LA PRIMA GUERRA MONDIALE, LA GRANDE GUERRA
(28 LUGLIO 2014 – 11 NOVEMBRE 2018)
LE CAUSE DEL CONFLITTO
Il primo conflitto mondiale scoppiò in seguito dell’assassinio a Sarajevo dell’Arciduca Francesco Ferdinando erede al
trono dell’impero Austro-ungarico, ma questo fu solo il pretesto del conflitto.
Le cause della guerra furono di tipo economico, politico e culturale:
•
Cause economiche: le principali potenze economiche europee si fecero in quegli anni una concorrenza spietata per
consolidare le loro posizioni economiche ed erano continuamente in lotta per la conquista di nuovi mercati in
cui vendere i loro prodotti e di nuove regioni da cui trarre materie prime. A questo scopo avevano creato dei
grandi imperi coloniali, che occorreva difendere ed espandere.
•
Cause culturali e ideologiche: in Europa si andavano sempre più diffondendo ideologie nazionaliste
(panslavismo, pangermanesimo). Si trattava di un nazionalismo molto aggressivo che esaltava la guerra come
strumento per far emergere i popoli forti a danno di quelli più deboli.
•
Cause politiche: non mancavano grandi tensioni e rivalità politiche di vecchia e nuova data tra le nazioni.
Le rivalità tra le nazioni:
●
Rivalità franco-tedesca: dal 1870 Germania e Francia erano in conflitto per la questione dell’Alsazia e la
Lorena. Dopo il conflitto franco-prussiano del 1870-71, la Francia sconfitta, era stata costretta a cedere l’Alsazia e
la Lorena, regioni ricche di ferro e di carbone. Aveva inoltre pagato una grossa indennità di guerra. In Francia era
rimasto particolarmente vivo un sentimento di rivincita nei confronti della Germania (revanscismo dal
francese revanche). Tra il 1905 e il 1911 le tensioni tra Francia e Germania si erano inoltre acuite a causa
delle crisi marocchine, il Marocco era infatti oggetto di rivalità tra Francia e Germania che ambivano entrambi ad
esercitarvi la loro influenza.
●
Rivalità anglo-tedesca: nei 15 anni prima dello scoppio della guerra la Germania condusse una politica
decisamente ostile nei confronti dell’Inghilterra. Inghilterra e Germania erano rivali sia in campo economico e
coloniale, che nel settore degli armamenti.
➢
In campo economico la Gran Bretagna si vedeva minacciata dalla impetuosa crescita economica della
Germania che contendeva ormai alla Gran Bretagna il primato della produzione industriale.
➢
In campo coloniale: l’obbiettivo di Guglielmo II fu dunque quello di estendere i suoi domini coloniali a
scapito di quelli britannici.
➢
Nel campo degli armamenti: a partire dal 1898 la Germania cominciò a dotarsi di una potente flotta di
navi da guerra che potesse competere con quella inglese. L’Inghilterra rispose nel 1906 iniziando la
costruzione di una serie di corrazzate di nuovissima concezione. Negli anni che precedettero la guerra vi fu
in sostanza una vera e propria corsa agli armamenti. L’aggressiva politica militarista della Germania
provocò l’avvicinamento dell’Inghilterra alla Francia e alla Russia, nemici della Germania
●
Rivalità italo-austriaca. Nonostante l’Italia nel 1882 si fosse legata ad Austria e Germania con il trattato della
Triplice Alleanza, i contrasti tra Austria ed Italia erano ancora aperti in merito a 2 questioni:
o
le terre irredente, ovvero Trento, Trieste, Friuli, terre di lingua e etnia italiana che erano ancora sotto il
dominio dell’impero austriaco (Irredentismo: aspirazione di un popolo a completare la propria unità
territoriale nazionale, sulla base di un’identità etnica o di un legame storico).
o
il controllo dell’Adriatico e delle regioni balcaniche. L’Italia voleva estendere la sua influenza
commerciale nei Balcani ed era ostile a un’espansione austriaca in quella regione.
●
La polveriera dei Balcani: la rivalità austro-serba e austro-russa. La regione che suscitava in assoluto più
tensioni e conflitti tra le nazioni era però la Penisola Balcanica: l’Austria, la Russia, la Serbia si
contendevano a vari livelli il controllo di quest’area approfittando del vuoto di potere provocato dalla crisi
dell’Impero ottomano che era in grande agonia.
➢
Nel 1878 infatti, con il Congresso di Berlino, aveva perso la Serbia, il Montenegro, i territori della
Bulgaria e la Bosnia e l’Erzegovina (poi annesse dall’Austria nel 1908)
➢
nel 1912 aveva perso la Libia nella guerra contro l’Italia
➢
Nel 1912/13, aveva perso la Macedonia e gran parte della Tracia a seguito della prima guerra balcanica in
cui Bulgaria, Grecia, Montenegro e Serbia, appoggiate dalla Russia avevano sconfitto l’impero ottomano.
Approfittando delle difficoltà dell’Impero turco
➢
l’Austria voleva espandersi nei Balcani.
➢
la Russia zarista appoggiava la Serbia e i movimenti di indipendenza dei popoli slavi perché ambiva ad
aumentare la sua influenza nei Balcani per ottenere uno sbocco sul mediterraneo e
➢
La Serbia ottenuta la sua definitiva indipendenza dall’impero Ottomano nel 1878, si era messa a capo
del movimento dei popoli slavi dei Balcani, i quali aspiravano a costituire un vasto Stato indipendente (la
Iugoslavia) che comprendesse sloveni, croati e bosniaci ancora sotto la dominazione austriaca. La rivalità
serbo-austriaca fu proprio all’origine del casus belli, la scintilla che provocò l’inizio del conflitto.
➢