Il disagio psichico: cause, classificazioni e disturbi principali

Documento da Università sul disagio psichico: cause, classificazioni e disturbi principali. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Psicologia, esplora le cause multifattoriali dei disturbi psichici, le classificazioni diagnostiche ICD-10 e DSM-5, e approfondisce nevrosi, psicosi e autismo.

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IL DISAGIO PSICHICO
DISABILITA’ (situazione stabile, permanente)
limitazione o assenza della capacità di svolgere una attività dovuta a una
menomazione
MENOMAZIONE (primo step)
Anomali, difetto o perdita a carico di arti, tessuti o strutture e funzioni
cognitive
HANDICAP
Situazione di svantaggio di una persona in conseguenza i una menomazione e
disabilità che impedisce a lui di svolgere il proprio ruolo nella società
DIVERSA DA MALATTIA MENTALE (situazione anche non
permanente, transitoria) = Alterazione di una o piu’ funzioni della mente
(attenzione, percezione, memoria, intelligenza, pensiero, motivazione e
bisogno, comportamento….)
NORMALITA’
- Criterio statistico (frequenza media co cui certi comportamenti si
presentano)
- Criterio socioculturale (comportamenti che si conformano a valori
condivisi in una società)
- Criterio sintomatico (comportamenti che disturbano lo svolgimento di
attività quotidiane, inappropriati) es. lutto, tristezza o depressione
PATOLOGIA (malattia)
CAUSE (approccio multifattoriale)
1. Fattori biologici (causa organica, disfunzione del sistema nervoso
centrale, predisposizione genetica-ereditaria)
2. Fattori psicologici
PSICOANALISI: conflitti interni non risolti
COMPORTAMENTISMO: problemi di apprendimento
UMANISTICA: problemi di incongruenza (Se congruente e Se
incongruente – Rogers)
COGNITIVISMO: problemi di BIASES, errori/giudizi distorti sulla realtà
che nascono dall’interazione sociale
2
3. Fattori Socioculturali (povertà, disoccupazione, guerre, carestie che
condizionano lo stile di vita e la salute mentale delle persone)
CLASSIFICAZIONE
ICD 10 OMS 1992 11 categorie di malattie mentali
DSM5 Manuale diagnostico dei disturbi mentali 2013
NEVROSI
Disturbo psichico con comportamento disfunzionale di lieve entità. La
persona mantiene il contatto con la realtà, la capacità critica, il giudizio
razionale
Disturbi di ansia, Depressione, ADHD, Disturbo ossessivo compulsivo,
Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, Disturbo di Umore, Disturbi
collegati a sostanze, Dipendenza da Gioco
PSICOSI
Disturbo psichico con comportamento disfunzionale di grave entità, per cui è
compromessa la relazione dell’individuo con la realtà
DSM 5
PUNTI DI FORZA
- Eliminati i sottotipi di schizofrenia
- Aggiunti i disturbi di alimentazione incontrollata
- Scomparsa la distinzione tra abuso e dipendenza
- Nuove categorie diagnostiche (il disturbo oss compulsivo non piu’ nei
disturbi di ansia)
- Non piu’ “ritardo mentale” ma “disabilità intellettiva”
- I disturbi mentali non sono piu’ categorie ma dimensioni (il sintomo non è
che è presente o non è presente, puo’ esserci con gradualità)
- Per definire il livello di gravità di ogni disturbo ci sono Indicatori clinici
(famiglia, fattori rischio, fattori genetici e fattori ambientali) e Indicatori
specificatori (caratteristiche fondamentali per diagnosticare un disturbo)
PUNTI DI DEBOLEZZA E CRITICHE
- Rischio di etichettamento per la sua struttura statistica. Non sempre le
caratteristiche portano al disturbo, ci sono variabili.
- Mancano riferimenti teorici

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Anteprima

Il Disagio Psichico e le sue Manifestazioni

DISABILITA' (situazione stabile, permanente) limitazione o assenza della capacità di svolgere una attività dovuta a una menomazione

MENOMAZIONE (primo step) Anomali, difetto o perdita a carico di arti, tessuti o strutture e funzioni cognitive

HANDICAP Situazione di svantaggio di una persona in conseguenza i una menomazione e disabilità che impedisce a lui di svolgere il proprio ruolo nella società

DIVERSA DA MALATTIA MENTALE (situazione anche non permanente, transitoria) = Alterazione di una o piu' funzioni della mente (attenzione, percezione, memoria, intelligenza, pensiero, motivazione e bisogno, comportamento .... )

