Un concetto superato: le razze umane e il razzismo scientifico

Slide sulle razze umane, un concetto superato. Il Pdf esplora l'evoluzione storica delle teorie razziali, dal monogenismo al poligenismo, fino al razzismo scientifico del Novecento e il "Manifesto della razza" italiano. Questo materiale di Storia, adatto per l'Università, è presentato in formato di slide con testo conciso e immagini pertinenti.

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21/03/2010
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RazzaRazza : gruppo di individui (di solito animali) che per un certo
numero di caratteri ereditari simili si possono distinguere da altri
appartenenti alla stessa specie.
Un concetto superato: le razze umaneUn concetto superato: le razze umane
RAZZE,
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UNICITA
NELLA
SPECIE,
VARIABILITÀ
INDIVIDUALE
Presupposti per il razzismo: monogenismo e poligenismoPresupposti per il razzismo: monogenismo e poligenismo
Nel XVIII e XIX erano accettate due teorie che giustificavano la
esistenza delle “razze” umane:
Monogenismo: le diverse razze umane sono il prodotto della “dede--
generazione” generazione” da un unico uomo originario da un unico uomo originario e perfetto creato da Dio.
La meno degradata era quella bianca, la più degradata quella nera.
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La tesi
è
compatibile con la Bibbia che fa discendere la specie umana
da Adamo e le razze dai figli di Noè, con il mantenimento dell’inter-
fertilità fra di esse (criterio di Buffon per la definizione di specie).
Poligenismo: le razze umane sono specie biologiche distintespecie biologiche distinte,
discendenti direttamente da discendenti direttamente da atti creativi differentiatti creativi differenti in svariate
aree della Terra (“Centri di creazione” identificati con le nazioni).
Le differenze tra le razze sono innate ed differenze tra le razze sono innate ed immutabiliimmutabili ed esiste una
evidente gerarchia: all
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evidente gerarchia: all apice i bianchi
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alla base le popolazioni di
colore. Louis Agassiz (1807-1873), svizzero
ma di “scuola” americana e Samuel George
Morton (1799-1851) furono i maggiori asser-
tori di questa teoria.
Nel XVIII e XIX il razzismo fu giustificazio-
ne ideologica per colonialismo e schiavismo.
Louis Agassiz S.G. Morton
21/03/2010
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Il percorso mentale alla base del razzismo scientificoIl percorso mentale alla base del razzismo scientifico
Utilizzando classificazioni basate sulla forma del cranio forma del cranio (dolicocefali e
brachicefali) e dimensione del cranio ed associandovi ad esse valenze
intellettive, alcuni autori, durante l’800, cominciano a parlare di “razze razze
superiorisuperiori” e “razze inferiorirazze inferiori”, anche per giustificare taluni sfruttamenti.
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uso di attributi che qualificano le razze in
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Il percorso mentale del razzismo razzismo scientifico scientifico (in realtà pseudoscientificopseudoscientifico) è:
Luso
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sopravvissute”, “arcaiche”, “pure”, “meticce” … vengono accolte per
sostenere conflitti interni (USA: Bianchi vs Neri) e nazionalistici (razza
ebrea per tedeschi e russi, irlandese per i britannici); i termini razziali
entrano nel linguaggio comune per evocare una valenza biologica che evocare una valenza biologica che
nella realtà non aveva alcuna base scientificanella realtà non aveva alcuna base scientifica (razzismo scientificorazzismo scientifico).
•le differenze razziali sono naturali (innate)
esse si classificano in base a diversi modelli di umanità (razze tipologicherazze tipologiche)
di conseguenza ciascuna razza è naturalmente diversa dall’altra.
Da qui nacquero i termini “purezza di sangue”, “superiorità razziale”, “igiene
della razza” che servirono per propugnare la sterilizzazione dei diversi e
teorizzare la “soluzione finale”.
Metà Ottocento: la razza tipologica. La civiltà dalla razza.Metà Ottocento: la razza tipologica. La civiltà dalla razza.
Il poligenismopoligenismo prese piede a inizio ‘800 e con esso il concetto di razze,
diverse e disuguali fin dall’origine diverse e disuguali fin dall’origine e immutabiliimmutabili nel tempo.
Georges Cuvier fu uno dei primi sostenitori del poligenismo, classificando
le razze umane in tipi: bianca, gialla e nera
(anni ‘10-’20).
Per Samuel Morton i “centri di creazione” delle razze corrispondono al
territorio della loro nazione Caucasici e africani stanno ai due estremi di
territorio
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nazione
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Caucasici
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africani
stanno
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due
estremi
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una scala di merito basata sulla forma del cranio forma del cranio
(anni ’39-’42).
Robert Knox
(1791-1862)
Per Robert Knox, razzista vittoriano di Edimburgo, la civiltà
di un popolo (la sua letteratura, scienza, arte) dipende dalla
razza alla quale esso appartiene (per molti versi anticipò il
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creati per servire i Bianchi. La civiltà dei bianchi è superiore.
C.G. Carus (Lipsia) suddivide le razze in funzione di un loro
ipotetico “valore”, determinato dalle dimensioni del craniodimensioni del cranio:
-“popoli della luce”: massima civiltà (europei, arabi, indiani)
-“popoli crepuscolari”: civiltà intermedia (cinesi, amerindi)
-“popoli della notte”: civiltà infima (africani, oceanici)
Carl Gustav Carus
(1789-1869)

