Sociologia dell'educazione e della prima infanzia: teorie e sviluppo

Documento su Sociologia dell'educazione e della prima infanzia. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, esplora la sociologia come scienza, l'evoluzione del concetto di infanzia e le teorie dello sviluppo e della socializzazione, inclusi funzionalismo e costruttivismo.

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Sociologia dell'educazione e della prima infanzia
LA SOCIOLOGIA COME SCIENZA
La Sociologia come scienza perché applica allo studio della società gli stessi rigorosi metodi scientifici che la fisica o la chimica
applicano allo studio del mondo fisico.
Un fenomeno sociale che accade in una società ha delle ragioni, delle manifestazioni e degli effetti.
La sociologia quindi studia i fenomeni sociali per capire:
CIÒ che accade → rilevazione (se mi interessa ciò che accade lo rilevo)
COME accade comprensione (se capisco come accade lo comprendo meglio)
QUANTO accade → misurazione (se ragiono in termini di quanto spesso accade riesco a rilevare una misura)
PERCHÉ accade → interpretazione ( se ragiono sul perché accade lo interpreto e cerco di capire le ragioni)
SE può riaccadere → previsione ( se può accadere faccio una previsione; è la parte più difficile e improbabile)
Nel nostro caso con riferimento all INFANZIA → ogni essere umano minore di 18 anni di età, salvo che in virtù della
legge gli sia applicabile, egli abbia raggiunto precedentemente la maggiore età
(UNCRC →New Search United National privation of the right on the children del 1989).
De Toni nel 1954 ha definito l’infanzia con delle fasi:
età neonatale → prime settimane
prima infanzia → > 2
seconda infanzia → <6
pubertà → M 11-12, F 10-11
adolescenza → dalla pubertà ai 18 anni
età adulta→ 18-65 anni per gli uomini
vecchiaia → < 65
La sociologia dell'infanzia è una scienza che riguarda il fenomeno sociale nelle loro cause, nei loro processi e nei loro
rapporti reciproci con altri fenomeni→ dal punto di vista dei bambini in quanto attori sociali.
Un attore sociale è:
un soggetto in grado di cambiare qualcosa nella sua vita, in quella della propria famiglia e in quella della propria
comunità
è un soggetto in grado di cambiare le strutture sociali
INFANZIA E CULTURA
1. Cosa intendiamo per cultura?
Per cultura si intende attribuire significato alle cose.
La cultura dell’infanzia è l'attribuzione del significato che hanno per oggetto l’infanzia con un focus sulla cultura che
hanno gli adulti (significati che attribuiscono all’infanzia).
Non c'è una sola cultura dell’infanzia perché è qualcosa che viene costantemente ricostruito assieme ai bambini e
bambine.
2. (Non) c'era una volta l’infanzia
Bisogna ricordare che qualche decennio fà non si parlava di infanzia.
Arries (storico) ha scritto dei libri dove dimostra che una volta non esisteva l’infanzia dal punto di vista culturale, non si
vedevano i bambini come tali.
Duccio Buoninsegna e Raffaello Sanzio
Sia Buoninsegna Duccio che Raffaello Sanzio rappresentavano i bambini con le sembianze adulte ma semplicemente in
versione più piccola.
Giochi di Bambini Bruegel (1560)
In questo quadro viene rappresentato il modo in cui giocavano i bambini e le bambine nel 1560 → i visi e i volti e in
alcuni casi anche i comportamenti non sono riconducibili ai bambini; questo è importante perché anche in un'opera che
ha al centro l’infanzia i bambini non vengono rappresentati per come sono.
Da Bruegel in poi si inizia a raffigurare l’infanzia e lo vediamo nelle opere di:
Angelo Bronzino → Eleonora di toledo con il figlio giovanni
Cornelis de vos → Maddalena e Giambattista
Da dopo il 1500 i bambini iniziano ad esistere nell’immaginario
Il quadro era il veicolo con il quale venivano modificate le rappresentazioni e i modi in cui i soggetti vedevano
determinati soggetti della vita quotidiana → si inizia a riconoscere una specificità e si prende atto dell’infanzia.
Quando c’è un movimento di idee iniziano ad apparire altre infanzie → adolescenza:
1. Ragazzo con una trottola Chardin (1735)
2. Il castello di carte → Chardin (1736)
Anche qui troviamo due ragazzi che giocano ragazzi sempre di ceti elevati molto alti.
Quale è l’evoluzione?
Prima non esistono
poi si inizia a vedere soggetti piccoli → Bruegel
riconoscimento facciale dei soggetti in quanto figli o figlie
soggetti che fanno attività specifiche → Chardin
Iniziano poi ad apparire molte altre infanzie → pittori che iniziano a dipingere strutture rappresentano bambini e
bambine impegnati a sopravvivere.
Il venditore di viole → Pelez (1885)
Ci si rende conto che i bambini fanno parte della nostra vita quotidiana e sono rappresentati e inizia ad avvenire questo
cambiamento
Les petites ménagères → Geoffroy (900)
3. Infanzia tra cultura e sentimento

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Anteprima

La Sociologia come Scienza

La Sociologia come scienza -> perché applica allo studio della società gli stessi rigorosi metodi scientifici che la fisica o la chimica applicano allo studio del mondo fisico. Un fenomeno sociale che accade in una società ha delle ragioni, delle manifestazioni e degli effetti.

La sociologia quindi studia i fenomeni sociali per capire:

  • CIÒ che accade -> rilevazione (se mi interessa ciò che accade lo rilevo)
  • COME accade -> comprensione (se capisco come accade lo comprendo meglio)
  • QUANTO accade -> misurazione (se ragiono in termini di quanto spesso accade riesco a rilevare una misura)

PERCHÉ accade -> interpretazione ( se ragiono sul perché accade lo interpreto e cerco di capire le ragioni)

  • SE può riaccadere -> previsione ( se può accadere faccio una previsione; è la parte più difficile e improbabile)

Nel nostro caso con riferimento all' INFANZIA -> ogni essere umano minore di 18 anni di età, salvo che in virtù della legge gli sia applicabile, egli abbia raggiunto precedentemente la maggiore età (UNCRC ->New Search United National privation of the right on the children del 1989).

Fasi dell'Infanzia secondo De Toni

  • De Toni nel 1954 ha definito l'infanzia con delle fasi:

età neonatale -> prime settimane prima infanzia > > 2 seconda infanzia > <6 pubertà > M 11-12, F 10-11 adolescenza > dalla pubertà ai 18 anni

  • età adulta-> 18-65 anni per gli uomini

vecchiaia > < 65

  • La sociologia dell'infanzia è una scienza che riguarda il fenomeno sociale nelle loro cause, nei loro processi e nei loro rapporti reciproci con altri fenomeni-> dal punto di vista dei bambini in quanto attori sociali.
  • Un attore sociale è:
  • un soggetto in grado di cambiare qualcosa nella sua vita, in quella della propria famiglia e in quella della propria comunità

è un soggetto in grado di cambiare le strutture sociali

Strutture Sociali e Infanzia

STRUTTURE SOCIALI Economia Giustizia Religio. Famiglia Scuola Educare - Disciplinare Controllare -> Produrre -

Infanzia e Cultura

Cosa intendiamo per cultura?

1. Cosa intendiamo per cultura? V Per cultura si intende attribuire significato alle cose. V La cultura dell'infanzia è l'attribuzione del significato che hanno per oggetto l'infanzia con un focus sulla cultura che hanno gli adulti (significati che attribuiscono all'infanzia). V Non c'è una sola cultura dell'infanzia perché è qualcosa che viene costantemente ricostruito assieme ai bambini e bambine.2.

L'Infanzia nella Storia

(Non) c'era una volta l'infanzia

Bisogna ricordare che qualche decennio fà non si parlava di infanzia.

Arries (storico) ha scritto dei libri dove dimostra che una volta non esisteva l'infanzia dal punto di vista culturale, non si vedevano i bambini come tali.

Rappresentazioni Artistiche dell'Infanzia

Duccio Buoninsegna e Raffaello Sanzio

Sia Buoninsegna Duccio che Raffaello Sanzio rappresentavano i bambini con le sembianze adulte ma semplicemente in versione più piccola.

Giochi di Bambini -> Bruegel (1560)

  • In questo quadro viene rappresentato il modo in cui giocavano i bambini e le bambine nel 1560 -> i visi e i volti e in alcuni casi anche i comportamenti non sono riconducibili ai bambini; questo è importante perché anche in un'opera che ha al centro l'infanzia i bambini non vengono rappresentati per come sono.
  • Da Bruegel in poi si inizia a raffigurare l'infanzia e lo vediamo nelle opere di:
    • Angelo Bronzino -> Eleonora di toledo con il figlio giovanni
    • Cornelis de vos -> Maddalena e Giambattista

Da dopo il 1500 i bambini iniziano ad esistere nell'immaginario

Il quadro era il veicolo con il quale venivano modificate le rappresentazioni e i modi in cui i soggetti vedevano determinati soggetti della vita quotidiana -> si inizia a riconoscere una specificità e si prende atto dell'infanzia.

  • Quando c'è un movimento di idee iniziano ad apparire altre infanzie -> adolescenza:
  1. Ragazzo con una trottola -> Chardin (1735)
  2. Il castello di carte -> Chardin (1736)

Anche qui troviamo due ragazzi che giocano -> ragazzi sempre di ceti elevati molto alti.

