Slide da Lumsa Università su Cristianesimo Soggetto Culturale Fonti: Bibbia. Il Pdf esplora i materiali e le lingue usate per la stesura della Bibbia, il processo di formazione del testo biblico e la datazione dei manoscritti antichi, utile per studenti universitari di Religione.
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LUMSA Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA I materiali utilizzati dagli agiografi per scrivere il testo sacro sono stati essenzialmente il papiro e la pergamena. Il papiro si ottiene da una pianta che cresce sulle rive del Nilo e nei paesi dell'Africa Tropicale. Questo materiale era poco costoso, ma piuttosto fragile ed è stato utilizzato prevalentemente dalle primitive comunità cristiane per scrivere e tramandare i testi del Nuovo Testamento. La pergamena, così chiamata perché utilizzata per la prima volta nell'antica città di Pergamo è il materiale con il quale è stato scritto l'Antico Testamento. L'agiografo usava, per scrivere, un pennino particolare intinto in una specie di inchiostro fabbricato con olio resinoso e fuliggine. CLICCALUMSA
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA LE LINGUE DELLA BIBBIA
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA LE LINGUE PARLATE E SCRITTE NELLA BIBBIA Il lungo periodo di gestazione redazionale dei libri della Bibbia (circa 10 secoli) l'ha arricchita di molte lingue e versioni (= traduzioni). La maggior parte dell'Antico Testamento è scritto in ebraico. L'ebraico, come l'arabo, il fenicio, il cananeo, l'aramaico, è una lingua semitica alfabetica. È stata la lingua parlata dagli ebrei dalla conquista della terra promessa dopo la liberazione dall'Egitto (XIII secolo a.C.), fino all'esilio in Babilonia (587-538 a.C.), cioè per quasi sette secoli. L'ebraico è la lingua biblica per ec- cellenza: nelle sinagoghe ancora oggi si insegna la Torah in ebraico, l'ebreo prega JHWH in ebraico, per i rabbini era la lingua letteraria (come il latino per gli umanisti) ... È la lingua «santa» con cui JHWH, «il Santo dei Santi», ha parlato al suo popolo. Dopo l'esilio babilonese (dal 538 a.C.), gli ebrei parlano l'aramaico, una lingua ormai diffusa in tutto l'oriente. Ma l'ebraico resta sempre la lingua usata nell'insegnamento della Torah e nella liturgia ebraica. Una Lingua non più parlata rischia di morire se non è almeno tradotta. Si impone quindi la necessità pratica di tradurre l'Antico Testamento: per al- cuni secoli la traduzione in aramaico è soltanto orale ed affidata ad alcune persone specializzate; in seguito queste traduzioni orali furono scritte venendo a costituire Targumim (in aramaico è il plurale di Targum che significa appunto «traduzione»). Alessandro Magno (356-323 a.C.) con le sue conquiste fece dell'ellenismo una civiltà mondiale e la lingua co- munemente parlata dai greci (koiné dialektos) fu la lingua ben presto par- lata non soltanto dalle varie classi so- ciali greche, ma un po' da tutti in oriente. Molti ebrei, residenti fuori dalla loro patria (= in diaspora), non parlavano più l'ebraico o l'aramaico, ma sola- mente il greco comune. Perciò nel II secolo a.C., secondo la tradizione, circa settanta autori traducono l'Anti- co Testamento dall'ebraico in greco; questo greco cerca di adattarsi alla mentalità biblica ebraica, perciò è chiamato greco biblico. Questa è la versione dei Settanta (= LXX).LUMSA
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA Il Nuovo Testamento ci è pervenuto copto ... ). Tra i primi traduttori della in greco, scritto da uomini che pen- Bibbia in una lingua occidentale mo- derna è da ricordare la traduzione di Lutero (1483-1546) in tedesco. savano e parlavano l'aramaico, la stessa lingua che parlava Gesù di Na- zaret. La difficoltà, se non l'impossi- Oggi in italiano esistono molte tradu- zioni della Bibbia. La traduzione uffi- ciale, cioè che si usa nella liturgia cattolica, è quella della Conferenza episcopale italiana (= CEI). bilità, di tradurre in greco concetti, mentalità e termini tipicamente ara- maici, ha indotto gli scrittori del Nuo- vo Testamento a translitterarne alcuni (termini come Satan, amen, sabato, che ancora oggi usiamo, sono parole ebraico-aramaiche) e a dare un senso nuovo, specificamente cristiano, ad altri vocaboli greci. La diffusione del cristianesimo, oltre i confini della patria di Gesù, e quindi tra popolazioni che non conoscono il greco, richiese un'ulteriore versione della Bibbia. Nel IV sec. d.C. s. Girolamo traduce in latino l'Antico Testamento (diretta- mente dall'ebraico) e il Nuovo