La Questione Romana: eventi chiave e figure principali dal 1862 al 1870

Slide sulla Questione Romana, un argomento di storia italiana. Il Pdf illustra gli eventi chiave e le figure principali coinvolte, come Napoleone III e Garibaldi, dal 1862 al 1870. La presentazione è adatta per la scuola superiore e copre le trattative diplomatiche e gli scontri militari.

Mostra di più

10 pagine

La questione romana
Roma protetta da Napoleone III
Il fatto che Roma potesse diventare la capitale del nuovo Regno
d’Italia era ostacolato dal papa, Pio IX, che si trovava sotto la
protezione di Napoleone III
Napoleone III è deciso a non scontentare i conservatori cattolici in
Francia
D’altro canto, Garibaldi non aveva mai abbandonato il sogno della
liberazione di Roma

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

La Questione Romana

La questione romanaRoma protetta da Napoleone III . Il fatto che Roma potesse diventare la capitale del nuovo Regno d'Italia era ostacolato dal papa, Pio IX, che si trovava sotto la protezione di Napoleone III

  • Napoleone III è deciso a non scontentare i conservatori cattolici in Francia
  • D'altro canto, Garibaldi non aveva mai abbandonato il sogno della liberazione di Roma

Il primo tentativo di Garibaldi nel 1862

  • 1862: Garibaldi raccoglie un esercito di volontari e, partito dalla Sicilia, risale verso nord per conquistare Roma. Il governo italiano decide di mandargli contro l'esercito, per non creare una crisi con la Francia di Napoleone III. Lo scontro avvenne in Calabria, sull'Aspromonte.
  • E' una pagina ingloriosa della nostra storia; alcuni soldati italiani che ora si trovano a minacciare Garibaldi con le armi sono suoi ex compagni dell'impresa dei Mille. Alcuni garibaldini vengono fucilati sul posto senza processo. Garibaldi viene ferito a una gamba e tratto in arresto (soggiornerà per un periodo al forte del Varignano, e poi a Spezia)

. Successivamente, Garibaldi e i suoi vennero amnistiati.

Prosegue la strada della diplomazia

. Intanto proseguono le trattative diplomatiche con la Francia

  • 1864: il governo si impegna con la Francia a difendere Roma e chiede, però, il ritiro delle truppe francesi entro due anni
  • Nello stesso anno viene deciso il trasferimento della capitale da Torino a Firenze

Da Mentana a Porta Pia

  • 1867: Garibaldi tenta nuovamente di prendere Roma ma viene fermato a Mentana dalle truppe francesi
  • 1870: nel corso della guerra franco-prussiana, quando, dopo la sconfitta di Sedan, Napoleone III cade, il governo italiano decide di attaccare Roma.
  • 20 settembre 1870: breccia di Porta Pia

. L'annessione del Lazio al Regno d'Italia fu successivamente votata con un plebiscito.

Rottura fra Stato italiano e Chiesa cattolica e progressiva distensione

  • Nel maggio del 1871 il governo italiano cercò di rassicurare il papa circa il riconoscimento della sua autonomia e della dignità di un capo di Stato con la Legge delle guarentigie
  • Con la presa di Roma del 20 settembre si apre un periodo di tensione fra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica (Pio IX non riconoscerà la Legge delle guarentigie); il papa inviterà i cattolici a non partecipare alla vita politica. La distensione arriverà, progressivamente, dalla fine dell'Ottocento e si concluderà nell'Italia fascista, con i Patti Lateranensi (1929).

La Terza guerra d'indipendenza

Giugno-agosto 1866

Trentino, Veneto e Venezia Giulia sono ancora austriaci

  • La questione di questi territori veniva affrontata dall'Italia con l'alleanza con la Prussia nella guerra austro-prussiana.
  • La guerra per l'Italia è un disastro; l'esercito italiano è battuto a Custoza (Mantova) e la marina è sconfitta e danneggiata nella battaglia navale di Lissa (Croazia).
  • L'unica vittoria italiana viene ottenuta dall'esercito di volontari guidato da Garibaldi (battaglia di Bezzecca), al quale era stato dato il compito di conquistare il Trentino.

. Tuttavia l'Austria viene battuta dalla Prussia a Sadowa e l'Italia, alleato prussiano, può trarre qualche vantaggio dalla vittoria dei suoi alleati

La vittoria dei prussiani assegnerà il Veneto, ma non il Trentino e la Venezia Giulia, all'Italia

TELEGRAFI DELLO STATO Ufficio di 96. Parole tassate N. delle quali la lingosggio erdiaario N. Spedito il 160 destinazione ora Presentato [ Nemera Via air UBclo'd Lodicesjool erratunli del dispaccio In queste tabelle nulla · · orgasral da chi redigo li diệpsosio, "(Destinatario) Comando Supremo (Indirizzo) Ho rimento Only Jamais nº 1093. ITeste) all Dijo. 9. Garibaldi

  • Garibaldi così dovrà ritirarsi dalle terre in cui aveva vinto, ma che la diplomazia non affidava all'Italia (è in questa occasione che Garibaldi, a un telegramma del generale La Marmora, che lo invitava a ritirarsi, rispondeva in modo asciutto: "Obbedisco")

I confini italiani dopo la Terza guerra d'indipendenza

EN Lanceck 5 Graz Kannand M P E R- 0 C € ra Kigerfuß Maribor dige € Fond Tolram Calle C U S TUR 0 The ring tubing Treni 0 Gorizia 1 Zagabria Pavo Mesta V Ineste N G A Brcicia Venezu Fune Moban Gran Chicosia Isfria Povigna P FGLMA girira Ferrara 6Comacchio Làng www E bm Bologna Vices amn Poloia LuCCE Prato in Toscana st. faferen MARINO Fresm Fano Firenze Şeniça sa prno . Lan Banca caro, Camonica Palou U Galfo Farendo S Aparges"- Rimini di Romagna

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.