Unità di Apprendimento 1: Strutture Organizzative Aziendali

Slide about Unità di Apprendimento 1. Il Pdf, pensato per l'università e la materia di Economia, illustra le strutture organizzative aziendali, la struttura funzionale e i criteri di raggruppamento delle attività, con diagrammi esplicativi.

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18 pagine

Unità di apprendimento 1
Elementi di economia e
organizzazione aziendale
Unità di apprendimento 1
Lezione 3
Le strutture organizzative

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Unità di apprendimento 1

Elementi di economia e organizzazione aziendale

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  • cosa sono le funzioni e le divisioni aziendali
  • cosa significa organizzazione a matrice e organizzazione basata sui progetti

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La struttura semplice

  • La struttura organizzativa più elementare è la struttura semplice, costituita da poche unità organizzative, coordinate prevalentemente attraverso la gerarchia.
  • livello di formalizzazione dell'organizzazione è molto basso: non esistono descrizioni di procedure, mansionari e, talvolta, neppure l'organigramma (gruppo di pari). Alcune funzioni affidate a persone con altre mansioni (piccole imprese).

Vertice Assistente direzionale Unità di progettazione Unità di consulenza 4/18

La struttura funzionale

  • In una struttura funzionale le unità organizzative al primo livello gerarchico sono progettate raggruppando le attività in base allo svolgimento di una funzione comune, secondo il criterio di raggruppamento orientato agli input.

Vertice Direzione qualità Gestione risorse umane Sistemi informativi Amministrazione e finanza Direzione commerciale Direzione produzione Direzione ricerca e sviluppo Direzione logistica Marketing Vendite Manutenzione Prodotto A Acquisti Vendite Italia Reparto 1 Prodotto B Magazzino Vendite estero Reparto 2 Spedizioni 5/18

La struttura funzionale: Criteri di raggruppamento

Vertice Direzione qualità Gestione risorse umane Criterio INPUT (funzione) Sistemi informativi Amministrazione e finanza Criterio INPUT (funzione) Direzione commerciale Direzione produzione Direzione ricerca e sviluppo Direzione logistica Marketing Vendite Manutenzione Prodotto A Acquisti Vendite Italia Reparto 1 Prodotto B Magazzino Criterio INPUT (funzione) Vendite estero Reparto 2 Spedizioni Criterio OUTPUT (geografica) Criterio INPUT (funzione) Criterio OUTPUT (prodotto) 6/18

La struttura funzionale: Organigramma

DIREZIONE GENERALE DIREZIONE AMMINISTRATIVA DIREZIONE MKTG & COM. DIREZ COMMERCIALE DIREZIONE PERSONALE DIREZIONE PRODUZIONE DIREZIONE RSS MARKETING E RICERCA COMUNICAZIONE CORPORATE AMMINISTRAZIONE E ORGANIZZAZIONE FORMAZIONE E SELEZIONE 7/18

La struttura funzionale: Efficienza e Diffusione

Concentrazione delle attività in un'unica funzione Riduzione dei costi per effetto delle economie di scala Aumento delle competenze specialistiche EFFICIENZA Orientamento alla massimizzazione dell'efficienza nello svolgimento delle attività Diffusione In contesti stabili Struttura adatta in presenza di una forte omogeneità di prodotto-mercato-cliente Difficoltà di integrazione delle attività funzionali in una logica di prodotto-mercato-cliente Eventuale introduzione di meccanismi di collegamento ad hoc per facilitare il coordinamento tra le funzioni 8/18

La struttura divisionale

  • La forma divisionale risponde ai limiti della struttura funzionale seguendo i criteri di raggruppamento orientati agli output.
  • Tale configurazione organizzativa presenta le unità di primo livello create con criteri alternativamente di prodotto, di cliente, di area geografica. Le unità organizzative così progettate sono dette divisioni o business unit e costituiscono a tutti gli effetti delle piccole aziende nell'azienda, con la replicazione delle principali funzioni di linea.

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La struttura divisionale per prodotto

  • Divisionale per prodotto
  • Costituzione di business unit separate per ogni prodotto o famiglia di prodotto o servizio, che abbiano una certa consistenza in termini di volumi tali da richiedere una modalità di gestione ed esecuzione specifica delle diverse funzioni aziendali.
  • Perdita delle economie derivanti dalla larga scala e la specializzazione delle risorse.

Vertice Business unit Prodotto A Business unit Prodotto B Direzione commerciale Direzione commerciale Direzione produzione Direzione produzione Direzione ricerca e sviluppo Direzione ricerca e sviluppo Direzione logistica Direzione logistica 10/18

La struttura divisionale per cliente

  • Divisionale per cliente
  • Costituzione di business unit separate per ciascuno dei diversi mercati a cui l'azienda si rivolge, per rispondere in modo efficace e rapido ai diversi segmenti di clientela.
  • Perdita di efficienza.

