Documento sulla ricerca in educazione. Il Pdf esplora le diverse prospettive della ricerca in educazione, inclusi gli approcci teorici, storici, comparativi ed empirici, delineando le finalità della ricerca idiografica e nomotetica. Il Pdf, utile per l'Università in Psicologia, descrive metodologie come la ricerca per esperimento, interpretativa, azione e studio di caso, fornendo definizioni e caratteristiche chiave.
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La ricerca svolge un ruolo fondamentale nel migliorare le pratiche pedagogiche e nell'informare le pratiche professionali dell'insegnante.
TRINCHERO (2004) definische la ricerca scientifica come: "un tipo di indagine dotato di rigore metodologico, volto a produrre risposte a problemi concreti inerenti a un qualunque aspetto del reale, le quali rispettino criteri di validità intersoggettiva, la ricerca educativa è un'attività conoscitiva sistematica e controllata svolta su una data realtà educativa"
L'attività di ricerca in educazione può essere condotta seguendo prospettive diverse, che declinano saperi diversi:
A questa prospettiva si richiamano la filosofia dell'educazione e la pedagogia generale.
In questa prospettiva identifichiamo la storia dell'educazione e dell'educazione comparata.
La ricerca empirica in educazione è prerogativa di quella branca delle scienze dell'educazione chiamata pedagogia sperimentale, pedagogia scientifica, metodologia della ricerca pedagogica, metodologia della ricerca educativa" (Trinchero, 2004).
Possiamo così riassumere queste prospettive di studio:
È quella adottata da un ricercatore che opera allo scopo di:
Per fare un esempio, potremmo pensare a un insegnate che voglia approfondire alcuni aspetti specifici della sua classe o del contesto scolastico in cui opera, magari evidenziando le dinamiche che si instaurano in quella realtà.
Si delinea quando "l'obiettivo del ricercatore è invece quello di astrarre, dalla situazione oggetto di studio, leggi e regole di portata più generale, applicabili anche a contesti e situazioni diverse da quelle in cui sono state prodotte" (Trinchero 2004).
Potremmo fare un esempio riportando un ricercatore che voglia studiare il profitto scolastico degli studenti di una realtà geografica e che, a tal fine, indentificherà e isolerà i fattori che, sulla base dei dati raccolti, descrivono la situazione analizzata.
In entrambi i casi analizzati, secondo TRINCHERO:
"scopo ultimo dell'attività di ricerca è quello di mettere a disposizione dei decisori (dirigenti scolastici e di servizi educativi, insegnanti, educatori, formatori) un patrimonio di conoscenze utile, nell'immediato o in un secondo tempo, per consentire loro di prendere decisioni informate e consapevoli, basate su una conoscenza che rispetti i canoni della conoscenza scientifica".
"Una ricerca che possa dirsi scientifica è una ricerca che mira a produrre un sapere controllabile.
Esso prevede che il ricercatore renda il più possibile chiaro ed esplicito il percorso che lo ha portato a ottenere un certo sapere. Il confine tra scienza e pseudoscienza passa proprio lungo questa sottile linea".La ricerca deve poter rispondere a una serie di requisiti per essere definita scientifica.
"Le premesse teoriche da cui è partito il ricercatore sono state correttamente ed esaustivamente esplicitate? Il ricercatore dichiara in modo esplicito i suoi obiettivi e le sue aspettative? Rende espliciti tutti i passaggi logici ed empirici che compie? Giustifica e argomenta in modo convincente le sue scelte? Dimostra coerenza nelle scelte e nei passaggi che compie? Mette a disposizione tutti gli elementi possibili perché altri ricercatori possano criticare, con opportune argomentazioni, scelte e passaggi di ricerca? Altri ricercatori possono, sulla base delle informazioni che il ricercatore mette loro a disposizione, ripetere il processo di ricerca in presenza di analoghe condizioni iniziali per giungere a risultati compatibili con quelli della ricerca in oggetto? Il mancato rispetto di questi requisiti mina inevitabilmente la validità dei risultati di ricerca" (Trinchero, 2004).
Concludiamo il paragrafo ponendoci il problema della validità.
Si possono identificare 5 strategie di ricerca:
Si adotta quando si intende ottenere la spiegazione a determinate regolarità empiriche.Obiettivo: identificare relazioni tra fattori predefiniti Metodologie: utilizza un campione rappresentativo della popolazione di riferimento, sottoponendolo a un'inchiesta standard. Caratteristiche: raccoglie dati altamente strutturati consentendo l'analisi tramite sistemi di categorie uniformi per tutti i soggetti. Si richiama ad un'impostazione nomotetica il cui scopo ultimo è la spiegazione di una realtà attraverso l'isolamento di alcuni fattori specifici. Questi fattori che "discendono dal suo quadro teorico (le sue conoscenze pregresse sull'argomento), sono in relazione con un altro fattore, supposto dipendente dai primi"
Attraverso un questionario auto compilato o un'intervista telefonica, nei quali chiederà ai soggetti costituenti il campione le informazioni che ritiene rilevanti per capire quali fattori possono incidere sull'abbandono scolastico. Il ricercatore può chiedere ad esempio quali aspettative ha il ragazzo per il suo futuro, se ritiene la formazione scolastica un elemento importante per la vita, se ha buoni rapporti con i compagni e con i docenti, oltre a informazioni di carattere generale come età, genere, titolo di studio e occupazione dei genitori, composizione del nucleo famigliare, luogo di residenza, interessi, hobby ecc. Il ricercatore sottoporrà tutti i soggetti alle medesime domande, quindi per tutti i soggetti raccoglierà lo stesso tipo di informazioni.
qualunque sia la tecnica di rilevazione utilizzata, dall'inchiesta tramite questionario all'osservazione strutturata mediante liste di comportamenti attesi, gli stimoli e i comportamenti osservati sono gli stessi per tutti i soggetti e questo consente di strutturare i dati raccolti all'interno di sistemi di categorie, uguali per tutti i soggetti.
La ricerca basata sulla matrice dei dati utilizza quindi tecniche di raccolta che producono dati altamente strutturati.
L'alta strutturazione degli strumenti di rilevazione favorisce la quantificazione dei dati raccolti, attraverso la definizione di scale di risposta alle domande, e il calcolo della frequenza con cui le singole risposte si ripetono, contribuendo a denominare queste tecniche di raccolta tecniche quantitative.
Le tecniche utilizzate per l'analisi dei dati raccolti fanno riferimento in larga misura alla statistica.
Si adotta quando l'obiettivo del ricercatore non è individuare semplici relazioni, ma capire se esistono relazioni causali tra fattori, ossia se i valori assunti da alcuni fattori determinano, in condizioni date, i valori assunti da altri fattori.
Obiettivo: investigare relazioni causali tra fattori. Metodologie: utilizza tecniche di raccolta dati strutturati (come i test di profitto) e analisi quantitative. Caratteristiche: indaga se i valori di alcuni fattori influenzano direttamente i valori di altri fattori in condizioni controllate.
Questa strategia mira a fornire elementi "in grado di dare indizi per possibili spiegazioni causali.
Puntando sulla spiegazione causale di relazioni tra fattori, la ricerca per esperimento fa uso di tecniche che raccolgono dati altamente strutturati (ad esempio i test di profitto), organizzati sotto forma di matrice dei dati, e li analizza con le tecniche quantitative tipiche della ricerca standard.
Si utilizza quando l'obiettivo del ricercatore è giungere alla comprensione approfondita del quadro situazionale e motivazionale all'interno del quale vuole compiere la sua indagine, andando a cogliere decisioni di azione, non concentrandosi su specifici fattori e sulle