Documento della Prof. Rossella Grande su Micobatteri e Clostridium, con focus su Mycobacterium Tubercolosis e Clostridium Botulinum. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Biologia, approfondisce la struttura cellulare, la patogenesi e i meccanismi d'azione delle tossine, includendo diagnosi e trattamento delle infezioni.
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Viene introdotto l'argomento quotidiano, un microrganismo di importante rilevanza clinica, è sempre presente, che colonizza una fetta importante della popolazione mondiale, molto diffuso nei paesi in via di sviluppo, il Mycobacterium Tuberculosis.
Lipoarabinomannano Acidi micalici Arabinogalattano Peptidoglicano Fosforidilinositolo mannoside Membrana citoplasmatica Figura 34.1 Parete cellulare.
Come è costituita la parete cellulare di micobatteri in M.Tubercolosis? E' ricca di lipidi (circa il 50%) ed è proprio questa parete che non consente gli scambi facilitati. Proprio per le caratteristiche intrinseche di questa parete, dovremo adattare una colorazione particolare.
In che cosa consiste questa colorazione particolare? E' una colorazione a caldo, normalmente si parte dal vetrino portaoggetto su cui a caldo viene fissato il campione, nella colorazione di Ziehn-Niessel si utilizza la Carbolfucsina, formata da fucsina (rossa) e fenolo. Questa Carbolfucsina viene aggiunta al campione fissato a caldo, cioè in presenza di fiamma del Becco Bunsen, poiché la fiamma facilita la penetrazione del colorante attraverso la parete lipidica. Se sono presenti dei Micobatteri, dunque, grazie a questa procedura la Carbolfucsina penetra e colora i batteri di fucsia. Successivamente si procede con una decolorazione, con ad esempio acido nitrico o acido solforico al 10%, andando a decolorare altri batteri presenti nel campione ma non i Micobatteri, che rimarranno colorati di fucsia, quindi gli altri batteri perderanno la Carbolfucsina, e quando aggiungeremo il colorante blu essi lo assumeranno. I batteri evidenziati di blu non risulteranno essere dei Micobatteri, se invece distingueremo dei bastoncelli colorati di rosso, avremo M.Tubercolosis.
La Parete conferisce anche resistenza ai detergenti, a molti antibiotici, tanto è vero che uno degli antibiotici più utilizzati nella Terapia Antitubercolare è l'Isonazide, in grado di inibire proprio la sintesi degli acidi micolici. E poi è importante perché ha anche una serie di antigeni essenziali per lo studio e il riconoscimento.
Il M.Tubercolosis può formare colonie distinte in
Colonia rugosa di M. tuberculosis Colonia di M. tuberculosis con crescita simile ad una corda
Dovuta alla possibilità di inibire il killing cellulare. E' dovuta a
La Patogenicità è espressa dalla capacità di inibire la formazione del Fagolisosoma.
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E' possibile contrarre attraverso il M.Tubercolosis attraverso particelle di aerosol. Esso è un microrganismo aerobio e predilige come distretto corporeo i polmoni, può essere acquisito da un individuo infetto attraverso l'inalazione di particelle di materiale organico (anche saliva) in seguito a tosse/starnuti, i microrganismi penetrano nell'individuo sano, e basta anche una carica batterica bassissima per generare infezione. In alcuni casi sono necessari anche solo 3 batteri per generare infezione, a differenza di altri batteri che richiedono cariche batteriche elevate.