Criteri di Normalità

NORMALITA'

  • Criterio statistico (frequenza media co cui certi comportamenti si presentano)
  • Criterio socioculturale (comportamenti che si conformano a valori condivisi in una società)
  • Criterio sintomatico (comportamenti che disturbano lo svolgimento di attività quotidiane, inappropriati) es. lutto, tristezza o depressione

PATOLOGIA (malattia)

Cause del Disagio Psichico

CAUSE (approccio multifattoriale)

  1. Fattori biologici (causa organica, disfunzione del sistema nervoso centrale, predisposizione genetica-ereditaria)
  2. Fattori psicologici PSICOANALISI: conflitti interni non risolti COMPORTAMENTISMO: problemi di apprendimento UMANISTICA: problemi di incongruenza (Se congruente e Se incongruente - Rogers) COGNITIVISMO: problemi di BIASES, errori/giudizi distorti sulla realtà che nascono dall'interazione sociale

13. Fattori Socioculturali (povertà, disoccupazione, guerre, carestie che condizionano lo stile di vita e la salute mentale delle persone)

Classificazione dei Disturbi Mentali

CLASSIFICAZIONE ICD 10 OMS 1992 11 categorie di malattie mentali DSM5 Manuale diagnostico dei disturbi mentali 2013

Nevrosi e Psicosi

NEVROSI Disturbo psichico con comportamento disfunzionale di lieve entità. La persona mantiene il contatto con la realtà, la capacità critica, il giudizio razionale Disturbi di ansia, Depressione, ADHD, Disturbo ossessivo compulsivo, Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione, Disturbo di Umore, Disturbi collegati a sostanze, Dipendenza da Gioco

PSICOSI Disturbo psichico con comportamento disfunzionale di grave entità, per cui è compromessa la relazione dell'individuo con la realtà

DSM 5: Punti di Forza e Critiche

DSM 5

PUNTI DI FORZA del DSM 5

  • Eliminati i sottotipi di schizofrenia
  • Aggiunti i disturbi di alimentazione incontrollata
  • Scomparsa la distinzione tra abuso e dipendenza
  • Nuove categorie diagnostiche (il disturbo oss compulsivo non piu' nei disturbi di ansia)
  • Non piu' "ritardo mentale" ma "disabilità intellettiva"
  • I disturbi mentali non sono piu' categorie ma dimensioni (il sintomo non è che è presente o non è presente, puo' esserci con gradualità)
  • Per definire il livello di gravità di ogni disturbo ci sono Indicatori clinici (famiglia, fattori rischio, fattori genetici e fattori ambientali) e Indicatori specificatori (caratteristiche fondamentali per diagnosticare un disturbo)

PUNTI DI DEBOLEZZA E CRITICHE al DSM 5

  • Rischio di etichettamento per la sua struttura statistica. Non sempre le caratteristiche portano al disturbo, ci sono variabili.
  • Mancano riferimenti teorici 2- Aumenta il peso della Psichiatria a danno di quello della Psicologia (es per i Disturbi dell'Apprendimento) quindi si medicalizzano comportamenti prima ritenuti normali . Esempi testo
  • Aumento dei disturbi e delle diagnosi va a gonfiare le industrie farmaceutiche e si indeboliscono le difese immunitarie degli individui

Disturbi Nevrotici

1. I Disturbi d'Ansia

Ansia = emozione complessa che si manifesta con uno stato di tensione e apprensione. E' un disagio psichico con tensione muscolare, sudore alle mani e al corpo, difficoltà respiratorie. Puo' essere NORMALE o PATOLOGICA.

Ansia Patologica

PATOLOGIA:

  • Non è una reazione a stimoli ma si manifesta anche senza motivo
  • E' frequente, intensa, duratura
  • Fa assumere comportamenti da evitamento
  • Causa perdita di controllo

Sintomi dell'Ansia

SINTOMI

  • Emotivi
  • Organici
  • Comportamentali

A. Disturbo d'Ansia Generalizzato

A. DISTURBO DI ANSIA GENERALIZZATO Disturbo che comporta una condizione stabile di ansia che riguarda tutte le esperienze quotidiane

B. Disturbo da Attacco di Panico

B. DISTURBO DA ATTACCO DI PANICO Manifestazione improvvisa di breve durata, caratterizzata da intensa paura, senso imminente di morte o di disastro inevitabile, perdita di controllo, depersonalizzazione

