Documento su Sociologia dell'educazione e della prima infanzia. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, esplora la sociologia come scienza, l'evoluzione del concetto di infanzia e le teorie dello sviluppo e della socializzazione, inclusi funzionalismo e costruttivismo.
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La Sociologia come scienza -> perché applica allo studio della società gli stessi rigorosi metodi scientifici che la fisica o la chimica applicano allo studio del mondo fisico. Un fenomeno sociale che accade in una società ha delle ragioni, delle manifestazioni e degli effetti.
La sociologia quindi studia i fenomeni sociali per capire:
PERCHÉ accade -> interpretazione ( se ragiono sul perché accade lo interpreto e cerco di capire le ragioni)
Nel nostro caso con riferimento all' INFANZIA -> ogni essere umano minore di 18 anni di età, salvo che in virtù della legge gli sia applicabile, egli abbia raggiunto precedentemente la maggiore età (UNCRC ->New Search United National privation of the right on the children del 1989).
età neonatale -> prime settimane prima infanzia > > 2 seconda infanzia > <6 pubertà > M 11-12, F 10-11 adolescenza > dalla pubertà ai 18 anni
vecchiaia > < 65
è un soggetto in grado di cambiare le strutture sociali
STRUTTURE SOCIALI Economia Giustizia Religio. Famiglia Scuola Educare - Disciplinare Controllare -> Produrre -
1. Cosa intendiamo per cultura? V Per cultura si intende attribuire significato alle cose. V La cultura dell'infanzia è l'attribuzione del significato che hanno per oggetto l'infanzia con un focus sulla cultura che hanno gli adulti (significati che attribuiscono all'infanzia). V Non c'è una sola cultura dell'infanzia perché è qualcosa che viene costantemente ricostruito assieme ai bambini e bambine.2.
(Non) c'era una volta l'infanzia
Bisogna ricordare che qualche decennio fà non si parlava di infanzia.
Arries (storico) ha scritto dei libri dove dimostra che una volta non esisteva l'infanzia dal punto di vista culturale, non si vedevano i bambini come tali.
Duccio Buoninsegna e Raffaello Sanzio
Sia Buoninsegna Duccio che Raffaello Sanzio rappresentavano i bambini con le sembianze adulte ma semplicemente in versione più piccola.
Giochi di Bambini -> Bruegel (1560)
Da dopo il 1500 i bambini iniziano ad esistere nell'immaginario
Il quadro era il veicolo con il quale venivano modificate le rappresentazioni e i modi in cui i soggetti vedevano determinati soggetti della vita quotidiana -> si inizia a riconoscere una specificità e si prende atto dell'infanzia.
Anche qui troviamo due ragazzi che giocano -> ragazzi sempre di ceti elevati molto alti.
Quale è l'evoluzione? Prima non esistono poi si inizia a vedere soggetti piccoli -> Bruegel riconoscimento facciale dei soggetti in quanto figli o figlie
soggetti che fanno attività specifiche -> Chardin
Il venditore di viole -> Pelez (1885) Ci si rende conto che i bambini fanno parte della nostra vita quotidiana e sono rappresentati e inizia ad avvenire questo cambiamento
Les petites ménagères -> Geoffroy (900)
3. Infanzia tra cultura e sentimentoSi considera ... Fino al 1600 l'infanzia «non c'è» - chi Sopravvive V Chi è UTILE ECO Contributo- Scontato che i BB lavorino, anche se producono «poco» ... Dal 1700 : infanzia adolescenza ISTITUZIONALIZZAZIONE Moralizzazione dei costumi I BB hanno bisogno! di protezione Dal XIX secolo (UK)- € fino al 1600 -> infanzia assente perché si considera la rilevanza solo di chi sopravvive e di chi è utile (non contano perché non producono e il tasso di mortalità infantile era molto alta)
❖ Nel 1700 -> avviene una moralizzazione dei costumi -> significa che si inizia a porre in maniera intensa sui singoli comportamenti quotidiani che prima non avevano una grande importanza. Con l'infanzia questo fenomeno in virtù della presa di coscienza delle immagini di queste situazioni si inizia a rendere conto che i bambini hanno bisogno di protezione -> iniziano delle campagne moralizzatrici che si lanciano contro il lavoro minorile. Quando lo stato nazione italiano inizia a prendere forma gli riconoscono tanti poteri che gli vengono riconosciuti per avere in cambio dei servizi > una di queste è il processo che dal 19vesimo secolo in Gran Bretagna viene definito istituzionalizzazione dell'infanzia -> l'infanzia diventa parte della struttura sociale in cui si vive tanto da essere riconosciuta come tale. Il passaggio è:
Tutto questo viene tradotto come RETORICA DELL'INFANZIA COME FUTURO -> i bambini sono la società di domani.
