Gesù di Nazareth: i titoli e le interpretazioni, Presentazione

Slide su Gesù di Nazareth: i titoli e le interpretazioni. Il Pdf, di Religione per l'Università, esplora i termini "Figlio dell'uomo" e "Messia", fornendo etimologie e contesti biblici e teologici, evidenziando il loro significato e le implicazioni escatologiche.

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Gesù di Nazareth: i titoli e le
interpetazioni
Figlio dell’uomo:
in ebraico םדא–ןב ben-'adam,
In aramaico: שנא רב bar enash, in siriaco ܐܫܢܪܒ(barnosho) diviene per
antonomasia «uomo».
In greco: ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου
L’espressione è molto comune nella Bibbia ebraica (107 occorrenze,
ben 93 nel libro di Ezechiele!). Luso che se ne fa è triplice:
- come modo in cui Dio si rivolge al profeta Ezechiele
- come modo per indicare l'umanità nel suo complesso (nei
Salmi e Geremia) e nella sua mortali
- come figura escatologica (Daniele 7, 13)

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Anteprima

Figlio dell'uomo

  • Figlio dell'uomo:
    • in ebraico בן-אדם ben-'adam,
    • In aramaico: wix 2 bar enash, in siriaco (barnosho) diviene per antonomasia «uomo».
    • In greco: ο υιός του ανθρώπου

L'espressione è molto comune nella Bibbia ebraica (107 occorrenze, ben 93 nel libro di Ezechiele!). L'uso che se ne fa è triplice:

  • come modo in cui Dio si rivolge al profeta Ezechiele
  • come modo per indicare l'umanità nel suo complesso (nei Salmi e Geremia) e nella sua mortalità
  • come figura escatologica (Daniele 7, 13)· 1 Nel primo anno di Baldassàr re di Babilonia, Daniele, mentre era a letto, ebbe un sogno e visioni nella sua mente. Egli scrisse il sogno e ne fece la relazione che dice: 2 Io, Daniele, guardavo nella mia visione notturna ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mar Mediterraneo 3 e quattro grandi bestie, differenti l'una dall'altra, salivano dal mare. 4 La prima era simile ad un leone e aveva ali di aquila. Mentre io stavo guardando, le furono tolte le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d'uomo. 5 Poi ecco una seconda bestia, simile ad un orso, la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole in bocca, fra i denti, e le fu detto: «Su, divora molta carne». 6 Mentre stavo guardando, eccone un'altra simile a un leopardo, la quale aveva quattro ali d'uccello sul dorso; quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il dominio. 7 Stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d'una forza eccezionale, con denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna. 8 Stavo osservando queste corna, quand'ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno più piccolo, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte: vidi che quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che parlava con alterigia.· 9 lo continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. 10 Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. 11 Continuai a guardare a causa delle parole superbe che quel corno proferiva, e vidi che la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare sul fuoco. 12 Alle altre bestie fu tolto il potere e fu loro concesso di prolungare la vita fino a un termine stabilito di tempo. 13 Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui, 14 che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto.

Signore del Sabato

  • È signore del Sabato : (Mt 12, 1-8) In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: "Misericordia io voglio e non sacrifici", non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato»

Messia

  • Messia:
    • ebraico: משיח masiah
    • aramaico :(משיחא) mosiah [re unto
    • Greco: (Χριστός) Khristos

L'idea di Messia è strettamente legata a quella di "regalità" e tale regalità è, nell'alveo delle culture antiche del Vicino Oriente, frutto di una investitura divina. Originariamente si tratta di un re di giustizia a venire della stirpe davidica (Is. 2, 15), poi, a partire da Ezechiele (VI sec. a.C.) vi è una separazione del messia dalla stirpe davidica. Il vero Davide non è ancora giunto (Ez. 34, 23-24). Questo fa sì che il messia acquisti caratteri sovra- umani. Susciterò per loro un pastore che le pascerà, Davide mio servo. Egli le condurrà al pascolo, sarà il loro pastore; io, il Signore, sarò il loro Dio e Davide mio servo sarà principe in mezzo a loro: io, il Signore, ho parlato.

Autocoscienza Messianica

Problema dell'autocoscienza messianica di Gesù: quello che può arrivare a dire la storia è che dovette esserci una giustapposizione (non esattamente un'identificazione) tra la figura del Figlio dell'Uomo e Gesù. Il figlio dell'uomo ha potere di condannare e perdonare. Gesù ne annuncerebbe l'arrivo ponendolo in relazione con la propria morte. Gesù si percepisce come l'annunciatore della misericordia. Il nome stesso di Gesù potrebbe aver contribuito a crescere il convincimento di avere un ruolo nel piano di salvezza divino: il nome di Gesù infatti, Yēhošūa, è propriamente teoforico, e significa «Dio è salvezza» o «Dio salva». Il problema del «segreto messianico». Gesù nasconde la sua identità messianica? Secondo Marco sì, e lo farebbe con un intento particolare: il tipo di «messianicità» e di rapporto col «divino» è quella riconosciuta dal centrurione, incomprensibile per un ebreo. Tuttavia sembra chiaro che, mancando nell'immaginario giudaico un messia crocifisso, il titolo di messia deve essere stato attribuito a Gesù prima della sua morte, e lui deve averlo accettato, dato che viene condannato come "re dei Giudei".

Figlio di Dio

Figlio di Dio: titolo che troviamo nei vangeli, in specie vale la pena di ricordare l'uso che ne fa Marco, che lo connette al tema del segreto messianico. Si tratta di una titolatura usata già per personaggi vetero-testamentari, ma nel N.T. il significato cambia, divenendo il punto di sintesi delle varie titolature. Siamo ancora all'interno di una riflessione cristologica primitiva: dire che Gesù è il Figlio dell'Uomo, Messia e "figlio di Dio", dire che ha un rapporto di vicinanza assoluta con Dio non significa che si stia speculando sulla "natura" di Gesù (natura è concetto greco!) Su Marco e segreto messianico cfr. V. Fusco, Nascondimento

Attacco al Tempio

Attacco al Tempio, annuncio che il Tempio deve essere distrutto e ricostruito: non sembra convincente la tesi su un Gesù «zelota». L'idea invece era quella di «purificare il tempio», rinnovarlo, tramite un processo distruzione/ricostruzione. Rilettura cristiana che proietta il Tempio futuro sul corpo risorto di Cristo. Messia + re dei Giudei - condanna a morte di Gesù Gesù aveva preparato i suoi discepoli all'eventualità della propria morte? Sembra che si possa rispondere affermativamente. Possibile connessione con l'istituzione dell'ultima cena, e del significato dato da Gesù alla sua morte. me "innalzamento"

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