Da cosa dipenderà dunque la possibilità di contrarre la malattia? Da diversi fattori:
In molti casi, ci sono individui che vengono a contatto col microrganismo, ma avendo un sistema immunitario efficiente sono in grado di sconfiggere il microrganismo, può anche capitare che però esso vinca, riuscendo a penetrare, venendo immediatamente fagocitato dai Macrofagi Alveolari. Una volta all'interno utilizza il LAM, un Lipoglicano di membrana, componente della parete cellulare dei M.Tubercolosis che blocca la fusione del Fagosoma con il Lisosoma, e quindi evitando il killing. In questo caso il microrganismo riesce a sopravvivere e si replica, lisa anche la cellula e può indurre uno stato infiammatorio importante. Vengono richiamati tanti componenti del sistema immunitario con infiammazione localizzata (Granuloma) costituita da Macrofagi, Batteri, cellule Epitelioidi, diversi granulomi genereranno lesioni polmonari, con granulomi sempre più grandi che confluiscono tra di loro, con microrganismi che proliferano sempre meglio e possono diffondere nel sangue con Batteriemia, generando la cosiddetta Tubercolosi Miliare. Ovviamente i microrganismi vanno incontro a diffusione possono essere diffusi da individuo infetto ad individuo sano. Il processo infiammatorio comporta la produzione di una serie di Citochine, quali Interleuchine, Fattore di Necrosi Tumorale Alfa, che a loro volta richiamano anche Linfociti T-killer, fino anche alla produzione di Interferone Gamma, si ha quindi questa forte reazione infiammatoria che in alcuni casi però riesce a contenere l'infezione.
Quindi, abbiamo tre outcome dopo essere entrati in contatto col patogeno:
I pazienti asintomatici sono dunque delle "bombe a orologeria", dei veri e propri Serbatoi, e rappresentano un pericolo per sé stessi, ma anche per il resto della popolazione. E quindi, se viene individuato un portatore deve essere trattato perché rappresenta un pericolo.
Successivamente la professoressa fa una divagazione sulla maggiore pericolosità nei tempi moderni, principalmente a causa della facilità e rapidità dei viaggi, correlata ad una maggiore probabilità di diffusione elevata, oltre che alla necessità di trovare un nuovo vaccino, dato che l'attuale è basato su un ceppo attenuato. Tra l'altro, è doveroso evidenziare quanto questo vaccino ha effetti collaterali importanti, perché su bambini africani affetti da HIV, questo vaccino portava allo sviluppo di TBC. E' uscito recentemente un nuovo vaccino basato su nuove proteine complessate con un altro immunostimolante termostabile, liofilizzato può essere ri-sospeso in un tampone sterile. Questo vaccino, però non è ancora in commercio, è infatti frutto di uno studio recentissimo, di cui si dovrà vedere efficacia ed altri effetti collaterali. Detto questo, in seguito ad esposizione, possiamo avere nessun effetto, perché i Macrofagi uccidono il microrganismo, un'infezione che porta a Tubercolosi attiva e sintomatica, e possono infettare, oppure nella maggior parte dei casi l'infezione è controllata, rimane latente, ma il microrganismo si può riattivare a causa di abbassamento delle difese immunitarie.
L'uomo rappresenta l'unico serbatoio naturale di M.Tubercolosis, ma si può manifestare anche negli animali di laboratorio. L'OMS ritiene che un terzo della popolazione mondiale è infetta, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, Africa, Sudafrica, Cina, india e Pakistan. Abbiamo visto che l'infezione è limitata nella maggior parte dei casi a meno che non ci sia una batteriemia, d'altronde è aerobio e il distretto che prediligerà sono i polmoni. L'infezione nel 95% dei casi è controllata dai Linfociti T mentre nel restante 5% va incontro a malattia attiva.
Colpisce i polmoni, quindi avremo tosse, dolore toracico, che possono degenerare con presenza di espettorato ematico, malessere generale, perdita di peso e sudorazione.
Accertata la diagnosi, seguirà una terapia antibiotica molto lunga, che dura diversi mesi. Inizia con circa due mesi in cui vengono somministrati Isoniazite, Etambutolo e Rifampicina, somministrati in associazione, seguiti da eventuali 4-6 mesi di Isoniazite e Rifampicina da soli. Ci possono essere dei MDR-TB, forme di M.Tubercolosis resistenti ai due farmaci anti tubercolari di prima scelta, poi sono stati individuati degli XDR-TB, in questo caso avremo resistenza ai farmaci di prima linea e ad almeno uno dei farmaci di seconda linea. E' dunque importantissima la strada della prevenzione, laddove la Tubercolosi è endemica, è più diffusa. Il vaccino con M.Bovis attualmente disponibile sembra essere efficace soprattutto per quanto riguarda i bambini, un po' meno per gli adulti e si spera nella messa a punto di nuovi vaccini efficaci maggiormente per tutelare la popolazione.