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Anteprima

Un concetto superato: le razze umane

Razza : gruppo di individui (di solito animali) che per un certo numero di caratteri ereditari simili si possono distinguere da altri appartenenti alla stessa specie.

Relazioni fra gruppi: uno schema

RAZZE, VARIETA' UNICITA' NELLA SPECIE, VARIABILITÀ INDIVIDUALE Variabilità discontinua differenze fra gruppi importanti Variabilità continua differenze individuali importanti Le varianze fra gruppi sono grandi quando i gruppi sono separati, piccole quando i gruppi si sovrappongono

Human Races: Classifying People vs Understanding Diversity Guido Barbujani Current Genomics, 2005, 6, 000-000

Presupposti per il razzismo: monogenismo e poligenismo

Nel XVIII e XIX erano accettate due teorie che giustificavano la esistenza delle "razze" umane:

  • Monogenismo: le diverse razze umane sono il prodotto della "de- generazione" da un unico uomo originario e perfetto creato da Dio. La meno degradata era quella bianca, la più degradata quella nera. La tesi è compatibile con la Bibbia che fa discendere la specie umana da Adamo e le razze dai figli di Noè, con il mantenimento dell'inter- fertilità fra di esse (criterio di Buffon per la definizione di specie).
  • Poligenismo: le razze umane sono specie biologiche distinte, discendenti direttamente da atti creativi differenti in svariate aree della Terra ("Centri di creazione" identificati con le nazioni). Le differenze tra le razze sono innate ed immutabili ed esiste una evidente gerarchia: all'apice i bianchi, alla base le popolazioni di colore. Louis Agassiz (1807-1873), svizzero ma di "scuola" americana e Samuel George Morton (1799-1851) furono i maggiori asser- tori di questa teoria.

Nel XVIII e XIX il razzismo fu giustificazio- ne ideologica per colonialismo e schiavismo. Louis Agassiz S.G. Morton

Il percorso mentale alla base del razzismo scientifico

Utilizzando classificazioni basate sulla forma del cranio (dolicocefali e brachicefali) e dimensione del cranio ed associandovi ad esse valenze intellettive, alcuni autori, durante l'800, cominciano a parlare di "razze superiori" e "razze inferiori", anche per giustificare taluni sfruttamenti. L'uso di attributi che qualificano le razze in "primitive", "dominatrici", "sopravvissute", "arcaiche", "pure", "meticce" ... vengono accolte per sostenere conflitti interni (USA: Bianchi vs Neri) e nazionalistici (razza ebrea per tedeschi e russi, irlandese per i britannici); i termini razziali entrano nel linguaggio comune per evocare una valenza biologica che nella realtà non aveva alcuna base scientifica (razzismo scientifico).

Il percorso mentale del razzismo scientifico (in realtà pseudoscientifico) è:

  • le differenze razziali sono naturali (innate)
  • esse si classificano in base a diversi modelli di umanità (razze tipologiche)
  • di conseguenza ciascuna razza è naturalmente diversa dall'altra.

Da qui nacquero i termini "purezza di sangue", "superiorità razziale", "igiene della razza" che servirono per propugnare la sterilizzazione dei diversi e teorizzare la "soluzione finale".

Metà Ottocento: la razza tipologica. La civiltà dalla razza.

Il poligenismo prese piede a inizio '800 e con esso il concetto di razze, diverse e disuguali fin dall'origine e immutabili nel tempo. Georges Cuvier fu uno dei primi sostenitori del poligenismo, classificando le razze umane in tipi: bianca, gialla e nera (anni '10-'20). Per Samuel Morton i "centri di creazione" delle razze corrispondono al territorio della loro nazione. Caucasici e africani stanno ai due estremi di una scala di merito basata sulla forma del cranio (anni '39-'42). Per Robert Knox, razzista vitt di un popolo (la sua letteratura razza alla quale esso appartie Negro Caucasian Mongol determinismo biologico di H.S| Gli africani sono biologicamen quindi non in grado di raggiun( stiche razziali permettono di vi Morton Morton creati per servire i Bianchi. La civiltà dei bianchi è superiore.