Vertice Business unit Grandi clienti Business unit Clientela retail Direzione commerciale Direzione commerciale Direzione operations Direzione operations 11/18

La struttura divisionale per area geografica

  • Divisionale per area geografica
  • Costituzione di business unit separate per la gestione delle attività nelle diverse regioni o paesi. L'elemento chiave di questo tipo di strut- tura è dato dalla capacità di risposta lo- cale, intesa come massimizzazione del tentativo di essere in linea con il mercato di sbocco. A fronte di tale vantaggio, si evidenziano, quindi i tipici punti di de- bolezza delle strutture divisionali, quali impossibilità di perseguire economie di scala e dispersione delle competenze.

Vertice Business unit Europa Business unit Nord America Direzione progettazione Direzione progettazione Direzione produzione Direzione produzione Direzione commerciale Direzione commerciale 12/18

La struttura divisionale: Efficacia e Diffusione

Integrazione delle attività correlate a uno specifico output Capacità di risposta alle esigenze del cliente Diffusione In contesti complessi e diversificati Struttura tipica di aziende multiprodotto, rivolte a diversi segmenti di mercato operanti in più aree geografiche Rapidità di risposta e capacità di adattamento ai cambiamenti del contesto Riduzione della possibilità di perseguire economie di scala e specializzazione delle risorse Orientamento alla massimizzazione Intrinseca duplicazione delle risorse EFFICACIA dell'efficacia nell'ottenimento dei risultati di business 13/18

La struttura ibrida

La struttura ibrida nasce dall'esigenza di coniugare obiettivi di efficienza e di efficacia, quando questi obiettivi pesano in maniera molto diversa per le differenti parti dell'organizzazione; vengono quindi utilizzati criteri di raggruppamento dissimili anche allo stesso livello gerarchico, dando origine a una configurazione definita ibrida. La struttura organizzativa ibrida prevede l'utilizzo di diversi criteri di raggruppamento per definire le unità organizzative al primo livello gerarchico, con una compresenza di criteri di tipo funzionale e di tipo divisionale.

Obiettivi di efficienza: struttura funzionale

Direzione qualità Gestione risorse umane Sistemi informativi Amministrazione e finanza Area commerciale estero Area commerciale Italia Direzione produzione Direzione tecnica Divisionale per area geografica Vertice Obiettivi di efficienza: struttura divisionale efficacia Obiettivi di efficienza e di efficacia: struttura ibrida Funzionale 14/18

La struttura a matrice

  • Nell'organizzazione a matrice, per alcuni aspetti delle attività, le risorse rispondono, per esempio, al responsabile funzionale, mentre, per altri aspetti, rispondono al responsabile di area geografica, di prodotto o di mercato. Ciò implica che la stessa unità organizzativa è governata da più di un capo, venendo meno il principio dell'unicità del comando.

FUNZIONALE (unità) Impianti elettrici e meccanici Prevenzione incendi Progetto palazzo uso uffici area Milano Progetto centro direzionale area Roma DIVISIONALE (progetto) 15/18

La struttura a matrice: Project-based organization

  • Quando la dimensione di progetto prevale su quella funzionale, si ha, poi, una struttura di tipo project-based organization, in cui le funzioni perdono il valore di linea gerarchica e diventano centri di competenza. L'organizzazione a matrice presenta, tuttavia, notevoli difficoltà di gestione, riconducibili ai seguenti aspetti: la duplicità del comando può rendere confusa e conflittuale la gestione delle risorse umane;
  • la complessità organizzativa comporta conseguenti costi di gestione, legate alla moltepli- cità di risorse.

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La struttura a matrice: Organigramma

DIREZIONE GENERALE DIREZIONE ACQUISTI DIREZIONE PRODUZIONE DIREZIONE VENDITE DIREZIONE PERSONALE DIREZIONE PRODOTTO A Organi acquisti prodotto A Produzione prodotto A Vendite prodotto Organi personale prodotto A DIREZIONE PRODOTTO B Organi acquisti prodotto B Produzione prodotto B Vendite prodotto B Organi personale prodotto B DIREZIONE PRODOTTO C Organi acquisti prodotto C Produzione prodotto C Vendite prodotto C Organi personale prodotto C 17/18

Agenzia delle Entrate

Direttore Ufficio Pianificazione e Controllo Settore Comunicazione Istituzionale Ufficio Sistemi e Processi Ufficio Studi Direzione Centrale Accertamento Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Direzione Centrale Audit e Sicurezza Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Direzione Centrale del Personale Direzione Centrale Amministrazione Direzioni Regionali 18/18

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