Il realismo e il naturalismo nella prosa spagnola del XIX secolo

Documento da eCampus Universit sul realismo e naturalismo nella prosa spagnola del XIX secolo. Il Pdf esplora l'evoluzione del romanzo, dal romanzo a tesi all'impersonalit dell'autore, con l'influenza del determinismo, per la materia Letteratura a livello universitario.

Mostra di più

12 pagine

1
Corso di Laurea:
Insegnamento:
Numero lezione:
Titolo:
Il realismo
Quando si parla di prosa nella Spagna del XIX si parla essenzialmente di due
correnti letterarie: il realismo ed il naturalismo, anche se quest'ultimo, spesso,
viene considerato solo una fase, una variante del primo. Il romanzo, dopo un
periodo di crisi, acquisisce nuova verve dopo la metà del secolo, come
conseguenza più o meno diretta della rivoluzione borghese del 1868 ("La
Gloriosa"); sul suo sviluppo influì, naturalmente, la nuova situazione socio-
politica spagnola, di cui in qualche modo questa letteratura si fa riflesso; a
questo proposito, va ricordato come la situazione spagnola fu particolarmente
movimentata nel periodo: ad un notevole incremento demografico registrato ad
inizio secolo, infatti, non corrispose un'adeguata situazione economica, che anzi
peggiorò a causa della riduzione del flusso di capitali dalle Americhe (dovuto
all'indipendenza di molte delle colonie tra 1814 e 1830) e alla totale mancanza
di una mentalità che fosse atta a produrre nuovi capitali. L'industria riuscì
comunque a fiorire a partire dagli anni Quaranta grazie a capitali stranieri, e gli
effetti immediati di questa crescita furono l'emigrazione di massa dei braccianti
verso le città e la nascita di una classe agiata che controllava i capitalisi potrebbe
dire che il realismo è legato a sogni e delusioni della borghesia, e la sua prima
tappa sarà il romanzo a tesi; il naturalismo è invece legato all'analisi della
miseria economica e umana delle periferie umane.
Tornando alla situazione sociale spagnola, l'aristocrazia, comunque, non
perse affatto i suoi poteri (né nella fase rivoluzionaria, tantomeno con la
restaurazione del 1875), e continuò ad esercitare la sua influenza anche grazie al
fenomeno del caciquismo, vera e propria trasposizione del feudalesimo nel XIX
secolo; anche la Chiesa, sempre conservatrice, non favorì certo lo sviluppo e
l'ascesa politica e sociale della nuova classe borghese.
2
Corso di Laurea:
Insegnamento:
Numero lezione:
Titolo:
Dopo una prima fase costituita dal romanzo a tesi (dove la difesa del
proprio ideale da parte dell'autore, anche attraverso commenti e precisazioni,
spesso rischia di compromettere la presunta oggettività della narrazione
realista), il focus dei romanzieri si sposta molto più spesso sulla vita di
campagna, o delle piccole città, piuttosto che sulla vita cittadina: protagonisti
diventano quindi il conflitto ideologico tra un protagonista liberale e un cacique
(ma può essere anche vero il contrario, un cacique liberale che si scontra con un
contesto conservatore), lo scontro tra città e campagna, la vita a contatto con la
natura, le bellezze paesaggistiche (ma non solo) di una determinata regione,
caratteristica che condividerà anche con il naturalismo, il quale pure predilige la
vita di campagna rispetto a quella di città, il conflitto tra natura e cultura
piuttosto che quello tra uomo e società.
Potremmo dire che il realismo, sul piano letterario, ebbe il terreno
preparato dal costumbrismo (che abbiamo analizzato nelle lezioni precedenti),
con la sua attenzione alla gente comune, alla lingua parlata e alle vicende
quotidiane, ma anche dal folletín ereditò una nuova sensibilità verso i problemi
sociali e le loro cause; decisive furono anche le numerose traduzioni degli autori
inglesi e francesi del Sette e Ottocento (Fielding, Defoe, Dickens, Lesage, Balzac,
Flaubert, Stendhal), che però riconoscevano il loro debito verso la letteratura
spagnola dei Siglos de Oro: ecco allora che la letteratura straniera diventa ponte
(paradossalmente) tra la letteratura spagnola del XIX e quella del XVII secolo
(frequenti diventeranno i richiami a Cervantes nei romanzi di questo periodo).

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Il realismo nella prosa spagnola del XIX secolo

Quando si parla di prosa nella Spagna del XIX si parla essenzialmente di due correnti letterarie: il realismo ed il naturalismo, anche se quest'ultimo, spesso, viene considerato solo una fase, una variante del primo. Il romanzo, dopo un periodo di crisi, acquisisce nuova verve dopo la metà del secolo, come conseguenza più o meno diretta della rivoluzione borghese del 1868 ("La Gloriosa"); sul suo sviluppo influì, naturalmente, la nuova situazione socio- politica spagnola, di cui in qualche modo questa letteratura si fa riflesso; a questo proposito, va ricordato come la situazione spagnola fu particolarmente movimentata nel periodo: ad un notevole incremento demografico registrato ad inizio secolo, infatti, non corrispose un'adeguata situazione economica, che anzi peggiorò a causa della riduzione del flusso di capitali dalle Americhe (dovuto all'indipendenza di molte delle colonie tra 1814 e 1830) e alla totale mancanza di una mentalità che fosse atta a produrre nuovi capitali. L'industria riuscì comunque a fiorire a partire dagli anni Quaranta grazie a capitali stranieri, e gli effetti immediati di questa crescita furono l'emigrazione di massa dei braccianti verso le città e la nascita di una classe agiata che controllava i capitalisi potrebbe dire che il realismo è legato a sogni e delusioni della borghesia, e la sua prima tappa sarà il romanzo a tesi; il naturalismo è invece legato all'analisi della miseria economica e umana delle periferie umane.

Tornando alla situazione sociale spagnola, l'aristocrazia, comunque, non perse affatto i suoi poteri (né nella fase rivoluzionaria, né tantomeno con la restaurazione del 1875), e continuò ad esercitare la sua influenza anche grazie al fenomeno del caciquismo, vera e propria trasposizione del feudalesimo nel XIX secolo; anche la Chiesa, sempre conservatrice, non favorì certo lo sviluppo e l'ascesa politica e sociale della nuova classe borghese.

1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Lettere Dopo una prima fase costituita dal romanzo a tesi (dove la difesa del proprio ideale da parte dell'autore, anche attraverso commenti e precisazioni, spesso rischia di compromettere la presunta oggettività della narrazione realista), il focus dei romanzieri si sposta molto più spesso sulla vita di campagna, o delle piccole città, piuttosto che sulla vita cittadina: protagonisti diventano quindi il conflitto ideologico tra un protagonista liberale e un cacique (ma può essere anche vero il contrario, un cacique liberale che si scontra con un contesto conservatore), lo scontro tra città e campagna, la vita a contatto con la natura, le bellezze paesaggistiche (ma non solo) di una determinata regione ... , caratteristica che condividerà anche con il naturalismo, il quale pure predilige la vita di campagna rispetto a quella di città, il conflitto tra natura e cultura piuttosto che quello tra uomo e società.

Potremmo dire che il realismo, sul piano letterario, ebbe il terreno preparato dal costumbrismo (che abbiamo analizzato nelle lezioni precedenti), con la sua attenzione alla gente comune, alla lingua parlata e alle vicende quotidiane, ma anche dal folletín ereditò una nuova sensibilità verso i problemi sociali e le loro cause; decisive furono anche le numerose traduzioni degli autori inglesi e francesi del Sette e Ottocento (Fielding, Defoe, Dickens, Lesage, Balzac, Flaubert, Stendhal), che però riconoscevano il loro debito verso la letteratura spagnola dei Siglos de Oro: ecco allora che la letteratura straniera diventa ponte (paradossalmente) tra la letteratura spagnola del XIX e quella del XVII secolo (frequenti diventeranno i richiami a Cervantes nei romanzi di questo periodo).

2 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 11/S1 Il secondo Ottocento. Il Realismo 1 Facoltà di Lettere Il realismo

Il romanzo realista e la borghesia

Parlando del romanzo realista, è interessante sottolineare come la borghesia al potere in questo periodo non ha un vero e proprio modello culturale, per cui spesso imita usi, gusti e comportamenti dell'aristocrazia; questo porterà alla nascita di alcune figure letterarie come il parvenu, l'individuo che asceso socialmente non riesce ad assimilare la nuova condizione (un tipo particolare ne è l'indiano o il jandalo, cioè l'emigrante che ritorna arricchito dalle Americhe), o il cursi, termine intraducibile in altre lingue, ma che indica colui che invece ostenta questo nuovo codice di comportamento, che però in realtà non gli appartiene.

Ma all'interno della stessa classe borghese c'è anche una reazione opposta a quella del parvenu e del cursi, ed è quella di chi, invece, cerca nostalgicamente di recuperare i vecchi valori di vita, le antiche abitudini, le antiche istituzioni, i paesaggi che, con l'avvento della nuova società, sente che si vanno irrimediabilmente a perdere.

