Antropometria e sue applicazioni in odontotecnica: rapporti dimensionali della testa

Documento sull'antropometria, i rapporti dimensionali della testa e i riferimenti craniometrici. Il Pdf esplora le linee e i piani di riferimento, i rapporti tra denti e faccia, le dimensioni dell'incisivo centrale e le classificazioni delle arcate dentarie, utile per studenti universitari.

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ANTROPOMETRIA
Cos’è
Il termine antropometria deriva dal greco, (antropos, uomo e metron, misura).
Identifica la scienza che si occupa della misurazione del corpo umano.
Per l’odontotecnico è indispensabile per realizzare protesi che si inseriscono nella fisionomia del
paziente rendendosi invisibile.
Si deve ricordare che una protesi è tanto più riuscita esteticamente quanto più riesce a mimetizzarsi
nella fisionomia generale del viso: quindi, più è invisibile e più è bella.
Rapporti dimensionali della testa
La testa rappresenta un ottavo dell’altezza complessiva del corpo, e la sua misura moltiplicata per tre
corrisponde all’altezza del busto, mentre moltiplicata per quattro corrisponde all’altezza da terra delle
gambe.
In vista frontale
Inferiore, va dal mento alla base del naso
Centrale, corrisponde alla lunghezza del naso
Superiore, che va dalla radice del naso all’attaccatura dei capelli
Superiormente alle tre parti intere si trova la calotta cranica, che misura la metà di ogni parte.
Orizzontalmente
La larghezza del viso corrisponde a 5/7 dell’altezza.
Occhi e naso occupano i centrali della larghezza complessiva
Distanza tra gli occhi uguale alla larghezza di ogni occhio.
In piano sagittale
La profondità della testa, misurata con una linea che va dalla radice del naso alla nuca,
corrisponde alla distanza tra mento e attaccatura dei capelli
La distanza tra l’occhio e l’orecchio corrisponde alla lunghezza del naso
Orecchio e naso hanno la stessa lunghezza
La chiusura della rima labiale si trova a circa della distanza tra la radice del naso e la
base del mento
Riferimenti craniometrici
Sul piano sagittale, possiamo distinguere i principali punti di riferimento craniometrici.
Linee e piani di riferimento
Unendo tra loro alcuni punti craniali, è possibile definire delle linee o dei piani cui fare riferimento.
La disciplina che si occupa di questo è la Biomeccanica masticatoria.
Piano frontale:
Nel mascellare superiore, il punto in cui si incontrano le due ossa mascellari è definito linea
mediana.
Perpendicolare al piano sagittale, linea bipupillare, che passa per il centro delle 2 pupille,
utilizzata per identificare il piano occlusale dei pazienti edentuli.
Distanza bizigomatica, distanza tra i 2 zigomi, la massima larghezza del del viso, individuare
la larghezza e forma del centrale superiore nelle protesi mobili.
Distanza intercondilare, distanza tra i 2 condili.
Asse cerniera, che passa per i centri di rotazione dei due condili.
Piano sagittale
Piano di francoforte, passa per il bordo superiore del condotto uditivo esterno e per il punto
sottorbitale. (branca verticale).
Piano di camper, passa per il centro del condotto uditivo esterno e per la spina nasale
anteriore. (paralelismo al piano occlusale).
Tragitto condilare, è il percorso compiuto dal condilo durante lo spostamento in avanti della
mandibola nel movimento di protrusione.
L’angolo di eminenza, angolo formato dal piano di Francoforte e dal tragitto condilare.
Ampiezza compresa tra 15 e 60 gradi e valore medio 33 gradi.
Piano orizzontale
Triangolo di Bonwill, è un triangolo equilatero, che si ottiene unendo la distanza
intercondilare e le linee immaginarie che da ogni condilo si portano al punto di contatto
interincisivo, cioè il punto di contatto tra i 2 centrali inferiori. (spina interincisiva).
L’angolo di Bennett, angolo formato dall’inclinazione laterale della guida condilare e dal
piano sagittale. Tra 0 e 30 gradi. Medio attorno 15 gradi.
Rapporti tra denti e faccia
I rapporti biometrici tra denti e faccia risultano molto utili per definire forma e dimensioni dei denti
protesici.
Secondo la teoria di williams è possibile individuare 3 paia di punti secondo i quali è possibile
classificare 3 tipi di forme facciali facendo corrispondere ad ognuna una forma diversa di incisivo
centrale superiore:
al tipo quadrato corrisponde una forma quadrangolare di incisivo
al tipo triangolare corrisponde un incisivo centrale a forma triangolare
al tipo ovoidale corrisponde un incisivo a forma più ovale
Punti di riferimento per la classificazione dei tipi facciali secondo Williams:
Punti di repere corrispondenti alle bozze temporali
punti di repere corrispondenti alle bozze zigomatiche
punti di repere corrispondenti agli angoli della mandibola

