La Guerra dei Trent'anni (1618-1648): cause e fasi iniziali del conflitto

Documento sulla Guerra dei Trent'anni (1618-1648). Il Pdf analizza le cause e le prime fasi del conflitto, la situazione del Sacro Romano Impero e le tensioni religiose e politiche. Questo materiale di Storia per la Scuola superiore, prodotto nel 1618, include le fasi boemo-palatina e danese, con un approfondimento sull'intermezzo italiano.

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9 pagine

LA GUERRA DEI TRENT’ANNI (1618-1648)
[Sul libro di testo di III si veda da pag. 548 a pag. 565]
1. IL SACRO ROMANO IMPERO ALL’INIZIO DEL ‘600
a. Dal 1612 l’imperatore del Sacro romano Impero è Mattia I d’Asburgo.
b. All’inizio del ‘600 il Sacro romano Impero appare come un insieme costituito da moltissime
entità politiche:
1) Ducati e principati tedeschi come il Brandeburgo e il Palatinato
2) Città libere
3) Il regno di Boemia, non tedesco
4) Territori appartenenti agli Asburgo di Spagna come i Paesi Bassi e la Franca Contea
(ereditati, come ricorderemo, da Filippo II d’Asburgo dal padre Carlo V)
5) I cosiddetti domini ereditari degli Asburgo (Austria, Stiria, Carinzia, Carniola, Tirolo)
L’imperatore possiede inoltre la corona del Regno d’Ungheria, non compreso nei territori
dell’Impero.
[Si veda la CARTINA fornita]
c. La religione cristiano cattolica è la religione del Sacro romano Impero. Nella seconda metà
del ‘500, tuttavia, si diffonde moltissimo il protestantesimo, sia come luteranesimo, sia
come calvinismo. Molti principi tedeschi, quando diventano protestanti, si appropriano
delle terre che la Chiesa cattolica ha sui loro territori (violando così la pace di Augusta del
1555).
I rapporti tra cattolici e protestanti nel Sacro romano Impero peggiorano sempre di più e,
tra il 1608 e il 1609, si formano due leghe militari: l’unione evangelica protestante (guidata
dal duca calvinista del Palatinato) e la lega cattolica (guidata dal cattolico duca di Baviera).
Sempre più si approssima all’orizzonte uno scontro tra cattolici e protestanti nei territori
del Sacro romano Impero.
2. LE CAUSE DELLA GUERRA DEI TRENT’ANNI
a. Per capire le cause della guerra dei Trent’anni dobbiamo considerare la situazione politica
e religiosa del Regno di BOEMIA.
Il regno di Boemia, Stato non tedesco, ha una maggioranza protestante (luterana,
calvinista, soprattutto hussita) e ha sempre goduto di ampia autonomia politica. Fino a
quando Mattia diventa imperatore, inoltre, i protestanti boemi godono anche di una certa
libertà religiosa.
b. Sotto l’imperatore Mattia I d’Asburgo (1612-1619), però, i rapporti tra la Boemia e gli
Asburgo cattolici al potere peggiorano nettamente.
Mattia impone a Praga, in Boemia, un comitato di reggenti cattolici e favorisce la nomina a
re di Boemia (1617) del proprio cugino Ferdinando, campione della controriforma cattolica.
c. I reggenti cattolici di Praga iniziano a limitare la libertà politica (esclusi in non cattolici dalle
cariche pubbliche) e soprattutto religiosa dei boemi.
d. Nel Maggio del 1618 la tensione esplode e la Boemia si ribella:
1) Il 23 Maggio 1618 una folla tumultuosa penetra nel castello reale di Praga e getta
dalla finestra due reggenti cattolici. E’ la celebre DEFENESTRAZIONE DI PRAGA, il
casus belli della guerra dei Trent’anni (1618-1648).
2) La nobiltà protestante boema crea un governo provvisorio e nega che la corona di
Boemia sia ereditaria e quindi spettante all’Imperatore asburgico.
e. Nel Marzo 1619 l’imperatore Mattia muore. Per la successione il candidato è proprio
Ferdinando, già re di Boemia.
I boemi cercano allora un nuovo candidato per il trono di Boemia e il 26 Agosto 1619
scelgono il duca calvinista del Palatinato Federico (già leader dell’unione evangelica).
Federico diventa re di Boemia con il nome di Federico V e, dopo alcune esitazioni,
nell’Ottobre del 1619 si insedia a Praga.
f. Il 28 Agosto 1619 diviene imperatore Ferdinando II d’Asburgo (1619-1637), come detto un
cattolico intransigente.
g. Lo scontro tra gli Asburgo cattolici e i protestanti è inevitabile. I ribelli boemi si apprestano
ad assediare Vienna.
3. LE FASI DELLA GUERRA DEI TRENT’ANNI
La guerra dei Trent’anni (1618-1648) viene divisa in quattro fasi:
I. FASE BOEMO-PALATINA (1618-1625)
II. FASE DANESE (1625-1630)
III. FASE SVEDESE (1630-1635)
IV. FASE FRANCESE (1635-1648)
[Utile la CARTINA a pag. 553]
4. LA FASE BOEMO-PALATINA (1618-1625)
a. Dopo la nomina dell’imperatore Ferdinando II, desideroso di chiudere al più presto i conti
con i ribelli boemi, la guerra si scatena.
b. Gli schieramenti sono i seguenti:
FRONTE CATTOLICO FRONTE PROTESTANTE
Esercito imperiale asburgico Ribelli boemi
Lega dei principi cattolici tedeschi Unione evangelica (molti principi protestanti
tedeschi) con a capo Federico del Palatinato
Regno di Spagna di Filippo III d’Asburgo
(1598-1621)
Province Unite olandesi (dal 1621, dopo la
rottura della tregua dei Dodici anni con la
Spagna). Sostegno minimo.
c. Nel Novembre 1620 l’esercito imperiale giunge presso Praga e in un brevissimo scontro
durato meno di un’ora sconfigge le truppe dei ribelli boemi nella battaglia della Montagna