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 11/S1 Il secondo Ottocento. Il Realismo 1 Facoltà di Lettere Il realismo

Caratteristiche del realismo

Il realismo nell'arte secondo Jakobson

Sarà importante, prima di analizzare più da vicino le caratteristiche del realismo spagnolo, cosa intendiamo con tale termine.

Jakobson, nel suo Il realismo nell'arte (1921), parte dal presupposto che si definiscano realiste quelle opere che «ci sembrano verosimili, fedeli alla realtà», anche se riconosce subito che su questa 'verosimiglianza' influisce la posizione tanto dell'autore quanto del lettore (ad esempio, un lettore progressista potrebbe non indentificare come verosimile un'opera di un autore conservatore e viceversa); definisce poi la corrente letteraria realista come quella che «si è posta il fine di riprodurre la realtà nel modo più fedele possibile e che aspira al massimo della verosimiglianza», in cui si possono notare la caratterizzazione inessenziale (il soffermarsi sui particolari della borsetta nella descrizione del suicidio di Anna Karenina di Tolstoj) e la motivazione consequenziale (le spiegazioni psicologiche delle azioni dei personaggi) [prendo le citazioni da M. G. Profeti, L'Ottocento, op. cit, pp. 270-271).

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 11/S1 Il secondo Ottocento. Il Realismo 1 Facoltà di Lettere Il realismo

Il realismo in Mimesis di Auerbach

Anche Auerbach, in Mimesis (1946), nota come caratteristica del realismo la riduzione del generale al particolare, sottolineando come i testi realisti tendono all'ipotassi (l'uso quindi di una o più proposizioni subordinate collegate ad una principale) per ordinare i significati all'interno di un discorso, quasi a voler riflettere l'ansia dei protagonisti di poter controllare un mondo che si percepisce invece come sfuggente; anche la descrizione dei paesaggi diventa, in quest'ottica, una subordinazione del particolare (gli oggetti) al generale (l'individuo), e non sarà superfluo ricordare come Balzac (come lo stesso Auerbach ricorda) riteneva che gli oggetti siano un'estensione della psiche del personaggio.

Se gli oggetti sono estensione del personaggio, è però anche vero che lo stesso personaggio è, a sua volta, sineddoche della classe sociale cui appartiene, per cui il romanzo realista diventa, almeno nelle intenzioni, l'espressione concreta del mondo reale, ma attraverso la visione di un autore del mondo che lo circonda: non la realtà oggettiva, quindi, ma una visione codificata di essa.

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 11/S1 Il secondo Ottocento. Il Realismo 1 Facoltà di Lettere Il realismo

Il realismo moderno secondo Auerbach

Auerbach nel suo Mimesis ci dice anche quali siano, secondo lui, le caratteristiche del realismo moderno: esso, a suo dire, è caratterizzato dalla rappresentazione seria della realtà quotidiana; dal fatto che i ceti inferiori siano assurti ad oggetto delle opere letterarie non più in chiave ironica, bensì in chiave seria e problematico-esistenziale; e dal fatto che questa quotidianità sia ora presa dalla realtà contemporanea.

Particolarmente innovative sono quindi la prospettiva problematica, seria (e non più quindi esclusivamente ironica) con cui si guarda alle classi sociali inferiori, e il fatto che ci si concentri sul quotidiano, su personaggi e aspetti di cui la letteratura sembrava essersi 'dimenticata'. In base a queste caratteristiche, i protagonisti delle opere letterarie saranno ora commercianti, artigiani, contadini, schiavi ...; l'ambientazione sarà la casa, il laboratorio, la bottega, i campi; l'argomento trattato sarà il matrimonio, il lavoro, i figli ...

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 11/S2 Il secondo Ottocento. Il Realismo 1 Facoltà di Lettere Il realismo in Spagna

Tecnica e fasi evolutive del realismo in Spagna

Tecnica realista in Spagna

Per quanto riguarda la tecnica realista, potremmo dire che in Spagna si è sviluppata in tre fasi, che ha portato gli autori alla ricerca di una prosa che rispondesse alle esigenze del nuovo tipo di romanzo:

  • allacciando quadri di costume attraverso una trama romanzesca (Fernan Caballero);
  • dando sempre maggior importanza all'elemento narrativo (Alarcón);
  • concentrandosi sulla descrizione della realtà fisica, sull'analisi psicologica e sul dialogo (Galdós).

Fasi evolutive del genere realista

Anche il genere realista potremmo dire che ha tre fasi evolutive:

  • gli inizi, ancora impregnati di romanticismo (Fernán Caballero e Alarcón);
  • l'apogeo (Valer, Pereda, Galdós);
  • il naturalismo e l'influenza idealista (Galdós, Pardo Bazán, Clarín)

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.