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Anteprima

ANTROPOMETRIA

Cos'è Il termine antropometria deriva dal greco, (antropos, uomo e metron, misura). Identifica la scienza che si occupa della misurazione del corpo umano. Per l'odontotecnico è indispensabile per realizzare protesi che si inseriscono nella fisionomia del paziente rendendosi invisibile. Si deve ricordare che una protesi è tanto più riuscita esteticamente quanto più riesce a mimetizzarsi nella fisionomia generale del viso: quindi, più è invisibile e più è bella.

Rapporti dimensionali della testa

La testa rappresenta un ottavo dell'altezza complessiva del corpo, e la sua misura moltiplicata per tre corrisponde all'altezza del busto, mentre moltiplicata per quattro corrisponde all'altezza da terra delle gambe.

In vista frontale

  • Inferiore, va dal mento alla base del naso
  • Centrale, corrisponde alla lunghezza del naso
  • Superiore, che va dalla radice del naso all'attaccatura dei capelli
  • Superiormente alle tre parti intere si trova la calotta cranica, che misura la metà di ogni parte.

Orizzontalmente

  • La larghezza del viso corrisponde a 5/7 dell'altezza.
  • Occhi e naso occupano i % centrali della larghezza complessiva
  • Distanza tra gli occhi uguale alla larghezza di ogni occhio.

In piano sagittale

  • La profondità della testa, misurata con una linea che va dalla radice del naso alla nuca, corrisponde alla distanza tra mento e attaccatura dei capelli
  • La distanza tra l'occhio e l'orecchio corrisponde alla lunghezza del naso
  • Orecchio e naso hanno la stessa lunghezza . La chiusura della rima labiale si trova a circa 1/3 della distanza tra la radice del naso e la base del mento

Riferimenti craniometrici

Sul piano sagittale, possiamo distinguere i principali punti di riferimento craniometrici.

  1. Trichion: attaccatura dei capelli (o prima ruga nel caso dei calvi)
  2. Lambda: punto di incontro delle suture che uniscono le ossa parietali, corrisponde alla massima sporgenza posteriore del cranio

13 Glabella: sporgenza dell'osso frontale situata tra le sopracciglia 2 Nasion: concavità posta inferiormente alla giabella. Costituisce un importante punto di repere (terzo punto) per molti archi facciali = Punto sottorbitale: margine Inferiore dell'orbita, Costituisce un importante punto di repere per alcuni archi facciali che non utilizzano il nasion come terzo punto - Trago 10 Spina nasale: protuberanza posta alla base del naso sporgenza triangolare situata all'esterno del meato acustico 0 Punto subnasale: zona di massima concavità situato alla base del setto nasale Gonion: il punto più basso, più esterno e più arretrato dell'angolo mandibolare. Rappresenta il punto di incontro tra il corpo mandibolare e il ramo ascendente 8 Prosthion: punto di maggiore sporgenza anteriore dell'arcata alveolare mascellare Pogonion: punto più prominente della sinfisi mentoniera -7 Punto infradentale: Il punto più avanzato del processo alveolare tra gli incisivi centrali inferiori 6 Gnathion: centro della sinfisi mentoniera

Linee e piani di riferimento

Unendo tra loro alcuni punti craniali, è possibile definire delle linee o dei piani cui fare riferimento. La disciplina che si occupa di questo è la Biomeccanica masticatoria.