B. Disturbo Fobico

B. DISTURBO FOBICO Paura patologica (estrema, irrazionale, sproporzionata) per qualcosa di specifico. BRONTOFOBIA, AGORAFOBIA, BASOFOBIA, FOBIA SOCIALE

32. Disturbo Ossessivo-Compulsivo

32. DISTURBO OSSESSIVO - COMPULSIVO Stat di ansia caratterizzato da ossessioni (idee, parole o immagini persistenti che la persona non riesce ad allontanare) e compulsioni (comportamenti o azioni mentali ripetitivi e stereotipati che si mettono in atto in seguito a una ossessione

3. Depressione Maggiore

3. DEPRESSIONE MAGGIORE Disturbo del tono dell'umore persistente che incide sullo stato fisico e psichico della persona.

  • Reattiva (risposta a eventi negativi )
  • Endogena (reazione a stimolo interno)

Sintomi della Depressione

SINTOMI Alterazione umore Senso di colpa Pensieri di autosvalutazione Inibizione delle pulsioni (anche sessuali) Stanchezza Riduzione appetito

4. Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione

Definizione dei Disturbi Alimentari

DEFINIZIONE Persistente disturbo dell'alimentazione e dei comportamenti collegati all'alimentazione che determinano un alterato consumo o assorbimento di cibo e che danneggiano la salute fisica e il funzionamento psicosociale.

Anoressia Nervosa

ANORESSIA NERVOSA Mancanza o riduzione dell'appetito con Comportamenti/atteggiamenti

  1. Ostinato rifiuto del cibo
  2. Terrore all'idea di prendere peso
  3. Percezione distorta della propria condizione fisica Colpisce soprattutto i soggetti di sesso femminile tra 15 e 25 anni. Puo' portare alla morte o al suicidio. CAUSE: ambientali, culturali, psicologiche

4 Bulimia Nervosa

4BULIMIA NERVOSA Impulso irresistibile ad assumere voracemente grandi quantità di cibo in poco tempo DOPO ...

  • Senso di colpa
  • Depressione
  • Autosvalutazione
  • Attività compensatorie (uso lassativi, uso diuretici, induzione al vomito)

Disturbi Psicotici

1. Schizofrenia

1. SCHIZOFRENIA (mente divisa) Disturbo che compromette le capacità di pensare chiaramente, di riconoscere la realtà condivisa da tutti, gestire le proprie emozioni e affettività.

Sintomi Positivi della Schizofrenia

SINTOMI POSITIVI DELIRI Idee erronee o morbose che derivano da una scorretta interpretazione realtà ALLUCINAZIONI Percezioni sensoriali che si verificano quando non è presente uno stimolo (il sogno è una allucinazione fisiologica) ELOQUIO DISORGANIZZATO Parlare senza senso COMPORTAMENTO CATATONICO Irrigidimento, inespressività, immobilismo

Sintomi Negativi della Schizofrenia

SINTOMI NEGATIVI

  • Appiattimento affettivo (scarsa o no empatia)
  • Alogia (ridotta capacità di produrre un discorso articolato e significativo. Povertà di pensiero ) significa senza discorso
  • Abulia (senza volontà) (ridotta motivazione; individuo non è in grado di prendere decisioni, di iniziare o continuare una azione, di compiere un movimento (es. preparare i pasti, vestirsi, curare il corpo .... )

52. Autismo: Forma di Disabilità Psichica

52. AUTISMO (forma di disabilità psichica) 1911 Bleuer Usa il termine per indicare un sintomo comportamentale "LA CHIUSURA IN SE STESSI" tipico degli schizofrenici 1943 KANNER scrive un libro "Disturbo autistico del contatto affettivo" Anni '40 ASPERGER studia uno dei disturbi che rientrano nell'autismo, proprio il Disturbo di Asperger : alto funzionamento, brillanti a livello intellettivo, capacitò linguistiche (negli autistici NO) ma poco relazione

Caratteristiche Generali dell'Autismo

CARATTERISTICHE GENERALI Compare nella prima infanzia, si riscontra una assenza di comportamenti

  1. Incapacità di attenzione continua
  2. Incapacità di indicare un oggetto senza averlo
  3. Incapacità di mettere in atto GIOCHI DI FINZIONE (Piaget, Klein)

Definizione dell'Autismo

DEFINIZIONE Disturbo dello sviluppo che si manifesta con gravi difficoltà nell'INTERAZIONE SOCIALE, nella COMUNICAZIONE e nell'ATTIVITA' e INTERESSI