C.G. Carus (Lipsia) suddivide le razze in funzione di un loro ipotetico "valore", determinato dalle dimensioni del cranio: ; - "popoli della luce": massima civiltà (europei, arabi, indiani) - "popoli crepuscolari": civiltà intermedia (cinesi, amerindi) - "popoli della notte": civiltà infima (africani, oceanici) Carl Gustav Carus (1789-1869)

Esempi di classificazioni razziali

Blumenbach rigettò la teoria poligenista sull'origine del- l'Uomo ma, pur senza essere sostenitore del razzismo, postulò l'esistenza di 5 razze umane distinte (pur con forme intermedie, formatesi dall'originaria sotto l'azione dell'ambiente e dell'alimentazione) basandosi su criteri di classificazione estetici e anatomici (le tavole craniometri- che di Petrus Camper risalenti al 1791). Johann Friedrich Blumenbach (1752-1840) “ .. .le innumerevoli varietà dell'umanità si fondono una con l'altra con una gradualità impercettibile". Origine monogenica delle razze umane

Le 5 razze umane secondo Blumenbach (1795)

  • Caucasica (bianca, l'archetipo) Volto ovale, i "più belli e attraenti"
  • Malese (olivastra)
  • Americana (rossa)
  • Africana (nera)
  • Mongolica (gialla)

1 5 tipi razziali secondo Blumenbach Americano Mongolico Caucasico Africano Malese TYPES OF THE HUMAN RACE. = Angolo facciale del Camper, pensato per ragioni "estetiche" Cranio di Apollo $ = 100° Apollo Pizio PEL (Bianco europeo) $ = 80° Negro Cranio di negro ¢ = 70° ... Young chimpanzee Cranio di giovane scimpanzé ¢ = 60° J.C.Nott e G.R.Gliddon (1857), in Indigenous races of the earth, ipotizzano che la razza nera sia intermedia tra bianchi e scimpanzè.

Liste di razze umane proposte

AuthorNo. of racesRaces proposed
Linnaeus (1735)6Europaeus, Asiaticus, Afer, Americanus, Ferus, Monstruosus
Buffon (1749)6Laplander, Tartar, South Asiatic, European, Ethiopian, American
Blumenbach (1795)5Caucasian, Mongolian, Ethiopian, American, Malay
Cuvier (1828)3Caucasoid, Negroid, Mongoloid
Deniker (1900)29
Weinert (1935)17
Von Eickstedt (1937)38
Biasutti (1959)53
Coon (1962)5Congoid, Capoid, Caucasoid, Mongoloid, Australoid

Source: Coon 1962, Cohen 1991, and Molnar 1998 T.H. Huxley

Classificazioni ottocentesche non "razziste" (un solo carattere classificatorio)

  • Colore dei capelli (T.H. Huxley, 1870) Ulotrichi (Capelli crespi): Negroidi, Australoidi Cimotrichi (Capelli ondulati): Europoidi Lissotrichi (Capelli lisci): Asiatici orientali
  • Colore della pelle (P.Topinard, 1877) Melanodermi: Neri Leucodermi: Bianchi Xantodermi: Gialli Differenti tonalità (nuances) all'interno di ciascun gruppo identificano razze intermedie

Entrambi parlano di "tipi costanti" ma sono monogenisti e respingono il con- cetto di "razza pura" perché la "variabilità spontanea" dei caratteri morfo- logici è alimentata da cause esterne "selettive" e da rimescolamento "raz- ziale". Nell'uomo esiste una "continuità nella discontinuità"; egli è concepito come "l'unità nella diversità".

Etnie, non razze

Caucasoide Mongoloide Congoide Capoide Australoide Distribuzione delle cinque principali etnie umane nel 1492, secondo Coon (1962)

Il fondamento morale e psicologico del razzismo scientifico

Verso la metà dell'800 il nobile francese Joseph Arthur de Gobineau (1816-1882) scrisse il "Saggio sull'ineguaglianza delle razze" (1853-54) che al momento ebbe scarsa riso- nanza ma che divenne il fondamento dell'ideologo razzista nel secolo successivo. Egli teorizza l'esistenza di un istinto razziale che prova repulsione di fronte agli incroci. Mantiene la divisione di Blumenbach sulle razze ma intro- duce una loro gerarchia basata su presunte caratteristiche morali e psicologiche innate, al fine di "dimostrare" la supe- riorità dei Bianchi sui Neri.

