Slide da Hub Scuola su La polis democratica degli Ateniesi. Il Pdf, utile per lo studio autonomo, esplora la formazione e l'evoluzione di Atene, le riforme di Solone e l'avvento della tirannide di Pisistrato, adatto per la scuola superiore in Storia.
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Inizialmente Atene era una città micenea governata dal re. Nel X secolo a.C. i proprietari più ricchi fondarono una polis oligarchica: chiamarono se stessi àristoi, "i migliori", gli unici ad avere il diritto di cittadinanza.
Gli àristoi non riuscirono a risolvere con l'emigrazione il problema delle rivolte dei contadi-schiavi, che misero a ferro e fuoco l'Attica. Solo così alcuni aristocratici cominciarono a rendersi conto che erano necessarie delle profonde riforme.
Nel VI secolo a.C. l'aristocratico Solone redasse una nuova Costituzione che: ·garantì a tutti gli abitanti della polis i diritti politici dividendo la società in quattro categorie di reddito; ·annullò la schiavitù per debiti, ma non restituì le terre ai contadini indebitati.
Cittadini abitanti maschi dell'attica
esclusi dalla cittadinanza erano le donne, gli schiavi e i stranieri
Non contenti della riforma di Solone, i teti trovarono un appoggio nell'aristocratico Pisistrato, che nel 561 a.C. si impadronì del potere e restituì agli ex debitori i loro campi. Pisistrato fu amato, ma governò da tiranno e alla sua morte gli Ateniesi decisero di non rinunciare mai più alla loro libertà.
Nel 508 a.C. l'aristocratico Clìstene riuscì a fare passare in Assemblea una Costituzione rivoluzionaria che mirava a: ·stroncare il dominio assoluto degli aristocratici; ·evitare la tirannide; ·dare al demos pieni diritti.
Clìstene divise l'Attica in tre distretti territoriali
ogni distretto era diviso in 10 trittìe per un totale di 30 trittìe
Eubea Beozia Maratona O Eleusi oAtene Salamina Pireo 00 Egina 0 La Città Sunio O La Costa La Montagna Mar Egeo
Clìstene divise anche la popolazione in 10 tribù, ciascuna formata da una trittìa della Città, una della Costa e una della Montagna. Ecco l'idea rivoluzionaria: Ogni tribù aveva diritto a un solo voto e poiché la Montagna e la Costa erano sempre d'accordo, ogni tribù finiva per eleggere magistrati favorevoli al popolo.
Le 10 tribù formavano l'Ecclesia
aveva tre poteri
si riuniva nell'agorà e votava per alzata di mano o per acclamazione
era aperta a tutti i cittadini di 18 anni (uomini liberi figli di ateniesi)
L'organo più importante della riforma di Clistene era la Bulè, un'assemblea di 500 membri, 50 per ogni tribù, che elaborava le leggi da sottoporre all'Ecclesia. Vi erano anche 10 arconti, uno per tribù, ministri che alla fine del loro mandato sedevano nell'Areopago, organo di controllo sull'esatta applicazione delle leggi.
L'Eliea era il tribunale, in cui si veniva giudicati da una giuria popolare estratta a sorte tra coloro che si presentavano al mattino al tribunale senza conoscere prima il caso. La sentenza era emessa con voto segreto.
I 10 strateghi che comandavano l'esercito e la flotta erano magistrati che, godendo di grande popolarità, potevano tentare di diventare tiranni.
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Contro il pericolo della tirannide, Clistene introdusse la legge sull'ostracismo l'Assemblea poteva decidere con il voto se mandare in esilio per dieci anni i cittadini sospettati di minacciare la democrazia. La parola "ostracismo" deriva da óstrakon, il coccio su cui si scriveva il nome del condannato.
Le basi della Costituzione di Clìstene sono:
Con la Costituzione di Clìstene, Atene creò la democrazia, la forma di governo che afferma il principio del potere sovrano del popolo. Ciò rappresentò un momento fondamentale nella storia umana.
La democrazia di Clistene aveva