Documento di Università su Storia del Diritto Medievale e Moderno. Il Pdf, utile per lo studio del Diritto, presenta appunti schematici che coprono figure e concetti chiave come l'Editto di Rotari, Hobbes, Montesquieu, il Liberalismo e l'Illuminismo giuridico.
Mostra di più9 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Redatto nel 643, nella seconda fase della dominazione longobarda, quando avviene un contatto culturale col diritto romano, ed è considerato un monumento del diritto.
Le sue caratteristiche: è influenzato dal diritto teodosiano, gregoriano, da fonti romano barbariche e da fonti biblico ecclesiastiche; in diritto penale introduce la differenza tra tentativo di reato e reato effettivo; crea la previsione di successione legittima , valida ancora oggi, ed esclusione dalla successione testamentaria; in diritto matrimoniale sancisce che il marito dia un vitalizio alla moglie, che il padre della sposa prepari un corredo di beni e mobili da consegnare prima del matrimonio, che la donna sia assoggettata al marito ma che esprima comunque il proprio consenso; viene confermata la faida, il guidrigildo e il ruolo dei gaerentix; nel processo penale prevede una struttura ordalica; viene previsto che la metà dei proventi delle multe e delle ammende vada al re; introduce la successione al fisco dei beni in mancanza di eredi.
Accursio, conosciuto anche come Accorso da Bagnolo, è stato un giurista e glossatore italiano, rappresentante della scuola di Bologna. Fu autore di una raccolta di circa 97000 glossae, cioè spiegazioni dell'intero Corpus Iuris Civilis Giustinianeo, chiamata Magna Glossa, divenuta fondamento del Diritto comune europeo, questo lavoro eccezionale costituirà la sintesi della scuola bolognese dei Glossatori e sostituirà le leggi giustinianee.
E' stato un filosofo britannico, antesignano del Giuspositivismo e autore dell'opera di filosofia politica "Il Leviatano". Secondo lui lo stato di natura è una finzione retorica perché senza una guida gli uomini si fanno la guerra, applicando lo ius in omnia, ossia che tutti hanno diritto su tutto. Per superare ciò è necessario un contratto sociale, menzionato appunto nel Leviatano, fatto dagli uomini che rinunciano alla propria sovranità dandola ad un sovrano il quale garantirà loro sicurezza: essendo questo patto unilaterale si parla di assolutismo politico. Nonostante ciò comunque il sovrano non può imporre leggi inutili o superflue e deve rendere palese la propria volontà mediante emanazione di leggi.
Charles-Louis de Secondat, meglio noto come Montesquie, è stato un filosofo, giurista, storico e politico francese: è considerato il fondatore della teoria politica della separazione dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario), affermando che un ordinamento è equilibrato se sono equilibrati questi trepoteri; critica il dispotismo affermando che si basa sulla paura dei sudditi; redige l'opera "Spirito delle Leggi" che sarà vietata in Francia per anni e poi vietata dalla Chiesa, in cui parla di un'interpretazione delle leggi in cui compare l'alternativa tra leggi naturali e leggi positive, affermando che le leggi non si formano a caso ma per delle condizioni sulle quali lo studioso del diritto deve indagare; propone una monarchia moderata, retta cioè dal principio dell'onore.
Jhon Locke è stato un filosofo e medico inglese, considerato padre del liberalismo, dell'empirismo moderno ed uni dei più influenti anticipatori dell'Illumismo e del criticismo. Lui ha un pensiero opposto a quello di Hobbes: secondo lui la natura umana non è violenta ma tollerante, per questo il contratto sociale da lui menzionato non serve a dare fine alla guerra ma a migliorare la tutela e la garanzia dei diritti e degli interessi naturali dei cittadini: il patto sociale secondo lui è bilaterale perché include anche il sovrano e per questo si parla di liberalismo politico.
Furono dei provvedimenti legislativi emanati all'inizio del sesto secolo d.C. dai re barbari stanziati sul territorio del vecchio impero d'Occidente al fine di regolare i rapporti che i soli sudditi di origine romana intrattenevano tra loro, secondo il principio della personalità della legge. Ci furono sei raccolte: Lex Romana Visigotorum, Lex Visigotorum, Lex Burgundionum, Lex Romana Burgundionum, Ecictum Thedorici e Legge Salica.
Il Liberalismo è una filosofia politica e morale fondata sul concetto dei diritti inalienabili e il sostegno per le libertà civili elaborata tra la fine del XVII e il XVIII secolo. I liberali attribuiscono all'individuo un valore autonomo rispetto a quello dello Stato e intendono limitare l'azione di quest'ultimo: i loro pensatori nel tempo hanno delineato i principi comuni che caratterizzano il liberalismo, quali la la libertà di associazione, di parola, politica, di stampa, di religione, separazione tra chiesa e stato, diritto a equo processo, uguaglianza di fronte alla legge, consenso del governato, diritti della persona, la proprietà privata.
In senso sociologico la tolleranza si manifesta in chi, teoricamente e praticamente, mostra rispetto e indulgenza nei confronti di coloro che pensano e agiscono credendo in diversi principi relativi a religione, politica, etica, scienza, arte e letteratura.
