Documento sugli schemi luce principali in un set fotografico. Il Pdf illustra i principali schemi di luce utilizzati in fotografia, con un focus sui ritratti, utile per la formazione professionale.
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La luce è tutto direbbero i fotografi, in effetti è vero, poiché senza non vedremmo nulla :), ma quanta influenza abbia sulla fotografia di ritratto_lo si può capire solamente sperimentando con le proprie mani uno shooting fotografico dentro un vero studio.
Esistono un'infinità di modi per i quali la luce può essere usata su un soggetto e tutto dipende dal tipo di attrezzatura in dotazione (lampade, flash, softbox, ombrelli .. ) e il modo in cui la disponiamo, per far sì che il soggetto renda al meglio.
Uno studio professionale organizzato con flash, ombrelli, sfondi e quant'altro è sicuramente la scelta migliore.
Come potete immaginare dal nome, questo tipo di illuminazione è utilizzato per illuminare il volto del soggetto nella sua totalità, eliminando ombre e difetti. Per comporre il set sono necessarie due lampade poste circa a 45°davanti al soggetto. Anche in questi schemi di luce possono essere utilizzati strumenti come softbox, ombrelli o pannelli per rendere la luce più diffusa e morbida sul volto.
Tra i più semplici schemi di luce abbiamo quella denominata "luce laterale", composta da una semplice luce continua o flash posta lateralmente al soggetto, può essere ovviamente posizionata a destra o sinistra e vi restituirà un'ombra molto pesante sulla parte opposta del soggetto illuminato, sfinando in questo modo il viso. Per ottenere delle immagini forti e contrastate basterà avvicinare l'illuminazione al soggetto, per avere dei dettagli più morbidi basterà invece allontanare un po' la lampada/flash e interporre un softbox tra di essi; per avere dei dettagli e ombre ancora più morbide, si potrà aggiungere sul lato opposto all'illuminatore un pannello bianco (anche di polistirolo) che ammorbidirà le ombre. Nella foto qui sotto possiamo vedere un esempio di luce laterale e relative immagini:
Tra gli altri schemi di luce poi troviamo la "luce Rembrandt". Questo schema di luce prende il nome dal pittore olandese Rembrandt Harmenszoon van Rijn, schema a cui l'artista era solito ricorrere nei sui ritratti. L'impostazione è molto semplice ed efficace: una lampada a luce continua o un flash posizionata a circa 45° e più in alto rispetto al soggetto, quasi a simulare la luce del sole: il soggetto verrà colpito da un fascio di luce che illuminerà metà volto, mentre sull'altra metà si dovrà formare un triangolino sotto l'occhio, non più lungo del naso e non più largo dell'occhio. Questi schemi di luce restituiscono immagini naturali e suggestive. Si possono anche utilizzare dei softbox per rendere le ombre più morbide o allontanare la lampada e posizionarla a varie altezze, perottenere diversi risultati di illuminazione sul volto del soggetto.
Gli schemi di luce più utilizzati per soggetti con volti magri e con zigomi pronunciati sono quelli "dell'illuminazione a farfalla". Questo sistema è così chiamato perché il tipo di illuminazione va a formare sotto il naso del soggetto un'ombra che ricorda molto una farfalla. La lampada o il flash saranno posizionati frontalmente al soggetto, in una posizione abbastanza alta; la dimensione e la forma dell'ombra sotto al naso dipenderanno dalla distanza della lampada dal soggetto, dall'angolo di campo della lampada e dalla sua altezza.Qui sotto possiamo vedere un esempio più complesso di schemi di luce a farfalla, dove abbiamo inserito un softbox davanti la luce principale (utile per ammorbidire le ombre sotto gli occhi e il naso) e due luci posteriori, per ulluminare lo sfondo.
Questo tipo di illuminazione è utilizzato spesso nel cinema, crea un fascio di luce che illumina il soggetto solo in parte, a fessura appunto, creando un forte impatto emotivo e drammatico. Non è adatto a tutti i tipi di volto, soprattutto quelli con difetti e rughe. Lo schema è composto da due pannelli posizionati a "V" con all'interno l'illuminatore, sarete voi a decidere la dimensione del fascio di luce e quale parte del soggetto dovrà colpire.
Un'illuminazione di tipo Loop crea una piccola ombra sotto il naso. Tale ombra è rivolta verso un angolo della bocca, ma a differenza della luce Rembrandt, questo tipo di schema crea un'ombra molto più corta.
LOOP Softbox WWW.SONVERECOMLALUCEIT
Questo schema d'illuminazione prende il nome dalla forma ad anello dell'ombra che si forma sotto il naso del soggetto. Per ottenere quest'immagine, il flash è stato posizionato in alto rispetto alla modella, alla destra della macchina fotografica.
In quest'esempio ho utilizzato un flash da studio, con un softbox per ottenere una luce morbida e direzionale, ma il tipo di illuminazione Loop si può ottenere anche con altri tipi di illuminatori (flash a slitta o lampade a luce continua) e di modificatori (ombrelli translucidi, ombrelli argentati, ombrelli bianchi e softbox di varie forme). Ciò che potrebbe variare è la durezza/morbidezza delle ombre.
Il CONTROLUCE è uno schema di illuminazione, o comunque una situazione di luce, nella quale il soggetto è retroilluminato, ossia la fonte di luce si trova sul lato più lontano del soggetto rispetto alla fotocamera.
Significa che c'è più luce proveniente da dietro il soggetto che direttamente sul soggetto stesso.
Viene spesso utilizzato per "staccare" il soggetto dallo sfondo, a volte si crea un effetto di bordo luminoso sul soggetto, oppure un semplice effetto di silhouette nera.
Abbiamo visto i 7 principali schemi di luci più utilizzati negli studi fotografici per la fotografia di ritratto, ovviamente sono idee, in quanto ogni schema può essere migliorato con l'aggiunta di luci sullo sfondo, pannelli riflettenti che aiutano ad alleggerire le ombre, softbox per ammorbidire il fascio di luce e così via.