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Il Sacro Romano Impero all'inizio del '600

LA GUERRA DEI TRENT'ANNI (1618-1648) [Sul libro di testo di III si veda da pag. 548 a pag. 565]

Struttura politica dell'Impero

1. IL SACRO ROMANO IMPERO ALL'INIZIO DEL '600 a. Dal 1612 l'imperatore del Sacro romano Impero è Mattia I d'Asburgo. b. All'inizio del '600 il Sacro romano Impero appare come un insieme costituito da moltissime entità politiche:

  1. Ducati e principati tedeschi come il Brandeburgo e il Palatinato
  2. Città libere
  3. Il regno di Boemia, non tedesco
  4. Territori appartenenti agli Asburgo di Spagna come i Paesi Bassi e la Franca Contea (ereditati, come ricorderemo, da Filippo II d'Asburgo dal padre Carlo V)
  5. I cosiddetti domini ereditari degli Asburgo (Austria, Stiria, Carinzia, Carniola, Tirolo)

L'imperatore possiede inoltre la corona del Regno d'Ungheria, non compreso nei territori dell'Impero. [Si veda la CARTINA fornita]

Religione e tensioni nel Sacro Romano Impero

c. La religione cristiano cattolica è la religione del Sacro romano Impero. Nella seconda metà del '500, tuttavia, si diffonde moltissimo il protestantesimo, sia come luteranesimo, sia come calvinismo. Molti principi tedeschi, quando diventano protestanti, si appropriano delle terre che la Chiesa cattolica ha sui loro territori (violando così la pace di Augusta del 1555). I rapporti tra cattolici e protestanti nel Sacro romano Impero peggiorano sempre di più e, tra il 1608 e il 1609, si formano due leghe militari: l'unione evangelica protestante (guidata dal duca calvinista del Palatinato) e la lega cattolica (guidata dal cattolico duca di Baviera). Sempre più si approssima all'orizzonte uno scontro tra cattolici e protestanti nei territori del Sacro romano Impero.

