Slide da Universitas Studiorum Insubriae su Macroeconomia. Il Pdf esplora la curva di Phillips, la sua derivazione analitica e le relazioni tra disoccupazione, inflazione e output gap, utile per corsi universitari di Economia.
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JAELa curva di Phillips Nel1 958 A. W. Phillips dimostrò l'esistenza di una relazione empirica decrescente tra tasso di disoccupazione e tasso di variazione percentuale dei salari nominali nel Regno Unito nel periodo 1861-1957. Tale relazione empirica divenne nota come curva di Phillips e assunse immediatamente un ruolo di primo piano nel dibattito macroeconomico.La curva di Phillips Nel1958 A.W. Phillips dimostrò l'esistenza di una relazione empirica decrescente tra tasso di disoccupazione e tasso di variazione percentuale dei salari nominali nel Regno Unito nel periodo 1861-1957. Tale relazione empirica divenne nota come curva di Phillips e assunse immediatamente un ruolo di primo piano nel dibattito macroeconomico.
AW T = W
AW B πι = W En 11 Un u
AW πο = A W 0
La curva originariamente scoperta da Phillips era non lineare. Ai nostri fini, tuttavia, è più comodo considerarne una variante lineare e scriverla come segue:
AW W = - w(u - un) [7.1]
Si tratta di una retta con intercetta Wu, e pendenza - w.La curva di Phillips 2 Possiamo concepire la curva di Phillips come un meccanismo di aggiustamento del salario nominale. Ipotesi:
T= W
AW B T1 = W 1 E, 1240 1 (AW LA TTO =
Ipotesi: livello dei prezzi proporzionale al livello del salario nominale > = P [7.3] Inflazione Tt := AP/P. Sostituendo otteniamo: T = - w(u - un) [7.4]
7 11 sarano nominale non aumenta ne aimmoisce (pomo En)
NV T= W
B πι= AW W En 1 2/1 Un = AW πο = W
Ipotesi: livello dei prezzi proporzionale al livello del salario nominale > AW = AP [7.3] Inflazione Tt := AP/P. Sostituendo otteniamo: T = - w(u - un) [7.4]
π B' πι B πο B" TT2 u1 Un U2 u PC (7ª = TTO)
Per rimuovere l'ipotesi implicita di illusione monetaria, occorre, secondo Friedman, correggere la curva di Phillips "aumentandola" con le aspettative di inflazione: ₩ =- @(u - un) dove Ape/P è l'inflazione attesa. Supponiamo che le imprese fissino il livello dei prezzi mediante la regola del mark up - vale quindi w =P - possi APP-w(u- un) - possiamo scrivere Indicando con Tt l'inflazione e Tte l'inflazione attesa, possiamo scrivere la relazione precedente come: TT = Tte - w(u - un) [7.5] che istituisce una relazione tra il tasso di inflazione corrente e il tasso di disoccupazione per ogni livello del tasso di inflazione attesa. Seguendo Friedman, indicheremo questa relazione come curva di Phillips "aumentata con le aspettative" (expectations augmented Phillips curve).Il contributo di Friedman Per Friedman la curva di Phillips incorporava un'ipotesi di illusione monetaria. I lavoratori ignorano completamente il tasso di crescita dei prezzi nelle contrattazioni salariali e la conseguente perdita di poteri di acquisto: soffrono pertanto di illusione monetaria.
π B πι B πρ B" πλ u PC (π= = πο)
Per rimuovere l'ipotesi implicita di illusione monetaria, occorre, secondo Friedman, correggere la curva di Phillips "aumentandola" con le aspettative di inflazione: W =P - w(u - Un) dove APe /P è l'inflazione attesa. Supponiamo che le imprese fissino il livello dei prezzi mediante la regola del mark up - vale quindi w = - possic - possiamo scrivere P = P - w(u - Un)
π πι C πο B -- A Un = PC (Te = 0) PC (Te = To) PC (πe = πι)
Esistono tante curve di Phillips, quanti sono i possibili livelli dell'inflazione attesa. Ciascuna aumentata con un certo tasso di inflazione attesa viene definita curva di Phillips di breve periodo. Un aumento dell'inflazione attesa - ad esempio da To a TU1 - comporta quindi una traslazione verso l'alto della curva di Phillips di breve periodo Phillips "aumentata con le aspettative" (expectations augmented Phillips curve).La formazione delle aspettative Friedman propone aspettative di tipo adattivo (cambiano in ogni periodo in base all'osservazione del passato). Le aspettative statiche sono un caso particolare delle aspettative adattive secondo il quale in t gli agenti si aspettano un tasso di inflazione identico al tasso di inflazione effettivo in t - 1. Otteniamo:
THE = Tt-1 [7.6]
T B' T B Tt-1 u1 Un u PC (T = Tt-1)
Utilizzando le aspettative statiche nella Philips Curve otteniamo: T = Tt-1 - w(u - un) [7.7] che istituisce una relazione tra il tasso di inflazione corrente e il tasso di disoccupazione dato il tasso di inflazione del periodo precedente.