Testa- mento (dal greco): la sua versione è chiamata Vulgata, perché scritta nella lingua che ormai tutti parlavano co- munemente, il latino. Una traduzione italiana molto interes- sante è quella fatta da protestanti e cattolici insieme (= traduzione inter- confessionale) in cui si cerca di ren- dere il testo ebraico e greco con pa- role della lingua italiana di tutti i gior- ni, che le persone usano per comuni- care tra di loro (= traduzione in lin- gua corrente). È quella che usiamo per le citazioni bibliche nel nostro testo. Bibliografia: M. CARREZ, Le lingue della Bibbia, dai papiri alle bibbie a stampa, Paoline, Torino 1987. Tradurre la Bibbia per il popolo di Ci furono altre versioni (in siriaco, in Dio, Morcelliana, Brescia, 1986.LUMSA
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA L'Antico Testamento è stato scritto quasi tutto in ebraico, pochi sono i libri scritti nella lingua greca e pochissimi sono i versetti scritti in lingua aramaica.LUMSA
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA LE LINGUE DELLA BIBBIA In ebraico, antica lingua degli ebrei, sono scritti 39 libri dell'Antico Testamento. Pochi bra- ni sono in aramaico, che sostituì l'ebraico dal sec. VI a.C. Da allora insieme al testo ebraico, si leggevano i Targum, trascrizioni popolari in aramaico. Nel greco popolare (koiné), parlato nel mondo greco-romano al tempo di Cristo, sono scritti tutti i libri del Nuovo Testamento. Sono scritti in greco anche gli ultimi libri del- l'Antico Testamento: Sapienza, Siracide e alcuni brani di Ester e di Daniele. COME SI LEGGONO I NOMI BIBLICI La pronuncia ebraica dei nomi è quasi sempre tronca, cioè si accenta l'ultima sillaba (Barùc, Aminadàb, Eliacìm, Jerusalàim), ma la pronuncia greca e latina (e poi italiana) arretra spesso l'accento (Bàruc, Amìnadab, Elìacim, Jerusalem, Gerusalemme) secondo le proprie regole fonetiche. Nella lettura è ammessa l'una e l'altra pronuncia.LUMSA
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA Il Nuovo Testamento, invece, è stato scritto tutto in greco, ma non il greco utilizzato dagli scrittori classici dell'antica Grecia, bensì il greco della koinè, una specie di dialetto parlato dai popoli che si affacciavano sul Mediterraneo all'inizio della nostra era.LUMSA
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA Oggi non si possiedono più i testi originali del Libro sacro. I manoscritti più antichi dell'Antico Testamento risalgono al II sec. a.C. e sono stati scoperti casualmente nel 1947 in Palestina, nelle grotte di Qumran vicino al Mar Morto. I documenti più antichi del Nuovo Testamento risalgono al II sec. d.C. Questi antichi documenti sono conservati in varie biblioteche e musei del mondo, in particolare negli archivi della Biblioteca Vaticana e nel British Museum a Londra. Il testo riportato da questi antichi reperti è in perfetto accordo con il testo della Bibbia che leggiamo oggi. 2 CLICCALUMSA
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA Come si è formato il testo biblico La Bibbia cominciò a essere scritta almeno mille anni prima di Cristo e fu com- pletata alla fine del I secolo dell'era cristiana. Ciò significa che questi libri sono arrivati fino a noi attraverso un processo complesso di maturazione, di scrittu- ra e di messa a punto, come è avvenuto per gli antichi racconti della letteratura sumera e babilonese. Alcuni racconti della Genesi sono molto simili a quelli della letteratura sumera. Il caso meglio documentato è la storia del diluvio, in cui il Noè della Bibbia as- somiglia al sumero Ziusudra e a Utnapistim nel racconto babilonese noto come Epopea di Gilgamesh. La maggioranza dei racconti biblici furono prima tramandati per tradizione ora- le, cioè a viva voce, e poi fissati per iscritto in tempi diversi. Così una stessa tra- dizione ha potuto dar vita a versioni differenti. QUANDO FURONO SCRITTI I LIBRI DELLA BIBBIA?
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA QUANDO FURONO SCRITTI I LIBRI DELLA BIBBIA?
ANTICO TESTAMENTO
NUOVO TESTAMENTO
Università CRISTIANESIMO SOGGETTO CULTURALE FONTI: BIBBIA FASI DELLA REDAZIONE DEI TESTI BIBLICI Avvenimento Tradizione orale Diverse redazioni scritte Riepilogo di tradizioni o raccolte scritte e redazione finale in forma di libro Antico monaco amanuense allo «scriptorium». Miniatura della Bibbia di Burgos, sec. XII (Biblioteca Provinciale, Burgos) Diversi generi letterari Difficile identifica- zione degli autori I compilatori e redattori dei testi possono non essere gli autori della storia originale Prime trascrizioni: