Fitoterapia per l'Ipertrofia Prostatica Benigna: Serenoa e Ortica

Documento di Università sulla fitoterapia dell'Ipertrofia Prostatica Benigna. Il Pdf esplora l'uso di Serenoa e Ortica, descrivendo caratteristiche botaniche, principi attivi, meccanismi d'azione ed effetti collaterali, utile per lo studio della Biologia.

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Fitoterapia dell’Ipertrofia Prostatica Benigna
Ipertroa Prostaca Benigna
L’Ipertroa Prostaca Benigna, la Prostate e il Cancro Prostaco sono patologie che riguardano la prostata.
Esse devono essere considerate patologie disnte ad eziologia probabilmente diversa, per i quali è importante
che la diagnosi sia dierenziale e che non si basi sui soli sintomi lamenta dal paziente, poiché il grado di
percezione del disagio o del dolore varia in modo molto soggevo e non esiste generalmente una
correlazione direa tra la gravità di una delle patologie, la presenza dell’ipertroa e la comparsa dei sintomi.
Ipertroa prostaca benigna: sembra ascrivibile al ruolo che androgeni ed estrogeni esercitano sulla
prostata. Gli estrogeni agirebbero in sinergia con gli androgeni nell’induzione dell’iperproliferazione cellulare
prostaca. Il diidrotestosterone legandosi ai receori per gli androgeni con anità superiore rispeo al
testosterone, rappresenta l’ormone maggiormente responsabile dell’induzione della sintesi proteica,
dierenziazione cellulare e crescita prostaca. Smola, infa, la sintesi dei faori di crescita.
L’IPB può essere virtualmente suddivisa in una fase patologica, generalmente asintomaca, caraerizzata da
un’iperplasia nodulare, e una fase clinica, con prostata ingrossata e ipertroca, talvolta inammata, che
comprime l’uretra, con incremento nella resistenza del usso dell’urina. Nel paziente asintomaco basta
monitorare la malaa, per controllarne la progressione; al contrario, nel paziente sintomaco la qualità della
vita può risultare sensibilmente compromessa da fasdi. La globalità di tali sintomi è nota col nome di
“prostasmo”.
Prostate: è considerata come un processo inammatorio di natura baerica e non, che colpisce il 10-12%
degli uomini. Le principali caraerische cliniche della prostate sono il dolore gravavo al basso ventre,
sangue nello sperma o nelle urine, bruciore durante la minzione, e sintomi irritavi in generale.
IPB e prostate risultano essere accomunate da un aumento della loro incidenza in funzione dell’età,
dell’etnia caucasica, dell’errato sle di vita, di sindromi metaboliche, di basi geneche, ecc… e quando
contrae in modo grave esse possono portare a complicanze sistemiche che non riguardano la prostata,
possono richiedere poi interven chirurgici, ecc…
Al contrario, queste due patologie, quando di grado lieve/moderato, possono essere anche traate con la
toterapia, che, nelle giuste condizioni di impiego, presenta minor incidenza di ee collaterali rispeo alla
terapia farmacologica propriamente dea.
Senoa
Nome e descrizione – è dea “Serenoa Repens” o “Sabal Serrulata”. Il suo habitat principale è la Florida.
Droga – la droga è costuita dai suoi fru maturi, i quali contengono
Una complessa miscela di alcoli a lunga catena
90% di acidi grassi e loro gliceridi, ad esempio acido palmico, oleico, linoleico
Carboidra
Fitosteroli
Flavonoidi (isoquercena)
Resine
Tannini
Pigmen
Oli essenziali
Acidi organici, come il caeico e il clorogenico
Meccanismo d’azione la medicina tradizionale occidentale descrive l’uso della Serenoa dal 1800 per il
traamento di una varietà di problemi, come emicrania, infezioni delle vie respiratorie, atroa tescolare,
infezioni delle vie urinarie, aumento della crescita dei capelli, ecc… per molte di queste situazioni non vi sono
basi scienche a supporto; tuavia, in altre, come per l’alopecia androgeneca o per i problemi genitourinari
l’impiego di Serenoa sembra essere consolidato.
La leeratura, infa, sembra concorde ad aribuire un’importanza farmacologica a
I tosteroli che la serenoa conene, come il b-sitosterolo
Gli acidi grassi oleico, linolenico e mirisco
Ques ulmi sarebbero responsabili, infa, dell’inibizione della 5-alfa-reduasi (deputato alla conversione
del testosterone in diidrotestosterone), dei receori androgenici e alfa-androgenici.
In vitro, tali inibizioni comportano ee pro-apoptoci sulla ghiandola, inibizione delle COX per sammarla,
inibizione dei receori alfa, con azione spasmolica sulla muscolatura liscia ghiandolare, ecc…
La Serenoa ha anche ecacia clinica, sempre superiore al placebo, ma è necessario un traamento di
almeno due mesi al ne di poter apprezzare un signicavo miglioramento sintomatologico.

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Anteprima

Ipertrofia Prostatica Benigna

L'Ipertrofia Prostatica Benigna, la Prostatite e il Cancro Prostatico sono patologie che riguardano la prostata. Esse devono essere considerate patologie distinte ad eziologia probabilmente diversa, per i quali è importante che la diagnosi sia differenziale e che non si basi sui soli sintomi lamentati dal paziente, poiché il grado di percezione del disagio o del dolore varia in modo molto soggettivo e non esiste generalmente una correlazione diretta tra la gravità di una delle patologie, la presenza dell'ipertrofia e la comparsa dei sintomi.

Ipertrofia prostatica benigna: sembra ascrivibile al ruolo che androgeni ed estrogeni esercitano sulla prostata. Gli estrogeni agirebbero in sinergia con gli androgeni nell'induzione dell'iperproliferazione cellulare prostatica. Il diidrotestosterone legandosi ai recettori per gli androgeni con affinità superiore rispetto al testosterone, rappresenta l'ormone maggiormente responsabile dell'induzione della sintesi proteica, differenziazione cellulare e crescita prostatica. Stimola, infatti, la sintesi dei fattori di crescita.

L'IPB può essere virtualmente suddivisa in una fase patologica, generalmente asintomatica, caratterizzata da un'iperplasia nodulare, e una fase clinica, con prostata ingrossata e ipertrofica, talvolta infiammata, che comprime l'uretra, con incremento nella resistenza del flusso dell'urina. Nel paziente asintomatico basta monitorare la malattia, per controllarne la progressione; al contrario, nel paziente sintomatico la qualità della vita può risultare sensibilmente compromessa da fastidi. La globalità di tali sintomi è nota col nome di "prostatismo".

Prostatite: è considerata come un processo infiammatorio di natura batterica e non, che colpisce il 10-12% degli uomini. Le principali caratteristiche cliniche della prostatite sono il dolore gravativo al basso ventre, sangue nello sperma o nelle urine, bruciore durante la minzione, e sintomi irritativi in generale.

IPB e prostatite risultano essere accomunate da un aumento della loro incidenza in funzione dell'età, dell'etnia caucasica, dell'errato stile di vita, di sindromi metaboliche, di basi genetiche, ecc ... e quando contratte in modo grave esse possono portare a complicanze sistemiche che non riguardano la prostata, possono richiedere poi interventi chirurgici, ecc ...

Al contrario, queste due patologie, quando di grado lieve/moderato, possono essere anche trattate con la fitoterapia, che, nelle giuste condizioni di impiego, presenta minor incidenza di effetti collaterali rispetto alla terapia farmacologica propriamente detta.Serenoa

Serenoa Repens

Nome e descrizione della Serenoa

Nome e descrizione - è detta "Serenoa Repens" o "Sabal Serrulata". Il suo habitat principale è la Florida.

Droga della Serenoa

Droga - la droga è costituita dai suoi frutti maturi, i quali contengono

· Una complessa miscela di alcoli a lunga catena · 90% di acidi grassi e loro gliceridi, ad esempio acido palmitico, oleico, linoleico · Carboidrati

  • Fitosteroli

· Flavonoidi (isoquercetina) · Resine

  • Tannini
  • Pigmenti

· Oli essenziali · Acidi organici, come il caffeico e il clorogenico

Meccanismo d'azione della Serenoa

Meccanismo d'azione - la medicina tradizionale occidentale descrive l'uso della Serenoa dal 1800 per il trattamento di una varietà di problemi, come emicrania, infezioni delle vie respiratorie, atrofia testicolare, infezioni delle vie urinarie, aumento della crescita dei capelli, ecc ... per molte di queste situazioni non vi sono basi scientifiche a supporto; tuttavia, in altre, come per l'alopecia androgenetica o per i problemi genitourinari l'impiego di Serenoa sembra essere consolidato.

La letteratura, infatti, sembra concorde ad attribuire un'importanza farmacologica a

· I fitosteroli che la serenoa contiene, come il b-sitosterolo · Gli acidi grassi oleico, linolenico e miristico

Questi ultimi sarebbero responsabili, infatti, dell'inibizione della 5-alfa-reduttasi (deputato alla conversione del testosterone in diidrotestosterone), dei recettori androgenici e alfa-androgenici.

In vitro, tali inibizioni comportano effetti pro-apoptotici sulla ghiandola, inibizione delle COX per sfiammarla, inibizione dei recettori alfa, con azione spasmolitica sulla muscolatura liscia ghiandolare, ecc ...

La Serenoa ha anche efficacia clinica, sempre superiore al placebo, ma è necessario un trattamento di almeno due mesi al fine di poter apprezzare un significativo miglioramento sintomatologico.Serenoa secondo L'EMA - L'EMA considera che

Serenoa secondo l'EMA

  1. L'estratto molle di serenoa, standardizzato al 92% di acidi grassi liberi o esterificabili, ottenuto per estrazione in esano, può essere registrato come medicinale vegetale di uso consolidato utile nel trattamento sintomatico dell'IPB.
  2. L'estratto molle di serenoa, ottenuto in etanolo, ha evidenze scientifiche ridotte; dunque, viene riconosciuto a livello europeo solo come medicinale vegetale di uso tradizionale per alleviare i sintomi del tratto urinario inferiore, correlati all'IPB.

Come possiamo osservare, per rendere il medicinale da uso consolidato a tradizionale basta cambiare l'estrazione, la standardizzazione e la forma in cui viene dispensato. Ciò apre un discorso piuttosto importante A livello mondiale ne sono presenti numerosi prodotti in commercio. Tale pianta rientra nella top 10 delle piante medicinali più vendute al mondo. In Italia, ad esempio, la serenoa è presente in fitoterapici, per l'acquisto dei quali è richiesta la prescrizione di ricetta medica.

Sebbene vi sia un'elevata varietà di prodotti commercialmente disponibili, molti di essi non sono neanche standardizzati; dunque, anche se di per sé la Serenoa si è dimostrata efficace, l'efficacia non si può sperimentare qualora la si dispensi senza assicurarsi che i marker farmacologici importanti siano contenuti nella forma farmaceutica.

Per questo, ad oggi l'OMS raccomanda di standardizzare gli estratti almeno all'85% di acidi grassi, e allo 0.2% di Steroli. Inoltre, va ricordato che infusi di Serenoa Repens sono inefficaci per disturbi prostatici, in quanto con tale metodo di preparazione non viene raggiunta la giusta quantità di composti lipofili.

N.b! Il Ministero della Salute ammette la presenza di Serenoa negli integratori; dunque, integratori alimentari o prodotti erboristici possono contenere Serenoa. Tuttavia, essi in etichetta devono riportare avvertenze supplementari specifiche. Sulla base degli effetti ormonali che la pianta può determinare, va riportato in etichetta "si sconsiglia l'uso in donne in età fertile, e in soggetti di entrambi i sessi in età prepuberale".

Effetti indesiderati della Serenoa

Effetti indesiderati - Relativamente alla sicurezza d'impiego, gli studi preclinici condotti non hanno evidenziato particolari segni di tossicità. Tale sicurezza sembra essere anche confermata in clinica, dove ha dimostrato di dare effetti collaterali rari e lievi. Quelli più comuni consistono in cefalee e dolori addominali, tra cui nausea, vomito, ecc ... effetti indesiderati meno comuni possono essere dovuti ad un aumento degli enzimi epatici, e per questo non dovrebbe mai essere usata se non sotto osservazione medica in pazienti epatopatici, eruzioni cutanee, ginecomastia, diminuzione della libido, disfunzione erettile. Gli effetti che coinvolgono la sfera sessuale sono, probabilmente, da ricondurre all'azione della serenoa sulla 5-alfa reduttasi.

Da studi in vitro è emersa una modesta inibizione di alcune isoforme di citocromi. In questo contesto, quindi, vanno ricordati casi di sospette interazioni con warfarin. L'EMA quindi raccomanda che è consigliabile usare la serenoa sotto controllo medico, se si assumono già altri farmaci.Pruno africano

Pruno Africano

Nome e descrizione del Pruno Africano

Nome e descrizione - Pygeum Africanum

Droga del Pruno Africano

Droga - è data dalla corteccia dei giovani rami dell'albero. Tale corteccia si presenta rossiccia e liscia, mentre gli alberi più vecchi posseggono una corteccia scura e resinosa, con odore di acido cianidrico. I maggiori costituenti della droga sono

· Acido ferulico (n-docosanolo) · Acidi triterpenici pentaciclici (acido ursolico) · Steroli (b-sitosterolo)

N.b! Il pruno ha la capacità di rigenerare la sua corteccia, finché il cambio vascolare non viene distrutto. Per l'elevata richiesta commerciale ha rischiato l'estinzione.

Meccanismo d'azione del Pruno Africano

Meccanismo d'azione - il meccanismo d'azione del Pruno non è totalmente noto, e la sostanza responsabile delle varie attività della pianta non è stata identificata in modo univoco.

In vitro e in vivo ha dimostrato un effetto antiproliferativo, riconducibile alla presenza del b-sitosterolo che inibisce la 5-lipossigenasi, e la sintesi, oltre che di leucotrieni, anche di prostaglandine. Inoltre, acidi triterpenici pentaciclici ed esteri dell'acido ferulico comportano un miglioramento della contrattilità vescicale e una riduzione dell'accumulo di colesterolo a livello prostatico.

Dal punto di vista clinico, sebbene i dati ottenuti dagli studi siano variabili e condotti generalmente per brevi periodi di tempo, l'efficacia sintomatica sembra verificata, trattando pazienti affetti da IPB per tre mesi. Addirittura, con la stessa posologia, è sembrato di poter ottenere la completa remissione dei sintomi associati a prostatite cronica.

Pruno Africano secondo l'EMA

Pruno Africano secondo l'EMA - L'EMA considera che prodotti a base di corteccia del pruno africano possano essere considerati, a livello europeo, come medicinali vegetali di uso tradizionale, per alleviare i sintomi alle basse vie urinarie, correlati all'IPB. Difatti, in Italia il Pruno è in commercio come fitoterapico per il trattamento dei disturbi funzionali indotti dalla IPB.

Normalmente, i preparati sono standardizzati sulla base dell'acido ferulico, quindi sulla base dell'n- docosanolo (0.5%). La terapia per risultare efficace deve essere intrapresa a cicli di 6-8 settimane.

N.b! I benefici che si ottengono non sono di natura preventiva, e sono inferiori a quelli che si ottengono in pazienti trattati con Serenoa o inibitori della 5-alfa reduttasi, o alfa-1 antagonisti.Effetti indesiderati - la sicurezza d'impiego appare buona, sia dai dati preclinici che da quelli clinici.

Effetti indesiderati del Pruno Africano

Effetti indesiderati - la sicurezza d'impiego appare buona, sia dai dati preclinici che da quelli clinici. Nell'animale da esperimento, addirittura, dosi maggiori di circa 500 volte quelle impiegate in terapia, per somministrazioni prolungate nel tempo, non ha indotto alcuna alterazione di parametri ematologici, biochimici o anatomo-patologici.

In clinica, ad oggi, non sono stati segnalati effetti collaterali particolari, né interazioni con altri prodotti. ciò potrebbe essere il risultato di under-reporting, o potrebbe essere indicativo di elevata sicurezza della pianta. I rari effetti collaterali sono anche di lieve entità, come effetti gastrointestinali o reazioni di ipersensibilità. Più raramente si hanno febbre ed ematuria.

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