1 4 PC(mt-1=To) B B T1 En En πο 2/1 1 242 = Y N 2 N 3 B N1 Mı B Nr En 1/1 242 1 11 Yn Y1 Y
Ip: tasso di inflazione passato è dato e positivo: Tt-1 = To > 0 In 1 abbiamo la curva di Phillips aumentata con le aspettative statiche: T = Tt-1 - @(u - un). In 2 abbiamo la relazione decrescente tra occupazione e tasso di disoccupazione N = (1 - u)N. In 3 abbiamo la funzione inversa della funzione di produzione, ossia la funzione di fabbisogno di lavoro: N = Y /n. In 4 si ottiene la retta PC. Punti E : mercato del lavoro in equilibrio naturale, il PIL è al livello potenziale, l'occupazione è al livello naturale e il tasso di disoccupazione è al tasso naturale > Il tasso di inflazione è uguale a quello passato (stato stazionario). Date le ipotesi anche il tasso di inflazione corrente, nella posizione di equilibrio naturale è positivo: Itt = Tt-1 = To > 0. Punti B: tasso di disoccupazione più basso del naturale, usando la relazione tra N e u (4) e la funzione di produzione (3) otteniamo un punto (B) sul piano (Y, It), caratterizzato da un output gap positivo e quindi da un tasso di inflazione corrente maggiore di quello passato: 11 > To. Gli individui stanno compiendo un errore di previsione: l'inflazione attesa (pari all'inflazione passata) è minore dell'inflazione effettiva. Viceversa se prendessimo un punto caratterizzato da un tasso di disoccupazione più alto del tasso naturale: l'inflazione attesa (pari all'inflazione passata) è superiore all'inflazione effettiva.La retta PC 2
1 4 PC(mt-1=To) B B T1 En En πο 2/1 1 242 = Y N 2 N 3 B N1 Mı B Nr En 1/1 242 1 11 Yn Y1 Y
Supponendo di fare questo esercizio per tutti i punti della curva di Phillips, otteniamo una relazione crescente sul piano (Y, It) per un dato livello dell'inflazione passata It-1. Possiamo quindi concepire la curva di Phillips come una scheda AS dinamica che si configura come una relazione crescente tra il tasso di inflazione e l'output. La variabile indipendente della AS dinamica è l'output - come nella AS statica del Capitolo 5 - ma la variabile dipendente è la variazione percentuale dei prezzi (ossia l'inflazione) mentre nella AS statica la variabile dipendente è il livello dei prezzi. Inoltre, la PC è parametrizzata all'inflazione passata. l'occupazione è al livello naturale e il tasso di disoccupazione è al tasso naturale > Il tasso di inflazione è uguale a quello passato (stato stazionario). Date le ipotesi anche il tasso di inflazione corrente, nella posizione di equilibrio naturale è positivo: It = Tt-1 = To > 0. Punti B: tasso di disoccupazione più basso del naturale, usando la relazione tra N e u (4) e la funzione di produzione (3) otteniamo un punto (B) sul piano (Y, It), caratterizzato da un output gap positivo e quindi da un tasso di inflazione corrente maggiore di quello passato: 11 > To. Gli individui stanno compiendo un errore di previsione: l'inflazione attesa (pari all'inflazione passata) è minore dell'inflazione effettiva. Viceversa se prendessimo un punto caratterizzato da un tasso di disoccupazione più alto del tasso naturale: l'inflazione attesa (pari all'inflazione passata) è superiore all'inflazione effettiva.