Interazione Sociale nell'Autismo

INTERAZIONE SOCIALE

  • Difficoltà di contatto visivo diretto
  • Difficoltà a rispettare regole della PROSSEMICA
  • Difficoltà di condividere esperienze
  • Rara o Assente EMPATIA

Comunicazione nell'Autismo

COMUNICAZIONE

  • Ritardo nello sviluppo del linguaggio
  • Difficoltà ad iniziare una conversazione
  • Uso stereotipato di frasi o parole

Attività e Interessi nell'Autismo

ATTIVITA' INTERESSI I bambini si interessano a oggetti o attività diversi dai coetanei (es. guardare cartoni animati, usare giocattoli ... ) o si interessano di alcuni dettagli dei giochi o degli oggetti

INOLTRE ...

  • Resistenza al cambiamento
  • Amore per Ordine
  • Comportamenti rituali e ripetitivi (dondolarsi, camminare avanti e indietro, battere le mani ... )

6- Spesso Iperattività o Iporeattività agli stimoli sensoriali

3. ADHD: Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività

3. ADHD DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA' E' un disturbo dello sviluppo neuropsichico caratterizzato da difficoltà di attenzione, impulsività e iperattività.

Manifestazione dell'ADHD

MANIFESTAZIONE

  • difficoltà di attenzione ( con distraibilità, fatica a terminare giochi)
  • Impulsività (con passaggio rapido da una azione a un'altra)
  • Iperattività (con attività motoria e verbale eccessiva)

3 Tipologie di ADHD

3 TIPOLOGIE

  1. INATTENTIO (maggiore difficoltà di attenzione)
  2. IPERATTIVO E IMPULSIVO (maggiore iperattività e impulsività)
  3. COMBINATO ( i tre sintomi presenti ugualmente) Molti comportamenti sono incompatibili con la vita sociale e le regole sociali. Difficoltà di apprendimento scolastico, di vita sociale, senso di inadeguatezza, ansia e rabbia.

Criteri Diagnostici dell'ADHD

CRITERI DIAGNOSTICI

  • Prima dei 12 anni
  • Manifestazioni in piu' contesti della vita quotidiana
  • Compromissione del livello di funzionamento sociale, scolastico, lavorativo ADHD è associato a un DISTURBO DEL COMPORTAMNETO ed è presente fin dall'età prescolare (0-6 anni) Questo disturbo si presenta in associazione ad alcune malattie nevrotiche.

74. Disturbo Bipolare (Psicosi Maniaco-Depressiva)

Definizione del Disturbo Bipolare

74. DISTURBO BIPOLARE (PSICOSI MANIACO- DEPRESSIVA) DEFINIZIONE = Situazione sintomatologica contraddistinta da fasi depressive seguite da fasi maniacali.

Fasi Depressive del Disturbo Bipolare

Le fasi depressive sono costituite da umore sotto tono, grande senso di tristezza e di vuoto, mancanza di interessi e piaceri ed idee circa il suicidio. In tali fasi si assiste inoltre ad un marcato aumento o ad una sensibile diminuzione dell'appetito e del sonno ed una certa difficoltà a trovare la concentrazione anche nelle attività più semplici.

Fasi Maniacali del Disturbo Bipolare

Le fasi maniacali sono invece spesso l'opposto delle fasi con umore flesso; essendo infatti costituite da un umore euforico, su di giri, e da un possibilismo eccessivo. E' uno stato emozionale in cui il soggetto manifesta

  • un'eccesiva euforia,
  • entusiasmo irrealistico per progetti o situazioni,
  • costante agitazione psicomotoria con attività frenetiche
  • velocità di ideazione, con idee che si presentano con immediatezza ma scarsamente realizzabili,
  • manifestazioni di simpatia o antipatia sono esasperate e inappropriate. In queste fasi sono provocate azioni eccessivamente impulsive ed avventate, come ad esempio una enorme spesa economica. (comportamenti rischiosi e pericolosi)

Pensiero Maniacale

Il pensiero maniacale è contraddistinto dal disordine e dalla precipitazione:

  • le immagini, i ricordi affiorano in maniera disordinata e l'attenzione è labile,
  • la persona segue gli stimoli esterni rendendo impossibile la riflessione.
  • la persona si irrita alla minima contrarietà e può passare dal riso al pianto, dalla generosità all'aggressività. Di solito le fasi depressive durano più a lungo di quelle maniacali, da alcune settimane ad alcuni mesi, mentre le fasi maniacali da una a due settimane.

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