Evoluzione della Rappresentazione dell'Infanzia

Quale è l'evoluzione? Prima non esistono poi si inizia a vedere soggetti piccoli -> Bruegel riconoscimento facciale dei soggetti in quanto figli o figlie

soggetti che fanno attività specifiche -> Chardin

  • Iniziano poi ad apparire molte altre infanzie -> pittori che iniziano a dipingere strutture rappresentano bambini e bambine impegnati a sopravvivere.

Il venditore di viole -> Pelez (1885) Ci si rende conto che i bambini fanno parte della nostra vita quotidiana e sono rappresentati e inizia ad avvenire questo cambiamento

Les petites ménagères -> Geoffroy (900)

Infanzia tra Cultura e Sentimento

3. Infanzia tra cultura e sentimentoSi considera ... Fino al 1600 l'infanzia «non c'è» - chi Sopravvive V Chi è UTILE ECO Contributo- Scontato che i BB lavorino, anche se producono «poco» ... Dal 1700 : infanzia adolescenza ISTITUZIONALIZZAZIONE Moralizzazione dei costumi I BB hanno bisogno! di protezione Dal XIX secolo (UK)- € fino al 1600 -> infanzia assente perché si considera la rilevanza solo di chi sopravvive e di chi è utile (non contano perché non producono e il tasso di mortalità infantile era molto alta)

❖ Nel 1700 -> avviene una moralizzazione dei costumi -> significa che si inizia a porre in maniera intensa sui singoli comportamenti quotidiani che prima non avevano una grande importanza. Con l'infanzia questo fenomeno in virtù della presa di coscienza delle immagini di queste situazioni si inizia a rendere conto che i bambini hanno bisogno di protezione -> iniziano delle campagne moralizzatrici che si lanciano contro il lavoro minorile. Quando lo stato nazione italiano inizia a prendere forma gli riconoscono tanti poteri che gli vengono riconosciuti per avere in cambio dei servizi > una di queste è il processo che dal 19vesimo secolo in Gran Bretagna viene definito istituzionalizzazione dell'infanzia -> l'infanzia diventa parte della struttura sociale in cui si vive tanto da essere riconosciuta come tale. Il passaggio è:

  1. non c'era l'infanzia,
  2. successivamente si va verso questi bambini fornendogli degli aiuti
  3. passo in avanti quando lo stato nazione istituzionalizza l'infanzia -> l'infanzia esiste ed è parte della nostra struttura sociale e quindi devo avere degli obiettivi che la riguardano e capire cosa farci con l'infanzia e i bambini iniziano a diventare il destino della comunità.

Tutto questo viene tradotto come RETORICA DELL'INFANZIA COME FUTURO -> i bambini sono la società di domani.

Istituzionalizzazione dell'Infanzia e Responsabilità

4. Istituzionalizzazione dell'infanzia Carità - Filantropia Obbiettivi di governo I BB = destino della nazione RETORICA dell'infanzia come FUTURO RESPONSABILITA GENITORI SCOLARIZZAZIONE UNIVERSALE PEDIATRIA PSICOLOGIA INFANTILE Responsabilità - Controllo condiviso STATO/FAMIGLIA Modalità di welfare

Rappresentazione Sociale dell'Infanzia

5. Rappresentazione sociale -> un' insieme di valori condivisi tra i membri di un gruppo sociale o una comunità. Essa è sempre: modificabile reinterpretabile Inoltre determina le caratteristiche con cui un oggetto sociale viene ricostruito e condiviso. dell'INFANZIALe rappresentazioni sociali sono principi organizzatori che: mettono ordine nelle relazioni simboliche tra individui e gruppi interagendo lo fanno sulla base delle conoscenze comune sul tema in oggetto.

Bipolarità delle Rappresentazioni dell'Infanzia

6. Bipolarità delle rappresentazioni A Il problema è che nei confronti dell'infanzia e il modo in cui l'infanzia viene vista e considerata si definisce bipolare -> il modo con cui viene visto il bambino e riconducibile ad una visione. Dionisiaca -> bambino selvaggio, indisciplinati vanno contenuti. Questi soggetti hanno bisogno di griglie e discipline se no possono diventare pericolosi per loro stessi e per la società. - Apollinea -> bambino angelico il bianco domina nelle rappresentazioni grafiche, l'espressione calma . Per me i bambini sono angelici e indifesi -> motivo per cui si è arrivati a chiedere allo stato di proteggere questa parte della popolazione che è indifesa. CULTURA attribuire significato alle cose = PROCESSO Significati Valori Pratiche Rappresentazioni VALORI Co-determinato da sapere condivisi +/- consolidati NORME ES: «Il bambino è vulnerabile»i Servizi Professioni Strutture IPER-CONTROLLO DEL TEMPO

Seminario Metodologico: Carta dei Servizi per l'Infanzia

-> SEMINARIO METODOLOGICO; IL PERCORSO PARTECIPATO PER L'ELABORAZIONE DELLE LINEE GUIDA PER LA CARTA DEI SERVIZI PER L'INFANZIA (0-6) DEL COMUNE DI BOLOGNA Carta dei servizi

il documento con il quale ogni ente erogatore di servizi assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza riguardo:

  • la propria attività
  • le modalità di erogazione

gli standard di qualità e informa l'utente sulle modalità di tutela previste.