4. Istituzionalizzazione dell'infanzia Carità - Filantropia Obbiettivi di governo I BB = destino della nazione RETORICA dell'infanzia come FUTURO RESPONSABILITA GENITORI SCOLARIZZAZIONE UNIVERSALE PEDIATRIA PSICOLOGIA INFANTILE Responsabilità - Controllo condiviso STATO/FAMIGLIA Modalità di welfare
5. Rappresentazione sociale -> un' insieme di valori condivisi tra i membri di un gruppo sociale o una comunità. Essa è sempre: modificabile reinterpretabile Inoltre determina le caratteristiche con cui un oggetto sociale viene ricostruito e condiviso. dell'INFANZIALe rappresentazioni sociali sono principi organizzatori che: mettono ordine nelle relazioni simboliche tra individui e gruppi interagendo lo fanno sulla base delle conoscenze comune sul tema in oggetto.
6. Bipolarità delle rappresentazioni A Il problema è che nei confronti dell'infanzia e il modo in cui l'infanzia viene vista e considerata si definisce bipolare -> il modo con cui viene visto il bambino e riconducibile ad una visione. Dionisiaca -> bambino selvaggio, indisciplinati vanno contenuti. Questi soggetti hanno bisogno di griglie e discipline se no possono diventare pericolosi per loro stessi e per la società. - Apollinea -> bambino angelico il bianco domina nelle rappresentazioni grafiche, l'espressione calma . Per me i bambini sono angelici e indifesi -> motivo per cui si è arrivati a chiedere allo stato di proteggere questa parte della popolazione che è indifesa. CULTURA attribuire significato alle cose = PROCESSO Significati Valori Pratiche Rappresentazioni VALORI Co-determinato da sapere condivisi +/- consolidati NORME ES: «Il bambino è vulnerabile»i Servizi Professioni Strutture IPER-CONTROLLO DEL TEMPO
-> SEMINARIO METODOLOGICO; IL PERCORSO PARTECIPATO PER L'ELABORAZIONE DELLE LINEE GUIDA PER LA CARTA DEI SERVIZI PER L'INFANZIA (0-6) DEL COMUNE DI BOLOGNA Carta dei servizi
il documento con il quale ogni ente erogatore di servizi assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza riguardo:
gli standard di qualità e informa l'utente sulle modalità di tutela previste.
Periodo -> febbraio-aprile 2013 con un numero di ricercatori limitato (4-5)
Coinvolgimento del pubblico adulto -> si andava a chiedere alla comunità pareri per una riorganizzazione dei servizi per quell'età.
Il coinvolgimento del pubblico adulto ha preso forma in diverse modalità:
Laboratori nelle scuole: 3 elementari + 2 scuole dell'infanzia Il mezzo -> i laboratori nelle scuole
Finalità:
sul piano metodologico non si può definire un campione rappresentativo se non e dotato di alcune caratteristiche.
Quando il tema della ricerca è neutro e quindi non comporta rischi di traumi è sufficiente cercare il modo giusto e i tempi adeguati -> il tempo era limitato per trovare informazioni utili per quel progetto.
L'espediente è stato quello di coinvolgere i bambini delle elementari -> 3 classi delle scuole elementari (1-2 elementare); il loro aiuto è servito perché non sono più nella fascia d'età interessata ma l'hanno appena vissuta; l'altro motivo è che questa fascia di bambini sono i primi che vivono le prime conseguenze dell'educazione 0-6 che hanno avuto.
A L'altra ragione pratica era la scrittura -> potevano raccontare come hanno vissuto quei contesti e avevano modo di dirlo ai ricercatori in maniera semplice.
Il cerchio del conoscersi Si basa su 3 principi base:
Questo è il secondo metodo che parte da una domanda > quale di questi edifici è una scuola e perché?
" La domanda è molto importante perché come domanda di ricerca deve essere chiara perché se sbagli la formulazione della domanda di ricerca sbagli la ricerca e i risultati della ricerca stessa.
Disegno la scuola che vorrei Il disegno è una delle modalità con la quale si riesce ad interagire con i bambini e le bambine raccogliendo informazioni. Il TEMA: "cosa vorremmo che ci fosse nella nostra scuola o che fosse possibile fare durante il tempo di scuola?" Ci sono state diverse modalità con le quali questo disegno è stato realizzato. Il momento in cui è stato chiesto aiuto alle insegnanti è stata la gestione del momento del disegno che vorrei
perché ne sanno di più del ricercatore e hanno sempre un sacco di cose da dire come educatore e idee da proporre.