruppo. In questo modo si stimola il confronto attraverso la discussione, la presenza di più valutatori consente una valutazione/riflessione da più punti vista, offrendo diversi suggerimenti critici e la possibilità di cogliere un maggior numero di aspetti specifici, così da garantire più attendibilità degli esiti. Inoltre la condivisione di esperienze e situazioni consente allo studente di essere maggiormente coinvolto nel processo di valutazione, viene stimolato ad una partecipazione attiva al gruppo di apprendimento e acquisisce i saperi necessari per valutare gli elaborati degli altri e per produrre elaborati di alta qualità, in quanto si ricavano elementi utili per il miglioramento dei propri prodotti, attivando forme di competizione virtuosa.
In questo contesto il gruppo di formazione valuta il raggiungimento degli obiettivi e i processi messi in atto per raggiungerli da parte del discente o dell'intero gruppo. La valutazione può avvenire in presenza o attraverso strumenti di comunicazione mediata dal computer. I vantaggi si riferiscono alla presenza di diversi punti di vista e alle dinamiche positive che si instaurano all'interno del gruppo. Inoltre lo studente appare più motivato in quanto si trova a dover esporre il proprio lavoro di fronte al gruppo di formazione.Gli svantaggi riguardano l'attivazione di leadership e sudditanze, oppure la produzione di critiche non costruttive7.