Coinvolgimento del Pubblico nel Seminario

Periodo -> febbraio-aprile 2013 con un numero di ricercatori limitato (4-5)

Coinvolgimento del pubblico adulto -> si andava a chiedere alla comunità pareri per una riorganizzazione dei servizi per quell'età.

Il coinvolgimento del pubblico adulto ha preso forma in diverse modalità:

  • Conferenze di servizi -> è il modo con cui l'ente comunica le attività
  • Gruppi di discussione -> coinvolgimento diretto con focus group con i genitori
  • Eventi pubblici -> 1 World Cafe e 2 OST
  • Coinvolgimento di bambini/e d'età 4-7 anni

Laboratori nelle scuole: 3 elementari + 2 scuole dell'infanzia Il mezzo -> i laboratori nelle scuole

Finalità e Obiettivi dei Laboratori

Finalità:

  1. Includere anche i bambini nel processo istituzionale senza pretesa di rappresentatività

sul piano metodologico non si può definire un campione rappresentativo se non e dotato di alcune caratteristiche.

  1. Dar modo e occasione di espressione riguardo un processo che li riguarda.
  2. Generare stimolo e orientamento per i partecipanti adulti.
  • Obiettivi -> raccogliere idee e proposte dei bambini su QUALITÀ, FINALITA e ATTIVITÀ del servizio educativo

Quando il tema della ricerca è neutro e quindi non comporta rischi di traumi è sufficiente cercare il modo giusto e i tempi adeguati -> il tempo era limitato per trovare informazioni utili per quel progetto.

L'espediente è stato quello di coinvolgere i bambini delle elementari -> 3 classi delle scuole elementari (1-2 elementare); il loro aiuto è servito perché non sono più nella fascia d'età interessata ma l'hanno appena vissuta; l'altro motivo è che questa fascia di bambini sono i primi che vivono le prime conseguenze dell'educazione 0-6 che hanno avuto.

A L'altra ragione pratica era la scrittura -> potevano raccontare come hanno vissuto quei contesti e avevano modo di dirlo ai ricercatori in maniera semplice.

Metodologie di Coinvolgimento dei Bambini

Il cerchio del conoscersi Si basa su 3 principi base:

  1. un contenitore in cui c'è spazio per tutti -> nel momento in cui realizzi un'attività di ricerca il modo migliore per ottenere informazioni di qualità è quello di mettere a proprio agio chi te le deve dare. In questo caso è necessario far passare un'immagine che racchiude un momento in cui si senta uniti quindi in questo caso il cerchio
  2. Presentazione del e all'intruso -> bisogna chiedere il permesso e scusa dell'intrusione; presentandosi in maniera chiara questo per fare in modo che l'attività venga il più possibile compresa.
  3. Passaparola che predispone al viaggio -> ci si presenta tra di loro attraverso l'uso di bambole o palle per svolgere un passa parola.
  • Il cerchio dei bambini nel mondo

Questo è il secondo metodo che parte da una domanda > quale di questi edifici è una scuola e perché?

  • I bambini hanno preferito una scuola sulla spiaggia creata con materiali di riuso perché erano interessati e affascinati dal fatto che quella scuola fosse stata costruita dai bambini stessi.

" La domanda è molto importante perché come domanda di ricerca deve essere chiara perché se sbagli la formulazione della domanda di ricerca sbagli la ricerca e i risultati della ricerca stessa.

Disegno della Scuola Ideale

Disegno la scuola che vorrei Il disegno è una delle modalità con la quale si riesce ad interagire con i bambini e le bambine raccogliendo informazioni. Il TEMA: "cosa vorremmo che ci fosse nella nostra scuola o che fosse possibile fare durante il tempo di scuola?" Ci sono state diverse modalità con le quali questo disegno è stato realizzato. Il momento in cui è stato chiesto aiuto alle insegnanti è stata la gestione del momento del disegno che vorrei

perché ne sanno di più del ricercatore e hanno sempre un sacco di cose da dire come educatore e idee da proporre.

  • Il cerchio delle idee

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