Le cause del conflitto

Situazione politica e religiosa del Regno di Boemia

2. LE CAUSE DELLA GUERRA DEI TRENT'ANNI a. Per capire le cause della guerra dei Trent'anni dobbiamo considerare la situazione politica e religiosa del Regno di BOEMIA. Il regno di Boemia, Stato non tedesco, ha una maggioranza protestante (luterana, calvinista, soprattutto hussita) e ha sempre goduto di ampia autonomia politica. Fino a quando Mattia diventa imperatore, inoltre, i protestanti boemi godono anche di una certa libertà religiosa.

Peggioramento dei rapporti tra Boemia e Asburgo

b. Sotto l'imperatore Mattia I d'Asburgo (1612-1619), però, i rapporti tra la Boemia e gli Asburgo cattolici al potere peggiorano nettamente. Mattia impone a Praga, in Boemia, un comitato di reggenti cattolici e favorisce la nomina a re di Boemia (1617) del proprio cugino Ferdinando, campione della controriforma cattolica.c. I reggenti cattolici di Praga iniziano a limitare la libertà politica (esclusi in non cattolici dalle cariche pubbliche) e soprattutto religiosa dei boemi.

La ribellione della Boemia e la Defenestrazione di Praga

d. Nel Maggio del 1618 la tensione esplode e la Boemia si ribella:

  1. Il 23 Maggio 1618 una folla tumultuosa penetra nel castello reale di Praga e getta dalla finestra due reggenti cattolici. E' la celebre DEFENESTRAZIONE DI PRAGA, il casus belli della guerra dei Trent'anni (1618-1648).
  2. La nobiltà protestante boema crea un governo provvisorio e nega che la corona di Boemia sia ereditaria e quindi spettante all'Imperatore asburgico.

Successione imperiale e scelta del re di Boemia

e. Nel Marzo 1619 l'imperatore Mattia muore. Per la successione il candidato è proprio Ferdinando, già re di Boemia. I boemi cercano allora un nuovo candidato per il trono di Boemia e il 26 Agosto 1619 scelgono il duca calvinista del Palatinato Federico (già leader dell'unione evangelica). Federico diventa re di Boemia con il nome di Federico V e, dopo alcune esitazioni, nell'Ottobre del 1619 si insedia a Praga. f. Il 28 Agosto 1619 diviene imperatore Ferdinando II d'Asburgo (1619-1637), come detto un cattolico intransigente. g. Lo scontro tra gli Asburgo cattolici e i protestanti è inevitabile. I ribelli boemi si apprestano ad assediare Vienna.

Le fasi della Guerra dei Trent'anni

3. LE FASI DELLA GUERRA DEI TRENT'ANNI La guerra dei Trent'anni (1618-1648) viene divisa in quattro fasi:

  1. FASE BOEMO-PALATINA (1618-1625)
  2. FASE DANESE (1625-1630)
  3. FASE SVEDESE (1630-1635)
  4. FASE FRANCESE (1635-1648)

[Utile la CARTINA a pag. 553]

La fase boemo-palatina (1618-1625)

Inizio del conflitto e schieramenti

4. LA FASE BOEMO-PALATINA (1618-1625) a. Dopo la nomina dell'imperatore Ferdinando II, desideroso di chiudere al più presto i conti con i ribelli boemi, la guerra si scatena. b. Gli schieramenti sono i seguenti:

FRONTE CATTOLICO Esercito imperiale asburgico Lega dei principi cattolici tedeschi Regno di Spagna di Filippo III d'Asburgo (1598-1621)

FRONTE PROTESTANTE Ribelli boemi Unione evangelica (molti principi protestanti tedeschi) con a capo Federico del Palatinato Province Unite olandesi (dal 1621, dopo la rottura della tregua dei Dodici anni con la Spagna). Sostegno minimo.

