Documento di Neuropsichiatria Infantile sull'autismo e la sindrome di Rett. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Psicologia, descrive i criteri diagnostici del DSM-5 per l'autismo e le fasi della sindrome di Rett, con aspetti clinici e terapeutici.
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Valutare un bambino in un setting ospedaliero è complicato, soprattutto se si considera la presenza di operatori con i camici, spazi angusti. Il bambino, invece, dovrebbe essere valutato in un ambiente più idonee, come una sala con tanti giochi, operatori senza camici, quindi bisognerebbe mettersi al livello del bambino e non viceversa. Questo è molto importante soprattutto per il neurosviluppo di un bambino perché aiuta a capire meglio qual è l'espressività del bambino stesso.
Sebbene il termine "autismo" abbia più di 100 anni soltanto negli anni '40 si iniziò a definire le caratteristiche del disturbo che prima era etichettato come un disturbo di tipo schizofrenico, oppure come Freud che lo definiva un "chiusura autistica" poiché veniva definito da psichiatri dell'adulto. Leo Kanner, invece, fu il primo a studiare l'autismo e a dare delle definizioni di questo disturbo che portò, poi, sempre a più osservazioni tra cui quelle di Hans Asperger, un neuropsichiatra/pediatra, che iniziò a definire alcuni gruppi di ragazzi che avevano delle caratteristiche in comune con l'autismo di Kanner. Tuttavia notò che questi ragazzi avevano caratteristiche cognitive migliori, cioè performavano meglio.
Queste sono le 2 principali caratteristiche, che si definiscono "core", termine usato per definire, per l'appunto, i sintomi cardine dell'autismo.* Se si cerca su Google autismo ciò che uscirà saranno foto di bambini dietro un vetro che non riescono a comunicare o bambini di spalle o che mettono in fila tutti gli oggetti, quindi fanno un uso non funzionale dell'oggetto.
Questo manuale è importante perché da delle informazioni sui sintomi che permettono di fare una diagnosi nosografica, cioè comune in tutto il mondo. Quindi i sintomi sono deficit persistenti infatti in psichiatria dello sviluppo vale sempre l'idea che una certa alterazione deve essere persistente (cronica, non acuta). Il DSM5 identifica 5 sintomi del disturbo dello spettro autistico.
Criterio A: deficit persistenti della comunicazione sociale ed interazione sociale in molteplici contesti, presenti attualmente o nel passato:
Criterio B: pattern di comportamento interessi o attività ristretti, ripetitivi come manifestato da almeno 2 dei seguenti fattori, presenti attualmente o nel passato:
*C'è un periodo in particolare in cui si manifestano questi sintomi? I sintomi dell'autismo si modificano nel tempo e, solitamente, la diagnosi dell'autismo viene effettuata nei primi anni di vita. Si aspettano almeno i 18 mesi (è un periodo più basso rispetto al passato). Alcuni dei segni principali che portano al sospetto di autismo:
I sintomi, ovviamente devono essere presenti nel periodo dello sviluppo, infatti l'autismo rientra tra i disturbi del neurosviluppo.
Criterio C: i sintomi devono essere presenti nel periodo precoce dello sviluppo.
Criterio D: i sintomi causano compromissione della qualità della vita e del funzionamento dell'individuo.
Criterio E: non sono riconducibili a spiegare una disabilità intellettiva (cioè il ritardo mentale, ma oggi non si usa più questo termine) o ritardo del neurosviluppo. Ad esempio, se io ho un ragazzo con una disabilità intellettiva gravissima ed è anche un grave asfittico è normale che lui potrà avere anche delle caratteristiche di alterazione della qualità della sua relazione sociale ma non per questo sarà un ragazzo autistico. Avrà, infatti, solo una disabilità intellettiva grave con un ritardo anche delle sue capacità socio - relazionali.