Piano frontale

  • Nel mascellare superiore, il punto in cui si incontrano le due ossa mascellari è definito linea mediana.
  • Perpendicolare al piano sagittale, linea bipupillare, che passa per il centro delle 2 pupille, utilizzata per identificare il piano occlusale dei pazienti edentuli.
  • Distanza bizigomatica, distanza tra i 2 zigomi, la massima larghezza del del viso, individuare la larghezza e forma del centrale superiore nelle protesi mobili.
  • Distanza intercondilare, distanza tra i 2 condili.
  • Asse cerniera, che passa per i centri di rotazione dei due condili.

Piano sagittale

  • Piano di francoforte, passa per il bordo superiore del condotto uditivo esterno e per il punto sottorbitale. (branca verticale).
  • Piano di camper, passa per il centro del condotto uditivo esterno e per la spina nasale anteriore. (paralelismo al piano occlusale).
  • Tragitto condilare, è il percorso compiuto dal condilo durante lo spostamento in avanti della mandibola nel movimento di protrusione.
  • L'angolo di eminenza, angolo formato dal piano di Francoforte e dal tragitto condilare. Ampiezza compresa tra 15 e 60 gradi e valore medio 33 gradi.

Piano orizzontale

  • Triangolo di Bonwill, è un triangolo equilatero, che si ottiene unendo la distanza intercondilare e le linee immaginarie che da ogni condilo si portano al punto di contatto interincisivo, cioè il punto di contatto tra i 2 centrali inferiori. (spina interincisiva).
  • L'angolo di Bennett, angolo formato dall'inclinazione laterale della guida condilare e dal piano sagittale. Tra 0 e 30 gradi. Medio attorno 15 gradi.

Rapporti tra denti e faccia

I rapporti biometrici tra denti e faccia risultano molto utili per definire forma e dimensioni dei denti protesici. Secondo la teoria di williams è possibile individuare 3 paia di punti secondo i quali è possibile classificare 3 tipi di forme facciali facendo corrispondere ad ognuna una forma diversa di incisivo centrale superiore:

  • al tipo quadrato corrisponde una forma quadrangolare di incisivo
  • al tipo triangolare corrisponde un incisivo centrale a forma triangolare
  • al tipo ovoidale corrisponde un incisivo a forma più ovale

Punti di riferimento per la classificazione dei tipi facciali secondo Williams

  • Punti di repere corrispondenti alle bozze temporali
  • punti di repere corrispondenti alle bozze zigomatiche
  • punti di repere corrispondenti agli angoli della mandibola

Sul piano sagittale si può individuare un'altra corrispondenza che intercorre tra il profilo facciale ed il profilo vestibolare dell'incisivo centrale superiore.

Tre punti di riferimento

  • Fronte (Glabella)
  • Base del naso (Subnasale)
  • Mento (pogonion)

Profilo laterale piatto e profilo laterale curvilineo. Sul piano orizzontale abbiamo un rapporto di corrispondenza tra il profilo facciale e il profilo mesio- distale del centrale superiore.

Punti di riferimento

  • Zigomi
  • Base del naso

Profilo mesio-distale piatto e profilo mesio-distale curvo.

Dimensioni del centrale superiore

Il rapporto tra le dimensioni facciali e le dimensioni del centrale superiore è di 16 / 1, in pratica la misura del viso in altezza e in larghezza, diviso per 16, corrisponde alla misura coronale del centrale superiore.

Per Misurare l'altezza del viso si prendono come punti di riferimento

  • Attaccatura dei capelli
  • punto inferiore del mento

Per la larghezza si fa riferimento alla distanza bizigomatica.