Battaglia della Montagna Bianca e sue conseguenze

c. Nel Novembre 1620 l'esercito imperiale giunge presso Praga e in un brevissimo scontro durato meno di un'ora sconfigge le truppe dei ribelli boemi nella battaglia della MontagnaBianca, un'altura presso Praga. Il re di Boemia e duca del Palatinato Federico V scappa e trova ospitalità nelle Province Unite. d. Conseguenze:

  1. La Boemia viene saccheggiata; molti capi protestanti sono messi a morte. In Boemia si verifica una ricattolicizzazione forzata. La corona boema diviene possesso dell'imperatore asburgico Ferdinando II.
  2. L'imperatore Ferdinando II punisce Federico, il duca del Palatinato, per aver sostenuto i ribelli boemi: lo priva dei possedimenti terrieri e lo esclude dai sette elettori dell'imperatore (si ricordi la Bolla d'oro) nominando al suo posto il duca cattolico Massimiliano di Baviera. La Spagna e la Baviera si spartiscono il Palatinato.

La fase danese (1625-1630)

Nuovi schieramenti e successi imperiali

5. LA FASE DANESE (1625-1630) a. Si formano nuovamente due schieramenti contrapposti:

FRONTE CATTOLICO Esercito imperiale asburgico Lega dei principi cattolici tedeschi Regno di Spagna di Filippo IV d'Asburgo (1621-1665)

FRONTE PROTESTANTE Unione evangelica (molti principi protestanti tedeschi) Province Unite olandesi in lotta contro la Spagna (guerra degli 80 anni). Modesti contingenti militari. Regno di Inghilterra di Carlo I. Sostegno per lo più finanziario. Regno di Francia di Luigi XIII. Sostegno finanziario in funzione antispagnola. Regno luterano di Danimarca (Cristiano IV), ostile ad un eccessivo rafforzamento asburgico-cattolico

b. L'esercito imperiale sbaraglia più volte gli eserciti protestanti e l'esercito danese. La forza degli imperiali si lega soprattutto all'esercito del potente nobile cattolico boemo Albrecht von Wallenstein, già duca di Friedland e uomo di fiducia dell'imperatore Ferdinando II. Il suo esercito entra addirittura in territorio danese.

Conseguenze della fase danese

c. Conseguenze:

  1. 1629: Editto di restituzione I principi protestanti tedeschi devono restituire all'Impero i territori che hanno secolarizzato, cioè tolto alla Chiesa cattolica, dopo il 1555. Il calvinismo è dichiarato illegale in tutto l'Impero. Si ritorna quindi alle condizioni della pace di Augusta del 1555.
  2. 1629: pace di Lubecca Tra i vincitori cattolici e i danesi sconfitti. E' una pace non umiliante per la Danimarca; questo perché le forze imperiali sono contemporaneamente impegnate in Italia settentrionale nel gestire una crisi dinastica.

Approfondimento: l'intermezzo italiano nella Guerra dei Trent'anni

Contesto e vicende principali

APPROFONDIMENTO FACOLTATIVO: L'INTERMEZZO ITALIANO NELLA GUERRA DEI TRENT'ANNI a. Tra la prima e la seconda fase della guerra dei Trent'anni (1618-1630), ha luogo un importante scontro tra le potenze coinvolte nella guerra anche in Italia. Si parla quindi di INTERMEZZO ITALIANO nella guerra. b. Ci sono due vicende particolari da sottolineare:

  1. La lotta per il controllo della Valtellina
  2. La guerra per il ducato di Mantova e per il marchesato del Monferrato

La lotta per il controllo della Valtellina (1620-1626)

