Appunti su José de Espronceda, poeta romantico spagnolo

Documento da eCampus Università su Lettere. Il Pdf, un capitolo di libro, analizza la vita e le opere di José de Espronceda, poeta romantico spagnolo, con focus su "El estudiante de Salamanca" e "El diablo mundo", utile per lo studio della Letteratura a livello universitario.

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Corso di Laurea:
Insegnamento:
Numero lezione:
Titolo:
José de Espronceda
Il poeta che meglio incarna lo spirito romantico in questa prima fase è senza
dubbio l'irrequieto José de Espronceda (1808-1842); di famiglia benestante,
diede subito prova del suo antiassolutismo partecipando alla società segreta de
"Los numantinos", il che gli valse un breve periodo di reclusione; spostatosi a
Lisbona, entra a contatto con un gruppo di liberali spagnoli esiliati, ma poi si
trasferisce a Londra assieme a Teresa Mancha, di cui si era innamorato.
Parteciperà alla Rivoluzione francese del 1830 e ad un complotto (fallito) contro
Ferdinando VII, ma quando torna a Parigi e trova Teresa sposata con un altro
uomo, la rapisce. Tornato in Spagna grazie all'amnistia (1833) verrà
abbandonato da Teresa, ma si dedicò alla vita politica mettendo la sua voce al
servizio del popolo e del proletariato, seguendo sempre un ideale di uguaglianza
e di libertà; verrà anche eletto deputato, ma senza poter dare il suo apporto, in
quanto nello stesso anno morì a causa di un'infezione alla laringe.
La vita di Espronceda può ricordare quella di Larra, cui lo accomuna sia la
turbolenza sentimentale, sia il disinganno di fronte al fallimento delle proprie
illusioni; ma se quello riusciva ad esprimere il suo sentimento con aristocratico
contegno, tendenzialmente velato di pessimismo, Espronceda è invece il poeta
della disperazione e dell'entusiasmo, che reagisce sempre, in maniera
estremamente vitale, a qualsiasi tipo di stimolo, che sia doloroso o piacevole.
La produzione poetica iniziale di Espronceda risente ancora dell'influenza
neoclassica, dove troviamo anche opere politiche come A la patria, canción
patriótica o A la muerte de don Joaquín de Pablo, o l'incompleto poema epico (in
ottave reali) El Pelayo.
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Corso di Laurea:
Insegnamento:
Numero lezione:
Titolo:
Il 1834 è l'anno di rottura per l'autore, che passerà all'esaltazione della
piena libertà individuale, dando voce nei suoi testi a figure emarginate, che
vengono presentate come vittime di una società ipocrita ed indifferente: ecco
allora che La canción del pirata esalta l'individualismo anarchico del poeta, il
Canto del cosaco mostra un'immagine dell'Europa decadente di fronte all'impeto
vitale dei cosacchi, El mendigo ci mostra il cinico disprezzo di questi per la
società codarda e l'esaltazione di una vita miserabile ma libera, El verdugo
mostra il risentimento del boia nei confronti della società, del cui odio si sente
vittima, mentre El reo de muerte presenta un forte contrasto tra piacere e dolore,
i rumori di una baccanale e l'ansia del condannato.
Espronceda è anche poeta dell'amore (A Jarifa en una orgía e, soprattutto,
Canto a Teresa, incluso nel secondo canto del Diablo mundo, in cui riecheggia
l'esperienza amorosa personale dell'autore), e sarà l'iniziatore in Spagna della
poesia cavalleresca con l'incompiuto Canto del cruzado (1832); pinteressante
risulta però il suo romanzo storico Sancho de Saldaña, ambientato alla corte
medievale di Sancho IV; il protagonista, da sempre innamorato di Leonor, per un
periodo si invaghisce dell'ebrea Zoraida ma, stancatosi di lei, cerca di recuperare
l'amore della sua prima amata; questo viene però impedito dal fatto che ella è
figlia di una famiglia rivale ai Saldaña, e solo dopo varie peripezie Leonor (per
salvare il fratello) acconsentirà al matrimonio; proprio a questo punto, però,
verrà uccisa per vendetta da Zoraida; Sancho de Saldaña, ormai deluso e
tormentato, si ritira in un convento. È evidente nell'opera il modello di Scott, e
tratti tipicamente romantici sono le ambientazioni, i paesaggi e la malinconia del
protagonista una volta resosi conto che non potrà mai raggiungere quella vita e
quell'ideale di amore a cui aveva aspirato.
Ma i due capolavori di Espronceda sono senza dubbio El estudiante de
Salamanca e El diablo mundo, di cui ci occuperemo nelle prossime sessioni.

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José de Espronceda: Il Poeta Romantico Spagnolo

e CAMPUS
UNIVERSITÀ
Corso di Laurea:
Insegnamento:
Numero lezione:
Titolo:
Lettere
José de Espronceda
Il poeta che meglio incarna lo spirito romantico in questa prima fase è senza
dubbio l'irrequieto José de Espronceda (1808-1842); di famiglia benestante,
diede subito prova del suo antiassolutismo partecipando alla società segreta de
"Los numantinos", il che gli valse un breve periodo di reclusione; spostatosi a
Lisbona, entra a contatto con un gruppo di liberali spagnoli esiliati, ma poi si
trasferisce a Londra assieme a Teresa Mancha, di cui si era innamorato.
Parteciperà alla Rivoluzione francese del 1830 e ad un complotto (fallito) contro
Ferdinando VII, ma quando torna a Parigi e trova Teresa sposata con un altro
uomo, la rapisce. Tornato in Spagna grazie all'amnistia (1833) verrà
abbandonato da Teresa, ma si dedicò alla vita politica mettendo la sua voce al
servizio del popolo e del proletariato, seguendo sempre un ideale di uguaglianza
e di libertà; verrà anche eletto deputato, ma senza poter dare il suo apporto, in
quanto nello stesso anno morì a causa di un'infezione alla laringe.

La vita di Espronceda può ricordare quella di Larra, cui lo accomuna sia la
turbolenza sentimentale, sia il disinganno di fronte al fallimento delle proprie
illusioni; ma se quello riusciva ad esprimere il suo sentimento con aristocratico
contegno, tendenzialmente velato di pessimismo, Espronceda è invece il poeta
della disperazione e dell'entusiasmo, che reagisce sempre, in maniera
estremamente vitale, a qualsiasi tipo di stimolo, che sia doloroso o piacevole.

La produzione poetica iniziale di Espronceda risente ancora dell'influenza
neoclassica, dove troviamo anche opere politiche come A la patria, canción
patriótica o A la muerte de don Joaquín de Pablo, o l'incompleto poema epico (in
ottave reali) El Pelayo.

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C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS
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Lettere

La Rottura del 1834 e le Opere di Espronceda

Il 1834 è l'anno di rottura per l'autore, che passerà all'esaltazione della
piena libertà individuale, dando voce nei suoi testi a figure emarginate, che
vengono presentate come vittime di una società ipocrita ed indifferente: ecco
allora che La canción del pirata esalta l'individualismo anarchico del poeta, il
Canto del cosaco mostra un'immagine dell'Europa decadente di fronte all'impeto
vitale dei cosacchi, El mendigo ci mostra il cinico disprezzo di questi per la
società codarda e l'esaltazione di una vita miserabile ma libera, El verdugo
mostra il risentimento del boia nei confronti della società, del cui odio si sente
vittima, mentre El reo de muerte presenta un forte contrasto tra piacere e dolore,
i rumori di una baccanale e l'ansia del condannato.

Espronceda è anche poeta dell'amore (A Jarifa en una orgía e, soprattutto,
Canto a Teresa, incluso nel secondo canto del Diablo mundo, in cui riecheggia
l'esperienza amorosa personale dell'autore), e sarà l'iniziatore in Spagna della
poesia cavalleresca con l'incompiuto Canto del cruzado (1832); più interessante
risulta però il suo romanzo storico Sancho de Saldaña, ambientato alla corte
medievale di Sancho IV; il protagonista, da sempre innamorato di Leonor, per un
periodo si invaghisce dell'ebrea Zoraida ma, stancatosi di lei, cerca di recuperare
l'amore della sua prima amata; questo viene però impedito dal fatto che ella è
figlia di una famiglia rivale ai Saldaña, e solo dopo varie peripezie Leonor (per
salvare il fratello) acconsentirà al matrimonio; proprio a questo punto, però,
verrà uccisa per vendetta da Zoraida; Sancho de Saldaña, ormai deluso e
tormentato, si ritira in un convento. È evidente nell'opera il modello di Scott, e
tratti tipicamente romantici sono le ambientazioni, i paesaggi e la malinconia del
protagonista una volta resosi conto che non potrà mai raggiungere quella vita e
quell'ideale di amore a cui aveva aspirato.

Ma i due capolavori di Espronceda sono senza dubbio El estudiante de
Salamanca e El diablo mundo, di cui ci occuperemo nelle prossime sessioni.

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Lezione nº:
Titolo:
Attività nº:
LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO
LETTERATURA SPAGNOLA 1 B
8/S1
Espronceda. Autori minori
1
Facoltà di Lettere

El estudiante de Salamanca: Analisi e Temi

El estudiante de Salamanca (1840) è un testo polimetrico di 1704 versi
(ottave reali, romances, octavillas) diviso in quattro parti asimmetriche, che unisce
varie tradizioni letterarie come quella di assistere al proprio funerale, il mito del don
Giovanni e la danza della morte; è evidente il gusto per il fantastico e il
truculento, e il protagonista (don Félix de Montemar) si distingue dal don Juan di
Tirso per la negazione della morale, il satanismo e la costante ribellione, che ne
fanno un simbolo compiuto dell'uomo romantico che, nella sua ansia di conoscere il
senso e i confini della realtà, è disposto ad accettare la morte come destino.

L'opera si apre con don Félix che uccide in duello don Diego, fratello di
donna Elvira, sedotta e abbandonata dal protagonista, di cui però è follemente
innamorata, tant'è che nella seconda parte la vediamo morire proprio a causa del
dolore per l'abbandono subito; nella terza parte scopriremo che l'apertura dell'opera
fungeva in realtà da prologo.

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Corso di Laurea:
Insegnamento:
Lezione nº:
Titolo:
Attività nº:
LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO
LETTERATURA SPAGNOLA 1 B
8/S1
Espronceda. Autori minori
1
Facoltà di Lettere

La Trama di El estudiante de Salamanca

Nella terza parte vediamo infatti don Félix (impegnato in una partita a
carte) venir sfidato a duello da don Diego per vendicare la morte di Leonor, il che
porta alla quarta parte; questa si apre con la descrizione del duello, dopo di che don
Félix incontra una misteriosa dama vestita di bianco, che cerca di sedurre; inizia
quindi a seguirla (pur avvisato dalla stessa che questo potrebbe essere pericoloso),
e nel tragitto assiste a quello che scoprirà essere il suo stesso funerale; passeranno
per luoghi e paesaggi tetri, oscuri, surreali, fino ad arrivare alla stanza di un castello
in cui la dama piange sopra la tomba di Leonor; la dama (che Espronceda abilmente
riesce a dare l'impressione al lettore che possa essere il fantasma di Leonor) invita il
protagonista ad abbracciarla, ma don Felix vuole sapere chi sia e le scopre il volto
velato, trovandosi di fronte ad uno scheletro dal cui bacio fatale non può fuggire.

È evidente nell'opera come la dama sembrerebbe simboleggiare la vita
umana, di cui don Félix (che in ogni circostanza mantiene la sua postura arrogante
e di sfida) cerca di carpire il segreto, giungendo infine alla morte.

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Corso di Laurea:
Insegnamento:
Lezione nº:
Titolo:
Attività nº:
LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO
LETTERATURA SPAGNOLA 1 B
8/S1
Espronceda. Autori minori
1
Facoltà di Lettere

El diablo mundo: Progetto e Riflessioni

Ancor più ambizioso nel progetto è El diablo mundo (1840), che vuole
essere (nelle parole dello stesso autore) «cierto trasunto / de la vida del hombre y la
quimera / tras de que va la humanidad entera» [immagine certa / della vita
dell'uomo e la chimera / dietro cui va l'umanità intera] (canto I, vv. 710-712
[traduzione mia]); il poema (incompleto) è diviso in sei canti in cui si alternano
narrazione e dialoghi drammatici, momenti altamente lirici e altri dal valore poetico
praticamente nullo, e si presenta come una riflessione sulla società dell'epoca
e sui grandi problemi metafisici (Dio, l'uomo, il senso della vita e della morte),
senza un vero e proprio piano strutturale ben definito.

Nel prologo spicca la voce di Lucifero, che si dichiarerà poi parte stessa
dell'uomo, di cui conferma la fatale condizione in quanto, come lui, vuol conoscere
cosa c'è oltre la vita, ma non può («víctima yo de mi fatal deseo, / que cumplirse
jamás mis ansias veo!» [vittima io del mio fatal desiderio / che mai vedo soddisfatte
le mie ansie] (Introduzione, vv. 316-317 [traduzione mia]).

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Corso di Laurea:
Insegnamento:
Lezione nº:
Titolo:
Attività nº:
LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO
LETTERATURA SPAGNOLA 1 B
8/S1
Espronceda. Autori minori
1
Facoltà di Lettere

La Trama di El diablo mundo

L'opera si apre con il vecchio don Pablo, deluso dalla vita e rassegnato ad
una triste morte, che viene trasformato (in seguito ad un sogno) nel giovane Adán
(Adamo), che non ha memoria del passato, per cui vive la sua vita carico di illusioni
e di speranze; si scontra però ben presto con la corruzione della società e con il
dolore; incarcerato, verrà 'educato' dal bandito Lucas, la cui figlia (Salada) gli farà
conoscere l'amore, che però sarà ancora una volta fonte di delusione; mano a mano
che avanza la storia, il protagonista si scontrerà ancora con le differenze sociali e
con la sete di ricchezza, fino all'ansia che gli procura l'insondabile mistero
dell'esistenza (nell'ultimo canto, tenterà di rianimare una ragazza morta):
Espronceda sembra volersi qui avvicinare al mistero divino, che non può raggiungere
per l'insufficienza della parola e l'indifferenza del mondo.

All'interno dell'opera, come già accennato, si distingue il Canto a Teresa
(canto II), che di fatto interrompe la narrazione e ricorda la storia d'amore
dell'autore con andamento tipicamente romantico (illusione, realtà, disinganno):

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