Distanza interalare

La distanza interalare è la distanza che intercorre tra le 2 ali del naso che è il doppio della distanza che occupano i 2 incisivi centrali. In caso in cui queste misurazione non possano essere eseguite vengono in aiuto dei rapporti biometrici che permettono di stabilire le misure dei denti artificiali utilizzando le misurazione dei modelli.

  • Misura delle prime due rughe Palatine si aggiungono 4 mm, si ottiene la larghezza dei quattro incisivi anteriori e superiori
  • Per definire l'altezza si misura invece la distanza tra la papilla incisiva e le fovee diviso per quattro, ci dà l'altezza coronale del centrale superiore

La comprensione delle proporzioni dentali è molto importante per creare protesi dentarie che siano sia belle che funzionali. Quando non ci sono denti naturali da usare come riferimento, si cerca di abbinare la forma dei denti a quella del viso. Qui sotto sono descritti due metodi principali per farlo:

Metodo di William

Principio: La forma del dente incisivo centrale superiore è legata alla forma del viso, ma al contrario. Classificazione: I volti si dividono in tre forme principali:

  • Quadrata (forma più angolosa).
  • Triangolare (più stretta in alto e larga in basso).
  • Circolare (forma ovale o rotonda).

Applicazione: La forma del dente viene scelta in base alla forma del viso.

Metodo di Lee

Principio: La forma dei denti viene scelta in base alle proporzioni del viso.

Misure del viso da considerare

  1. Larghezza della fronte.
  2. Larghezza della mandibola (parte bassa della faccia).
  3. Larghezza degli zigomi.

Correlazioni dentali

  • Larghezza della fronte -> larghezza del dente incisivo.
  • Larghezza della mandibola -> larghezza del bordo superiore dei denti.
  • Larghezza degli zigomi -> larghezza massima del dente.

Determinazione della forma dei denti

  • Quadrangolare: la larghezza della fronte e della mandibola sono simili a quella degli zigomi.
  • Circolare (ovale/ellittica): la fronte e la mandibola sono più strette rispetto agli zigomi.
  • Triangolare: una larghezza (della fronte o della mandibola) è molto più larga rispetto agli zigomi.

Obiettivo comune

Entrambi i metodi cercano di riprodurre denti che si adattino bene al viso, per ottenere un risultato estetico e funzionale.

Riassunto: Denti e dimensioni del viso

Dimensioni dell'incisivo centrale

  • La dimensione dell'incisivo centrale superiore (sia in altezza che in larghezza) ha una relazione con le dimensioni del viso, misurate tra i punti più alti della fronte e la parte inferiore della mandibola.
  • La larghezza del viso è la distanza tra gli zigomi.

Per calcolare le dimensioni dell'incisivo centrale, basta dividere per 16 la larghezza e l'altezza del viso.

Larghezza dell'incisivo centrale

  • Si può anche stimare la larghezza dell'incisivo come un quarto della distanza tra le narici.

Distanza tra i canini

  • La distanza tra i canini superiori è uguale alla distanza tra le narici, e può essere misurata usando un dispositivo chiamato alametro.
  • Scelta dei denti artificiali:
  • I denti anteriori vengono scelti tra tre forme principali: quadrata, triangolare, ovale, a seconda della forma del viso.

Classificazione delle arcate dentarie permanenti

Le arcate dentarie non sono tutte uguali, ma si possono classificare in alcune forme rappresentative:

  1. Comte: quattro forme principali, come ellittica, iperbolica, a Y, e arrotondata.
  2. Scuola italiana:

1. Arcata ellittica -> Incisivi e canini allineati su un perfetto arco di circonferenza. Premolari e molari su due curve convesse. 1. Arcata iperbolica -> più larga e corta. Incisivi e canini allineati su una curva leggermente piatta. Premolari e molari allineati su linee rette. 2. Arcata ad U -> Più lunga e più stretta. Incisivi e canini allineati su un arco di circonferenza. Premolari e molari allineati su linee rette parallele.

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