1) LA LOTTA PER IL CONTROLLO DELLA VALTELLINA (1620-1626) Consideriamo preliminarmente la cartina qui sotto:

Monaco # VN900808 CONFEDERAZIONE GRIGIONI AUSTRIA REPUBLICA DI VENEZIA Milano DUCATO DI SAVOIA Torino@ DUCATO DI MILANO

a) La Spagna, già in possesso del ducato di Milano, desidera ottenere il possesso della Valtellina per poter ottenere una via di comunicazione diretta con i territori imperiali austriaci (come sappiamo, Spagna e Sacro romano Impero sono alleati nella guerra dei Trent'anni). La Valtellina, abitata per lo più da cattolici, si trova sotto il cantone svizzero protestante dei Grigioni. b) Nel 1620 i valtellinesi insorgono contro il cantone dei Grigioni e massacrano gli abitanti protestanti del luogo (il fatto passa alla storia come il Sacro macello della Valtellina). c) La Spagna sostiene i ribelli valtellinesi e occupa la Valtellina per prevenire la reazione protestante. Il cantone dei Grigioni ottiene invece l'appoggio di Venezia, della Francia e del ducato di Savoia.d) Visto che la Francia non è nelle condizioni di mandare le sue forze militari in Italia, la questione si risolve con la concessione dell'autonomia alla Valtellina sotto protezione spagnola (1626).

La guerra per il Ducato di Mantova e il Marchesato del Monferrato

2) LA GUERRA PER IL DUCATO DI MANTOVA E PER IL MARCHESATO DEL MONFERRATO a) Nel 1627 si apre il problema della successione nel ducato di Mantova (che controlla anche il marchesato del Monferrato). Muore infatti il duca Vincenzo Gonzaga e la linea diretta maschile è estinta.

  1. Prima di morire, il duca ha scelto come erede il principe francese Carlo di Nevers, imparentato alla lontana con i Gonzaga.
  2. Dopo un eventuale passaggio di Mantova e del Monferrato alla Francia, il ducato spagnolo di Milano avrebbe avuto due pericolose minacce al confine.

b) Scoppia quindi una guerra tra la Francia e, dall'altra parte, una coalizione composta da Spagna, Sacro romano Impero e ducato di Savoia. c) Tra il 1629 e il 1630 i soldati imperiali calano in Italia e saccheggiano Mantova. L'esercito francese sconfigge invece i Savoia e occupa la fortezza di Pinerolo in Piemonte. E' proprio nell'occasione della discesa degli imperiali (dei mercenari lanzichenecchi) nel Nord Italia che si diffonde la peste in Lombardia (a Milano ci sono circa 65.000 morti su una popolazione di circa 130.000 abitanti; a Mantova i morti sono quasi 30.000 su una popolazione di circa 39.000 abitanti). d) Nel 1631 la guerra termina per diversi motivi:

  1. La Francia deve affrontare problemi religiosi interni
  2. La Spagna ha ormai raggiunto il tracollo finanziario
  3. La peste sta mietendo vittime su entrambi i fronti

e) Nel 1631 si stipula quindi il TRATTATO DI CHERASCO e la Francia esce vincitrice:

  1. Il ducato di Mantova e il Monferrato passano a Carlo di Nevers
  2. La strategica fortezza di Pinerolo passa alla Francia
  3. Gli spagnoli sono costretti a lasciare la Valtellina

La fase svedese (1630-1635)

Intervento della Svezia e motivazioni

6. LA FASE SVEDESE (1630-1635). [CARTINA a pag. 558] a. La terza fase della guerra dei Trent'anni è caratterizzata dall'intervento della Svezia luterana del re Gustavo II Adolfo Vasa a sostegno del fronte protestante. Ancora una volta la Francia di Luigi XIII si limita a finanziare la coalizione anticattolica. Gli svedesi entrano nel conflitto per quattro importanti motivi:

  1. Non vogliono una restaurazione asburgico-cattolica in Germania

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