I Longobardi furono una popolazione germanica proveniente dalla Scandinavia, che tra il II ed il IV secolo fece una lunga migrazione che li portò fino in Italia, e scomparvero dopo la sconfitta contro i Franchi nel 756. Nel 569 con Re Albiono iniziarono invasione dell'Italia, completata nel 650, al termine della quale i Longobardi occupavano tutta la penisola tranne l'Italia centrale, la Sicilia, la Sardegna e le punte estreme di Puglia e Calabria, zone occupate invece dai bizantini. Nel corso dei secoli i longobardi, dapprima una casta militare rigidamente separata dalla massa della popolazione romanica, si integrarono progressivamente, grazie anche all'editto di Re Rotari, alla conversione al cattolicesimo e allo sviluppo di rapporti sempre più stretti coin altre componenti socio politiche della penisola (bizantine e romane): la contrastata fusione tra elemento germanico longobardo e quello romano pose le basi per la nascita e lo sviluppo della società italiana dei secoli successivi. Nel 774 Pipino il breve, capostipite della dinastia Carolingia e re dei Franchi, fece due spedizioni in Italia, sconfiggendo il re longobardo Desiderio, il quale prima offri le sue figlie in dono ai figli di Pipino, ma poi tentò di sconfiggere Pipino, cadendo sconfitto dal figlio di Pipino, re Carlo Magno, incoronato re dei franchi e dei longobardi, dando inizio all sviluppo della Chiesa e la costruzione del Sacro Romano Impero.
L'Illuminismo fu un movimento nato in Inghilterra e Francia e diffusosi in tutta Europa tra gli anni della rivoluzione inglese del 1688 e quella francese del 1789: i suoi caratteri generali sono principalmente le idee di dignità e autonomia dell'uomo, soprattutto a seguito degli sviluppi scientifici del 1600 che hanno portato una grande fiducia nella ragione umana, la quale ora è ritenuta in grado di migliorare la società ed è qualcosa di universale. La sua universalità quindi fa nascere l'anti tradizionalismo e il cosmopolitismo: il primo ritiene di liberare l'uomo dal pregiudizio, dalla superstizione e dagli errori della storia per ritrovare la sua natura primaria; il secondo ritiene che i popoli devono superare le diversità e riconoscere la propria uguaglianza nel principio della ragione. L'obiettivo dell'illuminismo è quindi quello di diffondere il sapere, la cultura e la scienza, in tale ottica due illuministi, Diderot e D'Alembert, pubblica l'Enciclopedia, considerata manifesto dell'Illuminismo.
Questo movimento ritiene che gli uomini nascono con diritti soggettivi, naturali e imprescrittibili che devono essere riconosciuti dalle leggi, e siccome possono essere riconosciuti solo tramite la ragione, la legge deve essere espressione della ragione, deve essere chiara e poter essere compresa da tutti.La legge è ritenuta importante perchè in essa si incarna la razionalità del diritto naturale ritenuto superiore e universale, per questo il sovrano è l'unico in grado di attuare riforme per adattare il diritto positivo al diritto naturale. Ha due caratteristiche in particolare: ritiene che lo stato deve tutelare i diritti del popolo, e si parla di dispotismo illuminato o legale; la giurisdizione ecclesiastica deve essere sottomessa a quella statale, e si parla di laicismo.
L'idea di un codice non era nuova in Francia, dove già anni prima della redazione del Codice Napoleonico l'assemblea affermava che le leggi sarebbero state riviste e poste in un unico codice generale: il giurista De Cambaceres elaborò tre progetti di codice civile, che non si concretizzarono ma che furono le basi per il futuro codice napoleonico. Nel 1800 una commissione, presieduta da De Cambaceres, inizia la stesura del Codice Napoleonico, terminato nel 1804 e entrato in vigore nel 1806: il suo obiettivo era quello di unificare tutte le leggi civili preesistenti e abolizione del diritto vigente fino a quel momento, era di ispirazione franco germanica e, soprattutto, di ispirazione al diritto romano; era diviso in tre libri: persone, beni e modifica proprietà, modi di acquisto proprietà. Le sue caratteristiche sono che fu la prima opera completa e organica dall'età giustinianea; riportava idee illuministiche, poichè l'uomo era visto in primis come proprietario e quindi andava tutelato; introduceva il divorzio ed il matrimonio civile. I suoi effetti furono importanti poichè la borghesia sostituiva l'aristocrazia nella gestione pubblica, vi era la certezza del diritto, vi era la riduzione del diritto naturale a diritto positivo. Il codice napoleonico venne esteso a tutto l'impero napoleonico prima, a tutti gli stati poi e per ultimo alla Chiesa.
Tra il 534 ed il 566 d.C. Giustiniano elabora le novellae consitutiones, le quali legiferano aspetti del diritto non regolati in precedenza (corruzione, rapporti tra stato e chiesa, rapporti con le comunità ebraiche, ecc .. ), vengono redatte il latino e greco, alcune solo in latino ed altre solo in greco. Giustiniano non le raccoglie in un'unica opera, ma col tempo si ebbero tre collezioni: l'epitome Juliani di Giuliano, che le tradusse tutte in latino per renderle accessibili a tutti; l'Authenticum, cosi detta perchè venne associata a Giustiniano stesso; la collezione greca delle 168 novelle, la raccolta più ampia. Tutto questo lavoro venne conosciuto col nome di Corpus Iuris Civilis e ritenuto fondamentale perchè da un'ampia conoscenza del diritto romano, ponendosi quindi come faro del Diritto stesso.