  • Razza bianca (ariana): valori nobili quali l'amore per la li- bertà, l'onore e la spiritualità. Essa è originaria dell'India ma si è mescolata al tipo europeo, in origine giallo, dando vita al tipo teutonico destinato a dominare il mondo
  • Razza gialla: materialista e incapace di pensiero metafisi- sico, avrebbe corrotto (tramite incrocio con i gialli europei) la nobiltà della razza ariana mescolandosi con essa, con- taminandola con il suo materialismo e facendola degene- rare irreversibilmente
  • Razza nera: presenta evidenti limiti intellettivi e sensi svi- luppati all'eccesso. Anch'essa avrebbe degenerato gli ariani. Joseph Arthur de Gobineau 1816-1882 ESSAI SUR L'INÉGALITÉ ... RACES HUMAINES LIBRAIRIE DE PARIS

Razzismo scientifico: diversità biologica -> disuguaglianza valori umani

Il razzismo scientifico fu un movimento organizzato nato nelle università europee e statunitensi a partire dalla seconda metà dell'800, teso a dimo- strare che alcune razze hanno caratteristiche biologico-somatiche correlate con la capacità psico-intellettuali e presenti sia a livello individuale che collettivo; queste qualità influirebbero sul funzionamento della società di appartenenza. Si avrebbe quindi una superiorità biologica e sociale di alcune razze (particolarmente della ariana) su altre (razza nera). I settori che contribuirono maggiormente a definire i paradigmi del razzismo scientifico furono l'antropologia, la zoologia, la genetica e la sociologia. Darwinismo e Positivismo (esaltazione del progresso) gli diedero un background. La sua funzione fu quella di dare un supporto scientifico ed una giusti- ficazione ideologica allo sfruttamento delle colonie e allo schiavismo. La politica fece propri i risultati delle classificazioni biologiche in razze. Negli USA, ad esempio, malgrado l'abolizione della schiavitù (1863), si ebbe a partire dal 1870 un rafforzamento della ideologia razzista, sulla scorta dell'affermarsi del razzismo scientifico e in numerosi stati dell'Unione vennero introdotte leggi discriminatorie (Black Codes), tra le quali la proibizione dei matrimoni misti interrazziali (reato di misce- genation(*): mescolanza razziale). Ebbe altresì inizio la segregazione razziale del popolo nero negli States. (*) Pronuncia: mis-segenèscion Frontespizio dei Black Codes e delle leggi di Jim Crow, 1865 URTLES

Determinismo biologico e Darwinismo sociale

Filosofo positivista, Spencer sostiene che l'eredità biologica (innata) gioca un ruolo preponderante rispetto all'educazio- ne (acquisita) sul destino del singolo individuo. La storia è fatta dalla biologia che assegna a ciascuno il suo ruolo nella società: il posto è deciso dalla natura sin dalla nascita. L'individuo non può modificare la realtà e deve accontentar- si di ciò che la natura (e di riflesso la società) gli assegna. Herbert Spencer (1820-1903) Riprendendo le teorie di Malthus, in Social Statistics (1951) Spencer sottolinea l'importanza della sopravvivenza del più adatto anche nella determinazione del livello raggiunto della società: è quindi la biolo- gia, tramite la selezione naturale, a decidere le disuguaglianze tra i popoli. Quelli meno adattati alla lotta per la sopravvivenza rimangono ad un livello sociale primitivo, quelli più adattati si affermano. I meccanismi della selezione naturale applicata alle società umane sono rappresentati dai conflitti bellici, dalle lotte civili, dalle disuguaglianze sociali.

Sviluppi del razzismo scientifico: miglioriamoci col più forte

Eugenetica : pseudoscienza tesa a preservare la purezza del patrimonio genetico della razza bianca. Sosteneva la necessità di salvaguardare le qualità razziali fisiche e mentali "migliori", impedendo le unioni tra individui di razza o classe sociale diversa e incoraggiando i più "dotati" ad accoppiarsi tra loro (F.Galton, Human Faculty and its Development, 1883). Antroposociologia : G.V. de Lapouge (1895) in Francia e Ammon (1899) in Germania fondano l'Antroposociologia, secondo la quale lo sviluppo spirituale dell'uomo sarebbe in stretta dipendenza del substrato somatico-biologico della razza. L'antroposociologia è un movimento che, esaltando la "selezione del più adatto" (H.Spencer, Social Statistics, 1851, caratterizzante in seguito il darwinismo sociale), propugna la "legge del più forte": in analogia con quanto accade in natura, nelle società operano delle forze selettive in favore dei più "dotati" per intelletto, un giudizio secondo gli autori derivabile dalla forma del cranio (de Lapouge era studioso di craniologia). De Lapouge si comporta in modo "scorretto" quando classifica la raz- za bianca tramite l'indice cefalico, mettendo all'apice il tipo nordico "ariano", più dolicocefalo sia del tipo "alpino" (brachicefalo e "inferio- re" tra i bianchi) che del "mediterraneo" (mesocefalo e poco "attivo"). Sir Francis Galton (1822-1911) Georges Vacher de Lapouge (1854-1936) SYSTÈMES ET FAITS SOCIANE DÉPOT LÊGAL Race Milieu Social

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